:::::::: REGOLE DI CORRETTEZZA::::::::

Vi prego di evitare di parlare in modo offensivo, blasfemo, accanito o pesante contro persone riconoscibili.
In questo blog sono tutti benvenuti, e tutti possono intervenire in anonimato (ma ricorda che il tuo pc viene identificato), con un nome di fantasia o utilizzando il proprio nome vero. evitate di firmarvi con nomi di altre persone, cosa sleale e di cattivo gusto. buona discussione

ARE YOU NOT ITALIAN? PLEASE CLICK HERE AND LEAVE A MESSAGE -

martedì 30 settembre 2008

151) BZZIP FRTIPJULZZZARPP MUIK CRUXGT WCRATVZAR PIFZZ SIGAGNI ...... O NO?


In Regione Veneto il comune di Scorzè è rappresentato da un consigliere regionale, il noto ex sindaco Igino Michieletto, e da cittadino di Scorzè mi sarei aspettato che l'operato del signor Igino fosse certamente volto al bene della regione, ma speravo che in sordina un minimo di campanilismo portasse il suo cuore a curare con un pizzico più di attenzione il benessere del suo territorio natìo ed in particolare dei suoi abitanti .... e che attorno ai problemi di Scorzè e del miranese si svolgessero parte della sua iniziativa politica, delle sue interrogazioni e dei suoi interventi....

(ASCA) - Venezia, 1 set - Il consigliere regionale del Partito Democratico del Veneto, Igino Michieletto ha presentato un'interrogazione 'a risposta immediata' per sapere se la Giunta veneta ''abbia intenzione di intervenire con qualche progetto strategico per dare soluzione al problema dei campi sosta dei nomadi''.''Su questo problema - afferma il consigliere - si assiste da parte di tanti sindaci veneti a indecenti comportamenti che, in barba al diritto alla libera circolazione previsto dalla Costituzione e in spregio alla legge regionale 54/89 'Tutela della cultura ROM e Sinti' e alla Costituzione, attuano ogni forma di illegale emarginazione inventando barriere, sbarramenti, fossati, divieti, ecc., tutto per impedire che vi siano soste di nomadi''.''Se, invece, la Giunta regionale non intende affrontare la questione - afferma ancora Michieletto nella sua interrogazione - almeno dica se ritenga opportuno proporre al Governo 'amico' una deportazione in massa del popolo ROM e Sinti fuori dai confini della nostra Regione e far scavare un fossato lungo tutti i confini''.

Così dunque il Consigliere del PD.... ha fortemente a cuore i nomadi, e ovviamente questo è lecito.... io amo i gatti, Carlo il Milan, Claudio preferisce il Rugby e Bepi fuma la pipa... ognuno ha i propri hobby, quello di Igino è di far spendere soldi alle amministrazioni (regionale e comunali) per mettere a proprio agio gli zingari, pazienza se poi loro mettano a DISAGIO tutto il resto della comunità... resta il fatto che confonde il problema: lui sostiene che il problema da risolvere sono i campi nomadi... invece il problema non sono i campi, ma i nomadi e basta...
Non è certo questo comunque l'unico argomento che sta a cuore al consigliere regionale nello svolgere la sua azione politica.... basta guardare il sito della Regione Veneto per rendersene conto: tra iniziative di vario tipo spiccano infatti una miriade di interrogazioni sulla realizzazione della variante alla strada Noalese (la famigerata 515) quasi fosse una cosa personale, quasi fosse la soluzione ai problemi di Scorzè, quasi non fosse una condanna per la vivibilità di una intera area del comune.

e curiosando tra siti regionali e siti di giornali e blog le curiosità che emergono sono anche altre.....clicchiamo sulle voci qui sotto e scopriamo che il buon Igino:










devo dire che come abitante di Scorzè mi sento rappresentato, che le istanze su cui il Consigliere fa le sue lotte sono certamente priorità per il nostro paese, e, anzi, gli proporrei di sostenere una estenuante battaglia politica sui danni procurati dalla dorifera gialla nel sud del Bangladesh e sulla rarefazione dell'alga rossa dai fondali sabbiosi somali.... argomenti senz'altro degni di risonanza, condivisi dal paese, e cavalli vincenti in vista delle prossime campagne elettorali.

con simpatia..... Arachesostufo

domenica 28 settembre 2008

150) STAMPA LOCALE E REGIONALI CONSIGLIERI.... Sior SI. Il Gazzettino pubblica sinistri monologhi.


COMUNICATO STAMPA DI CLARA CAVERZAN GIA' SINDACO DI SCORZE'
OGGETTO: 515 - ART. APPARSO SULLA STAMPA IL 24-09-08

Mercoledì 24 settembre apro il quotidiano e con discreto stupore trovo il consigliere regionale Igino Michieletto che si gongola della buona riuscita di una “ sua “ azione politica.
Leggo in maniera approfondita l'articolo riguardante la 515, chiodo fisso del mio avversario politico che si ostina a voler dare ad intendere a chi non vuole dotarsi di orecchie per intendere che parliamo di un progetto del 1987 e quindi avulso dalla realtà attuale e dal nostro territorio, ormai attraversato da ferite insanabili, grazie anche e soprattutto a lui.
Mi informo, chiedo, chiamo , domando cosa si sia discusso in data 23 settembre alle ore 10.30 a Palazzo Fini e scopro che la gioia di cui si beava Igino è del tutto ingiustificata. Perchè?
I fatti:
Igino Michieletto chiede ufficialmente un incontro in II Commissione Regionale Infrastrutture e Viabilità al presidente Tiziano Zigiotto e all'assessore Renato Chisso, asserendo di essere pressato dai Sindaci di Noale e Salzano sulla 515.
Si apre la seduta e il Presidente della Commissione chiede a Igino se non sia stato lui ad insidiare i Sindaci sul tema e non viceversa , poiché sembra che i Sindaci parlino quasi quotidianamente con l'ass.re Chisso delle problematiche inerenti la 515 e non avevano bisogno dell'incontro istituzionale. Igino, stizzito, chiede di passare ai fatti . Intervengono i Sindaci e, infine, l'ass.re provinciale Gatto, che evidenzia il fatto che non essendoci più l'interlocutore che bloccava la realizzazione del secondo lotto del primo stralcio ( poteva fare anche il mio nome tanto era chiarissimo ) ora l'opera poteva procedere spedita.
Prende la parola l'ass.re Chisso il quale senza alcuna smentita di sorta sottolinea lo stato dell'arte dell'opera:

1- Si rammarica dell'utilizzo delle istituzioni per ragionare su questo tema rivolgendo ai Sindaci una semplice domanda: - Vi rispondo quotidianamente sulla 515? Occorreva farsi invitare qui?
I Sindaci abbassando lo sguardo, confermano silenziosamente, quindi, i dubbi dello stesso Presidente della Commissione.
Chisso a questo punto paventa un irrigidimento dei rapporti, esprimendo chiaramente il suo dissenso per l'inutile iniziativa che ai più dei presenti appariva proprio insistentemente voluta da Igino più che dai Sindaci.
2- L'ass.re Chisso si rivolge all'ass.re provinciale Gatto e precisa che nessuno a livello istituzionale aveva mai bloccato la strada nemmeno colei alla quale Gatto alludeva.
E' inconfutabile che nella zona vi sia un problema di inquinamento da elettrosmog e che i cittadini hanno vinto già per questo una causa di fronte al Tribumale ordinario di Venezia e avrebbero potuto vincere in un qualsiasi momento (anche a venire n. d.s.) una causa davanti al T.A.R. Per la 515.
E' INDUBBIO POI CHE FINCHE' LUI SARA' ASSESSORE I CITTADINI SARANNO ASCOLTATI ( testuali parole n.d.s.).
3- Tornando alla strada , senza mezzi termini, l'ass.re Renato Chisso considerava precisamente che CON L'AVVENTO DEL NUOVO CASELLO DI PESEGGIA ( LAPSUS FREUDIANO???), corretto da Igino in “ Cappella” LA VIABILITA' E' TUTTA DA RIPRENDERE IN MANO. BISOGNERA' QUINDI FARE UNA VIABILITA' VERSO IL CASELLO, SECONDO LOTTO DEL PRIMO STRALCIO DA RIVEDERE IN BASE A NUOVI INCARICHI DI STUDIO DA LUI ASSEGNATI A VENETO STRADE.

L'assessore , chiamato in Giunta, si alzava e mentre usciva dalla sala, subiva le urla del consigliere Igino. Urla di rabbia per le secche parole dell'assessore.
Urla di invidia di chi non può più strumentalizzare una strada che oramai non serve più, mangiata e sovrastata dal mostro del Passante che divorerà i suoi stessi creatori, i cui ruggiti, oramai abbisognano di altre strade più intelligenti e sovraccomunali per essere chetati.
A questo punto altri consiglieri regionali prendevano la parola per porre l'attenzione sulle arterie di Zero Branco e Mogliano in corso di realizzazione che sarebbero in grado di smaltire il traffico del casello di Peseggia ( ancora Lapsus ) o Cappella, con adeguati collegamenti tra la 515 e la 245.
Non mi meraviglia lo stile di Igino! Lui è così. Cavalca la tigre come si suol dire e come un circense vi cade e vi risale e lo spettacolo continuerà fino a che ci sarà qualche bambolotto ad applaudirlo e non verrà ingoiato dalla sua stessa fiera, stanca anch'essa di essere usata per il picchio.
Non riesco invece a capacitarmi della stampa dalla notizia spicciola, dalla comunicazione drogata al servizio della casta.
comunicato stampa diffuso oggi ai giornali e sul blog Muro Libero

giovedì 25 settembre 2008

149) S.R. 515: la querelle e le bugie.


.....Igino Michieletto ...................Renato Chisso


tratto da Muro Libero e riferita alla notizia apparsa sulla stampa ieri:

NON SOLO FALSA MA INCOMPLETA E TENDENZIOSA! LE COSE NON SONO ANDATE PROPRIO COSI' MA PER RAGIONI IGNOBILMENTE PROPAGANDISTICHE SI RACCONTA CIO' CHE FA COMODO, SI FA MARKETING DELLA NOTIZIA E LA STAMPA CI STA!

NOALE L’annuncio della Regione

Sr 515, la variante va in appalto a dicembre

Il secondo lotto partirà nel 2009

Noale(d.t.) Ora si vede la luce. Dopo tanto attendere, infatti, la Regione ha fornito finalmente una tempistica precisa per la conclusione del primo stralcio della variante Noale-Scorzè della Sr 515 .

La scadenza data dall'amministratore delegato di Veneto Strade, Silvano Vernizzi, per la cessione dell'appalto per i lavori di realizzazione del secondo lotto dell'opera è la fine dell'anno.È quanto emerso ieri nel corso di un incontro tenutosi a palazzo Ferro-Fini, che ha visto la presenza dei sindaci Quaresimin, Brunello e Zalunardo, del commissario prefettizio di Scorzè, oltre all'assessore regionale ai Trasporti Renato Chisso, al presidente della Commissione urbanistica e viabilità Tiziano Zigiotto, al consigliere regionale del Pd Igino Michieletto e all'assessore provinciale alla Viabilità Paolo Gatto.Ora, dunque, anche la variante ha il suo cronoprogramma: entro la fine del 2008 si concederà l'appalto per poi partire immediatamente con l'avvio dei lavori. O almeno si spera. A ruota, si dovrebbe procedere con il secondo stralcio. Una bella accelerata a un'opera che, negli anni, sembrava essersi arenata tra beghe politiche e altri incresciosi problemi, come il ritrovamento di due discariche abusive non segnalate lungo il tracciato. Proprio queste due discariche, a detta di Vernizzi, sono state la causa principale dei ritardi.«Siamo comunque in presenza di un'accelerazione - ha spiegato l'Ad di Veneto Strade - in quanto entro maggio 2009 contiamo di concludere il tratto fino a via Mestrina ed entro il dicembre, sempre 2009, verrà realizzato il sottopasso». E soprattutto, appalti entro la fine dell'anno per il tratto successivo che chiuderà il primo stralcio.

«Queste affermazioni - afferma Michieletto - ci consentono di dire che l'audizione di oggi in commissione ha avuto un esito decisamente positivo. Resta lo scandalo dei tanti ritardi, per molti versi incomprensibili se si tiene conto che questa variante è già finanziata da tempo: non va dimenticato che stiamo parlando di un investimento da oltre 50 milioni di euro» ( ATTENZIONE AL FALSO!).

È uscito soddisfatto dall'incontro anche uno dei principali sostenitori dell'opera, il sindaco Carlo Zalunardo che, nei mesi scorsi, aveva intrapreso un estenuante braccio di ferro con la Regione proprio a causa dell'insufficiente stato di avanzamento dei lavori. «Lasciamoci alle spalle le polemiche e lo scaricabarile sulle responsabilità per i ritardi, pensiamo ad andare avanti: ora mi pare che finalmente le cose abbiano preso la giusta piega. Per il secondo lotto, fino ad ora, non si era mai parlato di tempi. Ora ci auguriamo che vengano rispettati, perché Noale, ma non solo, tutto il territorio, ora più che mai ha bisogno di quest'opera». (IL GAZZETTINO DEL 24-09-08)

PERCHE' NON SONO PUBBLICATE LE PAROLE DELL'ASSESSORE REGIONALE CHISSO? EPPURE HA PARLATO: HA DETTO IL CONTRARIO DI QUANTO DICHIARATO DA VERNIZZI E HA SBUGIARDATO IL CONS. MICHIELETTO .
SEGUIAMO QUESTA BELLA NOTIZIA! NE SENTIREMO DELLE BALLE!
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Così scrive Clara Caverzan sul suo sito, e si riferisce al fatto che la riunione in oggetto secondo il cons. reg. Michieletto "sarebbe" stata richiesta a gran voce dai sindaci, ma i sindaci sostengono di non aver richiesto nulla....

e soprattutto l'assessore regionale Renato Chisso avrebbe dichiarato che prima di procedere con la 515 bisogna analizzare e definire tutta la nuova viabilità in vista dell'apertura del passante autostradale e dei nuovi caselli ( uno probabilmente collocato tra scorzè e Campocroce).

Quindi nessuna fretta ( che ha solo Igino ): tra ritardi per il problema discriche a Noale, il tracciato da definire e rivedere, il finanziamento da verificare e le modifiche in vista dell'apertura del casello passerà ancora parecchio tempo e ci sarà modo di ragionare e valutare seriamente la soluzione migliore, e mi auguro che a trattare ci sia la nuova amministrazione e che porti avanti le necessità dei cittadini.... nessun commissario prefettizio può conoscere a fondo l'intricato problema già trattato anche tra queste pagine:





E certo la cosa non finisce qui.
Qualcuno ha consegnato il paese ad un commissario tradendo la volontà dei cittadini espressa con le libere elezioni del 2004 ed ora pensa di fare ciò che vuole, io credo che il commissario sarà intelligente e ragionevole, tenendo ben presente ciò che il paese chiede.

martedì 23 settembre 2008

148) VENGHINO SIGNORI VENGHINO.......


Tutti i partiti ai blocchi di partenza, comincia il tran tran della politica... accordi, parole, chiacchiere discorsi, promesse, idee, ognuno con un programma, ognuno con qualche alleato, qualcuno forse no...

Politici e politicanti indagano su quale sia il prodotto "programma" da confezionare per avere più consensi.... ma i cittadini cosa chiedono in realtà? Questo paesotto di provincia a cavallo tra 3 provincie, che parla un dialettomix, che appartiene a venezia, misura i campi in "padovani" o "trevigiani" e si fa cresimare dal vescovo di treviso cosa si aspetta dalla futura amministrazioni? cosa chiede a chi li andrà ad amministrare?

Oltre al traffico (vecchio e futuro...), che sarà uno dei cardini della prossima giunta, oltre alla gestione dei rifiuti, all'edilizia ( spero si cominci a parlare di urbanistica), alla soluzione al problema delle inondazioni, cosa vuole Scorzè? cosa sognano gli Scorzetani? Quale sarà il sogno ambizioso dei miei concittadini?Cosa chiedono a chi dovrà amministrare?

giovedì 18 settembre 2008

147) REGIONALI: VENETO E LOMBARDIA ALLA LEGA NORD


Alla luce del risultato elettorale, e dei risultati della squadra leghista al governo si prevede un enplein alle regionali del 2010, anche se il confuso Galan (non sa più cosa vuole: macroregione, autonomia, federalismo, una forza italia secessionista...) ci riprova.
La Lega non si scompone. Guarda dritto all’obiettivo: governare il Veneto e, perché no, anche la Lombardia. Non vacilla nemmeno se a indurla all’inciampo è un sapiente uno-due della premiata ditta Ghedini-Galan. Il coordinatore di Fi dice: «Il nostro candidato per il 2010 è Galan». E il presidente del Veneto non si tira indietro: «Dovrò ricandidarmi» dice. Una volta è per arrivare a veder funzionare il federalismo, un’altra i condizionatori. Tant’è. Sembra il giochino di un outsider sui generis. Difficile capire se il governatore ci abbia fatto seriamente un pensiero o se abbia semplicemente coniato un nuovo format per tormentare la Lega. Del resto Galan, in netta ripresa dopo un’estate un po’ fiacca, si prepara ad affrontare l’arena di Cortina, una full immersion tra vecchi amici e titolati nemici, in piena forma.

Dalla sua la Lega guarda dritto davanti a sé: «E’ un pezzo che Galan dice che continuerà a fare il governatore - sostiene il segretario del Carroccio - tuttavia noi diciamo dalla scorsa legislatura che prima o poi sarebbe toccato a noi». La prenotazione scade, per l’appunto, nel 2010. «Tutti i rappresentanti della coalizione hanno avuto una Regione - prosegue Gian Paolo Gobbo - noi li abbiamo lasciati fare, ma a questo punto tocca alla Lega». Talmente limpido da sembrare scontato, almeno nell’ottica leghista, che punta ad un risultato minimo, il governo di una regione, senza tuttavia accontentarsi: «Abbiamo chiesto il Veneto - conclude Gobbo - ma questo non vuol dire che non chiederemo anche la Lombardia».

Sulla stessa lunghezza d’onda il vicepresidente del Veneto: «Credo che Galan sia uno dei migliori candidati di Fi ed è legittimo che si faccia il suo nome per il 2010 - sostiene Franco Manzato - l’ultima parola spetta però a Bossi e Berlusconi». Il che, in casa Carroccio, equivale a ritenere la partita per il Veneto formalmente chiusa. Di più, il risultato delle elezioni ha fatto lievitare le azioni della Lega al punto da puntare a mettere il naso in casa altrui: «Sono convinto che il Veneto andrà a noi e che potremo ambire anche alla Lombardia e, in futuro, a conquistare tutto il Nord - conferma il vicepresidente - ma se proprio alla fine Bossi e Berlusconi dovessero decidere di lasciarci la Lombardia per il Veneto, ho la certezza assoluta che il nostro gradimento sul candidato di Forza Italia risulterà determinante per la scelta del nome. I rapporti politici saranno fondamentali per la nostra valutazione: ci affideremo solo a un presidente che non attacca i compagni di viaggio e che li lascia lavorare».
E a Scorzè? Lega in gran forza .... alleati? forse, ma seri e affidabili.

sabato 13 settembre 2008

146) IL BELLO, IL BRUTTO E IL CATTIVO.... scritto da Clara Caverzan, ovvero: come si paralizza per anni un comune


Pubblico di seguito un sacrosanto sfogo di Clara Caverzan tratto dal nuovo sito Muro Libero del quale è coautrice
.
Io ho fatto il Sindaco per la fiducia che alcune persone avevano riposto in me e volevo e dovevo concretizzare con tutte le mie forze ogni parola dei discorsi che erano usciti dalla mia voce e dalla mia penna prima e dalla mia tastiera poi. Non è stato difficile farlo e non è bastato. Sono convinta di aver realizzato il mio cursus honorum e quello dei miei cittadini. Che cosa è successo allora se adesso non sono più sindaco, ad un anno esatto dalla fine del mio mandato? Che cosa ha determinato in modo innaturale la fine dell' amministrazione da me capeggiata se non sono stata il sindaco degli appalti facili, dei metri cubi truccati, dei giochini e delle sporche strategie personalistiche di qualche politicante e di partito? Nessun ammanco illecito alle casse comunali, nessuna inchiesta giudiziaria a mio carico, nessun losco affare, nessuna mazzetta, niente di tutto ciò!
Ho difeso le istituzioni come volontà del popolo fino allo spasmo, conducendo un comune virtuoso, sempre nel rispetto del patto di stabilità, eppure qualcosa è successo. Ma che cosa?
Non tutti lo sanno ancora, c'è chi è convinto che io non sia più il Sindaco del Comune di Scorzè perchè ho scritto un libro, Desideria by Ophluchi, a torto definito dai media un libro hard, addirittura porno. E non più tardi di ieri sera ne ho avuta l'ennesima testimonianza diretta. Forse la gente che non capisce le storie contorte e sporche della politica cerca di consolarsi dando a sé stessa risposte più plausibili, più conformi al proprio modo di sentire. E' più facile andare a dormire con l'animo sereno sapendo che la Sindachessa è stata messa in castigo per aver osato troppo in un'opera letteraria.
Ma non è così. Ho governato quattro anni con amore e dedizione, sempre in prima linea, coadiuvata da persone laboriose che, come me, si erano poste come unico obiettivo: il bene di Scorzè, delle sue frazioni e dei suoi cittadini e cittadine.
Tra le persone laboriose, ( tra le quali non posso scordare anche i miei consulenti, che hanno lavorato per pura passione indefessamente, senza visibilità e senza compenso, ininterrottamente) c'era qualcuno che non era così fedele, nè così laborioso ahimè!
C'erano nella mia squadra degli infedeli, dei seguaci di un dio minore o, maggiore... a seconda:
il denaro che si può guadagnare facendo politica a Scorzè, magari smantellando le scuole elementari Marconi e al loro posto, visto che sono centralissime, fare palazzoni, senza gare d'appalto regolari, ma favorendo i soliti professionisti e il solito costruttore.
E allora eccoli questi non laboriosi, questi integralisti infedeli, fin dal primo giorno, ad attendere il sindaco per propinarle minacce e ricatti.
Se non concedevo sanatorie, cambi di destinazione d'uso più proficue ma illegali, per il capannone, per le baracche della fabbrichetta, per la vecchia fabbrica del padre in area agricola, per , per, per, non avrebbero garantito il voto al bilancio. E allora via con le autosospensioni di Forza Italia, partito di maggioranza nella maggioranza, con relativa paralisi dell'amministrazione pubblica; via con le pressioni estenuanti ad ogni riunione, con le violenze verbali e talvolta anche fisiche. Via con i Consigli Comunali sospesi per mancanza del numero legale. Ho governato quattro anni in questo clima di guerra, durante i quali in Comune è stato recapitato di tutto, dalle lettere anonime con insulti, alle infamanti diffamazioni, dalle affermazioni pericolose, al bossolo di una cartuccia con l'intimidazione di rito.
La situazione inizia a precipitare e a complicarsi vistosamente, quando riconosco l'assessorato tanto agognato ad A.N.. F.I. e l'opposizione ne approfittano per far saltare molti Consigli: il diritto di nomina a consigliere, di Scolaro Michele non viene riconosciuto più volte e si arriva agli interventi del Difensore Civico Regionale. In quei giorni a Forza Italia viene in mente di non presentarsi più in Consiglio fino a che ad uno dei suoi consiglieri, Walter Della Nave non verrà assegnato un assessorato. Il consigliere Walter Della Nave pretende di diventare assessore.
Poi, però, al mio assenso verbale, il consigliere comincia a temporeggiare. Mi dice di attendere, che c'è tempo.
Perchè? Alcuni dicono per timore di essere defenestrato subito, ma non è così e, la storia che è verità, mi darà ragione. Il sogno del Della Nave si stava realizzando.
(Ricordo un mattino d'inverno della passata amministrazione. Incontro, da Consigliera Comunale, il mio collega, Consigliere Della Nave Walter, in Via Roma. Mi dice che ha un piano in mente, si può far saltare l'amministrazione Centomo ( Sindaco prima di me) con una mozione di sfiducia, basta che firmino anche quelli della lista civica Nuova Democrazia ai quali si potrà promettere la candidatura a Sindaco al vicesindaco, Sergio Fabbris, della loro lista.)
Come poteva Walter Della Nave coronare il suo sogno di far saltare un'amministrazione?
E soprattutto questa amministrazione, quella della Caverzan, dalla quale non aveva avuto soddisfazione e non per ripicca, ma perchè proprio non si poteva pena l'arresto. Se fosse diventato assessore il Consigliere che sarebbe subentrato non l'avrebbe certo aiutato nel suo intento. E nemmeno gli altri, i quali purtroppo hanno capito le sue macchinazioni troppo tardi.
La sorte serve così al consigliere Della Nave Walter la soluzione in un piatto dorato.
Succede che il consigliere di A. N. Scolaro Michele è costretto per gravi motivi di salute a rassegnare le sue dimissioni.
Scolaro Michele si presenta nel mio ufficio la mattina del 18 marzo ( o era il 19? non ricordo, ma basta controllare nella mia agenda) vistosamente provato dalle sue condizioni, accompagnato dall'assessore di A.N., Natalino Salvati. Ha appena espresso la volontà di rassegnare le sue dimissioni perchè impossibilitato a continuare. In quel mentre, senza bussare, entra il segretario di A.N. Pietro Rino Michielan, il quale si rivolge all'assessore Natalino Salvati, alzando la voce e come io non fossi presente in quella stanza.
- Dove sono le dimissioni di Roberta Carraro, finchè su questo tavolo non ci sono le dimissioni della Carraro tu Michele non ti dimetti. Io sono quello che ha diritto a fare il consigliere, non la Carraro che non sa niente!
La Carraro, che era la prima dei non eletti dopo Scolaro Michele e prima di Michielan, avrebbe dovuto subentrargli dopo la giusta surroga, infatti non sapeva niente, ma non perchè non fosse preparata. Le pressioni verbali diventano sempre più forti fino a diventare fisiche e Michielan prende per un braccio Michele, per fermare il suo intento, alla sua terza richiesta affannosa:
- Sindaco mi dia un foglio che voglio dimettermi! Non ce la faccio più!
Sicché Michele si alza, cambia colore, mi gira le spalle e si piega in due. In un baleno faccio segno a Natalino di soccorrerlo mentre io di corsa vado ad informare la moglie che lavora in municipio.
Mi trattengo nell'ufficio del dirigente dell'area finanziaria che mi sarà testimone assieme a Natalino Salvati assessore di A.N. che entra mentre la moglie di Michele, dopo avermi chiesto il permesso che le viene concesso, sta per correre in soccorso del marito, sconvolta ed impaurita. Ma Michele non c'è più, se l'è portato via con sè il Michielan!
La sera del 19 marzo 2008 è convocato il Consiglio Comunale. Io arrivo senza aspettarmi nulla di buono, convinta che il Consiglio sarebbe saltato per mancanza del numero legale e avremmo finito la serata davanti alla solita amara pizza . Il segretario è assente, la vice-segretaria si avvicina a me molto preoccupata e mi avverte: - Hanno delle facce che non mi piacciono stasera...
_ Come?
Non sa rispondere, s'incupisce ancora di più ... è nervosa... tiene gli occhi abbassati... il tempo di pochi convenevoli con i consiglieri più anziani ed assisto da lontano ad un battibecco tra lei ed il Presidente del Consiglio. Mi avvicino ed hanno già finito . Mi allontano ed il battibecco continua più acceso di prima. Mi avvicino di nuovo e alla domanda
- Che cosa sta succedendo? - mi viene risposto - Niente!.
Ci siamo tutti, minoranza e maggioranza. Il presidente fa l'appello e passa alle comunicazioni. Vedo Della Nave dare un colpo brusco e nervoso al braccio di Scolaro Michele che si alza. A fatica. E' fortemente e nuovamente provato. Dice qualcosa che mi fa stringere il cuore. Penso a sua figlia alla quale ho insegnato per cinque anni. Legge alcune righe, la famiglia, la salute, per gravi problemi di salute, sono costretto a rassegnare le mie dimissioni. Si alza, fa un passo, si ferma,si asciuga il volto, anche altri consiglieri si commuovono fino alle lacrime. Continua il suo percorso fino al tavolo della presidenza. Noto che l'assessore di A.N. è assente. Consegna nelle mani del Presidente del Consiglio, Giovanni Battista Mestriner due fogli. In uno ci sono le dimissioni e nell'altro la delega delle stesse. Sta male non può consegnarle al protocollo. Il presidente fa mettere a verbale ma dice di non poterle accettare perchè le dimissioni vanno presentate personalmente al protocollo. Dopo di che, Giovanni si alza ed esprime al collega gli auguri del caso. Michele Scolaro non guarda in faccia nessuno e quando io mi alzo per esprimergli tutto il mio più sincero affetto politico, si alza e se ne va. Io continuo il mio intervento. Dopo di me chiede la parola un consigliere dell'opposizione: anche loro si dimettono, tutti. Infine il consigliere di Forza Italia Walter Della Nave dà il colpo di grazia e si dimette pure lui.
I consiglieri della Lega si mettono ad urlare tra l'incredulità generale, contro l'opposizione e Della Nave mentre escono pieni di soddisfazione incontenuta come butti.
Il giorno dopo, i Consiglieri dell'opposizione e della Nave arrivano presto in municipio muniti di fogli fino ai denti e aspettano a consegnare le proprie dimissioni: deve arrivare Michele e consegnarle per primo. Non si fidano. Se lui non si dimettesse più e loro invece sì, sarebbero a casa inutilmente . Michele arriva in municipio alle 9.30. Lo seguono al protocollo marcandolo stretto. Le dimissioni devono essere presentate contemporaneamente, in fascio, debbono avere le stesse motivazioni... almeno così recita un art. il 149 per far cadere un sindaco.
Michele alle 9.40 deposita le sue dimissioni ma il foglio è diverso da quello della sera prima perchè uguale a quello degli altri. Dopo che a Michele viene consegnata la sua ricevuta, esattamente 23 minuti dopo, è il secondo a tradire il mandato del popolo: Romano Centomo, il consigliere ex- sindaco. Dopo 8 minuti esatti il terzo. Poi via via tutti gli altri.
Dal canto mio nei giorni che seguono, procedo alle surroghe dei consiglieri dimissionari e continuo a governare in primis con l'approvazione del bilancio.
Dopo Pasqua arriva un fax dal prefetto che dice che non scioglie il consiglio e dice anche il perchè.
Walter Della Nave di Forza Italia assieme ad altri quattro consiglieri dimissionari fanno ricorso al TAR e lo vincono. Si apre un'inchiesta perchè i consiglieri ricorrenti vengono a conoscenza della sentenza molto prima che questa venga emessa, festeggiano e dichiarano ai giornali di aver vinto. Il Prefetto di Venezia, manda così un commissario prefettizio e sospende il Consiglio e la Giunta.
Si ricorre al Consiglio di Stato che però ricalca la decisione del TAR. Come mai il Consiglio di Stato emana una sentenza contro sè stesso? L'art. 149 non era la fotocopia di quello che era successo a Scorzè? Perchè dunque smentirlo? Che cosa è successo ancora?
Il 19 giugno 2008 anche Michele Scolaro tradisce il suo sindaco, la sua giunta, il suo partito e il suo Consiglio e solo a lui e a qualcun altro è dato sapere il perchè.
Lo fa apponendo la sua firma ( che più volte rinnegherà a colleghi di Giunta e di Consiglio e alla stampa) su un documento, che verrà depositato al Consiglio di Stato qualche giorno prima della discussione del ricorso, sottoscritto dai Consiglieri di minoranza e dal consigliere di Forza Italia Walter Della Nave.
" I sottoscritti - recita il documento - dichiarano con la presente che in data 20 marzo 2008 alle ore 9.40 circa si sono presentati contemporaneamente presso l'ufficio protocollo ed hanno rassegnato, seppur con atti separati, le proprie dimissioni dalla carica di Consiglieri Comunali del Comune di Scorzè. "

Oggi 12 settembre, il Presidente della Repubblica non ha ancora sciolto il Consiglio Comunale di Scorzè.

Questo è tutto, ognuno tragga le conclusioni che ritiene opportune, da parte mia (per le parti alle quali ero presente) confermo ogni parola di quando sopra descritto, e sono amareggiato, indignato e schifato, ma consapevole che non bisogna arrendersi neanche di fronte all'arroganza e al potere di QUALCUNO ... lasciare il paese in mano a persone indegne di fiducia significherebbe gettare la spugna.

giovedì 11 settembre 2008

145) PARTITO DEMOCRATICO: IL GRANDE BLUFF E' FINITO.


Il PD crolla sotto il peso delle differenze interne: il grande bluff del grande partito democratico è già arrivato alla resa dei conti, con schieramenti interni e differenze ideologiche troppo marcate per poter coabitare e così da Roma fino ai gruppi di paese l'implosione è inevitabile.
Veltroni spara a zero sui suoi compagni, i suoi compagni non lo riconoscono come leader e preferiscono altri.... i margheritini non sopportano i DS, i DS stanno scappando dai margheritini troppo arroganti.... comando io, no io, le sinistre guardano e sperano di veder cadere il grande castello di carte che li ha spazzati via...
Poteva solo finire così.
E PER IL PD DI SCORZE' FRANTUMATO IN MILLE VOGLIE DI POTERE SI PREANNUNCIANO TEMPI BUI.......

144) SETTE ANNI FA E' CAMBIATO IL MONDO, ci sentivamo tristi, attoniti ed un po' americani.


. .

11 SETTEMBRE 2001
SENZA PAROLE

martedì 9 settembre 2008

143) SOPHORA E GOMORRA: e i cittadini rimangono di sale.

post tratto da MURO LIBERO


Da alcuni anni la Venice Ambitec interviene regolarmente per salvaguardare un bellissimo esemplare di Sophora japonica situato in centro a Cappella di Scorzè (VE) a ridosso della statale Moglianese. In passato sono stati effettuati oltre ad alcuni interventi di potatura leggera e di sistemazione del terreno circostante per migliorarne le condizioni ambientali ed estetiche, soprattutto alcuni trattamenti al terreno attraverso palo iniettore per migliorare l'aspetto fitosanitario dell'esemplare: trattamenti con fosfiti per aumentare le difese endogene della pianta e per migliorare l’attività vascolare (i fosfiti stimolano infatti l’attività radicale e l’attività fotosintetica dell’apparato fogliare). Inoltre trattamenti con micorrize per aumentare il numero di peli radicali e quindi l’assorbimento a livello delle radici..........

Questa fine estate 2008 verrà ricordata nel nostro Comune, oltre che per il primo commissariamento della storia, anche per l’abbattimento dell’albero che più ha rappresentato il vivere sociale della comunità di Cappella.
Da più di centocinquant’anni ha accompagnato la storia della frazione, ha visto nascere, vivere e morire generazioni di paesani, era lì, monumento naturale, oramai presenza discreta, ma rassicurante di un borgo proteso al futuro, ma ancorato alle sue radici. In una di queste giornate di settembre una presenza aliena alla guida dell’amministrazione comunale ha deciso la sua morte.
Ha deciso che un monumento naturale, censito tra le presenze arboree comunali da tutelare, venisse trasformato in legna da ardere (per i soliti voraci caminetti dei soliti avvoltoi a parvenza umana).Per motivazione la sicurezza, dopo la tempesta che ancora una volta ha spazzato i nostri luoghi, tangibile segno del fatto che “cambiamento climatico” non è solo una frase oramai a rischio di banalità, ma nuove situazioni climatiche che metteranno a dura prova il nostro vivere, v’era il timore di cedimenti radicali.
Ma si sono vagliate tutte le possibilità per una salvaguardia, si sono valutate tutte le opzioni per metterlo in sicurezza senza doverlo abbattere? Se fosse stato un monumento storico d’altro tipo sarebbe stato abbattuto? Chi è stato interpellato per una seria perizia di stabilità e di salvaguardia?Domande inutili a posteriori.
Rimane l’amarezza d’aver lasciato le decisioni della vita dei nostri territori ad un alieno a cui manca la sensibilità storico, civile ed ambientale per valutare l’importanza delle cose per coloro che vivono i loro luoghi.
Rimane l’amarezza e la rabbia di quello che è avvenuto e che avverrà, quest’albero è la prima avvisaglia di decisioni asettiche e tecnicistiche che verranno calate sulla testa dei cittadini senza che questi ne siano al corrente.
E’ questo il risultato del ricorso al TAR dei cinque “benemeriti”, alcuni li definiscono in questo modo, che hanno privato il nostro comune di una guida politica.E’ bene ricordarsene, è stato un ricorso contro le istituzioni ed il cittadino ne paga le conseguenze.
.
Giuseppe Papazzoni già consulente all'ambiente del già Sindaco del Comune di Scorzè Clara Caverzan

giovedì 4 settembre 2008

142) TIFO VIOLENTO: TOLLERANZA ZERO.


Sequestrano un treno, lo distruggono, fanno scempio della stazione e ditutto ciò che incontrano nel loro esaltato percorso fino allo stadio, sono armati di bastoni, martelli e serramanico.... sembra (ed è ormai certo) che tra loro ci siano centinaia di pregiudicati già inviati dalla camorra a scontrarsi con la polizia alla discarica di Pianosa...

Adesso basta!

Nessuno sconto. Chi ha sbagliato pagherà. Promette chiarezza e giustizia il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in merito alle violenze di domenica scorsa in occasione della partita Roma-Napoli. Contro gli ultrà, per il ministro serve la mano pesante, e dopo gli atti di teppismo Maroni garantisce tolleranza zero. "Se qualcuno ha sbagliato pagherà”, ha detto. “Non ci improvvisiamo davanti a queste cose. Lunedì, prima che intervenisse la magistratura, ho sentito il capo polizia, il prefetto ed il questore di Napoli e Roma. Invece, quello che avviene nelle aule dei tribunali non dipende da me". "Dipende invece da me che le regole vengano attuate in maniera da impedire che alla prossima giornata di campionato avvenga di nuovo quello che è avvenuto domenica", ha aggiunto.

Quattro i principali provvedimenti annunciati dal ministro:

1) I responsabili delle violenze di domenica in occasione di Roma-Napoli saranno “colpiti dal provvedimento che impedirà loro di partecipare a manifestazioni sportive per i prossimi due anni”.

2) Gli stessi teppisti, “saranno denunciati alla magistratura per associazione per delinquere”

3) Vi sarà “divieto di trasferta delle tifoserie organizzate del Napoli Calcio per tutto il campionato”

4) Saranno individuate “alcune partite a rischio sulla base di precedenti gravi per le quali verranno presi provvedimenti che arrivano fino alla disputa a porte chiuse”

"Condivido pienamente le intenzioni del ministro Maroni perché occorre porre un freno a questo dilagare di delinquenza irrefrenabile e irrazionale che non ha nulla di sportivo. Questo non è sport, è delinquenza pura". Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, oggi a Palermo. "Ricordo il lutto per Filippo Raciti, ma questi episodi continuano a ripetersi. Bisogna tornare sul tema - ha avvertito - e fare in modo che eventuali trasferte possano anche non essere consentite, sebbene a pagare sarà lo sport. Ma tra lo sport e la necessità di garantire l'incolumità dei cittadini e la serenità di un intero quadro istituzionale, va privilegiata questa seconda esigenza".

141) VOTO AGLI IMMIGRATI: FINI CI PROVA... TASSATIVO NO DELLA LEGA NORD


VERONA, 4 SET -La Lega conferma la contrarieta' netta al voto agli immigrati. Da Verona il ministro Maroni e' categorico: 'Non e' nel programma di governo'. La stessa linea conferma anche An: 'E' un tema in discussione da tempo, ma ritengo che in questa legislatura non ci siano numeri e condizioni per questa svolta che sarebbe un errore', insiste Gasparri. 'Il Niet al diritto di voto agli immigrati la dice lunga sul profilo razzista di questo governo', commenta il segretario nazionale di Prc, Paolo Ferrero. 'Che oltre tre milioni di persone che abitano e lavorano in Italia, pagando regolarmente le tasse, siano privi del piu' elementare diritto democratico, al governo delle destre sembra una cosa normale', insiste Ferrero secondo il quale questa 'volonta' razzista del governo finisce per trascinare il nostro Paese, passo dopo passo, in un regime di apartheid'. 'Assolutamente contrario' al voto, invece, il ministro per le Politiche Agricole, Luca Zaia per il quale 'con gli immigrati bisogna parlare di lavoro, di rispetto delle leggi e non di voto'. 'Al momento -chiude Zaia- le priorita' del governo sono ben altre'.

Risolto il dubbio: Fini si è espresso solo a proprio nome, non è volontà di questa maggioranza di governo dare il voto agli immigrati. Punto.

mercoledì 3 settembre 2008

140) LA RUSSIA NON STA AI PATTI: spero che il mondo occidentale prenda provvedimenti.


Siamo tornati al terrore... ma mi chiedo cosa sarebbe successo se al posto della russia tale comportamento fosse stato tenuto da un paese occidentale... e la stampa dice che è tutto risolto...
Nel mondo ci sono guerre che durano da vent'anni e che sono iniziate per molto meno... ma al posto di Georgia, Tbilisi e paesi poveri c'erano gli emiri del petrolio....

SENZA PAROLE..... (sconsiglio ai deboli di stomaco di cliccare la scritta in cirillico)

ЗЛОЧИНИ МОСКВИ НА КАВКАЗЬКІЙ ЗЕМЛІ. ВІЧНА СЛАВА ЗАГИБЛИМ СИНАМ ГРУЗІЇ!

venerdì 29 agosto 2008

139) LETTERA DI UNA CITTADINA...


Qualche mese fa ho ricevuto una mail di una cittadina di Scorzè, è una bella ragazza che vive e lavora in paese, e fa una serie di riflessioni.... oggi ho deciso di pubblicarla, colpito da quanto sia attuale.

non voglio anticipare nulla, clicca qui e leggi cosa dice.
31 agosto A GRANDE RICHIESTA, ECCOLA PUBBLICATA:
.
Piccola parentesi goliardica che fa moda: la sindachessa ormai è riuscita ad aizzarsi contro una così nutrita folla scalpitante che chiede le sue dimissioni da essermi diventata simpatica. Mi sembra un escamotage per smascherare la massa di benpensanti che finalmente trova un argomento su cui discutere, profetizzare e alla fine emettere giudizi.
Dei quali è inequivocabilmente sicura perché su di un argomento leggero è molto più facile formulare opinioni e aver voglia di urlarle, mentre per gli argomenti più scomodi o estratti dal mare magnum della politica locale sono sempre gli stessi che continuano a urlare le solite sentenze.
Che il clima cambi, che i dati smentiscano, che la gente scelga nuovi partiti, sembra che le verità indiscutibili siano in dotazione alle stesse vecchie fazioni. Ma soprattutto che in mano loro siano i mezzi per assicurare un subdolo ostracismo o, in parole povere, un efficace tappo per la strabordante voglia di andare avanti liberandosi dei piccoli imperatori di un paio di anni fa.
Io mi chiedo in quanti sanno. Cioè in quanti in realtà in cuore loro sanno come stanno le cose, “la verità”, non quella che varia a seconda di chi sia l’interlocutore, ma quella univoca e insindacabile. A me sembra che ci siano molte più persone di quante sono già state messe con le spalle al muro che non credono a quello che loro stesse dicono.
Ovviamente chi non lo fa è perché ha interessi in ballo, convenienze o privilegi da non perdere, possibili guadagni.
Per mandare avanti un paese, anche piccolo, serve una maggioranza, un sindaco e una minoranza che rappresenta gli elettori insoddisfatti alle elezioni, ma che hanno il diritto di essere rappresentati ugualmente a livello politico. È successo ad un certo punto che la maggioranza non raggiungesse la metà più uno, indispensabile per essere operativa, a causa di un malato e un defezionista (traditore?).
La minoranza poteva scegliere se cercare di collaborare per lo stesso fine – mandare avanti scorzè – o piuttosto mandare a casa la maggioranza. Non essendoci i mezzi legali per defenestrare sindaco e colleghi ha pensato che fosse cosa buona e giusta boicottare i consigli comunali, unica sede esecutiva di ogni decisione. Succedeva dunque che per impedire decisioni e svolte, la minoranza che aveva il diritto/dovere di rappresentare chi l’aveva votata si alzasse e uscisse.
Per un anno circa è successo questo. Poi l’epilogo che ormai in più versioni è di dominio pubblico: minoranze a casa. Peccato che partendo da dati certi non ci dovrebbe essere possibilità di libere interpretazioni. Invece piace fantasticare, cambiare numeri, cambiare motivazioni, dare nuove versioni. Sta di fatto che le prime decisioni prese dal primo consiglio comunale epurato da coloro che impedivano di lavorare riguardavano l’apertura di una nuova farmacia a Cappella che era l’unica frazione ad esserne sprovvista e come dovesse perfezionarsi il sistema di nettezza urbana grazie a nuovi tragitti.
Mi pare siano questioni di pubblica utilità e beneficio, chi in cuor suo potrebbe sentirsi di strumentalizzare e limitare l’intera popolazione di Scorzè a favore della sua causa politica? Ultimo argomento approvato è stata la proposta per la variazione del piano regolatore e scelgo di parlare di questo poiché riguarda il mio settore, così da supplire alla mia giovane età con un minimo di esperienza formata con lo studio e i primi anni lavorativi. Mi sembra atteggiamento umile e coscienzioso.
Se tutti si occupassero e parlassero di argomenti di cui sono in grado di formulare opinioni personali o anche più banalmente riportare opinioni di altri ma in modo corretto, utilizzando termini “del mestiere”, dopo aver studiato, essersi impegnati per non incorrere nel grave errore di disinformare, pilotare o peggio plagiare, credo che ci si possa sentire più salvaguardati.
Chiaro che è impossibile perché la disinformazione è nell’aria. Tv, radio, giornali ci danno notizie sbagliate, ma ci sono mezzi per accorgersene ogni tanto. È più difficile farlo in ambiti ridotti. In un comune non c’è una rete capillare di informazione se non quella del tipo “ciaccola”. Fatta al bar, in piazza, o in consiglio comunale, sempre ciaccola è.
I pochi articoli che appaiono sui giornali sono di parte. Strano vedere che nel tal giornale c’è sempre la stessa persona che parla, ovvio a favore di se stessa. Magari le persone e le parti si alternano, ma solo la notizia della sindaco che scrive un libro osè fa discutere e scatena discussioni bipartisan.
Allora parliamo della questione urbanistica. Il piano Caprioglio era un piano datato. Si può riassumere così (senza offendere chi per esprimere il concetto utilizza termini più aulici): l’arch. Caprioglio per sistemare il centro-cuore palpitante scorzetano donava metri cubi costruibili (traducibili in euro sonanti) spalmandoli tra le varie proprietà come incentivo per la demolizione e la nuova ricostruzione dei fabbricati obbligatoriamente sui sedimi da lui indicati.
Com’è come non è, facendo un rapido calcolo, lui indicava una superfice max e un’altezza max, dalla cui moltiplicazione non poteva risultare il vol max che veniva concesso.
Una soluzione per venirne a capo nasceva dall’unione di edifici di più proprietà, in modo da non dover rispettare le distanze tra un fabbricato e l’altro obbligatorie per legge riuscendo così a beneficiare di tutta la cubatura distribuendo la maggiore superficie edificabile sul lotto.
Ora sembra chiaro che 15 anni dopo il piano già lacunoso doveva essere rivisto.
I presupposti erano questi: il 70% delle abitazioni presenti nell’area compresa tra chiesa, municipio erano -come lo sono tuttora- disabitate, fatiscenti o baracche.
I marciapiedi inesistenti - non a caso nell’incrocio davanti alla chiesa muoiono mediamente una o 2 persone all’anno. Tutte questioni già sentite. il nuovo piano Caprioglio a causa delle limitazioni intriseche ha portato alla presentazione di un progetto, dall’altro lato della chiesa, di un fabbricato in fregio alla strada più lungo di un centinaio di metri, alto tre e quattro piani.
Cosa significa? Un condominio che “gode” del panorama della trafficatissima strada regionale e che sul retro ha i parcheggi. Certo provvisto di portici, ma la passeggiata sarebbe stata adiacente al traffico stradale.
La nuova giunta ha pensato di bloccare tutto, rendendosi conto che con uno strumento come il vecchio piano Caprioglio si poteva fare poca strada. Il nuovo progetto invece era diverso: non lo descrivo, ma preferisco descrivere le modalità con cui uscì allo scoperto. Non manovra dissimulata, non vie sottobanco, ma presentazione pubblica organizzata per la cittadinanza al cinema Elios poiché il progetto era per la cittadinanza e fatto da un cittadino scorzetano. Non da un tecnico estraneo incaricato, ma da un cittadino appassionato che ha messo a disposizione gratuitamente i suoi studi, la sua esperienza e professionalità per trovare una soluzione alternativa e dimostrare che forse si poteva fare meglio. O quanto meno limitare i danni.
Ovvio che il progetto non era né per maggioranza, né per minoranza, ma per chi sceglieva di sposarlo. Fatto sta che alcuni delle minoranze invitati a conoscerlo non hanno nemmeno voluto sapere di cosa si trattava. E quali sono stati i commenti del giorno dopo? In prima battuta l’appiglio è stato la rotonda. Elemento visibilissimo e da tutti riconoscibile anche senza perdere molto tempo per studiare il progetto. Per fortuna l’argomentazione è caduta presto, forse perchè hanno ripetutamente sottolineato che trattasi di un progetto della Veneto Strade che semplicemente l’architetto ha preso realisticamente come dato di fatto, come normalmente si fa.
Secondo punto dolente: il grattacielo rovina lo skyline di Scorzè. Il grattacielo è una torre (anche volgarmente detta condominio) alta sette piani (uno in meno del condomino volgarmente detto Moroni).
Perché allora chiamarla grattacielo? perchè anche chi è di settore continua a definirla impattante quando molto più impattante è il sostantivo con cui si sceglie di chiamarla? Altro grande scoglio: “la Soprintendenza ha delle riserve”. La Soprintendenza che ovviamente è stata interpellata, come prassi, ha verificato venisse rispettato il vincolo che dice esattamente che non possono esserci edifici che superino l’altezza dei monumenti circostanti. Questo viene verificato.
Il grattacielo di ben 7 piani è distante un centinaio di metri dalla chiesa, dunque? è ancora un problema? perché i giornalisti continuano a scrivere che ci sono riserve della Soprintendenza? o alla base c’è una cattiva comprensione (dunque poca professionalità del giornalista) o la meta è una cattiva informazione e questo invece unisce alla poca professionalità anche manovre politiche e interessi manipolatori.
Infine c’era chi non si rompeva molto la testa per cercare argomentazioni per attaccare il progetto e semplicemente tagliava la testa al toro dichiarando la certa presenza di fantomatici trucchi.Perché nessuno ha voglia di fare il salto e immaginare che cosa significa togliere volume in basso e trasferirlo in alto: spazio per camminare, verde, fontane, panchine, ombra, passeggiate, d’accordo che a scorzè non c’è l’abitudine di pensare anche al cittadino e al suo diletto, ma prima o poi qualcuno inizierà a vederla un po’ più lunga del proprio naso.
Gira voce che a Scorzè nessuno abbia voglia di passeggiare alla domenica, né sia una meta per un qualsiasi sabato pomeriggio.
Ma allora perché non ammettere che forse una nuova conformazione, nuovi servizi, nuove opportunità possano portare soltanto benefici rispetto a ciò che ha portato il già conosciuto e sperimentato disastro edilizio del centro?
Non ultimo il palazzo bianco e rosso che si rifà a stilemi della tradizione classica nostrana con l’immancabile leone che per estrosità volge le terga e non il saluto alla Serenissima Venezia che è stato costruito a 1, 2m dalla strada. Chiaro che non essendo abusivo implica l’approvazione della precedente Amministrazione Comunale. Possibile? Ma il popolo scorzetano ha voglia di essere preso in giro? vuole che vengano propinate false testimonianze ogni giorno a salvaguardia di una minoranza che da una situazione politica cerca il massimo profitto? perché non far passare la proposta di cambiamento del nuovo piano regolatore? quali sono i veri motivi che stanno alla base del contrasto incondizionato ad un progetto che sorge da un interesse appassionato (che in effetti di questi tempi può risultare incomprensibile ed irreale)?
Se solo qualcuno si sforzasse di conoscerlo andando un po’ più a fondo senza sparare a zero ancora prima di comprendere la materia potrebbe scoprire qualcosa di veramente interessante.
Black Mamba

138) INTERESSI ZERO: CERCANSI AMMINISTRATORI LEALI PER IL 2009, per un consiglio comunale serio e disinteressato...


Il paese è commissariato, l'amministrazione comunale è paralizzata, opere pubbliche progettate e programmate per anni sono ferme, le scelte politiche per viabilità, casello, 515, opere complementari verranno fatte dai paesi limitrofi e Scorzè non avrà nessuno a difenderlo ed a rappresentarlo, il commissario farà probabilmente ciò che gli compete: stipendi, mutui e nessuna scelta oltre a questo.

Un paio di persone vanificano quindi il voto del 2004, la volontà popolare viene annientata da un paio di firme di persone che decidono di andare contro il paese, contro gli elettori e non si sa per quali motivi..... o forse è preferibile non saperli.

Sono ormai convinto che il blocco dell'amministrazione perdurerà fino alle elezioni del 2009 e mi piacerebbe che questa volta il biglietto da visita di OGNI candidato fosse: INTERESSI ZERO: ovvero non sono qui per l'orticello di nessuno, non rappresento lobby, non chiedo cambi d'uso in cambio di lealtà, non pretendo capannoni in cambio di fedeltà politica,nemmeno villette in cambio di capannoni fatiscenti, non metto un prezzo al mio voto e a quello dei cittadini.

Mi piacerebbe che il valore di un amministratore si valutasse in opere, servizi, vivibilità del paese, buonsenso e disponibilità.... non in metricubi di cemento. Mi piacerebbe che gli amministratori usassero il loro tempo per il benessere del paese... non che usassero il paese per il loro "benessere" personale.

Il metrocubo, unica misura adottata da alcuni, ha messo in difficoltà enti ed amministrazioni di ogni tempo ed ogni luogo, ne ha piegate alcune con il proprio peso, e ne ha spezzate altre meno compiacenti e meno portate al compromesso.

Onore a questa amministrazione che non ha ceduto a minacce e ricatti, che è andata avanti a testa alta anche quando era consapevole che avrebbe perso pezzi per strada, onore a questa amministrazione che si lascia spezzare piuttosto che piegare.

E a Giugno saranno i cittadini a decidere, sperando che scelgano persone leali, e soprattutto a INTERESSI ZERO.

lunedì 18 agosto 2008

137) IL PARTITO DEMOCRATICO DI SCORZE' SUPERA SE STESSO: 23 BUGIE IN UN SOLO VOLANTINO. ...E' RECORD !!!!!


1) Non è vero che la giunta Caverzan è caduta: è sospesa in attesa di una sentenza. (vedi)

2) Paralisi? tutt'altro, l'amministrazione Caverzan ha prodotto più progetti ed opere di qualsiasi altra precedente. (vedi)

3) La maggioranza c'è sempre stata.... poi è successo qualcosa... ma ne parleremo dopo la sentenza. (vedi)

4) Nessuna lotta per il potere... solo qualche ricatto e qualche sfiducia per motivi MOLTO personali...

5) Non decisioni? danni? questa amministrazione al contrario si è creata molti nemici proprio per le molte e serie decisioni prese... che scontentavano le tasche di qualcuno. (vedi)

6) Promesse non mantenute? e quali? invitiamo tutti a leggere le promesse fatte, tutte portate avanti, molte già mantenute, altre in itinere.

7) Sprechi del nostro denaro. Chiacchiere, frasi fatte da becera campagna elettorale: se ci sono degli sprechi si faccia denuncia alla Procura o alla Corte dei Conti, altrimenti restano chiacchiere di servetta.

8) sempre più camion... Falso! i camion non sono diminuiti, ma certo non sono aumentati... ricordo che ben 5 rotonde e una serie di opere viarie oltre ad un autoparco vengono bloccate dal commissariamento.. (vedi)

9) Alluvioni:molti gli interventi approvati o in fase di ultimazione, dalle wetland, alle golene, tombotto, pompe e scavi che erano fermi da trent'anni. (vedi)

10) E' stato finalmente approvato un nuovo piano del centro vivibile e bello, e il palazzo di sette piani è una meraviglia.. peccato che non sia più alto e coraggioso. (vedi)

11) L'area ex Daminato non è un parcheggio, infatti prevede una cubatura edificabile utilizzabile per scuole o uffici... o rivendibile, e fior di imprenditori la acquisterebbero al doppio di quanto speso. Un ottimo investimento per i cittadini. (vedi)

12) 5000 euro non spesi, ma nel sociale questa giunta ha investito più di ogni altra, su un capitolo rinpinguato di centinaia di migliaia di euro 5000 sono nulla.

13) Il centro sociale era stato promesso dalle vecchie amministrazioni ma avevano lasciato lì un porcile (area appena ripulita in piazza) pieno di animali morti e topi. Questa amministrazione ha fatto pulizia e si apprestava (con progetti già in mano) a definire il futuro del centro sociale.

14) A Rio s. Martino... 3 bugie in un sol colpo: la piazza è stata progettata a costo Zero, la pista ciclabile segue nel programma quella di via Castellana già finanziata, via Gallese è già progettata e finanziata... se i lavori non partiranno ringrazieremo i dimissionari. (vedi)

15) Nessun intervento su via Verdi: sono allo studio i progetti, ma bisogna tener conto che con la realizzazione del sottopasso è la Regione che deve mitigare il traffico. (vedi)

16) Cappella: in questi giorni la Regione si sbilancia sul casello di Cappella, e se nessuno potrà andare a trattare con enti ed altri comuni è solo grazie a chi ha fatto commissariare Scorzè.

17) Il casello di cappella è stato ufficialmente annunciato da pochi giorni, prima di ufficiale non c'era nulla. Se fosse vero è competenza regionale costruire le opere complementari, e lo faranno senza ascoltare la giunta di Scorzè che qualcuno ha voluto commissariare.

18) 1.700.000 euro non spesi.... sono spendibili e al sicuro: sarebbe grave averli spesi male, invece sono rimasti in banca.

19) Le cause che si sono presentate sono vecchie anche di trent'anni, e proprio quelle più vecchie (asilo rodari e pep via baden powell) costeranno centinaia di milioni di vecchie lire ai cittadini.. e sono eredità dei signori che gridano allo scandalo.

20) ridicolo, si tratta di un assessore che ha sempre lavorato e che è costato 500 euro al mese per sei mesi. è scandaloso?

21) Le cartelle pazze dell'ici non dipendevano certo dall'amministrazione, ma da una ditta che regolarmente ha vinto un appalto. Lo stesso errore è capitato in quasi tutta l'Italia. Lamministrazione in questo caso è parte danneggiata. (vedi)

22) Ascoltare i cittadini..... Mai a Scorzè un sindaco aveva ricevuto anche senza appuntamento, la signora Caverzan oltre ai giorni di ricevimento normali riceveva ogni martedì CHIUNQUE volesse parlarle, oltre al fatto che consiglieri, assessori ed uffici hanno sempre manifestato la massima disponibilità in questo senso. Prima invece qualcuno ha chiesto ed atteso mesi per niente....

23) IL PREFETTO PONE FINE A QUESTO DISASTRO E NOMINA UN COMMISSARIO.???????

Purtroppo il commissariamento è il peggior disastro che un comune possa augurarsi... progetti in via di definizione, opere pubbliche, studi di viabilità, tutto ciò che non sia "ordinaria amministrazione" si ferma e rimane bloccata per anni.

CARO PARTITO DEMOCRATICO, HAI CONTRIBUITO A COMMISSARIARE IL PAESE.... NON VANTARTENE, NON E' IL CASO.

pinocchio d'oro 2008 (vedi)

136) BASTA MORTI SULLA JESOLANA.... MANDIAMOLI A MORIRE SULLA ROMEA CHE E' PIU' LUNGA E PIU' ABITUATA....

Nuove norme sugli orari dei locali pubblici........
il consigliere regionale Igino Michieletto (con il quale condivido solo il cognome) pubblica questa lettera sul sito del PD:

"Per Galan valgono più gli interessi di pochi
che la vita dei nostri giovani"


Un sentimento misto di amarezza e indignazione, esprime il Consigliere regionale del partito democratico Igino Michieletto, alla notizia della deroga che la Giunta Regionale ha dato deroga ai comuni di Jesolo e Caorle di poter vendere alcolici oltre le due di notte praticamente senza limiti.
Il Consiglio regionale, prosegue Michieletto, aveva con fatica approvato una legge che offrisse ai giovani un orientamento educativo: non proibiva, ma solamente poneva un limite di vendita di alcolici non oltre le due di notte. Invece la potenza del denaro, dell’avidità e dell’ingordigia non ha guardato in faccia nessuno.
Un messaggio nefasto per i nostri giovani: siete liberi di bere quanto volete.
Solo una Giunta regionale composta da persone irresponsabili poteva decidere, sotto la pressione dei venditori di morte e alla vigilia di ferragosto, un gesto così sconsiderato. Ragazzi da sfruttare, da mungere economicamente e poi da buttare. L’importante è fare soldi: “Noi i controlli li abbiamo previsti: siamo a posto; si sa le morti sono inevitabili”.
Vergogna potete provare solo vergogna.


Igino Michieletto

In linea di massima quello del consigliere potrebbe essere ritenuto un ragionamento lineare e preciso, ma non si risolve un problema con i divieti, soprattutto con divieti vigenti solo in alcune zone: è ovvio e dimostrato (e già successo in passato anche alla mia generazione, chiuso un locale si facevano 200 km per raggiungerne un altro) che impedendo una consuetudine solo in una certa località si crei un "pendolarismo verso altri luoghi ... e così per "salvare" i nostri giovani si impedisce loro di ballare e bere fino all'alba a Jesolo, e loro lo andranno a fare a Rimini, a Riccione, a Lignano o in Croazia, ottenendo il risultato opposto... stesso sballo, stesso alcool (o di più) con l'aggravante di aggiungere centinaia di chilometri al percorso andata-ritorno, aumentando in modo esponenziale i rischi per la loro sicurezza e quella altrui..

Tengo a precisare che io sono un "non bevitore" per scelta, e che sarei per lo Zero assoluto di alcool alla guida, già lo 0,5 porta ad equivoci e a sovravalutazioni della propria capacità di smaltimento... molto meglio decidere volta per volta chi della compagnia dovrà guidare e quindi bere solo acqua, garantendo "autisti" sobri e responsabili.
Sono anche consapevole del fatto che il problema non si risolve in un attimo, ma ci vuole il tempo di sensibilizzare i giovani, magari partendo dalle scuole...

per ora comunque se fossi genitore sarei molto più tranquillo nel sapere che mio figlio sia a jesolo in una discoteca alle quattro del mattino piuttosto di saperlo al volante per ore dopo la stessa nottata in discoteca, anzi, proporrei di fornire i locali di brande e docce, così da veder uscire i ragazzi anche a mezzogiorno, dopo una dormita e una lavata, con caffè offerto dal locale e apparecchi per l'esame alcolimetrico a disposizione degli utenti.

Si muore per strada, non al banco del bar.

giovedì 7 agosto 2008

135) CASELLO, 515, OPERE COMPLEMENTARI...PROMESSE DEL CHISSO?

Ipotesi, dubbi, strade e caselli....

"non vi preoccupate, la 515 va spostata" " il casello di cappella è solo una lontana ipotesi" " si sta studiando la possibilità di allontanarlo dal paese" " le scelte vanno concordate con l'amministrazione" "la strada non passerà di là " " ho dato la parola, ho promesso..."

caro Renato Chisso,

a volte mantenere le promesse è difficile, a volte sarebbe meglio non farle, a volte si fanno in campagna elettorale per raccogliere consensi, e di consensi a scorzè ne hai raccolti tanti....

... e quando si hanno consensi su una promessa fatta qualsiasi Uomo d'Onore farà ogni cosa pur di mantenerla.

Non voglio pensare che le difficoltà questa amministrazione ti sollevino dall'impegno, non credo tu sia un quàquaraquà che parla a vanvera, non voglio credere che dietro le difficoltà di questa amministrazione ci siano giochi o scambi fatti ad altri livelli, non credo che la fiducia di chi ti ha votato e di chi si è rivolto a te possa essere tradita.

promemoria su alcune vicende:

- 21 ottobre 2007
-2 novembre 2007
- 4 gennaio 2008
-26 febbraio 2008

alla luce di nuove dichiarazioni e articoli sulla stampa locale sembra ti sia dimenticato dei problemi di Scorzè, di Cappella e di via De Gasperi... non voglio credere neppure a questo.

134) 1.000.000 DI GUARIGIONI IN TRENTA GIORNI

I suoi poteri divini non erano noti a tutti, ma qualcuno ci avrebbe scommesso: il piccolino venuto dal nordest sta offuscando nomi di santi ben più noti e blasonati.

Oggi è lui il beato per eccellenza, è a lui che tutto il paese dovrà portare i cuoricini d'argento ex-voto dei cittadini, è a lui che sarà intitolata la salvezza dell'apparato statale....

Si, perchè senza neppure muoversi, senza neppure l'imposizione delle mani, solo con un pensiero esternato il beatoRenato ha reso attive e presenti un'infinità di persone che giacevano sui loro letti di dolore (ma che trascorrevano la convalescenza ai tropici), ha annientato croniche malattie che tenevano lontani dagli uffici pubblici migliaia di impiegati (che però tornavano dalle degenze abbronzati e riposati) e tutto, ripeto tutto, senza il benchè minimo sforzo, nessuna medicina, nessuna indagine.

E la sacra rota dovrà prendere atto, un milione di malati, spesso cronici, che senza cura e senza spiegazione apparente torna in salute è il più grande esempio di miracolo collettivo della storia.

bravo Brunetta.

renato brunetta, ministro, beato, guaritore e presto santo.

133) SOTTO SOTTO......


dunque il fantomatico documento annunciato dalle opposizioni e dai giornali ma "categoricamente" smentito dall'ex consigliere di Alleanza Nazionale esiste veramente e porta la sua firma. Curioso il fatto che si saltato fuori solo oggi, dopo mesi di silenzio e di cause amministrative, di discussioni e di "visite" a domicilio........

Il documento si riferisce al fattaccio accaduto a marzo (dimissioni dei consiglieri) notoriamente date con motivazioni diverse e con un lasso di tempo di 23 minuti tra quelle del primo consigliere e quelle degli altri... oggi questo documento (che è datato giugno 2008) tende a sostenere il contrario...

sotto sotto c'è qualcosa.... qualcuno tira i fili.

La Nuova Venezia —

SCORZE’. Sarà difficile deporre le armi all’interno del centrodestra dopo le vicende che hanno portato alla caduta dell’ormai ex sindaco Clara Caverzan. A distanza di giorni il clima resta avvelenato. Anche perché la Lega è entrata in possesso del documento in cui Michele Scolaro (l’ex consigliere comunale di Alleanza nazionale) sottoscrive, insieme a tutti gli altri consiglieri dimissionari, che «il 20 marzo alle 9.40 circa si sono presentati contemporaneamente presso l’ufficio protocollo ed hanno rassegnato seppur con atti separati le proprie dimissioni dalla carica di consiglieri comunali». Un documento di cui era nota l’esistenza, ma che la Lega voleva avere in mano prima di far partire il fuoco di fila. «E’ la prova provata - spiega l’esponente della Lega Nord Claudio Codato (nella foto) - che Scolaro ci ha traditi, firmando un documento congiuntamente con l’opposizione, che tra l’altro aveva detto di non aver firmato». E mentre dentro An è già partita la resa dei conti (è stato azzerato tutto il direttivo comunale) alcuni sviluppi dovrebbero esserci anche all’interno di Forza Italia. (f.fur.)
c'è senz'altro un vecchio Mangiafuoco, che fa e disfà, che pone e dispone, che ordina dall'alto e usa le persone.

mercoledì 30 luglio 2008

132) ALLEANZA NAZIONALE PROVA A RIFARSI UNA VERGINITA', ma di verginelle a scorzè ne sono rimaste poche.


la Nuova di Venezia — 29 luglio 2008

SCORZE’. E’ resa dei conti dentro An dopo che il Consiglio di Stato ha nella sostanza messo fine all’avventura politica della giunta guidata da Clara Caverzan.
Il coordinatore provinciale Moreno Teso e quello del Miranese Viviani Lorenzon hanno deciso di azzerare i vertici del partito a livello locale e di nominare un commissario (è probabile che sia lo stesso Lorenzon) che abbia il compito di guidare la transizione di An dentro il Pdl. Ma c’è di più.
In una nota i due coordinatori esprimono la loro piena solidarietà all’ex sindaco e all’amministrazione eletta, ed esternano «totale disapprovazione per le scelte politiche del consigliere comunale Michele Scolaro, del presidente del circolo Rino Michielan, e dell’ex assessore Natalino Salvati che con i loro comportamenti hanno tradito la volontà popolare».
Una presa di posizione netta che fa anche dire a Teso e Lorenzon: «Escludiamo la possibilità che i tre possano ancora rappresentare il partito in occasione delle prossime elezioni».
La rabbia dei vertici provinciali di An, che avrebbero voluto continuare a sostenere la Caverzan, è inidirizzata soprattutto verso il consigliere Scolaro, reo di essersi dimesso insieme ai consiglieri d’opposizione.
La severità del partito può anche essere letta però come un messaggio ai colleghi del centrodestra: non è stato un tradimento politico, ma solo il comportamento di pochi cani sciolti. (f.fur.)

A parte il fatto che qui si parla di "fine" della giunta Caverzan, mentre è noto che si tratta di sospensione in attesa di una sentenza, Mi chiedo come mai Alleanza Nazionale Provinciale sia così certa delle colpe dei suoi vertici paesani tanto da azzerare le cariche... (sanno qualcosa più di noi? o hanno visto questo fantomatico documento che nessuno ha ancora visto e che l'interessato nega di aver sottoscritto? Che colpe vengono imputate ai 3 degradati?) e poi mi chiedo come mai Forza Italia non faccia lo stesso con i dissidenti incontrollabili di casa propria, dissidenti da anni...

Comunque vada i provvedimenti (se anche fossero motivati) sono tardivi, si chiude la stalla a buoi fuggiti, forse per salvarsi la faccia in vista delle prossime elezioni.

Troppi i punti oscuri di questa vicenda:

- dimissioni per motivi di salute di un singolo consigliere annunciate e presentate in consiglio che non vengono prese subito in considerazione.
- Le stesse dimissioni che vengono presentate il mattino seguente, e ne spuntano altre dieci nel giro di mezz'ora.
- Ventitrè miuti tra le prime e le altre, che risultano dagli atti ma che vengono ignorati dal tribunale.
- Notizie riservate e sentenze che vengono annunciate al bar con settimane di anticipo sulla pubblicazione.
- Gente non disinteressata che brinda per la riuscita (o quasi) del blitz con 15 giorni di anticipo sulle sentenze.
-Un documento annunciato e menzionato negli atti, in piazza e dalla stampa che però di fatto nessuno ha mai visto e che l'ipotetico firmatario nega di aver scritto o firmato.

Troppe le cose non chiare, sembra una congiura o un tacito accordo tra interessati a vari livelli per spazzare via un'amministrazione che è stata eletta dai cittadini, ma che a qualcuno rovina il sonno, o impedisce affari miliardari. Qualcuno ha deciso di spazzare via il nemicio a qualsiasi COSTO.... perchè certamente un costo c'è stato: politico, umano e forse non solo.

venerdì 25 luglio 2008

131) IL CONSIGLIO DI STATO NON EMETTE UNA SENTENZA , il processo non è ancora finito e intanto Scorzè è senza amministratori eletti

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale

Registro Ordinanza:/ 3983/08
Registro Generale:4870/2008

Sezione Quinta

composto dai Signori:

Pres. Raffaele Iannotta
Cons. Filoreto D'Agostino
Cons. Claudio Marchitiello
Cons. Francesco Caringella
Cons. Angelica Dell'Utri Costagliola Est.

ha pronunciato la presente
ORDINANZA
nella Camera di Consiglio del 18 Luglio 2008

Visto l'art. 33, commi terzo e quarto, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;
............................................................................................

Udito il relatore Cons. Angelica Dell'Utri Costagliola e uditi, altresì, per le parti gli avvocati F.A.Caputo, M.E.Verino, F.Zimbelli, F.Castiello e l’Avvocato dello Stato Sabelli;
Considerato che, sia pure in questa sede di sommaria delibazione propria della fase cautelare, l’appello non sembra sorretto da sufficienti elementi di fumus boni iuris, avuto riguardo all’attestazione da parte dell’adetto al protocollo della contestualità della presentazione delle undici dimissioni protocollate- tutte di identico tenore e prive di motivazione, a differenza delle dimissioni del Consigliere Scolaro presentate il giorno prima al Consiglio Comunale- e restando perciò irrilevante l’assegnazione ai rispettivi atti in entrata di numeri di protocollo intervallati dalla registrazione di atti in uscita.
P.Q.M.
Respinge l'istanza cautelare (Ricorso numero: 4870/2008 ).
Respinge l'istanza cautelare (Ricorso numero: 5420/2008 ).
...
cosa significa tutto questo? che il consiglio di stato NON ha deciso, NON ha emesso una sentenza, Non ha detto fine a questa squallida storia che priva il paese di una amministrazione eletta con il voto dei cittadini e quindi lo lascia in mano ad un commissariamento provvisorio che rischia di durare un anno.
...
tutto questo significa che le opere attese dai cittadini, programmate e progettate in questi anni rischiano di piantarsi allo stato di progetto, significa che ampliamenti di alcune scuole, sistemazione di strade, creazione di piste ciclabili e una lunga serie di lavori saranno bloccati non per un solo anno, ma più verosimilmente (la prossima amministrazione dovrà rivedere, aggiornare... se non annullare..) per due o tre anni ancora.
...
Questo è il servizio che ALCUNI hanno reso a migliaia di cittadini, astio e livore personale sono stati anteposti all'interesse della cittadinanza e alla buona amministrazione.
...
Tra dodici mesi si tornerà comunque alle urne, sono certo che gli abitanti di Scorzè sceglieranno con intelligenza e premieranno chi ha agito lavorando seriamente ed in buona fede.

giovedì 24 luglio 2008

130) SONDAGGIO A GRANDE RICHIESTA: IL TOTOSINDACO SCORZE' 2009


Oggi in un post che tratta tutt'altro appare spontaneo come un bel fungo un argomento di sicuro interesse: alcuni lettori si mettono a ipotizzare il futuro panorama politico che si presenterà nei prossimi mesi in vista (vada come vada) delle elezioni del 2009.

chiunque voglia azzardare un pronostico può inserire un commento in questo apposito spazio sotto forma di commento.

129) PARLARE CHIARO EVITEREBBE TANTE BASSEZZE... post senza commenti


Succede che si litighi con qualcuno, che non se ne condividano le idee, che si crei dell'astio... e come logica conseguenza quel qualcuno non ti rivolge più la parola o, peggio, capita che quel qualcuno covi rancore e vada in giro dicendo cattiverie sul tuo conto.

E' così, da sempre.

Ma a volte succede anche che tu abbia difeso qualcuno forse indifendibile, abbia spezzato lance in suo favore contro logica e contro le apparenze, abbia detto "aspettiamo " quando secondo altri la malafede era già manifesta, succede che tu abbia voluto (seppur preoccupato e con mille dubbi) attendere atti concreti e prove certe prima di farti un'opinione precisa, sostenendo che chiunque abbia il diritto di essere innocente fino a colpevolezza provata....

E succede che questo qualcuno che tu tenti di interpretare, o meglio qualcuno a lui molto vicino, ti accusi di cose inesistenti e ti serbi rabbia e rancore per cose che non hai fatto... e in quel momento ti rendi conto di aver perso tempo, ti accorgi che la malafede che tu non volevi vedere forse forse....

Cara signora che oggi mi hai accusato, sei giovane e intelligente, pensa bene a come si svolgono i fatti, cerca di analizzare il tutto dall'inizio, pesa bene azioni e parole e cerca di capire chi ha fatto del male e chi invece no(ma sforzati di essere obiettiva e sincera con te stessa), e ti sarà chiaro chi ti è amico e chi ha USATO le persone.

D'altra parte se manca chiarezza, se si è ambigui, se non ci si prende la responsabilità delle proprie azioni non si può prendersela con chi non capisce o con chi tenta invano di capire....

E' comodo tirare il sasso e nascondere la mano...

Molto più scomodo ammettere.

Credo mi spettino delle scuse, mi basta che tu ci ragioni un pò su.

lunedì 21 luglio 2008

128) LA GRANDE KERMESSE SPORTIVA DISTURBA IL MONSIGNORE: per un giorno a disturbare la gente c'erano i motori, non solo le sue campane.



Grandissimo successo della 5° edizione del Rally di Scorzè, manifestazione che ha attirato tifosi, curiosi, migliaia di persone in piazza e lungo il percorso; i paesi limitrofi chiedono di essere coinvolti nelle prossime edizioni e mettono a disposizione strade e uffici, la stampa decanta la bontà dell'iniziativa, il successo in termini di partecipazione e di beneficii per il territorio e le attività commerciali, la grande e consolidata manifestazione sportiva da' lustro al paese, alle sue aziende e diviene vanto per il comitato organizzatore che ogni anno riesce a stupire per efficienza, serietà e gestione della gara a livelli assolutamente inimmaginabili.

Tutto benissimo quindi, sportivi valorizzati, paese in festa, attività commerciali soddisfatte, addetti ai lavori stanchi ma felici, decine di testate giornalistiche che elogiano la manifestazione divenuta in assoluto l'appuntamento sportivo più importante del territorio...

Ma c'è sempre qualcuno che rema contro, e questa volta il "bastian contrario" non è una vecchietta che si lamenta della musica serale, non è nemmeno il contadino cui un'auto in sbandata ha abbattuto un ciliegio..... no, a lamentarsi è il prete del paese, che si vede soffiare per un giorno il primato di disturbatore della quiete pubblica, che vede per otto ore all'anno svanire il suo primato di "produttore di rumodi indesiderati e molesti".

Le sue vecchie campane che da anni suonano a tutte le ore con volume sempre in crescendo, che amplificano croniche emicranie, che segnalano a chiunque il matrimonio di chiunque altro ( e chi se ne prega ), che propinano sgradevoli vibrati decibel per segnalare festività muffite (e poco conosciute..), che sconquassano i timpani dei nostri amati cani e rovinano il riposo dei turnisti, che fanno sognare a qualcuno implosioni e crolli di campanili e annessi, per una mattina perdono la pole position, e cedono il passo a rombi di motori, ad atleti che con i loro mezzi nouvi o storici danno spettacolo tra l'entusiasmo del paese.

E così ieri mattina, mentre la perfetta macchina del Rally si faceva apprezzare anche dai non spotivi e dai cittadini accorsi a migliaia il "monsignor" in chiesa salutava i suoi ospiti lamentandosi della presenza dei motori in piazza... dando esempio della tipica tolleranza del clero.

Stia tranquillo il prete intollerante, da oggi il primatista in rumori e distubo tornerà ad essere lui, e le sue di campane (che 100 anni fa servivano a scandire il tempo ai contadini senza orologio) torneranno a rompere i coglioni a tutti ogni giorno, con picchi da "crollerà mai sto campanile?" durante le feste comandate (ma poi... comandate... e da chi?).

Io avrei un'idea molto più democratica: un bel campanile sopra ad ogni casa, e tutti con gli stessi diritti, il prete suona alle otto? bepi alle otto e dieci, toni alle otto meno un quarto, gigi quando vince il milan, tonia quando ha caldo, luisa quando ha freddo, gildo solo al venerdì ma tutto il giorno,..... viva l'ugualianza!!!!!

pensierino scritto nel '94:

HO UN CANE CHE SI METTE A GUAIRE COME UN MATTO OGNI VOLTA CHE IL PARROCO SUONA LE CAMPANE. NON NE POSSO PIU’.. O AMMAZZO IL CANE O AMMAZZO IL PRETE, E NON STA BENE AMMAZZARE I CANI. (tratto da penseri poco seri)

*************************************
CHIAREZZA INNANZI TUTTO
*************************************
trascrivo qui un'appendice che ieri avevo inserito tra i commenti, e mi trovo costretto a farlo dopo che la stampa locale (forse a corto di notizie serie) ha travisato quanto da me scritto e ne ha stravolto i toni .

Qui si è perso il senso della misura, un raccontino ed una massima goliardica sono stati trasformati in una dichiarazione di guerra: non ho mai protestato per le campane, non mi danno fastidio i rumori, i fuochi artificiali o i clacson dei matrimoni, tantomeno i motori di un rally... ho semplicemente trovato curioso (qualsiasi sia il motivo scatanante) che un prete durante la messa faccia paragoni tra rumori e rumori.
Da parte mia seppur con parole colorite volevo invocare un pò di tolleranza da parte di tutti, è normale che durante le feste il prete suoni le campane, come è usanza suonare i clacson dopo i matrimoni o dopo una finale di coppa, così come è logico che un'auto da competizione sia più rumorosa di un monopattino. Speravo che l'intelligenza di ognuno collocasse questo mio raccontino tra le cose che fanno sorridere, invece qualche dente avvelenato vuol sempre interpretare tutto negativamente.
Non ho assolutamente nulla contro il monsignore, che non conosco neppure e forse non ho mai visto, qualcun altro tra le righe di questi commenti invece dimostra di avere parecchi denti avvelenati con molta gente...

PS. sono dieci anni che non possiedo un cane, l'aforisma riportato fa parte di una piccola raccolta scritta quindici anni fa.ma mi rendo conto che in mezzo a tante persone intelligenti, spiritose e razionali che leggono il mio blog, a volte capita qualcuno che non ha mai letto un libro, che non sa cosa sia la satira, che pensa che oscar wilde sia il padre di una cantante rock.