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martedì 6 ottobre 2009

215) ACQUA MINERALE, TASSA, PENALIZZAZIONI, DATI, AZIONI.... E SINISTRE ASSURDITA'.


IL DATO:
estrarre acqua minerale può essere un'attività considerata in modo diverso in base alla regione in cui questo avvenga: in mezza Italia chi preleva acqua lo può fare senza problemi, in alcune regioni la quantità di acqua emunta viene tassata, in alcune regioni circa 1 euro a metrocubo, in altre 0,60 euro, nel Veneto fino a qualche settimana fa la tassa in questione era di ben 3 euro a metrocubo, cifra record dell'emungimento nazionale.
cosa significa questo? significa penalizzare le aziende venete rispetto a tutte le altre.
LE CONSEGUENZE: Da tempo il problema è percepito e discusso, e da tempo alcune forze politiche si sono mosse a vari livelli per portare la tassa regionale almeno al livello di quelle delle regioni vicine, anche perchè le aziende coinvolte, ed in particolare quella San Benedetto che dà da vivere a buona parte del nostro territorio (dipendenti, trasportatori, officine e indotto) e che, vista anche il momento storico particolarmente duro per l'economia in genere, annuncia di dover mettere in discussione un non meglio precisato numero di posti di lavoro. Qualcuno sostiene si tratti di esigenze interne di ristrutturazione e che viene colta l'occasione per fare un pò di pulizie... ma tant'è, la tassa esiste, è certamente iniqua e penalizzante, si cerca il modo di non dar modo all'azienda di utilizzarla come pretesto.
LE AZIONI:Come impedire un utilizzo pretestuoso della tassa?
Ovvio: mettendo in atto una serie di azioni volte al ridimensionamento della tassa, ed a muoversi per prima è la sezione Lega Nord di Scorzè che contatta i propri referenti in Regione, comunica con l'Azienda, e produce tra l'altro un volantino informativo ( volantino ) già nel marzo del 2009.

A luglio si insedia la nuova amministrazione (il 7 luglio primo consiglio comunale) e immediatamente si attiva per risolvere la questione.

Anche il PD di Scorzè scrive, si interessa, e chiede di trovare una soluzione per ridurre la tassa in questione e non mettere a rischio i posti di lavoro e viene pubblicato sul sito un documento a firma di due consiglieri comunali che riporto per intero:

Tassa di 3 € al metro cubo sul prelievo di acqua per imbottigliamento
di Gianna Manente e Giuliano Zugno

"Non SI PUÒ non Raccogliere, Soprattutto in questo momento di Difficoltà congiunturale, la pressante richiesta della Ditta S. Benedetto e delle Organizzazioni sindacali RAPPRESENTANTE dei Lavoratori, Che Hanno ripetutamente chiesto alla Regione di Mettere l'azienda in condizioni di Poter concorrere alla pari con Le altre imprese del Settore.
La tassa di tre euro al metro cubo di acqua prelevata, infatti, rappresenta un onere Che pesa sulla Capacità concorrenziale della S. Benedetto ", afferma la cons. Manente. "Va infatti Tenuto presente CHE SI TRATTA di una tassa regionale, la CUI Entità è doppia, in Alcuni casi tripla Rispetto ad altre Regioni, in qualcuna delle qualifiche il Balzello non ESISTE proprio. Evidente E 'venuto questo finisca per essere "punitivo" e discriminante. Siamo, Percio Fortemente preoccupati del grido d'allarme dei Lavoratori dell'azienda e, Che sta SERIAMENTE pensando ad uno Sviluppo produttivo fuori regione ", conclude la cons. Manente.
"Per questo motivo", continua il capogruppo Zugno, "ed anche per Raccogliere l'invito del sindaco alla collaborazione su questo tema, abbiamo Presentato Che una mozione impegna sindaco e Giunta ad Incontrare urgentemente il Presidente della Giunta regionale, e, congiuntamente ad una Delegazione consiliare, il Presidente del Consiglio Regionale insieme ai gruppi ivi rappresentati, per CHIEDERE con forza la revisione della tassa sul prelievo d'acqua.
Abbiamo altresì chiesto al Presidente del Consiglio Comunale di Inserire d'urgenza la discussione dell'argomento al primo consiglio utile, cioè domani sera. Sappiamo di non se la richiesta Sarà accolta, ma ci auguriamo Che prevalga la sensibilità al problema ed il senso di responsabilità.
DOBBIAMO fare tutto il possibile Perchè l'azienda di Scorzè continui a rafforzarsi sul Mercato, garanzia di occupazione per tanti scorzetani ed Fondamentale elemento di serenità economica per numerosissime famiglie. Contare Senza, poi, anche l'stagionale Importanza dell'occupazione e dell'impatto sull'indotto ".
Addirittura il PD in Regione si attiva in merito ed il consigliere Igino Michieletto accusa la maggioranza PDL-LegaNord di prendere in giro le aziende venete e produce il seguente comunicato stampa PD.
A Scorzè viene convocato a fine luglio (meno di un mese dalle elezioni) un Consiglio Comunale che produce un documento condiviso il quale impegna la giunta ad attivarsi immediatamente con la Regione Veneto.

L'ESITO:
La Giunta si muove, i Partiti anche, la Regione Veneto già in settembre abbassa la tassazione come richiesto ed auspicato da TUTTE le forze politiche.
Tutto è bene quel che finisce bene, dirà qualcuno.... e invece c'è un particolare che dovrebbe far pensare oltre che stupire chiunque dotato di logica e razionalità:

L'ASSURDO:
C'è un risvolto incredibile se non assurdo in tutta questa faccenda: parte da Scorzè la richiesta trasversale di ridurre la tassa, anche il Pd si mobilita, Il Consigliere Igino Michieletto del regionale accusa la maggioranza di tergiversare, poi finalmente in Regione si arriva a votare la tanto agognata riduzione dei famigerati 3 euro a metro cubo e cosa succede?
La maggioranza vota la riduzione, la tassa viene ridotta non ostante qualcuno in Regione non abbia votato ed abbia preferito astenersi.
Indovinate chi?
ESATTO!!!! proprio il PD, e la dichiarazione la fa proprio Igino Michieletto.
La coerenza non abita tra le fila del PD.

22 commenti:

Anonimo ha detto...

Bisognerebbe farlo sapere a tutti quelli che lo hanno votato, e a tutti quelli che hanno votato partito democratico.
Vorrei sapere cosa hanno fatto di buono per scorzè in tanti anni a parte fare polemiche inutili e parlarsi addosso a ogni occasione. bla bla bla

loris ha detto...

Pensate che Iginio Michieletto è arrivato a dichiarare che il PD deve allearsi al Pdl per fare un partito contro la Lega.
Robe da no credere, voterebbe Berlusconi pur di tenersi lo scragno.
Probabilmente però non ha fatto i conti con gli ex Ds che di allearsi al Pdl non ci pensano proprio.
Con la faccenda della tassa sull'acqua il Pd si è sputtanato quel pò di amici che avevano.
Casa tutti.

Anonimo ha detto...

L'IMPORTANTE E' CHE SIA STATA RIDOTTA, ORA LA SAMBE NON HA SCUSE PER SPECULARE SUI DIPENDENTI

Tullio ha detto...

si sa, come dice Straniero, Igino Michieletto è un personaggio scomodo...

GG ha detto...

Scomodo anche dentro al PD, bisogna ricordare che se si sono perse le elezioni a Scorzè è a causa di Igino, che con l'inserimento in lista della moglie ha palesato il fatto di voler gestire l'eventuale sindaco Pizzolato. La gente non vuole più saperne dei Micheeti e dei scout.

Speriamo ha detto...

La cosa intollerabile è che ancora adesso quanda parla lui tutto il direttivo del csx obbedisce ciecamente, lui sta sulle balle a tutti ma nessuno si permette di mettere in discussione la sua leadership.
Credo sia giunta l'ora di pensare ad un effettivo ricambio tra le fila del PD scorzetano, ne va della sopravvivenza del centrosinistra che risulta essere poco apprezzato e poco concreto, oltre che internamente diviso.
Auguriamoci che tra i giovani del PD ne esca fuori uno di capace ed in grado di portare il grande Partito Democratico al posto che merita ma per fare questo è necessario che la vecchia classe dirigente del partito si faccia da parte.

Anonimo ha detto...

volevo ricordare che avete vinto le elezioni, governate. non riesco a capire, ancora co ste storie, ma che do coioni.Iniziate a governare i veri problemi de scorzè : casello, 515, buchi di bilancio ecc..

Anonimo ha detto...

Esatto, e dovete anche trovare 700.000 euro della sentenza che avete perso.

arachesostufo ha detto...

Che avete perso???

chi???

la sentenza è relativa a fatti risalenti ai primi anni novanta, lottizzazione pep acquisita a cifre ritenute giustamente non adeguate.

Noi come attuale amministrazione abbiamo l'onere di trovare i soldi per pagare cose di 15/18 anni fa... le responsabilità (se ci sono) vanno addebitate a chi governava all'epoca.

per quanto riguarda i problemi da risolvere: viabilità, casello, bilancio, si sta lavorando alacremente con enti superiori e uffici in modo da rientrare nel patto di stabilità, partire con le opere pubbliche, e portare a casa quanto più possibile di utile e concreto al fine di tutelare paesi e cittadini dall'impatto di casello e opere viarie complementari.

resta l'impegno di rendere la 515 meno invasiva per gli abitanti di via De Gasperi, e si sta studiando la viabilità alla luce degli ultimi eventi (casello in testa).

A breve un consiglio comunale sulle opere complementari ed un incontro pubblico al cinema Elios sulla viabilità.

Straniero ha detto...

La tassa sul prelievo è stata diminuita...bene, molto bene, soprattutto per gli operai che teoricamente dovrebbero avere la garanzia del posto per almeno tre anni, considerando che il provvedimento vale per il triennio 2010/2012...Chi non ha votato? Stavolta devo dire che ha "toppato" ma soltanto per quanto riguarda il rischio di licenziamento degli operai, per il resto ritengo che la tassa sia comunque giusta visto e considerato che 1 mc d'acqua corrisponde a 1000 lt di acqua prelevata sui quali l'azienda ha un guadagno immagino ben superiore ai tre euro che era stata costretta a pagare senza poi considerarne i danni ambientali provocati sulle falde e sul terreno. Ritengo comunque ingiusto che ora la giunta regionale si esalti per questo provvedimento quando ad approvare la legge, che corrisponde alla legge regionale del 19 febbraio del 2007 (Finanziaria)e che imponeva la tassa dei 3 euro sul prelievo fu introdotta proprio dalla giunta stessa...che come ben sapete non è certo in mano al PD...

Anonimo ha detto...

3 euro a metro cubo può sembrare poco, e lo sarebbe se tutte le aziende la pagassero, diventa una cifra enorme invece quando la pagano solo le aziende venete e non tutte le altre, perchè crei una disparità di condizioni su un prodotto (specie l'acqua di primo prezzo) che deve necessariamente costare poco, andando a favorire le ditte di altre regioni che con quei 3 euro pagano il trasporto.
La tassa potrebbe essere anche di 10 euro, ma uguale per tutti.

Per un futuro migliore ha detto...

E' palese come lavorate per l'interesse del paese: per non intaccare l'interesse di qualche vostro sostenitore volete continuare a sovraccaricare il paese di smog e traffico e spostare o creare strade sulle teste dei vostri oppositori. L'interesse del paese viene sempre dopo.... perchè vendete strutture comunali, pagate con i soldi dei cittadini per risarcire Vs errori nella gestione del comune realizzata durante l'amministrazione precedente? Perchè create una nuova area industriale lontano da le già povere, ma pur sempre presenti vie d'accesso, senza però prevederne di nuove? ... confermate sempre e solo quanto avete anticipato durante le elezioni: L'INTERESSE DELLA COMUNITA' E' INFERIORE ALL'INTERESSE DEI VOSTRI ALLEATI!!!

per un futuro migliore ha detto...

Vi ricordo che "l'acqua del sindaco", costa 1 euro a mq, molto meno di quella in bottiglia, e perciò il bene essenziale è comunque garantito. Chi vuole quella in bottiglia la paga, quanto necessario. La San Benedetto non ha certo aumentato le assunzioni, vista la riduzione della tassa e poteva benissimo aumentare il costo finale, senza addebitare alla tassa i suoi problemi. L'unico interesse è il solo profitto dei soci e proprietari che porteranno i soldi all'estero fregandosene dei cittadini, e dei veneti!! SVEGLIA

per un futuro migliore ha detto...

Vi ricordo che "l'acqua del sindaco", costa 1 euro a mq, molto meno di quella in bottiglia, e perciò il bene essenziale è comunque garantito. Chi vuole quella in bottiglia la paga, quanto necessario. La San Benedetto non ha certo aumentato le assunzioni, vista la riduzione della tassa e poteva benissimo aumentare il costo finale, senza addebitare alla tassa i suoi problemi. L'unico interesse è il solo profitto dei soci e proprietari che porteranno i soldi all'estero fregandosene dei cittadini, e dei veneti!! SVEGLIA

Anonimo ha detto...

"Per un futuro migliore", che droghe usi?

per un futuro migliore ha detto...

Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità.
Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero.....

luame man ha detto...

e mona te si ti!
ahahahahahhahahahhahaha

Anonimo ha detto...

SAREBBE ORA DI FARE L'ANTIDOPING A CHI SCRIVE QUESTI COMMENTI.

analchico ha detto...

qualche riflessione in ordine sparso:

- il fatto che la tassa sull'acqua sia piu` alta in veneto che altrove e` frutto di quel concetto a voi molto caro che va sotto il nome di "federalismo fiscale" (concetto che per altro condivido)

- e` ora che ci sia un rinnovamento nella classe politica scorzetana ma non solo nel pd!

- sarebbe comunque un errore di miopia per il pd di scorze` pensare che l'ultima sconfitta dipenda principalmente dalla presenza di Iginio (che cmq podaria ciamarse un fia` fora!!)

- sono stufo di sentire il parallelo tra scout e politica: se un leghista dirige una squadra di calcio, non per questo tutti i giocatori votano lega

- non credo che siano le aziende dell'acqua quelle piu` in crisi in questo periodo

- bevete l'acqua del rubinetto (magari con un po' di limone per togliere il gusto di cloro) che e` buona lo stesso e costa meno !!!

alieno ha detto...

si scrive "non ostante" o "nonostante"? forse qualcun altro oltre a Igino dovrebbe studiare la grammatica...

Anonimo ha detto...

Alessandra: da un colloquio pre-elezioni è emerso che l'Azienda San Benetto non avrebbe investito nè in personale nè in innovazione tecnonologica se non fosse stata abbassata la tassa regionale. Anzi, gli investimenti sarebbero stati spostati in altre Regioni. E' stato doveroso da parte dell'Amministrazione Comunale e di quella Regionale, abbassare la tassa per salvaguardare i posti di lavoro, ri-aprire le assunzioni stagionali, mettere in condizione la San Benedetto di investire nello Stabilimento di Scorzè. Le Amministrazioni hanno mantenuto fede all'impegno, l'Azienda sembra di no.
Inoltre sia il Comune che la Regione avanzano dei crediti che non sono ancora stati saldati; se ciò fosse avvenuto probabilmente non avremmo dovuto vendere lo stabile Comunale. Anche se penso che la vendita, oltre a portare soldi in cassa, sarà un buon investimento per rilanciare la piazza comunale con uno stabile più moderno e funzionale.
Il federalismo fiscale conta poco in questa discussione. Ricordo che l'ottica del federalismo fiscale è anche quella sì di "premiare" le Regioni virtuose ma anche di unificare costi-qualità-servizi. Un esempio fra tutti sono i costi della Sanità Pubblica che al Sud sono un "pozzo nero" e qualitativamente lasciano a desiderare (sia come tempi di prenotazione di un esame sia come informatizzazione generale delle strutture).

Anonimo ha detto...

Alessandra: ritornando alla San Benedetto, credo che "la palla" sia passata ai Sindacati; le Amministrazioni hanno fatto la loro parte (in 2 mesi). Nonostante questo, nell'interesse dei lavoratori sia della San Benedetto che dell'Aprilia, che delle altre realtà in crisi nel nostro territorio, l'Amministrazione ha il dovere di continuare a vigilare nell'interesse dei nostri cittadini.