SIAMO A DISCUTERE SUI PROBLEMI REALI DI SCORZE' E NON SOLO, NON A CARATTERE GENERALE, MA ENTRANDO NELLO SPECIFICO. ALCUNI BISOGNI SONO GIA' NOTI, ALTRI SPERO EMERGANO SU QUESTE PAGINE. PROVIAMO A FARE L'ELENCO DEI DIFETTI DEL NOSTRO PAESE, MAGARI PROPONENDO SOLUZIONI, OPINIONI E MIGLIORIE. PER SUGGERIRE L'ARGOMENTO VI PREGO DI SEGNALARMELO SUL POST "ARGOMENTI", E DIVENTERANNO ARGOMENTI DI DIBATTITO. GRAZIE
:::::::: REGOLE DI CORRETTEZZA::::::::
Vi prego di evitare di parlare in modo offensivo, blasfemo, accanito o pesante contro persone riconoscibili. In questo blog sono tutti benvenuti, e tutti possono intervenire in anonimato (ma ricorda che il tuo pc viene identificato), con un nome di fantasia o utilizzando il proprio nome vero. evitate di firmarvi con nomi di altre persone, cosa sleale e di cattivo gusto. buona discussione
ARE YOU NOT ITALIAN? PLEASE CLICK HEREAND LEAVE A MESSAGE -
Il Mattino di Padova si occupa della questione autovelox:
"una volta si nascondevano ladri e briganti..." ... pubblicata dal sottoscritto qualche giorno fa... mi fa piacere, spero sia l'inizio di un modo più civile e corretto di vegliare sul traffico.
I cittadini non sono "mucche da mungere", e qualche amministrazione comunale dovrà cominciare a tenerne conto.
Me ne vado tranquillamente per la mia strada quando noto sul lato destro, ad occludere un passo carraio e parcheggiata sul marciapiedi una utilitaria bianca, con il lato conducente libero ed una persona apparentemente appisolata (testa inclinata appoggiata sulla destra) sul sedile del passeggero. Quando arrivo in prossimità dell'auto mi rendo conto che sul vetro del finestrino lato guida è installato un autovelox, praticamente invisibile da dietro, ma letale sul fianco... e sul sedile passeggero sonnecchia annoiato un corpulento signore in camicia: auto civile che solitamente usano i geometri o i messi comunali, omino in borghese stretto sul sedile a "far finta che non c'era", come diceva Faletti... Sembra un pescatore sulla riva del fiume con le lenze stese, pronto a castigare ogni pesce imprudente, oppure un vecchio orso che aspetti nascosto la risalita dei salmoni... se invece lo vogliamo paragonare ad una scena più umana l'unica che mi viene in mente è il bracconiere nascosto che caccia di frodo ( sapendo bene che sta facendo una cosa brutta.. infatti si nasconde) o un birbante d'altri tempi che aspetti ignari viandanti per derubarli... o al massimo una puttana che aspetta la marchetta, ma in realtà la puttana si mette in mostra, questo si nasconde.
Sono colpito da tanta etica correttezza e senso del servizio: parcheggiare addirittura in divieto di sosta pur di raggranellare qualcosa per le casse del suo comune (e per una piccola percentuale nel suo stipendio...) e decido che sia giusto immortalare una scena così tenera da essere quasi commovente, e così parcheggio poco più avanti, scendo e vado verso lo stakanov dell'imboscata deciso a fargli una bella fotografia.
Mi avvicino, faccio qualche scatto, e vengo burberamente invitato ad avvicinarmi al finestrino ed a fornire le mie generalità: è lui in divieto di sosta e chiede i documenti a me e lo fa in abiti borghesi, glielo faccio notare, si qualifica e io porgo gentilmente la mia carta di identità che lui con fare nervoso ed arrogante ricopia per intero e ci mette dieci minuti buoni, io intanto continuo a scattare foto e gli dico che il suo lavoro sarebbe forse più educativo se lo facesse in una scuola a spiegare ai bambini come ci si comporta per strada.
Mi rende il documento, ne approfitto per fare una bella foto all'auto anche da dietro, per avere una chiara prova della sosta irregolare del mezzo.. (può un mezzo che sta commettendo una infrazione essere usato per elevare multe????? mah) saluto e me ne vado, ma mentre sto per risalire in auto un simpatico signore mi chiama e mi dice che quello è l'unico modo di lavorare che i vigili di Trebaseleghe e Massanzago conoscano.. e mi fornisce una raccolta di foto scattate negli ultimi otto giorni ( ha ha, ci sono anch'io che fotografo il vigile) ed un video (che non riesco a pubblicare) che danno una chiara idea di cosa significhi per alcuni fare prevenzione, educazione e dar l'esempio: AGGUATI, non sono altro che agguati, padri di famiglia nascostri dietro le siepi, accovacciati nelle auto, con autovelox imboscati, o posizionati allineati a muretti e ringhiere che li rendono invisibili, apparentemente incustoditi (ma tranquilli... i vigili sono lì in assetto da guerra distesi nell'erba con le foglie dietro le orecchie), non mi stupirei che questi agenti lavorassero in mimetica con il viso annerito come Rambo. massanzago: auto in divieto (marciapiedi e passo carraio) -trebaseleghe: autovelox invisibile fino a venti metri-
E mi chiedo se sia vero e se sia giusto che questi signori abbiano premi e riconoscimenti in denaro calcolati percentualmente sulle multe che effettuano nelle loro imboscate... per par condicio ai chirurghi dovrebbero dare in omaggio un rene ogni tot di operazioni.
--trebaseleghe, nascosti tra le foglie uomo e autovelox--
Per sicurezza faccio uno squillo alla Polizia Stradale, spiego cosa succede e mi rassicurano, hanno una macchina in zona e la mandano subito a fare le verifiche del caso.
mezz'ora più tardi passo per un altro paese ad una decina di chilometri da lì, c'è una pattuglia di due vigili in divisa su una piazzola a bordo strada, un treppiede segnala il controllo automatico della velocità, il furgoncino serve da ufficio ed un paio di automobilisti stanno esibendo i documenti....
troppo vistosi, troppo teatrali, cartelli, furgone, divise, fermano, controllano ... fatica, lavoro, verifiche.... vuoi mettere la muta e subdola discrezione dei loro colleghi di massanzago?
imparare cari miei, imparare.
e se domani leggessi sul giornale che qualche cittadino stanco di questi atteggiamenti ha preso a sonori calci nel culo mandanti (amministrazioni comunali avide di cassa) ed esecutori (omini piccoli piccoli che fanno imboscate) non ne sarei sorpreso, e se lo conoscessi gli offrirei da bere.
Trebaseleghe (pd) ottobre 2008: autovelox apparentemente incustodito (e poco visibile) niente cartelli, niente auto, niente agenti.... anzi, si, uno c'è ma si nasconde accuratamente dietro la siepe e sbuca ogni tanto per controllare l'apparecchio ma torna subito a nascondersi, alla faccia del buon senso, del rispetto delle nuove normative e soprattutto di se stesso: a nessun lavoratore dovrebbe essere imposto di nascondersi durante il proprio lavoro...
bell'esempio, complimenti. nascosti dietro la siepe uomo e autovelox.. vergogna. Ricordo a tutti i lettori che chiunque può fotografare un posto pubblico, e quindi anche un autovelox e relativa eventuale pattuglia. Vi prego di farmi avere le Vostre foto che possono essere spedite a arachesostufo@libero.it e serviranno per un apposito sito di denuncia. Queste abitudini ladresche di alcune polizie locali vanno combattute. grazie a tutti Il Mattino di Padova parla di questo blog ANNULLABILI LE MULTE FATTE CON AUTOVELOX NEL CASO....... Annullabili le multe fatte con autovelox dalla polizia che utilizza un veicolo privo di insegne Le multe accertate con l’autovelox posizionato su vetture della polizia prive di appositi cartelli previsti dalla legge sono annullabili anche se la postazione è stata segnalata. In aggiunta per effettuare i controlli elettronici delle velocità con agenti non è necessaria l’autorizzazione prefettizia che invece risulta essere prevista per in caso di accertamento automatico senza operatori. È quanto precisa il ministero dei trasporti con due pareri n. 75730 e 75753 del 25 settembre 2008 sulla richiesta di chiarimenti da parte di un comune sulla legittimità del servizio svolto dagli organi di polizia con veicoli privi di insegna per occultare l’autovelox.
...............vedi il nuovo centro di Scorzè............
Anche Scorzè ha la sua miss, è la giovanissima Greta Codato
Greta Codato, miss Fotogenica al concorso "Bella di Marca"
ANDREA PELLIZZATO: PODIO EUROPEO
clicc l'immagine per vedere l'articolo.
QUANDO L'EDILIZIA SI FA BELLA
bello da far invidia... è il nuovo stabile progettato da Gianni Rigo e realizzato da Anva srl in via Moglianese. Complimenti
zero 108
ZERO 108 Tutto scorzetano il nuovo modo di concepire e realizzare le abitazioni del futuro: isolamento, aerazione, solidità, antisimicità, economia di gestione: ecco la casa dei record, clicca sulla foto per accedere al sito.
localizzatore provenienza visite dal 08 gennaio 2009
GIULIO ANTONINI, UN AMICO GENTILUOMO SE NE E' ANDATO VOLANDO
Un mio pensiero va ogni giorno a Giulio, elegante artista e amante delle cose belle. un amico
GARIBALDI: L'IMBECILLE
garibaldi era un criminale guerrafondaio in camicia rossa. Bisognerebbe aggiornare i libri di scuola.
ACQUA, VITA LAVORO E BENESSERE
Scorzè, il paese dell'acqua. Acqua che da noi è sinonimo di ricchezza, di lavoro, di industrie e relativo indotto, di prodotti agricoli selezionati e relativo commercio e feste a tema.... volenti o nolenti non c'è famiglia che all'acqua non debba qualcosa anche senza addentrarsi in biochimica e anatomia cellulare...Acqua quindi veicolo per migliorare la vita di un territorio e dei suoi abitanti, acqua che merita un tributo, acqua in cui identificarsi.Una Scorzè città dell'acqua deve rendere onore all'elemento che la caratterizza, mettendolo in mostra in centro, realizzando fontane e zampilli, illuminandola di notte e traendone refrigerio di giorno, suggerendo forme e colori d'acqua all'architettura e al territorio.E un paese così pensato, modificato e realizzato diventa ineluttabilmente meta di passeggiate di curiosi romantici e di serate all'aperto, di socializzazione in piazza e vitalità al commercio e alla ristorazione, diventa meta alternativa alla serata sul lungomare, alla rocca o ai colli, traendone tutti i benefici che il turismo giornaliero porta alla comunità.Ecco perchè, come biglietto da visita per Scorzè, io penso a fontane fiorite ed illuminate nelle rotonde di ingresso al paese, a colorati zampilli in piazza, a giochi di luce e acqua ovunque ce ne sia lo spazio, per caratterizzare il nostro territorio e mettere l'accento su una vocazione turistica oggi latente, ma che al suo manifestarsi potrebbe trarre e dare enormi vantaggi al paese a tutti i livelli.
..e l'acqua diventerà più preziosa del petrolio..
in quel momento scorzè diventerà più ricca degli emirati arabi, cominciamo pure a fare sogni e programmi ambiziosi. Prima o poi potremo realizzarli... intanto però evitiamo di sprecarla.
cambiare si può
ho fatto un sogno, ho sognato un viaggio fuori dal tempo, ed al mio ritorno il mio paese era cambiato totalmente.... un incubo al contrario.... paurosamente bello.spezzetterò il sogno in piccoli argomenti, ed a ogni argomento vorrei si aggiungessero idee, proposte e mille tasselli.forse il mio sogno è anche quello di qualcun altro, forse non sono solo, forse il mio sogno può migliorare mescolandosi ad altri sogni.....ed il risultato sarà una ricetta, una cura, un sistema, un metodo... ed una volta definito il metodo cerchiamo di lavorarci sopra, e forse il sogno non sarà più tale.Scorzè può e vuole cambiare, decidiamo come.
a volte si può sognare assieme.
SCORZE' 2014 ... SOGNO REALIZZABILE TORNO DA UN VIAGGIO NEL TEMPO......
C’era, in un futuro non troppo lontano, un paese bellissimo, un paese tranquillo, con belle case, tanto verde, strade sicure, un centro curato elegante e vivibile ed una infinità di persone che lo visitavano periodicamente. Non era un paese famoso, non aveva monti, mari o laghi, non c’erano castelli, rovine o piramidi… ma era il paese dell’acqua, che faceva magnifica mostra di se sgorgando fresca da decine di meravigliose fontane progettate da noti architetti e donate al paese da aziende ed operatori economici, era il paese della cortesia, della buona tavola e dei servizi turistici offerti con sapienza a due passi dalla città più bella del mondo: Venezia, e sulla direttrice per le montagne e per il centro Europa. Qualcuno aveva capito che le uniche certezze erano: l’acqua, la vicinanza con Venezia, la ricchezza dei raccolti pregiati e quindi la gastronomia…. Ergo: se vogliamo far prosperare l’economia dobbiamo sfruttare il passaggio di turisti, trattenerli in paese con servizi e commercio e manifestazioni, e farli spendere sul territorio. Era un paese situato nel posto ideale per usufruire di tali risorse, anche se per anni le aveva passivamente subite, a cominciare dal traffico di passaggio.E, come d’incanto, Scorzè si era svegliato, ed era diventato cigno, esempio di bellezza, efficienza e benessere ed anche nell’aspetto ricordava famosi luoghi di villeggiatura e prestigiosi paesi termali famosi nel mondo. Dopo anni di banale esistenza, si stava passando da un passato di paese-dormitorio alla fase di paese-al-risveglio per divenire conseguentemente paese-modello. La vita scorreva placida tra le viuzze, le piazze e le fontane del paese rinato, e la cittadinanza usciva volentieri la sera, conversava e discuteva in una ritrovata vita sociale e civica, in una costruttiva e fattiva partecipazione alla vita amministrativa, consigliando e chiedendo le cose più disparate, arricchendo di iniziative e idee lo scorrere dei giorni. Molto era stato fatto per i giovani, seguiti fin dai primi vagiti oltre che dai genitori anche da apposite strutture e dalla cittadinanza tutta, finalmente consapevole che il benessere di ognuno è un patrimonio di tutti. Molti anziani vivevano nel centro del paese e qui trovavano mille iniziative e forme di svago, dalle gite alle sale lettura, dalle panchine del parco al rendersi utili nelle numerose attività di volontariato in comune, biblioteca, scuole e associazioni sportive. Attorno al piccolo centro si erano sviluppate graziose zone residenziali curate e vivibili, piene di verde e spazi aperti, comodi parcheggi e panchine per sostare sotto l'ombra di grandi alberi; piccole botteghe fiorivano qua e là per garantire la spesa a tutti coloro che non volessero recarsi nei lontani centri commerciali; in pochi ormai usavano l’automobile dato che da ogni punto del paese si poteva raggiungere il centro a piedi o in bicicletta percorrendo comodi marciapiedi e ampie piste ciclabili che mettevano al sicuro dal traffico delle strade e si vedevano piccole frotte di bambini andare a scuola da soli in piena sicurezza, come solo i nonni ormai ricordavano; da anni, comunque, il traffico era stato deviato dal centro e percorreva un veloce e comodo anello stradale che si snodava attorno al paese dando cosi al centro nuova vita, aria pulita da respirare e ritrovata sicurezza. Tutta la zona centrale, inoltre, diveniva pedonale ogni fine settimana e la sera gli abitanti lasciavano a casa le automobili e passeggiavano nel grande quadrato del centro dove vecchi palazzi e dimenticate catapecchie avevano ceduto il posto ad eleganti palazzine ed alle vetrine di accorti piccoli commercianti, creando così un agglomerato di botteghe e negozi col sapore di borgo antico, di paese vivo e vivibile, quasi da piccolo centro di villeggiatura. E per qualcuno Scorzè era proprio un centro di vacanza, almeno per gli ospiti della rinomata casa di riposo e per gli ospiti del grande centro Termae Scorzadis, meraviglioso e modernissimo impianto termale che tanto lustro dava alla collettività, situato a due passi dal centro salute e polisportivo che da anni era divenuto punto d’incontro per atleti e famiglie i quali, dopo giornate di agonismo o di cure termali si riversavano in centro la sera a fare shopping e a bere qualcosa. Altrettanto rilassante era il piccolo borgo per i numerosi turisti che la sera tornavano nelle nuove strutture alberghiere dopo aver trascorso la giornata tra le bellezze di Venezia, scegliendo di alloggiare in moderni hotels con tutti i vantaggi economici e logistici della terraferma, e trascorrendo le ore serali in un paese accogliente e ricco di negozi dove fare acquisti, e di locali dove assaggiare le specialità gastronomiche locali: radicchio, asparagi, pomodori e fragole servite dei numerosi e qualificati ristoranti del territorio. Il turismo di qualità era divenuto ricchezza per tutti gli operatori, e quindi per la collettività: turismo di passaggio, turismo sportivo, turismo gastronomico e turismo stanziale attratto da centri salute e stazione termale portavano a Scorzè risorse e lavoro per attività e indotto, inoltre il padiglione fieristico ospitava in tutte le stagioni fiere e mostre di vario tipo, garantendo lavoro all'ente di gestione, agli alberghi, agli artigiani della zona e al paese intero. Ordine e pulizia erano il biglietto da visita del piccolo centro, con grandi oasi per la raccolta differenziata dei rifiuti intesi ormai come ricchezza da utilizzare, e con un prestigioso e pulitissimo termovalorizzatore sorto in zona industriale, atto a smaltire i rifiuti non riciclabili del paese e dei paesi limitrofi, assicurando alla comunità un reddito sicuro che si traduceva in azzeramento della spesa per la raccolta in passato annoso fastidio per tutti i residenti. La vecchia casa comunale, restaurata e modernizzata era in grado di fornire documenti in tempo reale a qualsiasi orario dato che tutti gli archivii erano stati trasferiti su memorie informatiche e si erano annullati i tempi di attesa ai vari sportelli, sostituiti in parte da finestre automatiche in grado di sfornare certificati di vario tipo a chiunque introducesse la nuova carta d’identità formato tessera elettronica. Una grande bacheca illustrava programmi e iniziative previste da amministrazione e gruppi vari e una cassetta gialla simile a quelle postali era destinata alle idee ed ai suggerimenti dei singoli cittadini per migliorare i servizi e limitare gli sprechi; le idee migliori venivano pubblicate sul giornale comunale e, dopo essere state attuate davano diritto ad un riconoscimento o ad un premio in denaro calcolato in percentuale su quanto fatto risparmiare alla collettività. Questo bellissimo paese era raggiungibile in autobus dalle principali città o in automobile, la quale poteva essere lasciata in appositi parcheggi per poi proseguire a piedi o servendosi di una delle tante biciclette gialle con cestino messe a disposizione dall’amministrazione per tutti coloro che avessero avuto fretta. Durante i fine settimana si moltiplicavano in centro serate dedicate alla musica o all’arte, al ballo e a mille altre occasioni di incontro. Bambini e genitori si muovevano a piedi subito dopo cena per scendere in piazza e godere del fresco dei giardini, della suggestione delle numerose fontane illuminate e della compagnia di quanti, come loro, fossero in piazza a passeggiare. All’esterno del grande anello circonvallatorio si sviluppavano organizzate zone artigianali e industriali e da anni un camion non entrava in paese ed i mezzi pesanti dei residenti venivano parcheggiati in apposite aree sorvegliate munite di tutti i servizi le quali si trovavano ai bordi delle statali, ben lontane dal cuore vivo del paese. All’interno del grande anello era stata realizzata una zona golenale alberata, con laghetti e canneti, con sentieri, aree da picnic, percorsi per biciclette e piazzole di sosta per camper, panchine ombreggiate e barbecue al servizio degli amanti delle scampagnate; parte di tale area fungeva, oltre che da zona di sicurezza nel caso di grandi piogge, anche da polmone verde e difesa per il centro che intanto fioriva sotto le richieste di quanti, innamoratisi del borgo, volevano venire a risiedervi e nuovi villaggi edificati secondo moderni criteri di estetica e sicurezza nascevano attorno al paese vecchio, arricchendo la comunità di nuovi cittadini e bambini, ed il paese di servizi e iniziative. Il nuovo metodo che regolamentava l’edilizia era risultato vincente: gli impresari lo avevano capito e la popolazione ne traeva tutti i vantaggi; la grossa società immobiliare che aveva costruito il “villaggio delle acacie” aveva donato al paese una moderna piscina pubblica, cosi’ come il centro prove musicali e la nuova caserma dei Carabinieri erano state concordate dai costruttori del “villaggio degli eucalipti”. Anche le numerose fontane, le pavimentazioni delle piazze, le nuove scuole, i nuovi mezzi della protezione civile e i campi sportivi superattrezzati erano frutto della perequazione edilizia e gli assistenti agli anziani e gli assistenti sociali erano retribuiti con gli stessi proventi. Alcune vecchie tasse erano state abolite o almeno fortemente ridotte: l’ici era stata azzerata per le prime case fino a 100 metri quadri o nel caso in cui l’interessato garantisse la pulizia, sfalcio e manutenzione dello scoperto pubblico o pezzo di “riva” di fronte alla propria abitazione; anche la tassa sui lumi cimiteriali era stata abolita da quando vigeva l’obbligo di costruire i tetti delle chiesette in pannelli al silicio i quali alimentavano ognuno gratuitamente altre cinquanta tombe. Tutti i lampioni e l’illuminazione degli edifici pubblici erano alimentati in buona parte dall’energia solare e tutte le sorgenti luminose erano rigorosamente munite di lampade a basso consumo. Ogni cittadino che ne avesse avuto voglia, e si trattava di centinaia di persone, dedicava un giorno all’anno al proprio paese, rendendosi utile e producendo una tale forza lavoro da poter eseguire tutti quei lavoretti di manutenzione, pulizia dei parchi, sistemazione archivii, dipintura recinzioni e quant’altro che serebbero risultati dispendiosi per la comunità o sarebbero rimasti incompiuti per mancanza di fondi e tempo, numerosissimi i pensionati (e non solo) che si rendevano disponibili per questa attività al servizio del proprio paese, certi di essere utili, attivi e vezzeggiati dalle varie associazioni che mettevano a loro disposizione aree, ristoro ed attività di ogni genere: culturali e di svago, dal corso d’arte quello di golf… In appositi spazi verdi poi, ogni privato cittadino poteva mettere a dimora e curare una pianta o addirittura una aiuola soddisfacendo così il proprio pollice verde e contribuendo di fatto a rendere il paese sempre migliore; vicino ad ogni pianta una azienda locale aveva collocato una targa con il nome della pianta stessa in latino ed il nome comune, l’anno di piantumazione, il nome del donatore-coltivatore ed il proprio logo qualora si trattasse di un'azienda, trasformando tutta l’area in un prestigioso giardino botanico sempre più ricco e utile sia alle scolaresche in visita, sia a tutti gli amanti del verde. Nei lunghi pomeriggi invernali e nei giorni di maltempo, quando non si fosse potuto godere delle aree verdi, o in qualsiasi altro momento, gli abitanti ed i turisti visitavano i padiglioni dell’expo permanente i cui locali occupavano parte della piazza delle feste, con bagni stabili e cucine fisse, di proprietà del comune e date in gestione volta per volta ai vari enti organizzatori, che accorrevano anche dai paesi vicini riconosciuta la bontà dell’iniziativa. Ecco quindi susseguirsi una lunga serie di manifestazioni e raduni, dal meeting delle Lambretta agli incontri enologici; dalla festa del liscio a quella del dolce fatto in casa, e poi presentazioni di libri, di quadri, di auto, manifestazioni ciclistiche, rally, week-end raduno per auto storiche.... Il paese si arricchiva a vista d’occhio dato che la miriade di nuove attività e relativo indotto portavano benessere a tutti, benessere economico e qualità dei servizi. La coscienza dei residenti era molto cambiata negli ultimi anni ed era nata una nuova cultura di “paese come casa propria”, con quel senso di appartenenza ad un team che contraddistingue le squadre vincenti. Il patrimonio del centro, alla luce di questa ritrovata sensibilità, era veramente un bene di tutti, curato rispettato e coccolato. L’amministrazione locale già da tempo non inviava più ai propri concittadini manualetti su come riciclare i rifiuti, o come aderire ad iniziative educative o di protezione civile, di supporto agli anziani o di volontariato… erano tutte cose entrate ormai stabilmente nelle coscienze di ognuno ed ognuno si sentiva parte di una grande macchina perfetta resa tale anche dal proprio contributo. Gli abitanti erano orgogliosi di vivere in detto paese e lo dimostravano ogni giorno con mille piccole cose: il comune piantava fiori nelle aiuole? Gli abitanti adornavano finestre e balconi con fiori ancora più belli; il comune incoraggiava la raccolta differenziata? I cittadini divenivano ancora più attenti nel dividere e riciclare. Essere orgogliosi componenti di un grande paese finalmente diverso, moderno ed organizzato meglio di qualsiasi altro era il vanto di tutti i cittadini ed avevano ragione perché avevano capito che il benessere di ognuno dipende dal lavoro sinergico di tutti, e non dalle lotte tra lobbies o partiti, ma dalla coscienza di persone serie e pulite, non importa di quale fede o colore.
2014 UN ANELLO E" PER SEMPRE
Un grande anello stradale consentirà di bypassare il centro, e sarà obbligatorio per tutto il traffico pesante. Il centro tornerà vivibile e sicuro, il commercio e la vita in borgo vedranno nuovi splendori.
2014 IL GRANDE ANELLO VERDE
All'interno dell'anello viario sarà realizzato un grande anello verde con sentieri, percorsi, piazzole picnic e posteggio camper. Un grande polmone a difesa del paese.
2014 wetland park
scongiurato il problema allagamenti, alcune zone di campagna vengono trasformate in parchi realizzati in modo da poter immagazzinare all'occorrenza enormi quantità di acqua salvando i paesi.
2014 ARCHITETTURA SOSTENIBILE E SOSTENUTA
un nuovo modo di interpretare l'urbanistica sarà adottato: materiali ecocompatibili, migliori isolamenti, riduzione di consumi ed inquinamento, sfruttamento di energie alternative. Biomasse, geotermico e solare dovranno costituire almeno il 50% delle energie utilizzate.
EDUCAZIONE STRADALE RAGAZZI
di estrema utilità per l'educazione alla sicurezza dei nostri ragazzi sarà il "circuito sicurezza", un vero percorso stradale con segnaletica verticale ed orizzontale, semafori ed incroci, utile alla polizia urbana per fare "scuola di sicurezza" ai ragazzi in età scolare che potranno imparare norme e buone abitudini della circolazione stradale.
scorzè 2014 galleria di via roma
scorcio della zona pedonale realizzata in via roma, elegante struttura per acquisti, uffici e residenze signorili. La fontana nella foto è una delle 24 esistenti nel centro storico . SCORZE' CITTA' DELL'ACQUA.
scorzè 2017 vista incrocio chiesa
la nuova fontana realizzata tra via cercariolo e via treviso dà il benvenuto a quanti arrivino in paese dalla marca trevigiana o da castelfranco. Sullo sfondo il centro direzionale realizzato tra via cercariolo e l'inizio di via marmolada.
palude romana
free padania
radicchio tardivo
principe della tavola e base della gastronomia scorzetana invernale. Assieme a piselli, pomodoro, fragola ed asparago costituisce il vanto dell'agricoltura specializzata del nostro territorio.
indiano lega
pensierino
RAZZISTA IO? DI PIU’! ODIO I MANTENUTI, GLI ALBANESI, GLI ZINGARI, I NEGRI, GLI EBREI, I MAROCCHINI, I VIGILI, I PRETI, I COMUNISTI, I POLITICI, I RUFFIANI, E A VOLTE MI STO SULLE PALLE ANCH’IO.
ILLUSO, PAZZO, FESSO VA BENE! COMUNISTA MAI.
alluvioni e allagamenti
PARTECIPAZIONE ALLE EMERGENZE
Cari amici, durante gli ultimi eventi alluvionali del 2006, oltre a vigili del fuoco e protezione civile, si è formato uno spontaneo gruppo di persone che si sono messe a disposizione per dare aiuto alle famiglie colpite. circa 40 volontari hanno insacchettato sabbia, hanno caricato i sacchetti su camion auto e trattori e hanno di fatto con il loro prezioso contributo velocizzato ed energizzato notevolmente le operazioni di soccorso. se anche tu vuoi renderti utile in caso di prossimi stati di emergenza, sia come volontario, sia come eventuale appartenente alla protezione civile comunale o al gruppo proteco invia una mail al seguente indirizzo:
allegando nome, cognome, indirizzo e indirizzo mail ed un numero telefonico, possibilmente un cellulare per ricevere avvisi di allerta.
a volte poche ore di impegno possono essere determinanti. grazie fin d'ora a quanti si rendano disponibili
sarà mia cura far pervenire tali elenchi a chi gestirà le emergenze.
.......SCORZèMOTORI.......
RALLY CITTA' DI SCORZE' - Grande appuntamento sportivo consolidato e organizzatissimo, apprezzato dagli addetti ai lavori come dai semplici spettatori. Spettacolo, agonismo e grandi ospiti sono gli ingredienti dell'evento sportivo motoristico che richiama migliaia di persone sul territorio comunale e lungo le prove speciali che si snodano sconfinando dalla provincia di Venezia anche in quelle di Padova e Treviso.
logo rally
scorzetano da corsa
un nuovo equpaggio corre il campionato mondiale rally, alessandro bettega ed il suo navigatore simone scattolin, scorzetano doc, condurranno certamente con successo una ford wrc ufficiale. Il mio personale "in bocca al lupo" ai due ragazzi che fino ad oggi si sono distinti per regolarità, affiatamento e grandi successi in campo nazionale.
rally
GIOVANE CAMPIONE
Andrea Pellizzato fa esperienza e vince. Dai kart dove si è dimostrato pilota di eccellenti doti è passato alle formule superiori, Qui in foto è alla guida di una Corvette. Augurissimi al giovanissimo campione scorzetano.
pellix
andrea pellizzato su monoposto
CAMPIONISSIMO NICOLA
nicola scattolin è il nostro campione indiscusso di ciclismo. Vanta numerosissimi successi, una modestia esemplare ed un agguerritissimo fan club.
scatto
MAGICO FORTIS - canzone sempreverde
VOI ROMANI
E vi odio voi romani, io vi odio tutti quanti, brutta banda di ruffiani e di intriganti, cammuffati bene o male, da intellettuali e santi, io vi odio a voi romani tutti quanti. Siete falsi come Giuda, e dirvi Giuda e' un complimento, e vivete ancora adesso avanti Cristo, e trattate gli altri come i vostri nonni coi cristiani, io vi odio a tutti quanti voi romani. "Mamma lupa - poveretta - si e' svenata con i denti" il giornale ha riportato con stupore: "non poteva sopportare che il suo popolo invasore diventasse una colonia di invadenti". E vi odio a voi romani, io vi odio tutti quanti, distruttori di finanze e nati stanchi, siete un peso alla nazione, siete proprio brutta gente, io ti odio grande Roma decadente. Sui tombini delle fogne, come tanti scudi antichi, ci scrivete ancora SPQR, ma guardatevi, a dottori, siete molli come fichi e poi andiamo, non e' piu' tempo di guerre. E vi odio a voi romani, io vi odio tutti quanti, brutta banda di ruffiani e di intriganti, cammuffati bene o male, siete sempre farabutti, io vi odio a voi romani, vi odio tutti.
MESSAGGI ALL"AUTORE
chiunque, cittadino, politico, sportivo, rappresentante di classe, commerciante, genitore, può inviare all'autore un proprio commento privato, un quesito, un'opinione, la segnalazione di un sopruso, di un disservizio, un'idea per migliorare i servizi pubblici, o semplicemente un saluto al seguente indirizzo mail
in uno stato dove spesso i criminali non fanno neppure un giorno di galera, in un paese dove i delinquenti in semilibertà rapinano i tabaccai, in una nazione dove uccidere i propri genitori non è sufficiente per invecchiare in gattabuia, in una povera italia governata dagli sciagurati lazzaroni che hanno votato l'indulto e messo in libertà migliaia di assassini ladri e rapinatori immediatamente tornati a delinquere, esiste un solo modo per fare 10 anni di prigione: salire su un campanile senza permesso e parcheggiare un vecchio camion in sosta vietata.
palazzetto dello sport
se ne parla da anni, ma scorzè nonostante i suoi ventimila abitanti e numerose società sportive di ottimo livello, possiede solo qualche palestra scolastica e uno stadio comunale con urgenti necessità di intervento. La sensibilità delle varie amministrazioni che negli anni si sono succedute non è mai stata tale da prevedere una simile e lungimirante struttura e neppure un'eventuale area dove collocarla. Forse lo sport non veicola capitali, o semplicemente non porta voti.
scorzè fanalino di coda
diamo acqua alle piscine di mezza provincia, ma non siamo in grado di averne una in paese. E i nostri ragazzi fanno i pendolari pur nuotando nell'acqua di Scorzè. A quando un serio impegno per sport e salute?
CALCETTO
numerose sono le squadre di calcetto sul territorio di scorzè, e molte di loro sono costrette ad allenarsi fuori paese per carenza di impianti. Oltre a non averne realizzati in passato, è stato negato il permesso di realizzarli anche a qualche privato che si era offerto di farlo su propri terreni.
PISTA MINI E MOTOCROSS
un'area erbosa o sterrata anche a ridosso del passante autostradale potrebbe divenire circuito da allenamento per motocross, per consentire a grandi e bambini di allenarsi in sicurezza senza doversi spostare sistematicamente in altri comuni.
A VOLTE QUANDO NON SI DICE NULLA E’ PERCHE’ NON SI HA NULLA DA DIRE, MA SPESSO E’ IL CONTRARIO.
UNA BESTEMMIA A VOLTE E’ MOTIVATA: COME QUANDO CHIAMI PIU’ VOLTE UN AMICO E LUI NON TI SENTE, POI GLI GRIDI “STRONZO” E LUI SI GIRA E TI GUARDA.
LA BESTEMMIA E’ UNA PREGHIERA AD ALTA VOCE, SPESSO DISPERATA.
NON BASTA AMARE: BISOGNA DIRLO. MA NON BASTA NEPPURE DIRLO.
LA VITA? SONO CONTRARIO, COME A TUTTE LE IMPOSIZIONI.
SE SAPESSI DI AVERE ESATTAMENTE CINQUE MINUTI DI VITA MI SUICIDEREI DOPO QUATTRO. DETESTO CHE ALTRI DECIDANO PER ME.
LA MORTE COMINCIA QUANDO NASCI…PER FORTUNA FINISCE.
INTANTO ANDATE A FARE IN CULO…E ADESSO SPIEGATEMI LA VITA SE NE SIETE CAPACI.
NON SO SE SONO QUI PER COLPA DEI MIEI GENITORI, DEI MIEI NONNI, DI UN PRETE, DEL SISTEMA O DI CHI ALTRO: VOGLIO SAPERE CHI DEVO MANDARE A FARE IN CULO.
CI SONO MOMENTI COSI’ VUOTI CHE PER RIEMPIRLI NE SVUOTI MOLTI ALTRI.
LA VITA E’ COME UNA MALATTIA: A CHI CAPITA CAPITA. E’ INUTILE CHIEDERSI PERCHE’.
LA VITA E’ CIO’ CHE SUCCEDE TRA UN “NON ESSERCI ANCORA” E UN “NON ESSERCI PIU’”.
LA VITA E’ UN QUADERNO BIANCO. O NERO.
CENTO ANNI FA ERAVAMO DUE MILIARDI E MEZZO, ORA SIAMO CINQUE MILIARDI: I CONIGLI SONO DILETTANTI…O FORSE QUALCUNO CI STA ALLEVANDO.
IL GENERE UMANO E’ UNA MALATTIA DEGENERATIVA DELLA TERRA: SI MOLTIPLICA A DISMISURA E METABOLIZZA O DISTRUGGE TUTTO CIO’ CHE INCONTRA. L’UOMO E’ IL CANCRO DEL CREATO.
FORSE GRADIREI LA VITA SE NON AVESSI UN CERVELLO CHE, MALATO O SANO CHE SIA, E’ L’UNICO CHE HO.
SIAMO IN CINQUE MILIARDI, GLI ANIMALI SONO VENTIMILA VOLTE PIU’ NUMEROSI, LE PIANTE ACORA DI PIU… SIAMO OSPITI PRESUNTUOSI E MALEDUCATI.
ERAVAMO TRA LE BRACCIA DEL PADRE, TORNEREMO TRA LE SUE BRACCIA…COS’E’, UNA GITA?SE ALLA FINE DI TUTTO VIEN FUORI CHE ERA UNO SCHERZO, MI INCAZZO COME UNA VIPERA.
FORSE TUTTO QUESTO FA PARTE DI UN DISEGNO SUPERIORE, DI UN GRANDE PROGETTO, PERO’ A ME NESSUNO HA CHIESTO SE VOLEVO GIOCARE…
SONO NATI DUE MILIONI DI BAMBINI… LE COLPE DEI PADRI RICADONO SUI FIGLI.
E POI QUALCUNO DECIDE DI DONARTI LA COSA PIU’ “BELLA” DEL MONDO: LA VITA! E NON PUOI NEANCHE CAMBIARLE IL BIGLIETTINO E RICICLARLA PER QUALCUN ALTRO.CERCATE DI SCOPARE E NON ROMPETE I COGLIONI A CHI STA BENE DOV’E’.
SE MORIRO’ DI CANCRO ALMENO POTRO’ DIRE DI AVER FUMATO TRE PACCHETTI DI SIGARETTE AL GIORNO PER VENT’ANNI, MA PER ESSERE QUI CHE CAZZO HO COMBINATO?
METTERE AL MONDO UN FIGLIO? NON SI PUO’ SCHERZARE CON LA VITA DEGLI ALTRI!SONO L’UNICO MASCHIO DELLA MIA RAZZA. ED ANCHE L’ULTIMO. ED E’ BENE CHE FINISCA QUI.
QUANDO VEDO UN BAMBINO CAPISCO PERCHE’ GLI ADULTI CONTINUINO A FARE FIGLI: PER SENTIRSI VIVI, PER AVERE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO A CUI BADARE, PER PASSARE UN TESTIMONE, PER SENTIRSI COME DIO, PER POTER DIRE “HO DATO UNA VITA”…. POCO IMPORTA QUANTE LACRIME VERSERA’ QUEL BAMBINO E POCO IMPORTA L’ASSOLUTA CERTEZZA CHE MORIRA’. PER DARE UN SENSO ALLA PROPRIA VITA NE UCCIDONO UN’ALTRA.METTERE AL MONDO UN FIGLIO O SPARARGLI NON E’ POI COSI’ DIVERSO.
LA STORIA DELLA VITA ETERNA E’ COME QUELLA DELL’UOMO NERO: CE LA RACCONTANO SOLO PER FARCI STARE BUONI.
SE AL POSTO DI UN FIGLIO METTESSIMO AL MONDO UN QUADRO NESSUNO PIANGEREBBE AL SUO FUNERALE.
POSSO PROVARE A IMMAGINARE IL PARADISO. L’INFERNO NON LO IMMAGINO: LO VEDO TUTTI I GIORNI.
METTERO’ AL MONDO UN FIGLIO QUANDO QUALCUNO MI DARA’ ANCHE UN SOLO MOTIVO VALIDO, LOGICO, RAZIONALE E NON DETTATO DALL’EMOZIONE.
DARE UNA VITA? SAREBBE PIU ESATTO: GARANTIRE UNA MORTE.
SONO UN EGOISTA: VORREI MORIRE PER PRIMO . NON VOGLIO PIU’ PIANGERE PER GLI ALTRI.L’UNICA COSA CERTA E’ LA MORTE: NON MI CI ABITUERO’ MAI.. E TANTOMENO ALLA VITA.
AVERE MILLE AMICI CHE PIANGONO AL TUO FUNERALE? O E’ MEGLIO ESSERE STRONZI A VITA COSI’ DA NON FAR PIANGERE NESSUNO?
MI SENTO DEBOLE, PER VIVERE HO BISOGNO DI DOPING.
A VOLTE CI VUOLE PIU’ CORAGGIO PER MORIRE CHE PER CONTINUARE A VIVERE: MOLTI VIVONO SOLO PER QUESTO.
HO BISOGNO DI SERENITA’, DI TRANQUILLITA’, DI PACE. E PER NON PENSARCI MI COMPLICO LA VITA IN MILLE MODI.
NULLA MI FA STAR BENE QUANTO FAR STAR BENE GLI ALTRI. TROPPO SPESSO MI IMBATTO IN PERSONE DI ESIGENZE OPPOSTE.
QUESTO NON E’, NON PUO’ ESSERE IL MIO MONDO. HO SBAGLIATO MONDO E NON SO NEANCHE COME CI SONO ARRIVATO.
A VOLTE E’ PROPRIO QUANDO SI E’ PIU’ SINCERI E VULNERABILI CHE NON SI VIENE CREDUTI.
LA FELICITA’ NON E’ AVERE TUTTO, FORSE E’ INVECE NON DESIDERARE NULLA, PERO’ QUESTO NON E’ UMANO. LA FELICITA’ NON E’ UMANA.
FACCIAMO QUALUNQUE COSA PUR DI NON PENSARE.
A VOLTE RIUSCIAMO SOLO A RESTARE SOLI, RARAMENTE CON NOI STESSI.
CI SONO PERSONE CHE POSSEGGONO TESORI E LI LASCIANO O LI PERDONO SOLO PER STUPIDITA’ O PER PRESUNZIONE. MAH, VOGLIAMOCI BENE.
QUALCUNO, PER RIVENDICARE E DIFENDERE I PROPRI DIRITTI, CALPESTA I MIEI.
IO NON AVEVO PAURA DELL’UOMO NERO… HO CAMBIATO IDEA DOPO ESSERE STATO A SCUOLA DAI PRETI.
SE PROPRIO NON PUOI FAR DEL BENE, ALMENO NON ESAGERARE.
DAVANTI A TERESA DI CALCUTTA SI SONO INCHINATI I POTENTI DEL MONDO: ERA PIU’ FACILE CHE IMITARLA.
LE PERSONE CHE HO AMATO DI PIU’ NON LO HANNO MAI SAPUTO.
MAI DARE FIDUCIA, DISPONIBILITA’, DIALOGO, SOLDI O AIUTO A CHI NON HA L’INTELLIGENZA DI APPREZZARLI.
QUANDO L’UNICA COSA CHE TI RENDE FELICE E’ PARLAR MALE DEGLI ALTRI E SEMINARE ZIZZANIA, E’ TEMPO CHE LA TUA VITA TORNI AL MITTENTE IN QUANTO INUTILE E DANNOSA.
QUALCUNO MI HA DETTO CHE SONO IL DIAVOLO. FORSE, SAPENDO CHE NON SONO RICCO, INTENDEVA UN POVERO DIAVOLO.
A VOLTE SUCCEDE CHE IO SIA D’ACCORDO CON ME STESSO, MA NON DURA.
HO UNA TESTA CHE A VOLTE MI FA PAURA, FORSE PERCHE’ NON L’HO MAI VISTA SE NON RIFLESSA.
SONO IL DIAVOLO, MA POTREI ESSERE MOLTO PEGGIO.
L’ASSOLUTA DIVERSITA’ TRA INDIVIDUI CI RENDE, IN FONDO, TUTTI UGUALI.
CI SI ABITUA A TUTTO, ANCHE A UNO SPECCHIO.
ABBIAMO BISOGNO DI CREDERE FERMAMENTE IN QUALCOSA. O DI NON CREDERCI.
LA VITA MI VA STRETTA, ED IO HO FINITO I BUCHI ALLA MIA CINTURA.
LA VITA E’ UNA RIVISTA DI ENIGMISTICA, SOLO CHE NON CI SONO LE SOLUZIONI ALL’ULTIMA PAGINA DA SBIRCIARE DI NASCOSTO DA SE STESSI.
PRIMA O POI SUCCEDERA’ QUALCOSA: NON MI DROGO, NON BEVO E NON DORMO MAI PERCHE’ IO VOGLIO ESSERCI.
FORSE SIAMO QUI PER CAPIRE QUALCOSA, FORSE SI MUORE NELL’ISTANTE PRECISO IN CUI SI CAPISCE TUTTO… ERGO SIAMO CINQUE MILIARDI DI IMBECILLI.
LA RISPOSTA A MILLE PERCHE’ E’ UN UNICO FORSE.
SPESSO PER ROVINARCI L’ESISTENZA NON CI FACCIAMO NEPPURE AIUTARE.
BISOGNA FARE QUALCHE CAZZATA… PER SENTIRSI VIVI.
SIAMO TALMENTE IMPEGNATI A SOPRAVVIVERE CHE NON RIUSCIAMO A VIVERE.
QUANDO SI PERDE UNA PERSONA CARA NON SI DEVE PIANGERE PER LEI, MA PER NOI. PER LEI BISOGNA RALLEGRARSI.
SIAMO NAUFRAGHI: DIAMOCI UNA MANO, CHIEDIAMO UNA MANO.
FORSE VADO D’ACCORDO CON TUTTI SOLO PER PIGRIZIA.
TRA 10, 100, 1000 ANNI SAREMO TUTTI MORTI…INUTILE PREOCCUPARSI.
HO CERCATO TANTO LE RISPOSTE… HO TROVATO SOLO PERSONE, LIBRI E LUOGHI PIENI DI DOMANDE.
HANNO INVENTATO MILLE DIAVOLERIE PER NON FARCI PIU’ GUARDARE NEGLI OCCHI.
DIO E’ UNO DEI TANTI NOMI CHE SI DANNO ALLA SPERANZA.
IL TUTTO O IL NULLA SONO LA STESSA COSA E NOI NE FACCIAMO PARTE.
LA COSCIENZA E L’INTELLIGENZA SONO LA NOSTRA MALEDIZIONE.
IL MONDO? NON VA PRESO SUL SERIO, MA NEANCHE IN CULO.
COSA CAZZO CI FACCIO IN QUESTO MONDO CHE NON E’ IL MIO?
SIEDITI SULLA RIVA DEL FIUME E VEDRAI PASSARE IL TUO NEMICO: SU UNO SPLENDIDO YACHT, PIENO DI FIGHE E TI FA ANCHE CIAO CON LA MANO….
DIO C’E’, HA CREATO LUI IL MONDO, MA ERA INCAZZATISSIMO.
DIO C’E’, MA ATTUALMENTE E’ IN CODA DA QUALCHE PARTE.
DIO C’E’, HA CREATO LA DONNA, LE MOSCHE E LE ZANZARE. SICURAMENTE PER PUNIRCI DI QUALCOSA DI GRAVE.
EVA? SICURAMENTE L’UNICA DONNA CHE NON SIA TROIA. E NON PER MERITO SUO…
UNA DONNA SOLA PER OGNI UOMO PENSO SIA ANCHE TROPPO…
QUELLO CHE SPESSO VIENE CHIAMATA FEDELTA’ SPESSO NON E’ ALTRO CHE PIGRIZIA, O SCARSA FIDUCIA IN SE STESSI.
RIVOGLIO LA MIA COSTOLA E INVITO TUTTI GLI UOMINI A FARE ALTRETTANTO.
7 DONNE PER OGNI UOMO: E QUATTRO SONO CINESI. “ “ “ “ “ E’ LOGICO CHE SIANO INCAZZATISSIME “ “ “ “ “ FORSE BARBABLU’ NON AVEVA TUTTI I TORTI. “ “ “ “ “ NON RIUSCIREMO A NASCONDERCI PER MOLTO “ “ “ “ “ L’INFERNO E’ QUI. “ “ “ “ “ SPERO ALMENO NON SIA OBBLIGATORIO “ “ “ “ “ E MOLTE SONO PURE DI SINISTRA. “ “ “ “ “ MI RIVOLGERO’ AD AMNESTY. “ “ “ “ “ COMINCIAMO, PER GIUSTIZIA, AD ABBATTERNE SEI A TESTA. “ “ “ “ “ WOW…. QUATTORDICI TETTE! “ “ “ “ “ SE SEI MILIARDARIO…. “ “ “ “ “ CHI E’ QUELLO STRONZO CHE NE HA 14? “ “ “ “ “ ALMENO UNA SARA’ NINFOMANE! “ “ “ “ “ CE NE SARA’ UNA CHE NON ABBIA MAL DI TESTA. “ “ “ “ “ E C’E’ ANCORE CHI NON SCOPA MAI. “ “ “ “ “ SE SCOPI SEMPRE CON LA STESSA SEI UN LAVATIVO.
LE DONNE, PER SENTIRSI VERE DONNE, VOGLIONO DIVENTARE UOMINI. E I VERI UOMINI COSA DEVONO FARE? VESTIRSI COME PLATINETTE?
LE DONNE FANNO CARRIERA GUIDANO GLI AUTOBUS, BESTEMMIANO, ALLUNGANO LE MANI E FANNO PROPOSTE OSCENE… GLI UOMINI VANNO DALL’ESTETISTA, SI DEPILANO, VESTONO DOLCE E GABBANA E VANNO IN MATERNITA’…POI CI LAMENTIAMO CHE I GIOVANI SIANO CONFUSI.
MI PIACEREBBE ESSERE DURO, MASCHIO, PREPOTENTE E FORTE QUANTO LA MIA VECCHIA PROF DI MATEMATICA.
I RAGAZZI DI OGGI HANNO MILLE INTERESSI: SCUOLA, MODA, MUSICA, COMPUTER, TELEFONINO, WAP, SMS, CHAT, INTERNET…. MA QUANDO SCOPANO? NOI NON AVEVAMO NULLA E GIA’ SI COMBINAVA POCO!
GLI UOMINI DI UNA VOLTA ERANO PIU’ FORTUNATI: LE DONNE NON GUIDAVANO L’AUTO.
NON CI SONO PIU’ GLI UOMINI DI UNA VOLTA: SONO QUASI TUTTI MORTI… QUALCUNO C’E’ MA E’ VECCHISSIMO.
L’INVIDIA DEL PENE? IO INVIDIO CHI HA UNA BELLA FIGA!
PORCA EVA! TUTTE, E DICO TUTTE, SUL PIU’ BELLO CAMBIANO MANO.
MI TURBA MENO UN COLTELLO NELLA PANCIA CHE DUE TETTE SULLA SCHIENA.
A ME BASTA L’USUFRUTTO, LA PROPRIETA’ RESTA TUA, MA ADESSO DAMMELA!
LE DONNE HANNO PIU’ FANTASIA: DICONO BELL’UOMO, BEL TIPO, BEL MACHO, BEL RAGAZZO, BEL TENEBROSO… NOI DICIAMO “BELLA FIGA” E ANDIAMO SUBITO AL SODO.
BRUTTA VA BENE, MA TU NE APPROFITTI!
SE SEI BELLA? RISPETTO A TE WOODY ALLEN E’ UN DIO NORMANNO.
SE SEI UN AMICO E SCOPI MIA MOGLIE, CERCA ALMENO DI FARE BRUTTA FIGURA.
VOGLIO ANDARE A VIVERE SU UN’ISOLA DESERTA. SOLE MARE IO E TE. NON TI LASCERO’ MAI. SEI LA MIGLIOR CANNA DA PESCA CHE HO.
SE DIO CI AVESSE FATTO NASCERE PER SPOSARSI, CI AVREBBE MUNITO GIA’ DI CORNA.
LA BIGAMIA DIMOSTRA CHE SI CADE SEMPRE SUGLI STESSI ERRORI.
DIO NON E’ SPOSATO. E IO SONO FATTO A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA.
NEANCHE ALLAH, CRISTO, BUDDA E MANITOU SI SONO MAI SPOSATI….NON SARO’ MICA DIVENTATO PRESUNTUOSO?
I SOLDI SONO DEL DIAVOLO. LE CORNA LE AVRO’ PRESTO, MA DOVE CAZZO LA TROVO UNA CODA?
CON IL DENARO NON COMPREREI LA FELICITA’ , MA PAGHEREI TUTTI I DEBITI E CI ANDREI MOLTO VICINO.
E QUANDO, DOPO AVER NUOTATO PER ORE CONTROCORRENTE VEDI CHE SEI PIU’ LONTANO DI PRIMA… TI RENDI CONTO CHE UNO YACHT FA LA DIFFERENZA.
LE BANCHE SONO STRANE: DANNO I SOLDI SOLO A CHI NE HA GIA’. E’ COME DAR DA BERE SOLO AGLI UBRIACHI.
C’E’ GENTE CHE HA CREATO IMPERI CON LE PROPRIE NUDE MANI… E IL PORTAFOGLI DI QUALCUN ALTRO.
IL CANE E’ IL MIGLIOR AMICO DELL’UOMO.. MA CHI E’ IL MIGLIOR AMICO DEL CANE?
HO UN CANE CHE SI METTE A GUAIRE COME UN MATTO OGNI VOLTA CHE IL PARROCO SUONA LE CAMPANE. NON NE POSSO PIU’.. O AMMAZZO IL CANE O AMMAZZO IL PRETE, E NON STA BENE AMMAZZARE I CANI.
RAZZISTA IO? DI PIU’! ODIO I MANTENUTI, GLI ALBANESI, GLI ZINGARI, I NEGRI, GLI EBREI, I MAROCCHINI, I VIGILI, I PRETI, I COMUNISTI, I POLITICI, I RUFFIANI, E A VOLTE MI STO SULLE PALLE ANCH’IO.
ILLUSO, PAZZO, FESSO VA BENE! COMUNISTA MAI.
MI FAREI LA RESIDENZA A OSLO PER POTER DARE DEL TERRONE A TUTTI, ANCHE AGLI SVIZZERI.
SONO CONTRARIO AL RIMPATRIO DEI NOMADI. VOGLIO LA LORO ELIMINAZIONE SUL POSTO.
1992: NON CI SONO PIU’ I SOCIALISTI, I DEMOCRISTIANI, I COMUNISTI, I FASCISTI…. SONO RIMASTO SOLO, CON QUALCHE LEGHISTA E BERLUSCONI CHE FONDERA’ IL PRIMO PARTITO CON ALTISSIMA PERCENTUALE DI MATERIALE RICICLATO SENZA RICORRERE AL PORTA A PORTA.
IN POLITICA ALCUNI MOSTRANO LA LORO FACCIA, ALTRI IL CULO, PER MOLTI E’ LA STESSA COSA.
AMARE E' LA MOGLIE DI ELPARE
Statisticamente le cinquantenni sono le donne che tradiscono con più disinvoltura. Vent'anni fa tradivano le trentenni, dieci anni fa le quarantenni, oggi le cinquantenni... sono sempre loro!!! Era probabilmente una generazione di zoccole.
Se il mio gatto non fosse un gatto probabilmente sarebbe un cocco della De Filippi: è antipatico, scontroso, permaloso, fastidioso e maleducato... ma è bellissimo.
BLOG SCORZE" CRITICA TRASVERSALE - natura del blog
la natura di questo blog è informale, un susseguirsi di argomenti su problemi locali, temi di carattere generale, sogni, idee da valutare, critiche e pensieri a ruota libera. Non è un organo ufficiale, non vuol essere pura informazione, non ha velleità di dogma o di verità assoluta... è un contenitore di foglietti, di frecciate e opinioni, è una cassetta della posta dove chiunque può infilare un proprio appunto anche senza scrivere il mittente. Fino ad oggi ho cancellato solo un paio di pensieri perchè offensivi e pesanti nei confronti di una persona specifica e qualcuno mi ha criticato per questo.allo stato attuale leggo tra i vari interventi pensieri audaci, a volte poco eleganti, ma non vedo diffamazioni o turpiloqui, credo quindi che i termini zizzania, malumori ed addirittura odio siano termini inadeguati. Tra l'altro non stiamo parlando di un manifesto affisso in piazza, ma di un blog visto da una manciata di persone "addette ai lavori" e da qualche loro amico.Lungi da me l'intenzione di offendere chicchessia, non è questo il mio scopo.
Sono però convinto che anche da critiche anonime e pungenti si possa trarre qualche insegnamento, o qualche spunto per capire il pensiero di altre persone e di conseguenza per amministrare meglio.se qualche intervento realmente lede la sensibilità di qualcuno vogliate indicarmelo, e se è il caso vedrò di oscurarlo.
Questo blog è un prodotto amatoriale al quale non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47, poiché l'aggiornamento delle notizie in esso contenute non ha periodicità regolare (art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62). Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e i post editi hanno lo scopo di stimolare la discussione e l’approfondimento politico, la critica e la libertà di espressione del pensiero, nei modi e nei termini consentiti dalla legislazione vigente. Questo blog non persegue alcuno scopo di lucro. Tutto il materiale pubblicato su Internet è di dominio pubblico. Tuttavia, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato su questo blog, non ha che da darne avviso al gestore e sara' immediatamente eliminato.
la natura di questo blog è informale, un susseguirsi di argomenti su problemi locali, temi di carattere generale, sogni, idee da valutare, critiche e pensieri a ruota libera. Non è un organo ufficiale, non vuol essere pura informazione, non ha velleità di dogma o di verità assoluta... è un contenitore di foglietti, di frecciate e opinioni, è una cassetta della posta dove chiunque può infilare un proprio appunto anche senza scrivere il mittente.
L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. E' comunque possibile segnalare un dato commento offensivo e l'autore potrà eliminarlo. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.