:::::::: REGOLE DI CORRETTEZZA::::::::
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venerdì 17 maggio 2013
martedì 19 febbraio 2013
270) Monte dei Paschi - Monti - Partito Pemocratico
scommettiamo?
e questo francobollo finisce su Striscia la Notizia, è la seconda volta che succede.
monti e il suo governicchio danno le dimissioni
269) Veneto, cavalli di razza.
domenica 25 novembre 2012
domenica 11 novembre 2012
266) Esodati.... governo vigliacco.
Esodati, derubati del lavoro, dello stipendio, della pensione, presi in giro per mesi: i soldi ci sono, anzi no, vedremo tra un anno, intanto si arrangino, ecco i soldi, no, non ci sono ancora, derubati da questo governo buffone e vigliacco. Monti e i quaranta predoni stanno distruggendo la dignità delle persone.
sabato 3 novembre 2012
265) Città Metropolitana PaTreVe
COMUNICATO SPAMPA
Creazione di una grande città metropolitana PaTreVe. Mancato accoglimento, per ora, del passaggio di provincia da parte del Governo fatta dai Comuni di Vigonovo, San Pietro in Gu e Scorzé.
E’ notizia di oggi, ancora in attesa di conferme, che il Governo nel decreto legge abbia accolto le richieste di cambio di provincia solo dei comuni che avevano formulato tale richiesta entr
Rileviamo però che il dibattito sulla città metropolitana si sta evolvendo in maniera molto interessante. Il Comune di Scorzé aderirebbe convintamente alla Città Metropolitana, e quindi rinuncerebbe al cambio di provincia, se fossero rispettate alcune condizioni: il coinvolgimento nella città metropolitana dei comuni della provincia di Padova e di Treviso, il riassetto democratico degli organi di governo, la rivisitazione delle competenze da attribuire alla città metropolitana, un ruolo delle amministrazioni comunali nella gestione e nel controllo degli atti della città metropolitana. In sostanza, e la prima delle condizioni è per noi decisiva, Scorzé dirà sempre di no alla città metropolitana della provincia di Venezia. Diciamo un sì convinto se si comprenderà un’area vasta, la vera area metropolitana: la Padova-Treviso-Venezia. Sembra che nel decreto sia stato cancellato ogni riferimento alla possibilità che il sindaco del comune capoluogo sia di diritto il sindaco metropolitano. Anche questo è un dato molto positivo e fa da bilanciamento alle pretese del Sindaco Orsoni di essere l’interlocutore essenziale di questo processo.
Qualora invece il Parlamento riconfermasse l’attuale assetto, a fronte di una città metropolitana calibrata sulle piccole esigenze della città di Venezia e di nessun interesse per il territorio circostante, è molto più interessante l’adesione alla grande provincia di Padova-Treviso, area che interesserà due milioni di abitanti, l’economia più forte del Veneto, i servizi più efficienti.
Nei prossimi giorni provvederemo a attivare alcune iniziative, anche rispetto ad altri comuni, per condividere le posizioni.
Il sindaco
Giovanni Battista Mestiner
sabato 25 agosto 2012
264) COMUNICATO STAMPA SULLA CITTA' METROPOLITANA E SULL’UNIONE DEI COMUNI DEL MIRANESE
In riferimento alla proposta formulata da alcuni
Sindaci di costituire una Unione di Comuni all’interno della Città
Metropolitana, la posizione del Comune di Scorzé, a differenza di quanto
riportato da alcuni organi di stampa, è chiara: siamo contrari.
L’Unione
viene spacciata come un modo per difendersi dall’egemonia veneziana che
tutti paventano si realizzerà con l’istituzione della Città
Metropolitana; quindi, è il ragionamento, occorre mettersi insieme per
far fronte comune alla minaccia costituita da Venezia. E’
una proposta dal respiro corto e dannosa: in pratica si andrebbe a
costituire un altro ente pubblico (l’Unione di Comuni), con altri
dipendenti, con altre spese, con altri costi, per difendersi meglio da
un ulteriore ente pubblico (la Città Metropolitana) che a sua volta avrà
altri dipendenti, altre spese, altri costi, il tutto sempre e comunque a
carico non della classe dirigente che propone queste belle idee ma a
carico del contribuente. L’Unione dei Comuni, così come proposta, è
solamente un alibi per non parlare del problema vero: se sia utile o
meno la Città Metropolitana; è un modo per rendere più dolce il “sì” che
alcune amministrazioni hanno inspiegabilmente già dato alla Città
Metropolitana. Si è già deciso di portare dentro al sistema della
Metropolitano Comuni sani e ben amministrati, i quali rischiano di
essere solo nuovo e prezioso sangue per continuare ad irrorare di
risorse il sistema delle amministrazioni comunali lagunari, oggi in
grossa crisi. L’Unione dei
Comuni è quindi svilita a ruolo di cura palliativa di un sistema di
potere malato, ormai giunto alla sua fase terminale.
Evidentemente
non si può accettare ora di costituire una Unione di Comuni dentro la
Città Metropolitana, moltiplicando gli enti pubblici, aumentando le
burocrazie, deresponsabilizzando gli organi eletti dai cittadini.
Rischia di essere una mera posizione di facciata, senza partire da
eventuali servizi da svolgere assieme perché se ne riscontra la
necessità e l’utilità. In particolare, Scorzé ha partecipato alla
costituzione della convenzione con i Comuni di Salzano e Martellago per
l’esercizio della funzione di polizia locale: esperienza estremamente
interessante che ha comportato un miglioramento dei servizi e una
maggiore professionalità. A questa esperienza si sono però da anni
sempre sottratti proprio i Comuni che oggi propongono con più forza
l’Unione, e la motivazione addotta era che “da soli riusciva a fare
meglio”. A Scorzé non interessa costituire un altro baraccone, e meno
che mai ci interessa costituire un baraccone (l’Unione) per difenderci
da un altro (la Città Metropolitana). Se i
Comuni ritengono di mettere insieme dei servizi, lo fanno rispetto a
singoli settori che comportano un risparmio per i cittadini o un aumento
dell’efficienza. Noi lo abbiamo già fatto e continueremo a farlo.
Il
tema principale rimane quindi un altro: ha senso che Comuni sani e ben
strutturati come quelli del Miranese vengano coamministrati da enti,
come Venezia e Chioggia, tra i più indebitati d’Italia? Non sarebbe come
pretendere che la Svizzera venga gestita dalla Sicilia? A queste
domande il Consiglio Comunale di Scorzé risponderà presto; certamente
non impiegheremo il nostro tempo a discutere di proposte fuorvianti e
confuse come l’Unione dei Comuni. Entrare nella Città Metropolitana
dicendo di voler rivendicare con l’Unione una autonomia che però sarà
solo di facciata, rischia di costare molto caro ai cittadini. Se le
altre amministrazioni comunali del miranese credono nella Città
Metropolitana, ci entrino con convinzione. Se invece non la condividano,
ne escano. Non crediamo sia invece positivo, mentre si chiedono ai
cittadini sacrifici, aumentare l’elefante burocratico aumentando gli
enti pubblici e confondendo le funzioni per il solo fatto che la classe
dirigente non sa fare una scelta netta, a favore o contro la Città
Metropolitana.
Giovanni Battista Mestriner
Sindaco di Scorzé
sabato 7 aprile 2012
venerdì 23 marzo 2012
domenica 19 febbraio 2012
258) Chiedo ufficialmente di chiudere la Rai, ennesimo esempio di inceneritore di denaro pubblico.
RAI MERDA TUTTA ITALIANA: se una tv pretende un canone deve criptare il segnale e far pagare solo chi intende fruire del servizio.
Andassero a fanculo la rai e chi permentte queste rapine.
Chiedo ufficialmente di chiudere la Rai.
oppure ne facciano una pay tv,





















































