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giovedì 18 settembre 2008

147) REGIONALI: VENETO E LOMBARDIA ALLA LEGA NORD


Alla luce del risultato elettorale, e dei risultati della squadra leghista al governo si prevede un enplein alle regionali del 2010, anche se il confuso Galan (non sa più cosa vuole: macroregione, autonomia, federalismo, una forza italia secessionista...) ci riprova.
La Lega non si scompone. Guarda dritto all’obiettivo: governare il Veneto e, perché no, anche la Lombardia. Non vacilla nemmeno se a indurla all’inciampo è un sapiente uno-due della premiata ditta Ghedini-Galan. Il coordinatore di Fi dice: «Il nostro candidato per il 2010 è Galan». E il presidente del Veneto non si tira indietro: «Dovrò ricandidarmi» dice. Una volta è per arrivare a veder funzionare il federalismo, un’altra i condizionatori. Tant’è. Sembra il giochino di un outsider sui generis. Difficile capire se il governatore ci abbia fatto seriamente un pensiero o se abbia semplicemente coniato un nuovo format per tormentare la Lega. Del resto Galan, in netta ripresa dopo un’estate un po’ fiacca, si prepara ad affrontare l’arena di Cortina, una full immersion tra vecchi amici e titolati nemici, in piena forma.

Dalla sua la Lega guarda dritto davanti a sé: «E’ un pezzo che Galan dice che continuerà a fare il governatore - sostiene il segretario del Carroccio - tuttavia noi diciamo dalla scorsa legislatura che prima o poi sarebbe toccato a noi». La prenotazione scade, per l’appunto, nel 2010. «Tutti i rappresentanti della coalizione hanno avuto una Regione - prosegue Gian Paolo Gobbo - noi li abbiamo lasciati fare, ma a questo punto tocca alla Lega». Talmente limpido da sembrare scontato, almeno nell’ottica leghista, che punta ad un risultato minimo, il governo di una regione, senza tuttavia accontentarsi: «Abbiamo chiesto il Veneto - conclude Gobbo - ma questo non vuol dire che non chiederemo anche la Lombardia».

Sulla stessa lunghezza d’onda il vicepresidente del Veneto: «Credo che Galan sia uno dei migliori candidati di Fi ed è legittimo che si faccia il suo nome per il 2010 - sostiene Franco Manzato - l’ultima parola spetta però a Bossi e Berlusconi». Il che, in casa Carroccio, equivale a ritenere la partita per il Veneto formalmente chiusa. Di più, il risultato delle elezioni ha fatto lievitare le azioni della Lega al punto da puntare a mettere il naso in casa altrui: «Sono convinto che il Veneto andrà a noi e che potremo ambire anche alla Lombardia e, in futuro, a conquistare tutto il Nord - conferma il vicepresidente - ma se proprio alla fine Bossi e Berlusconi dovessero decidere di lasciarci la Lombardia per il Veneto, ho la certezza assoluta che il nostro gradimento sul candidato di Forza Italia risulterà determinante per la scelta del nome. I rapporti politici saranno fondamentali per la nostra valutazione: ci affideremo solo a un presidente che non attacca i compagni di viaggio e che li lascia lavorare».
E a Scorzè? Lega in gran forza .... alleati? forse, ma seri e affidabili.

19 commenti:

Anonimo ha detto...

dove la lega ha voluto e preteso il candidato (riuli Venezia Giulia) ha fatto perdere tutta la coalizione. Se si hanno uomini si può correre, se no è meglio stare a casa.
A proposito, lo sapete che fine ha fatto la Guerra, la candidata Presidente nel Friuli che la lega ha imposto al centro destra e che ha poi perso le elezioni contro Illy??
...si è ricandidata con Illy
sveglia, somari!

massimo64 ha detto...

Questo ha la verità in tasca!!!!
Anche a Vicenza ha perso, ma i motivi erano altri. Sicuramente la Lega ha il suo candidato, ma lo tirerà fuori all'ultimo momento, certo è che Forza Italia è improponibile a meno che non presenti qualche ottantenne improponibile o di peggio, An non esiste più, e quindi non ci sono alternative.

Anonimo ha detto...

Ci vuole un candidato condiviso, allora si può vincere al primo colpo, ma non credo che ci sia.

B52 ha detto...

il candidato era solo uno: Luca Zaia, opportunamente mandato in esilio a Roma.

l'anonimo di prima ha detto...

Ma tosi dove lo mettete? è lui il candidato designato.
Leggete nell'articolo la dichiarazione ambigua di Manzato: dice che Galan va bene. I leghisti di Treviso pur di non dare la presidenza della regione a Tosi si tagliano le palle per far torto alla moglie.
Queste cose le abbiamo già viste e sono finite come sappiamo.
A vicenza la lega sosteneva la sartori solo perchè Forza Italia ha sostenuto il candidato presidente della provincia.
Ma se la lega pretende pretende solo perchè deve piantare la bandierina e non perchè ha uomini qualificati, allora siamo alla prima repubblica.
per massimo64: Non è vero che An in veneto non c'è e non è vero che forza italia non abbia gente con meno di ottanta anni da candidare: Brunetta è un esempio! farebbe molto bene alla burocrazia del Veneto!!!
per b52: Zaia l'ha mandato a Roma Bossi (e maroni) per far fuori quello di quinto(DOzzo mi pare si chiami), non ritenuto all'altezza di fare il ministro. Non è stato nessun complotto, è stata la lega a volerlo mettere lì. E lui se ne va ad inaugurare le vendemmie in SIcilia...
ara che so stufo...

Anonimo ha detto...

Zaia andava bene in Regione al posto di Galan, portarlo a Scorzè sarebbe stata dura.

leo ha detto...

Sembra che sia proprio Tosi il candidato per le regionali, e non è male.

Anonimo ha detto...

e per il centro sinistra chi sarà stavolta dopo l'azzeccatissimo Carraro? Cacciari?

Anonimo ha detto...

No, cacciari ci aveva provato prima di carraro ed è stato sconfitto
I candidati contro galan sono stati Bentzik (ora deceduto di padova) - Cacciari (ora sindaco di venezia grazie alla destra) - Carraro (ora sanguisuga di regime)
Adesso se lega a pdl si dividono e se il centrosinistra candida un moderato, la regione la vincono.
Potrebbe essere il sindaco di Vicenza Variati, quello che ha sconfitto la Sartori. Oppure uno che venga da qualche Curia.

Anonimo ha detto...

Perdere la regione? Impensabile, il cdx con la lega ha il 60%, non è pensabile che corrano divisi.

Батсүхийн Баасанжаргал ha detto...

huh, the visiters are so many ? great

thepplway ha detto...

hi。。。well

Anonimo ha detto...

Zaia e' meglio che stia a Roma. Sta facendo benissimo come ministro, erano secoli che non c'era un ministro all'agricoltura cosi'. Portandolo a governare il Veneto perderemmo una pedina importante in CdM e in Europa

Anonimo ha detto...

soprattutto perchè il ministero dell'agricoltura non dovrebbe esistere...

Anonimo ha detto...

Invece esiste ed e' diretto molto bene

Free Gutar ha detto...

Hai Venice..
Want U Link Exchange With Me??(^_^)

Ettore Fieramosca ha detto...

ha ragione il tizio qui, il ministero dell'agricoltura era stato soppresso con un referendum, però l'hanno riportato in vita come ministero delle politiche agricole o nomi simili.
Comunque, visto che dell'opinione della gente allo stato italiano importa poco, se deve esserci, almeno che sia gestito da uno coi maroni quadrati, e Zaia è uno giusto.

Anonimo ha detto...

uno "con i Maroni quadrati?"
se ti legge il roberto manda subito lo Zaia a rizappare i campi a Godega sant'Urbano

sandy ha detto...

hai venice...

link xchange??

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