:::::::: REGOLE DI CORRETTEZZA::::::::

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venerdì 27 febbraio 2009

175) ELETTRODOTTO SCORZE' PAESE VOLPAGO: per il territorio di Scorzè sarà decisamente migliorativo, eppure....


Volantinaggi, raccolta firme, incontri e sit-in in varie piazze... tutti contro il nuovo elettrodotto... anzi, non tutti, ma una certa parte si, contrari a prescindere... tutti hanno l'impianto elettrico a casa, ma le linee devono gravare sulle teste degli altri: da sempre sul centro abitato di Scorzè esistono linee di alta tensione con tutti i disagi che esse comportano... alta tensione su migliaia di teste, sulle scuole, su interi quartieri...

Oggi finalmente è allo studio la demolizione di queste vecchie linee e ne viene progettata una che passa fuori dai paesi ricalcando in buona parte il tracciato di un elettrodotto già esistente, ma verrà realizzata con nuove tecnologie, con piloni più alti, e viene garantito dai progettisti l'abbassamento delle radiazioni sul terreno.

E allora perchè tanto allarmismo, chi cavalca l'onda del "NO A PRESCINDERE?" chi ha interesse nel aizzare i cittadini con informazioni errate o senza nessuna informazione corretta? E' reale il pericolo? Cosa si sa di preciso? Esiste una documentazione esauriente, chi protesta si è preso la briga di informarsi? Si è sicuri che la nuova linea sia più dannosa di quelle vecchie? A leggere il comunicato stampa del Comune si direbbe di no...
I tecnici ci rassicurano, Terna (già condannata a risarcire gli abitanti di via de Gaperi) garantisce che i nuovi impianti sono sicurissimi.... Se esiste un pericolo reale è giusto informarsi e chiedere garanzie, ma se ciò non fosse a chi giova tanto can can?

Da qualche tempo girano per per le case alcuni personaggi che raccolgono firme "contro l'elettrodotto", e interrogati in merito non hanno saputo dire PERCHE' sono contro, non sanno neppure dove passi, non dicono che il nuovo elettrodotto andrà a sostituire linee ben più impattanti e pericolose.... "mi hanno detto di far firmare tutti".."non so, è contro la corrente, contro l'enel"... "la corrente fa male"... che cazzo vuol dire? anche l'acqua in dosi massicce fa male, anche due chili di cioccolata possono uccidere, dipende dalle dosi.

E se le dosi (0,2 microtesla) vengono garantite e certificate, non esistono problemi.
Qui si parla di un tracciato non ancora certo, e di una linea nuova con piloni che rispettino le normative... il tracciato ipotetico corre in aperta campagna, non si sa ancora esattamente dove, non si sa se ci siano case vicine, quindi ad ora non ci sono i motivi per eliminare l'opera.
Certo che se il tracciato dovesse risultare invasivo o pericoloso sarò il primo ad oppormi, ma trovo prematuro fare una guerra a un'ipotesi.

Ho la sensazione che sia una manovra poco sincera e molto politica...
.
...intanto tutti coloro che sono "contro la corrente" o "contro l'enel" senza indagare sulle effettive condizioni del nuovo impianto dovrebbero dare l'esempio lavando il bucato a mano, usando il forno a legna, o staccando il loro contatore, allora si che sarebbero persone coerenti.
.
queste le associazioni promotrici della lotta: Paeseambiente - Comitato Salvaguardia Ambientale Comunale Volpago del Montello – Silis Morgano - Associazione Grillitreviso Treviso - Legambiente Istrana.

A Scorzè girano per le case con i volantini solo persone di alcuni precisi partiti e purtroppo disinformano e spaventano i cittadini che li ascoltano pur di estorcere qualche firma. Riterrei più utile una corretta informazione piuttosto che una lotta basata sulla disinformazione.

vedi comunicato stampa del Comune di Scorzè in merito agli attacchi della stampa

48 commenti:

Rio ha detto...

A casa mia è venuto uno a dire che bisogna fermare la nuova linea ma non sapeva neanche dove passa e se vicino ci sono case.

p.g. ha detto...

Mancano informazioni complete, la gente quando sente parlare di campi magnetici ha paura. Ma se questo traliccio passa in mezzo alla campagna e distante dalle case non bisogna avere paura, i tralicci ci sono dapertutto.

Tanto per dire... ha detto...

Se avete visto il tracciato, passa a ridosso del centro di Cappella.

E poi vorrei informare il caro Gabriele che il nuovo elettrodotto non è costruito per eliminare le linee del centro di scorzè.
Quest'ultimo intervento fa parte dell'accordo comune-terna, ma potrebbe essere eseguito a prescindere dalla costruzione del nuovo elettrodotto...non raccontiamo balle, non è che se la nuova linea non si fa le linee a scorzè non vengono tolte!

comunicato comunale ha detto...

Da quanto sopra emerge quindi, l’effettivo e legittimo interesse dei cittadini di Scorzè di vedere
finalmente il proprio territorio privato da tutti quegli elettrodotti che sono stati oggetto di numerosi
contenziosi con Terna ed Enel nel corso degli anni.
Spiace pertanto constatare che l’accusa di poca trasparenza e mancata partecipazione all’iter
procedurale provenga dal Presidente di un gruppo ambientalista esterno al territorio il quale non ha
mai avuto alcun contatto con l’Amministrazione Comunale di Scorzè ed è quindi presumibilmente
scarsamente informato sulle circostanze che hanno condotto all’approvazione del protocollo
d’intesa con Terna S.p.A. A tutt’oggi, infatti, non è pervenuta al Commissario Straordinario alcuna
doglianza da parte dei cittadini di Scorzè, evidentemente informati nel tempo dei benefici che
l’opera porterà all’intero territorio comunale.

Anonimo ha detto...

sei il solito!
quando si trattava di tutelare gli amici in via de gasperi allora anche tu gabriele parlavi di tumori, di salute e altro. Quando si tratta di metterglielo nel c..o a quelli di Cappella e Rio San Martino, allora chi protesta deve tornare al forno a legna.
Bravo!

Nane ha detto...

no, sei tu il solito che non ha capito niente (o che fa finta di non capire).
I nuovi piloni saranno a norma, quelli attuali non lo sono.
Ti sempre troppo complicato?

arachesostufo ha detto...

Caro Anonimo,

Ti ha già risposto Nane, è evidente che le tutele vanno prese in egual modo per garantire la salute di tutti i cittadini. In via De Gasperi c'è una vecchia linea non a norme (con una sentenza che ne ordina la rimozione) in una zona abitata. Qui si parla di un tracciato non ancora certo, e di una linea nuova con piloni che rispettino le normative... il tracciato ipotetico corre in aperta campagna, non si sa ancora esattamente dove, non si sa se ci siano case vicine, quindi ad ora non ci sono i motivi per eliminare l'opera.

Certo che se il tracciato dovesse risultare invasivo o pericoloso sarò il primo ad oppormi, ma trovo prematuro fare una guerra a un'ipotesi.

Per ora si tratta di uno studio, gli incaricati faranno calcoli e proporranno un progetto, solo a quel punto si potrà dire se va bene o no, non si può essere contro a prescindere, altrimenti è giusto tornare al forno a legna e alle candele.

Anonimo ha detto...

E c'é ancora gente che da il proprio voto ad un partito come il PD che sta raccogliendo firme contro qualcosa che ancora non esiste, di cui non si sa nulla, e che manco loro conoscono!
Ma come si fa???!!!

Anonimo ha detto...

come si fa invece a fare disinformazione così? il tracciato c'è già ed è allegato alla delibera e pass vicino alle case a a un paese. O CI FAI O CI SEI! che significa poi che lì i piloni saranno a norma e invece in via de gasperi non lo sono? la sentenza non parla di piloni non a norma e una delle linee che passano per il centro di scorzè ha avuto i piloni rialzati dall'amministrazione comunale... allora almeno quella la dobbiamo tenere in centro scorzè perchè se è tutto apposto e non vogliamo tornare al forno a legna ecc ecc ecc.

Anonimo ha detto...

Non esiste un tracciato definito.
E' in corso uno studio tutto da verificare.

Anonimo ha detto...

è talmente da verificare che è allegato alla delibera. i corridoi sono segnati, quasi a livello millimetrico.

watt ha detto...

Cazzate, c'è solo uno studi di fattibilità, non c'è niente di sicuro, e qualche partito prende per il culo gli abitanti di Cappella e Rio san Martino solo per raccattare voti.

oredan ha detto...

i cittadini di via de gasperi erano dei matti adesso lo è mezzo veneto che ben tutti sotto i fii fora che mi

Anonimo ha detto...

"il tracciato ipotetico corre in aperta campagna, non si sa ancora esattamente dove, non si sa se ci siano case vicine" Se non si sa dove come puoi dire che è in aperta campagna e senza case vicine?

ma per favore ha detto...

Si danno informazione leggendo le delibere, non i comunicati stampa che dicono cazzate!
"non è pervenuta al Commissario Straordinario alcuna
doglianza da parte dei cittadini di Scorzè". Ovvio, non sapeva niente nessuno!

Qui si devastano cappella e rio san martino per sport, mentre le linee di scorzè, da quanto emerge dal protocollo d'intesa, potevano essere rimosse comunque...

Certo, se ci basiamo su comunicati di parte...

Anonimo ha detto...

il tracciato oramai lo conoscono anche le galline!

che cazzate andate dicendo che non c'è nessun tracciato?

Anonimo ha detto...

E invece è proprio così, non si può ancora parlare di progetto o di tracciato, ma di ipotesi e ne esistono più varianti. Partono ora gli studi di impatto e i vari tecnici dovranno esprimersi, ci sono mille possibili soluzioni quindi sono polemiche politiche che vogliono far leva sulla gente in vista delle elezioni di primavera.

Anonimo ha detto...

oppure, visto che siete informati e sapete tutto, scrivete qui numero di protocollo, data e tutte le caratteristiche che servono ad identificare un progetto definitivo ed approvato.

Anonimo ha detto...

delibera del Commissario con poteri del consiglio comunale n. 35 del 24 dicembre 2008

Anonimo ha detto...

Sul sito del comune non c'è, e una delibera non è un progetto approvato.

kamikase ha detto...

per me, ogni atto del commissario é atto del PD.

Anonimo ha detto...

COPIA
N. 35 Reg. Delib.
N. _________ Prot.
COMUNE DI SCORZE'
Provincia di VENEZIA
________________
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL
COMMISSARIO STRAORDINARIO
assunta con i poteri del Consiglio Comunale
SEDUTA del 24/12/2008
Oggetto: APPROVAZIONE PROTOCOLLO DI INTESA CON TERNA SPA PER NUOVO ELETRODOTTO A 380
KV TRASVERSALE IN VENETO (VENEZIA NORD-VOLPAGO) E RAZIONALIZZAZIONE DELLA RETE IN
ALTA TENSIONE (AT) NELLE PROVINCE DI TREVISO E VENEZIA.
L'anno duemilaotto , il giorno ventiquattro del mese di Dicembre alle ore 10:00 nella Residenza Municipale, il
Commissario Straordinario dr. PIZZI LUIGI, nominato con Decreto del Presidente della Repubblica in data 11
settembre 2008, con l'assistenza del dr.ssa BERTO CARLA, Vice Segretario Generale del Comune, delibera quanto
segue:
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO IL VICE SEGRETARIO
F.to PIZZI LUIGI F.to BERTO CARLA
RELAZIONE DI PUBBLICAZIONE
Questa deliberazione viene pubblicata all'Albo
Pretorio il giorno __________________________
ove rimarrà esposta per quindici giorni consecutivi.
IL VICE SEGRETARIO
F.to BERTO CARLA
ATTESTAZIONE DI PUBBLICAZIONE E DI ESECUTIVITA'
E' DIVENUTA ESECUTIVA IL
in data _________________________
Scorzè, _________________________
IL SEGRETARIO GENERALE
FOTI PAOLO
Copia conforme all'originale. Per uso Amministrativo.
Scorzè ___________________ IL VICE SEGRETARIO
BERTO CARLA
PARERI (art. 49 D.Lgs. 267/2000):
PARERE TECNICO: FAVOREVOLE IL Responsabile del Settore
F.to SABATINO LUIGI
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO
Con i poteri del Consiglio Comunale
PREMESSO CHE
- la società TERNA – Rete Elettrica Nazionale S.p.A. (Terna S.p.A.) è stata costituita in attuazione dell'art. 13 del
D. Lgs. 16.3.1999 n. 79 (decreto “Bersani”) sul riassetto del settore elettrico ed è proprietaria della rete elettrica
di trasmissione nazionale (RTN), quale individuata dal Decreto M.I.C.A. 25.6.1999, dal Decreto ministeriale
23.12.2002 e dai successivi aggiornamenti come individuati ai sensi dei decreti suddetti;
- il D.Lgs. 79/99 ha disposto anche che l'ENEL S.p.A. costituisse una società per azioni (G.R.T.N. Gestore della
Rete di Trasmissione Nazionale S.p.A.) cui conferire i rapporti inerenti alle attività di trasmissione e
dispacciamento dell'energia elettrica, ivi compresa la gestione unificata della rete nazionale (art. 3, punto 4):
società concessionaria dello Stato per le attività di trasmissione e dispacciamento e le cui azioni ENEL S.p.A. ha
ceduto a titolo gratuito al Ministero del Tesoro;
- la proprietà della rete è stata quindi attribuita a TERNA S.p.A. e al G.R.T.N. S.p.A. ne è stata affidata la
gestione e la potestà di deliberarne lo sviluppo e la realizzazione degli elettrodotti destinati a farne parte;
- D.L. 29.8.2003, n. 239, convertito, con modificazioni, nella legge 27.10.2003, n. 290 (recante “disposizioni
urgenti per la sicurezza del sistema elettrico nazionale e per recupero di potenza di energia elettrica” ) ha
previsto all'art. 1-ter, comma 1, l'unificazione della proprietà e della gestione della rete elettrica nazionale di
trasmissione e la sua successiva privatizzazione, secondo criteri, modalità e condizioni definiti con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, nonché, ai sensi dell'art. 1-ter, comma 3, lettera b), l'integrazione o la
modifica della concessione già rilasciata con decreto 17.7.2000;
- con D.P.C.M. del 11.5.2004 sono stati dettati i criteri, le modalità e le condizioni per l'unificazione della
proprietà e della gestione della rete elettrica nazionale di trasmissione. In particolare provvedimento ha stabilito
sia il trasferimento a TERNA S.p.A. delle attività, delle funzioni, dei beni, dei rapporti giuridici attivi e passivi
(ivi inclusa la titolarità delle convenzioni di cui all'art. 3, commi 8, 9 e 10, del D. Lgs. 79/99) già facenti capo a
G.R.T.N. S.p.A., sia che, alla data di efficacia del trasferimento, TERNA S.p.A. assumesse la titolarità e le
funzioni di Gestore di cui all'art. 3, commi 1 e 2, del D. Lgs. 79/99;
- tale trasferimento è stato attuato con contratto di acquisto del relativo ramo di azienda stipulato tra TERNA
S.p.A. e G.R.T.N. S.p.A. divenuto efficace dal 1.11.2005;
- con trasferimento, TERNA S.p.A., oltre ad essere proprietaria della Rete Elettrica Nazionale, è anche divenuta
titolare della concessione delle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica nel territorio
nazionale già rilasciata al G.R.T.N. S.p.A. con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 20.4.2005;
- la TERNA S.p.A. ha riconfermato nel Piano di Sviluppo (PdS), edizione 2007, la necessità di realizzare un
collegamento trasversale a 380 kV tra le direttrici RTN “Sandrigo - Cordignano” e “Venezia Nord - Salgareda”,
che consentirà di rafforzare la rete a 380 kV del Triveneto, aumentando la sicurezza e continuità di
alimentazione dei carichi ed ottenendo contestualmente una riduzione delle perdite di trasporto.
PRESO ATTO CHE
- la Terna ha effettuato uno studio preliminare e autonomo di natura tecnico – ambientale per l'individuazione
delle fasce di fattibilità preferenziali atti ad accogliere la nuova linea elettrica denominata nei PdS 2006, 2007 e
2008 “Elettrodotto 380 kV Trasversale in Veneto”;
- le fasce sono state ottenute mediante l'analisi ambientale utilizzando metodologie di calcolo GIS (Geographic
Information System) e perseguendo le linee guida determinate dalla Delibera del Consiglio Regionale n° 30 del
14 luglio 2003 e dalla Delibera di Giunta Regionale n° 914 del 6 aprile 2004;
- la Terna nel mese di Dicembre 2006 ha incontrato sia la Provincia di Treviso sia la Provincia di Venezia per
illustrare i progetti di razionalizzazione e sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale (RTN) e le fasce
di fattibilità individuate;
- il 24 Gennaio 2007 la Provincia di Treviso convoca la Terna per informarla dell'esito positivo della verifica di
compatibilità tra le fasce di fattibilità proposte e la pianificazione territoriale prevista;
- il 4 Aprile 2007 la Provincia di Treviso convoca la Terna ed i Comuni interessati dalla fascia di fattibilità
individuata, richiedendo che Comuni e Terna si incontrino per verificare se esistono eventuali criticità che
possano essere di impedimento alla futura realizzazione dell'elettrodotto;
- nei mesi di Aprile e Maggio e Giugno 2007 la Terna incontra i Comuni di Volpago del Montello, Paese,
Morgano, Quinto di Treviso ed il Parco del fiume Sile, con i quali sono studiate alcune varianti alternative di
fascia di fattibilità e mitigazioni elettriche tali da superare le criticità emerse dall'analisi della fascia stessa;
- il 21 Giugno 2007 la Provincia di Venezia convoca la Terna per presentare ai Comuni di Venezia, Scorzè e
Martellago la fascia di fattibilità del nuovo elettrodotto e la razionalizzazione della RTN nel territorio
provinciale;
- il 13 Luglio 2007 Terna incontra il Comune di Scorzè e viene concordata una variante alla fascia di fattibilità
precedentemente presentata tale da soddisfare le richieste proposte dal Comune;
- il 7 Agosto 2007 la Regione Veneto convoca la Provincia di Treviso, la Provincia di Venezia e la Terna per
acquisire ulteriori informazioni sulla razionalizzazione e sviluppo della RTN nelle suddette Province e per fare il
punto sulla relativa concertazione con i Comuni già avviata in precedenza da Terna e dalle Province;
PREMESSO INOLTRE CHE
- la costruzione del nuovo elettrodotto a 380 kV “Volpago – Venezia Nord” non può essere valutata se non
contestualmente ad un intervento di razionalizzazione di alcune linee a media ed alta tensione presenti
nell'ambito territoriale delle Province di Treviso e Venezia;
- le linee ad alta tensione oggetto di razionalizzazione sono attualmente di proprietà di ENEL Distribuzione S.p.A.
pertanto TERNA si impegna a stipulare i necessari accordi con i legittimi titolari.
- Il Comune di Scorzè dà atto che la condivisione della soluzione rappresentata nelle allegate cartografie sotto
forma di “fascia di fattibilità di tracciato” (Allegati 1a, 1b, 1c) costituisce presupposto fondamentale e, al tempo
stesso, indirizzo per lo Studio di Impatto Ambientale e per la progettazione delle opere;
- Il Comune di Scorzè dà altresì atto che la fascia di fattibilità riportata negli Allegati 1a, 1b, 1c è il risultato degli
accordi raggiunti in fase di concertazione e che pertanto rappresenta un rilevante patrimonio informativo e
valutativo per la successiva fase di Valutazione di Impatto Ambientale.
Visto l'art. 42 del D.Lgs. n. 267/2000, relativo alle competenze del Consiglio Comunale;
Visto il parere favorevole espresso dai funzionari competenti, ai sensi art. 49 del citato D.Lgs n. 267/2000;
D E L I B E R A
1. Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto;
2. Di approvare:
IL PROTOCOLLO DI INTESA FRA IL COMUNE DI SCORZE' E T.E.R.N.A. S.p.a. PER NUOVO
ELETTRODOTTO A 380 KV TRASVERSALE IN VENETO (Venezia Nord-Volpago) e LA
RAZIONALIZZAZIONE DELLA RETE IN ALTA TENSIONE (AT) NELLE PROVINCE DI TREVISO
E VENEZIA, costituito n. 7 articoli e dalle seguenti tavole:
Allegato 1a - Carta della fascia di fattibilità tra i comuni di Scorze' e Zero Branco alla scala 1:10.000
Allegato 1b - Carta della fascia di fattibilità tra i comuni di Zero Branco e Paese alla scala 1:10.000
Allegato 1c - Carta della fascia di fattibilità tra i comuni di Paese e Volpago del Montello alla scala
1:10.000
Allegato 1d - Carta dell'area della Stazione elettrica di “Volpago” alla scala 1:5.000
Allegato 2 - Carta degli interventi di razionalizzazione di cui all'Art.2
Allegato 3 - Descrizione delle fasi temporali degli interventi e relative correlazioni di propedeuticità
Gli allegati costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto.

Anonimo ha detto...

Gabriele e codato: ciapa e porta casa....

Stefano ha detto...

Gabri sindaco subito!!!

Anonimo ha detto...

baucchi...ma sio boni de lexare almanco??

Il Comune di Scorzè dà atto che la condivisione della soluzione rappresentata nelle allegate cartografie sotto
forma di “fascia di fattibilità di tracciato” (Allegati 1a, 1b, 1c) costituisce presupposto fondamentale e, al tempo
stesso, indirizzo per lo Studio di Impatto Ambientale e per la progettazione delle opere;


e questo vi sembra un atto definitivo?
sarebbe il caso che vi re-iscriveste alla Marconi!

Tankard ha detto...

cioé sti piddini non sanno manco la differenza tra un protocollo di intesa e l'atto definitivo con cui si delibera l'approvazione di un progetto!!!
Ignorante con l'abbronzante!
E poi, onestamente, di cosa vi lamentate?
E' una decisione del commissario, che VOI avete "accolto a braccia aperte", e adesso chissà che l'elettrodotto vi passi lungo lo sfintere!

Anonimo ha detto...

co tutta a corente che serve par illuminar a via dei volpati altro che novo elettrodotto servirà, vero codato....

poaretto ha detto...

non vi resta altro che scrivere ste bojate...povero PD, bisogna anche capirlo....bisogna.

Anonimo ha detto...

Lo studio del Parlamento europeo sui danni alla salute
Elettrosmog, tutti i rischi secondo la Ue
(Nota STOA 05/2001)
Nota informativa STOA n. 5/2001
Parlamento Europeo
Direzione generale degli Studi – Direzione A
STOA – Scientific and Technological Options Assessment
I CAMPI ELETTROMAGNETICI E LA SALUTE
I CAVI AEREI E GLI IONI
Di recente si è sviluppato un certo allarmismo sul ruolo che gli ioni ovvero le particelle cariche possono avere nell’aumentare il rischio di tumori nelle persone che vivono nei pressi di cavi dell’alta tensione. Questo tipo di linee elettriche produce infatti particelle cariche, che si fissano sul particolato e gli agenti inquinanti presenti nell’aria che, a loro volta, si fissano sulle persone. L’agente inquinante si deposita poi sulla pelle o viene inalato, nel qual caso si fissa nei polmoni in virtù della sua carica. I cavi dell’alta tensione non sono quindi pericolosi di per sé, ma perché la loro presenza attira e concentra gli agenti inquinanti emessi dagli scarichi delle macchine, ecc.

Anonimo ha detto...

quindi è una gran cagata mettere le linee dell'alta tensiose vicino al passante. E la lega invece era d'accordo!!

sl ha detto...

Invece è normale che le linee corrano sulle strade e non sopra a posti dove si staziona stabilmente come case scuole e uffici.

Anonimo ha detto...

Si puo' vedere da qualche parte in internet il tracciato del passante? Dato che sono di Cappella non vorrei che mi passasse proprio sopra la mia testa...

Anonimo ha detto...

se sei veramente da Cappella avevi la possibilità di informarti presso i gazebo in piazza nelle domeniche 26/02 o 01 marzo avevano le carte con la fascia di fattibilità ( allegato 1a della delibera n 35 del 24/12/2008)

Anonimo ha detto...

Certo che sono veramente di Cappella..perche' dovrei scrivere una cosa per un altra. Sta' di fatto che in quei due week end,ero fuori paese. Comunque partecipero' alla conferenza che faranno ad Istrana ,il 10 marzo..cosi'vedro' il tracciato...salutoni :-)

Anonimo ha detto...

COMUNICATO: conferenza pubblica a Istrana sull’Elettrodotto Terna.

Comunicato del 7 marzo 2009

Martedi’ 10 marzo conferenza pubblica a Istrana sul progetto dell’elettrodotto TERNA da 380.000 volt che si vuol fare attraversare nei territori di Martellago, Scorze’, Zero branco, Morgano, Quinto di Treviso, Paese, Trevignano e Volpago del Montello.
Verrà trattato in particolare lo scottante tema relativo al deprezzamento economico di case, fabbricati e terreni a causa di un elettrodotto

Martedi’ 10 marzo alle 20.45 a Istrana si terrà un incontro pubblico sul progetto del nuovo elettrodotto ad altissima tensione (380.000 volt) che Terna vuole costruire nei territori abitati dei comuni di Martellago, Scorze’, Zero branco, Morgano, Quinto di Treviso, Paese, Trevignano, e Volpago del Montello.
Dopo l’incontro del 5 dicembre 2008 a Paese, quello del 9 febbraio 2009 a Volpago del Montello, quello del 20 febbraio a Zero Branco, questo è il quarto dedicato a questo scottante tema.
L’incontro organizzato da SALUTE & AMBIENTE (in collaborazione con La Fonte) si terrà in via F. Filzi, n.48/B a Istrana (la strada che porta a Badoere).
Relatori della serata:
Andrea Zanoni – presidente di Paeseambiente che effettuerà una breve descrizione del tracciato dell’elettrodotto facendo il punto della situazione del progetto e degli atti adottati da alcune amministrazioni pubbliche e delle prossime iniziative in cantiere,
Paola Tonellato che parlerà degli aspetti relativi ai danni da Campi Elettromagnetici alla salute,
Prof. Roberto Bano (Insegnante di Estimo e perito del Tribunale di Venezia) che tratterà lo scottante tema del deprezzamento dei beni immobili a causa di un elettrodotto.


Paeseambiente tel. 347/9385856, email: paesambiente@ecorete.it, web: www.paeseambiente.org

Anonimo ha detto...

COMUNICATO: dalla provincia un SI incondizionato all’elettrodotto da 380.000 volt
Comunicato del 10 marzo 2009
La provincia di Treviso convoca la commissione ambiente sulla mega stazione elettrica di Volpago e sull’elettrodotto TERNA previsto nei territori di Martellago, Scorze’, Zero branco, Morgano, Quinto di Treviso, Paese, Trevignano e Volpago del Montello.
La provincia si dichiara favorevole all’elettrodotto perché porterebbe solo dei vantaggi.
Dimenticati tutti quei cittadini che si troveranno con le case, i terreni e i fabbricati svalutati dal punto di vista economico a causa della costruzione dell’elettrodotto.
Nessun interessamento al pericolo per la salute derivante dall’esposizione ai campi elettromagnetici.
Si è svolta martedì 3 marzo presso l’aula del consiglio provinciale di Treviso una convocazione della “IV Commissione Consiliare Permanente Ecologia Cave”, chiesta dai consiglieri di minoranza del PNE, avente come tema il nuovo elettrodotto che Terna vuole costruire nei territori di Martellago, Scorze’, Zero branco, Morgano, Quinto di Treviso, Paese, Trevignano e Volpago del Montello.
L’assessore all’ambiente della provincia di Treviso, Ubaldo Fanton, ha illustrato ai consiglieri presenti il progetto di Terna proiettando diverse immagini di dati, tracciati, ecc. che però non erano state inoltrati preventivamente ai consiglieri commissari come vorrebbe la prassi.
L’assessore Fanton in sintesi ha ricordato che il primo incontro con Terna sul progetto risale al 2006, che esiste un deficit di energia elettrica di 11 milioni di kw, che la soglia di esposizione ai campi elettromagnetici (CEM) prevista dalla normativa nazionale, costituisce un vincolo fondamentale per Terna, che fino al 2015 aumenterà la richiesta di energia elettrica, che la domanda di energia elettrica è sempre piu’ forte, che l’opposizione all’elettrodotto non giova perché Terna potrà fare l’elettrodotto senza concedere le mitigazioni ambientali, che Parco del Sile e comune di Volpago del Montello hanno già firmato degli accordi con Terna, che altri comuni non firmeranno gli accordi con Terna per motivi politici.
Fanton non ha detto però che l’elettrodotto non porterà energia a nessuno dei comuni interessati perché sarà un passante senza “svincoli”, che dal 2002 (data di progettazione dell’elettrodotto) ad oggi c’è stata la delocalizzazione di molte industrie che ora non abbisognano più dei grossi carichi di energia di un tempo, che nell’ultimo anno la domanda di energia elettrica e’ calata considerevolmente con particolare riferimento agli ultimi due mesi, che la delibera del parco del Sile è stata sottoscritta da un funzionario che non ne aveva la qualifica utile, che l’accordo sottoscritto tra il comune di Volpago del Montello e Terna è oggetto di un ricorso al tribunale amministrativo regionale, che i comuni che non firmeranno l’accordo come quello di Paese e Martellago non lo fanno per motivi politici ma perché rappresentano la volontà popolare dei loro cittadini.
Quindi Fanton ha di fatto dimenticato tutte quelle famiglie, quei migliaia di cittadini che a causa del nuovo elettrodotto vedranno le proprie case, i propri terreni, i propri fabbricati ed attività, specie quella agricola, deprezzati economicamente a causa della costruzione di questo super elettrodotto.
Fanton ha poi dimenticato di dire che la legge regionale che limita le emissioni da CEM non verrà considerata da Terna perché si farà riferimento ai limiti della legge statale pari a ben 3 microtesla, ovvero a valori molto superiori agli 0.2 microtesla che la comunità scientifica e medica internazionale raccomanda come limite per prevenire malattie come le leucemie infantili e i tumori al cervello.
Molto critici sul progetto e sul modo di gestire la questione da parte della provincia i consiglieri provinciali Biagi (PD), Mestriner (PDCI/Verdi), De Marco (SD), Scolese (PRC), Dall’Agata (SD), Perin (PNE) e Rossetto (PNE) dell’opposizione che sono intervenuti al dibattito.
Il consigliere Dimitri (FORZA ITALIA) si è detto invece favorevole all’elettrodotto difendendolo a spada tratta e affermando che i cittadini sono stanchi del costo del non fare.
Grazie all’interessamento del consigliere Perin è intervenuta anche la responsabile del comitato di salvaguardia del territorio di Volpago del Montello, Paola Tonellato, che ha così potuto elencare tutte le criticità di quest’opera.
Andrea Zanoni presidente di Paeseambiente ha dichiarato: “Ho partecipato tra il pubblico alla commissione ambiente e posso dire che quella dell’assessore Fanton più che una esposizione del progetto Terna mi è sembrato quasi uno spot pubblicitario a favore dell’elettrodotto che secondo lui porterebbe solo vantaggi e nessuna criticità.
Vorrei sapere perché la provincia ha voluto insistentemente essere parte attiva in questo progetto quando non ne ha le competenze, prova del fatto sono le decine di riunioni fatte con Terna e con i sindaci che non sono mai state verbalizzate e formalizzate.
Trovo scandaloso che la provincia, ente che dovrebbe rappresentare e fare gli interessi dei cittadini, non tenga conto delle centinaia di famiglie che si troveranno sotto l’influenza dei campi elettromagnetici dell’elettrodotto e con un importante deprezzamento economico delle loro case, dei loro terreni, dei loro fabbricati e delle loro attività con particolare riferimento a quella agricola.
Aggiungo che con la crisi economica ed energetica che verrà e che creerà gravi problemi sociali dovuti soprattutto alla disoccupazione, tutti i milioni di euro che si vogliono spendere in questa opera inutile dovrebbero essere messi a disposizione: 1) per un fondo di solidarietà per tutte quelle famiglie che si troveranno in grave difficoltà economica; 2) per sanare i casi in cui gli attuali elettrodotti creano un campo elettromagnetico superiore al limite di rischio malattie; 3) per la creazione di campi fotovoltaici per la produzione sul posto di energia pulita da fonti rinnovabili utilizzabile dai residenti attuando così anche il federalismo energetico.
Le Istituzioni dovrebbero avere il coraggio di dire che gli elettrodotti da 380.000 volt rappresentano un sistema utile solo ad aumentare la redditività delle linee a solo vantaggio delle casse di Terna.”

Paeseambiente tel. 347/9385856, email: paesambiente@ecorete.it, web: www.paeseambiente.org

Anonimo ha detto...

Siamo alla pazzia, paeseambiente nuoce di più alla causa contro l'elettrodotto che tutte le delibere del commissario di scorzè messe insieme!!
che signifca che la domanda di energia negli ultimi due mesi è calata e quindi niente bisogno di elettrodotto?
C'è la crisi economica, mona! Ma l'energia elettrica serve proprio contro la crisi economica, soprattutto se erogata con tariffe più basse.
Terna è una società con governance pubblica. E' interesse di tutti che le linee di approvvigionamento siano efficienti e comportino meno costi. Fotovoltaico? Ok, e poi come la trasportiamo l'energia alle industrie che necessitano di grosse forniture? Con la telecinesi?
Siamo alla follia, più la battaglia viene fatta in questi termini, più denota l'impossibilità per questo Paese di crescere.

Anonimo ha detto...

380.000 VOLT SULLE NOSTRE TESTE:
60.000 mq di ELETTROSTAZIONE (ai confini di SIGNORESSA) e UN NUOVO ELETTRODOTTO AD ALTISSIMA TENSIONE


I CAMPI ELETTROMAGNETICI POSSONO CAUSARE LA LEUCEMIA INFANTILE

La società Terna ha progettato un elettrodotto ad altissima tensione da 380.000 volt (non ne esistono di potenza superiore!) che passerà a Martellago, Scorzè, Zero Branco, Morgano, Quinto, Paese, Trevignano e Volpago del Montello, con piloni alti da 37 a 50 metri.
Importanti studi hanno stabilito che un inquinamento da campi elettromagnetici pari o superiore a 0,4 microtesla aumenta le leucemie infantili, motivo per il quale si consiglia di non superare mai valori superiori ai 0,2 microtesla che sono garantiti a circa 130 metri dall’elettrodotto, il suo tracciato si trova tuttavia a soli 30/40 metri dalle case più vicine!
Questa opera porta dei benefici solo ai grossi gruppi economici mentre ai cittadini porterà solo disagi, inquinamento elettromagnetico, servitù e svalutazione di case e terreni; le norme ed il  buon senso vorrebbero l’elettrodotto nei corridoi degradati già esistenti come l'autostrada A27.
NO AI TRUCCHETTI : in cambio dell’elettrodotto ad altissima tensione promettono di eliminarne tre ad alta tensione. Sotto ad un elettrodotto da 380.000 volt un neon si accende senza alcun collegamento!!! La stessa cosa non accade per gli elettrodotti da 220.000 e 130.000 volt che promettono di togliere. E chi ci garantisce che toglieranno le vecchie linee ?  Cittadini non cadete nel tranello !
INCONTRO A MUSANO
Martedi’ 17 marzo 2009 - ore 20.45
CASA ZANATTA DI MUSANO (EX SALA CONSIGLIARE)
Relatori:
Andrea Zanoni (Presidente Paeseambiente) 
Paola Tonellato (Comitato di Salvaguardia Ambientale  di Volpago del Montello)
Gianni Pellizzari (Legambiente Trevignano) 

Anonimo ha detto...

Questo parla di trucchetti.

A me Legambiente, Verdi, Noglobal e cazzate varie mi stanno sulle palle.

Anonimo ha detto...

COMUNICATO: gli esperti confermano che l’elettrodotto svaluta case e terreni per decine di migliaia di euro.

Comunicato del 21 marzo 2009

Le ricerche dell’Università di Padova dimostrano che un elettrodotto svaluta una casa anche del 40% del suo valore.
L’elettrodotto Terna comporterà per molti cittadini una perdita di valore delle proprie case per decide di migliaia di euro: in fumo i sacrifici di una vita.

Martedi’ 10 marzo si è tenuto, presso lo spazio di SALUTE & AMBIENTE (in collaborazione con La Fonte – Radio Gamma 5) un incontro pubblico sul progetto del nuovo elettrodotto ad altissima tensione (380.000 volt) che Terna vuole costruire nei territori abitati dei comuni di Martellago, Scorze’, Zero branco, Morgano, Quinto di Treviso, Paese, Trevignano, e Volpago del Montello.
Sono intervenuti Andrea Zanoni – presidente di Paeseambiente che ha illustrato il progetto Terna facendo il punto della situazione degli atti sinora adottati da alcune amministrazioni, Paola Tonellato che ha illustrato gli aspetti relativi ai danni alla salute da Campi Elettromagnetici ed il Prof. Roberto Bano, insegnante di Estimo e perito del Tribunale di Venezia, che ha illustrato lo scottante tema del deprezzamento dei beni immobili a causa di un elettrodotto.
Il Professor Bano, ha illustrato il problema del deprezzamento delle abitazioni e della difficoltà della loro vendita in caso di presenza di un elettrodotto nelle vicinanze.
Il Professore ha poi illustrato gli esiti di una ricerca effettuata nel corso di estimo del territorio della Facoltà di Agraria dell’Università di Padova, tramite la quale sono state interpellate centinaia di agenzie immobiliari e privati cittadini.
Dalla ricerca è risultato che ad una distanza tra i 75 metri e i 150 metri da un elettrodotto di grandi dimensioni (380.000 volt) la perdita di valore di mercato risulta pari al 10,2% nel caso di una palazzina, del 15,7 % di una bifamiliare, del 15 % di una villa a schiera e del 18,8% di una villa singola.
Se l’elettrodotto si trova invece ad una distanza compresa tra i 25 metri e i 75 metri la perdita di valore di mercato risulta pari al 16,7% nel caso di una palazzina, del 22,4 % di una bifamiliare, del 21,2 % di una villa a schiera e del 29,1% di una villa singola.
Le perdite aumentano ancora di più per una distanza dall’elettrodotto uguale o inferiore ai 25 metri pari al 22,5% nel caso di una palazzina, del 29,2 % di una bifamiliare, del 28 % di una villa a schiera e del 36,6% di una villa singola.
L’indagine ha riguardato anche una ricerca sulla disponibilità di acquisto di una casa da parte di un potenziale acquirente dando i seguenti risultati.
Una villa singola ad una distanza variabile dai 75 ai 150 metri verrebbe venduta solo ad un prezzo scontato del 29,18%, se la distanza si riduce dai 25 ai 75 metri questa verrebbe acquistata solo dal 40% dei potenziali acquirenti con una richiesta di sconto pari al 32%; infine se la distanza è uguale o inferiore ai 25 metri questa verrebbe acquistata solo dal 15% dei potenziali acquirenti con una richiesta di sconto pari al 40,17%.
Il Prof. Bano ha aggiunto che anche tutte le attività commerciali (come gli agriturismi) ed agricole subirebbero dei danni economici alla loro attività.
Bano ha concluso il suo intervento ponendosi anche la domanda “Quanto perde la nostra vita e la nostra salute a causa dei campi elettromagnetici degli elettrodotti?”.
Andrea Zanoni presidente di Paeseambiente ha dichiarato:
“Questo elettrodotto in caso di realizzazione peserà sui cittadini non solo in termini di rischio per la salute da campi elettromagnetici ma anche per le gravi perdite economiche ai beni immobili.
Chi ha sacrificato una vita al lavoro ed al risparmio per costruirsi una casa si troverebbe dall’oggi al domani con una perdita anche di 100.000 euro.
Vorrei sapere dall’Assessore all’Ambiente Ubaldo Fanton della provincia di Treviso, dal Sindaco di Volpago del Montello Avv. Roberto Toffoletto e dal commissario Prefettizio di Scorzè dott. Luigi Pizzi, i quali hanno dato il benestare per la realizzazione dell’elettrodotto Terna (informale il primo, formale con atti pubblici gli altri due), come intendano risarcire i cittadini per queste ingenti perdite economiche.
Se i politici non sanno rappresentare gli interessi economici dei cittadini ed il diritto alla loro salute a mio avviso se ne dovrebbero tornare di filato a vita privata.”

Paeseambiente tel. 347/9385856, email: paesambiente@ecorete.it, web: www.paeseambiente.org

Anonimo ha detto...

Come al solito si danno informazioni parziali come le riflessioni che le accompagnano. Mi sembri che manchi una visione d’insieme o forse fa comodo vedere solo alcune cose. Ho molto rispetto per le persone che si vedranno svalutate le case e che, forse, saranno esposti a possibili danni alla salute. Ma, come mi sembra di aver capito, il nuovo elettrodotto costruito con criteri moderni e più sicuri, ne sostituirà altri molto più vecchi e dannosi per la salute di chi, attualmente se li vede passare sopra le teste. Chiedete a chi ha le case letteralmente sotto gli elettrodotti vecchi se vuole il nuovo elettrodotto! Chiedete a loro del deprezzamento delle loro case! Spero solo che chi ha paura dei danni da onde elettromagnetiche e che ci fa sopra battaglie di carattere probabilmente politico, non usi il cellulare, non fumi, o non faccia le mille altre attività sicuramente non salutari che solitamente ognuno fa senza preoccuparsi troppo (anche quando accendiamo la macchina siamo esposti ad un campo elettromagnetico ben superiore ai limiti massimi previsti dalla legge regionale). Altrimenti avrei dei sospetti… Come la storia ci ha insegnato spesso le battaglie degli ambientalisti hanno davvero poco a che fare con l'ambiente e molto a che fare con altri interessi, più o meno nascosti. E spesso anche gli stessi ambientalisti “locali” o “improvvisati” non si rendono conto di essere usati da altri per fini che con l’ambiente hanno davvero poco a che fare.

Anonimo ha detto...

COMUNICATO: 5000 volte no all’elettrodotto Terna

Comunicato del 25 marzo 2009

In soli tre mesi quasi 5.000 cittadini (esattamente 4.939) hanno sottoscritto il loro no all’elettrodotto da 380.000 volt di Terna.
Un risultato straordinario dovuto all’impegno dei comitati e di decine di cittadini che vogliono la tutela della salute e l’energia da fonti rinnovabili.
I cittadini ora conoscono i gravi rischi per la salute e per i propri beni immobili causati da questi impianti inutili e sorpassati.

Il 5 dicembre scorso è partita la petizione popolare contro il progetto del nuovo elettrodotto ad altissima tensione (380.000 volt) che Terna vuole costruire nei territori abitati dei comuni di Martellago, Scorze’, Zero branco, Morgano, Quinto di Treviso, Paese, Trevignano e Volpago del Montello.
Nel frattempo sono state organizzate alcune conferenze sul tema, anche con importanti e qualificati relatori: il 5 dicembre 2008 a Paese con 250 persone, il 9 febbraio 2009 a Volpago del Montello con 200 persone, il 20 febbraio a Zero Branco con 350 persone, il 10 marzo 2009 a Istrana con 80 persone, il 17 marzo a Musano con 30 persone; una sesta conferenza è prevista per il prossimo 3 aprile a Cappella di Scorzè.
I comitati ed i cittadini per raccogliere le firme hanno organizzato decine di banchetti nelle piazze dei vari comuni come a Paese, Padernello, Postioma, Volpago, Rio San Martino, Cappella, Badoere e Morgano, dove hanno firmato centinaia di persone.
Molti attivisti e cittadini sono passati casa per casa a raccogliere firme e per fare volantinaggio, è stata tenuta una trasmissione radiofonica in diretta su Radio Gamma 5, i quotidiani locali di Treviso e Venezia hanno spesso riportato le fasi di questa importante campagna informativa.
Ora sono terminate le fasi di conteggio dei moduli delle firme che hanno dato un risultato inaspettato persino ai promotori della petizione: ben 4.939 firme raccolte in soli 90 giorni.
I moduli delle firme sono stati fotocopiati in undici copie per essere ora consegnate in appositi incontri ai sindaci dei comuni di Martellago, Zero branco, Morgano, Quinto, Paese, Trevignano e Volpago del Montello, al commissario prefettizio di Scorzè, ai presidenti delle province di Treviso e Venezia, al presidente della Regione Veneto e a quello del Parco del Sile.
Andrea Zanoni, presidente di Paeseambiente, ha dichiarato:
“Simili opere hanno solo lo scopo di sfruttare la maggior redditività dei cavi ad altissima tensione a scapito della perdita di valore degli immobili dei privati cittadini mettendone a rischio anche la salute.
Altro obiettivo possibile perseguito da un'opera del genere è la predisposizione di una rete di distribuzione a servizio di un'altra possibile calamità: la tanto invocata centrale nucleare in Veneto.
Grazie al nostro impegno e a quello dei cittadini ora con queste 5000 firme i sindaci dovranno tenere bene in considerazione l’opposizione a questo elettrodotto.
Chiederemo loro di fare delle scelte che antepongano gli interessi dei cittadini relativi alla salute, alla qualità della vita e ai beni immobili agli interessi di Terna e di qualche politico locale legato ai gruppi di potere.
Chiederemo poi a quelli che hanno già sottoscritto gli accordi di stracciarli e cestinarli al fine di tutelare la salute e gli interessi economici dei cittadini.
Siamo consapevoli che la consegna delle firme sarà solo uno dei primi passi di questa battaglia di legalità e giustizia che spero finisca con l’accantonamento di questo progetto che risponde a logiche di flussi di energia irrazionali e preistoriche."
“Per il comune di Volpago – ha aggiunto Paola Tonellato portavoce del locale comitato - è fondamentale
continuare ad impegnarsi per costruire un dialogo con l'Amministrazione
Comunale, dialogo che ad oggi ancora non c'è.
I campi elettromagnetici sono un danno
per la salute e per questo, non si possono lasciare sole e isolate le
persone che hanno la sfortuna di abitare vicino alla progettata stazione
elettrica e al nuovo elettrodotto.
Speriamo che l'occasione della consegna
delle firme, possa rappresentare un momento di confronto costruttivo e non
di contrapposizione sterile. Chiederemo al Sindaco di abbandonare la logica
degli "atti dovuti", ma di assumersi il ruolo di difesa della salute dei
cittadini che la Costituzione gli affida con il ritiro della delibera dell’accordo comune/Terna.”
Paeseambiente tel. 347/9385856, email: paeseambiente@ecorete.it, web: www.paeseambiente.org

Anonimo ha detto...

5000 hanno detto no, gli atri 40.000 invece non hanno detto niente. Questi qua di paeseambiente stanno stufando con questa storia.

Anonimo ha detto...

5.000 hanno detto di NO, 40.000 non hanno detto niente: chissà cosa ne pensano e chissà se sanno la diffrenza tra 380000 volt e 125000 volt. Pochissimi avevano detto SI: il sindaco di Volpago e la sua giunta, il commissario del comune di Scorzè e il pres. del Parco Sile.
Adesso il commissario è pronto a revocare la delibera Natalizia a favore di Terna. Paeseambiente ha stufato anche lui????
beati coloro che chiedono e chiedono con insistenza.

Anonimo ha detto...

Adesso anche il Comune di Quinto ha sottoscritto un accordo con Terna per l'elettrodotto Scorzè- Paese.
Come al solito la Lega è stata molto coerente: ha difeso a spada tratta l'opera e i "poveracci" che si dovranno adattare ai tralicci da 380000 volt, per poi ASTENERSI DAL VOTO finale.
MAH??!!!!

Simone ha detto...

L'elettrodotto che dovrebbe essere smantellato, ora dopo la sentenza di novembre 2008 del Tribunale di Venezia è stato adeguato ai 0,2 micro tesla. Non farebbe più male. Non servirebbe smantellarlo! (anche se non è del tutto vero, 0,2 è la soglia oltre la quale le probabilità di contrarre malattie come la leucemia, etc si raddoppiano ! Solo 0 microtesla vuol dire 0 pericoli) Quindi tutti gli esistenti elettrodotti fuori norma (che per i tribunali vanno adeguati) fanno male e devono essere messi a norma senza che ce ne sia bisogno di nuovi e senza che la gente deva ricorrere a proprie spese ad un Tribunale.
L'opera serve ai dividendi della SPA (Terna) (destinati anche ai vari politici pro-opera), sotto copertura di opera indispensabile senza la quale altrimenti rimaniamo al buio. Dal 2001 crediamo a questa storia (che in realtà è molto più complessa) ma al buio non rimane mai nessuno anzi i consumi sono aumentati. I dati del deficit energetico - 3% l'anno, (calcolati nel 2001 sui consumi del DECENNIO PRECEDENTE, con i quali si motiva l'opera, non tengono conto del contributo delle fonti rinnovabili come ENEA espressamente dice nello studio stesso (Fonti che oggi, 2009 , la stessa Enea afferma che incrementano del 9 % la produzione elettrica: - 3 + 9 = + 6% ). Gli allarmi non ci sarebbero se i dati oggetto di analisi delle commissioni fossero fedeli e completi) Ma allora a cosa serve l'opera se c'è tutta sta corrente?L'elettrodotto servirà invece come infrastruttura indispensabile alle opere a venire come gli inceneritori e le centrali nucleari che produrranno energia da vendere e l'attuale rete elettrica risulta insufficiente a tale scopo.
Vanno tutelate prima le persone che ad oggi subiscono gli effetti di elettrodotti "vecchi" adeguando le emissioni e promuovendo il consumo dell'energia nel luogo in cui viene prodotta,km 0, non c'è più bisogno di trasportarla di quà e di là e senza bisogno di nuovi elettrodotti. Ecco che così si tutela anche le persone che potrebbero essere "colpite" da tali progetti che personalmente considero folli e "preistorici" ora che se ne conoscono le conseguenze oltre che gli effetti. Non limitiamoci ai quattro documenti che ci fanno leggere i vari tecnici o comitati, sulla rete con un'attenta e soprattutto lunga, lunga ricerca si può capire bene la questione "trasversale veneta". Leggo certi commenti che mi sembrano i tipici commenti da bar che con due frasi sentite e poi riportate si vuole fare chiarezza e si pretende di aver ragione su una questione che è molto molto complessa. questo è quello che penso io e che credo corrisponda a verità anche se non ne posso avere la certezza. Sono certo di aver letto e visto documenti seri e precisi sui quali farmi un opinione non deviata.

Anonimo ha detto...

Paeseambiente: creano un cancan attorno a un falso problema, fondano un comitato, si candidano e vanno a fare i politici a bruxelles

Anonimo ha detto...

Se un elettrodotto da 380000 volt è un falso problema, chissà quali saranno i problemi veri!
Paeseambiente è stata fondata nel 2004 a Paese. Si è occupata di tanti argomenti, anche ma non solo dell'elettrodotto che da Scorzè dovrebbe arrivare a Volpago passando per Paese.
Paeseambiente ha fatto informazione: senza il suo intervento pochi avrebbero saputo dell'elettrodotto. Se questo è fare can can, ben venga il can can.
A Bruxelles un ambientalista nostrano sarebbe stato una grossa opportunità per il nostro territorio.
un saluto
mario