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sabato 15 marzo 2008

78) DISAGIO GIOVANILE, OGNI MAESTRA HA UNO SCOLARO DISCOLETTO E QUALCHE ALTRO CHE INVECE DI STARE AL SUO POSTO VA AL BAR O IN GIRO A FAR DANNI..


atti vandalici alla scuola media di peseggia, scritte sui muri, lampade e infissi distrutti.

Gli ultimi fatti di Scorzè, ma soprattutto di Peseggia, devono far riflettere, c'è qualcuno che fa e qualche altro che disfa, c'è una amministrazione che restaura una scuola e una masnada di ragazzacci che la imbratta e fa danni, e fin qui nulla di nuovo... le birbantate si fanno da sempre, quello che è cambiato invece è l'atteggiamento dei genitori al fatto di avere un teppistello in famiglia: c'è il bravo genitore che riprende il proprio figliolo e gli spiega che ha fatto una cazzata, e c'è il genitore che difende il proprio pargoletto (lo stesso che armato di spry e spranga ha devastato una scuola pubblica) e gli dice che non è colpa sua, che la responsabilità è del sistema e della società, che il disagio giovanile va capito e assecondato, che le punizioni causano turbe nelle giovani e fragili personalità dei microteppisti.... ai miei tempi qualche cazzata l'ho fatta anch'io, ma una buona dose di sberle didattiche mi hanno fatto soprassedere dall'idea di continuare... e una serie di s'ciafoni pedagogici mi hanno assolutamente convinto mio malgrado della solidità delle argomentazioni.

mi sono anche reso conto che, essendo la scuola un lavoro di squadra, per colpa di qualche lavativo cronico (che faceva "manca" e stava al bar tutto il giorno) e di qualche scolaro birbantello che si faceva spiegare dieci volte le cose al solo scopo di far perdere tempo a tutti, tutta la squadra era in ritardo, non procedeva secondo il programma e avrebbe fatto certo una pessima figura agli esami.
A volte, al piccolo lavativo e allo scolaro discolo starebbe bene uno scapaccione, ma non certo dato dalla maestra che non può per legge, ma dai membri delle proprie rispettive famiglie che hanno il sacrosanto dovere di non danneggiare gli altri.
Il discorso cambia solo se si ha a che fare con bambini con gravi problemi di ritardo nell'apprendimento... o che sono stati assenti per l'influenza, per loro ci sono corsi di recupero e aggiornamento per non rallentare tutta la classe...ma questo è un'altro discorso.

5 commenti:

cesare ha detto...

Ai miei tempi i maestri davano anche qualche bella bacchettata sulle nocche delle mani, e al pomeriggio ci facevano stare in classe a scrivere mille volte di ubbidire al maestro. Poi a casa arrivava la seconda parte a calci nel sedere da mio padre. Altro che disagio.

Anonimo ha detto...

Oggi ci sono le mamme "manager", che portano i bambini a scuola a bordo del fuoristrada da 90mila euro e minacciano di querela chiunque alzi la voce col proprio figlio, maestre comprese.

Anonimo ha detto...

SI E I FIGLI VENGONO ALLEVATI DALLA TIVù A DOSI DI CARTONI VIOLENTI E WRESTLING, E IMPARANO AD ESSERE VIOLENTI E VENDICATIVI.
MAGARI HANNO QUALCHE NONNO CHE INVECE DI STARE IN FAMIGLIA A EDUCARE I RAGAZZI VIENE CHIUSO IN OSPIZIO.

Alianorah ha detto...

Io ho un figlio di 12 anni e sono d'accordo con te. Senza sfociare nella brutalità, ma qualche scapaccione a volte ci vuole.

silvia61 ha detto...

Spero che abbiano una punizione non cattiva ma esemplare, e che si rendano conto che danneggiare le cose comunali vuol dire fare un danno a tutti, anche a se stessi.