:::::::: REGOLE DI CORRETTEZZA::::::::

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In questo blog sono tutti benvenuti, e tutti possono intervenire in anonimato (ma ricorda che il tuo pc viene identificato), con un nome di fantasia o utilizzando il proprio nome vero. evitate di firmarvi con nomi di altre persone, cosa sleale e di cattivo gusto. buona discussione

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venerdì 29 agosto 2008

139) LETTERA DI UNA CITTADINA...


Qualche mese fa ho ricevuto una mail di una cittadina di Scorzè, è una bella ragazza che vive e lavora in paese, e fa una serie di riflessioni.... oggi ho deciso di pubblicarla, colpito da quanto sia attuale.

non voglio anticipare nulla, clicca qui e leggi cosa dice.
31 agosto A GRANDE RICHIESTA, ECCOLA PUBBLICATA:
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Piccola parentesi goliardica che fa moda: la sindachessa ormai è riuscita ad aizzarsi contro una così nutrita folla scalpitante che chiede le sue dimissioni da essermi diventata simpatica. Mi sembra un escamotage per smascherare la massa di benpensanti che finalmente trova un argomento su cui discutere, profetizzare e alla fine emettere giudizi.
Dei quali è inequivocabilmente sicura perché su di un argomento leggero è molto più facile formulare opinioni e aver voglia di urlarle, mentre per gli argomenti più scomodi o estratti dal mare magnum della politica locale sono sempre gli stessi che continuano a urlare le solite sentenze.
Che il clima cambi, che i dati smentiscano, che la gente scelga nuovi partiti, sembra che le verità indiscutibili siano in dotazione alle stesse vecchie fazioni. Ma soprattutto che in mano loro siano i mezzi per assicurare un subdolo ostracismo o, in parole povere, un efficace tappo per la strabordante voglia di andare avanti liberandosi dei piccoli imperatori di un paio di anni fa.
Io mi chiedo in quanti sanno. Cioè in quanti in realtà in cuore loro sanno come stanno le cose, “la verità”, non quella che varia a seconda di chi sia l’interlocutore, ma quella univoca e insindacabile. A me sembra che ci siano molte più persone di quante sono già state messe con le spalle al muro che non credono a quello che loro stesse dicono.
Ovviamente chi non lo fa è perché ha interessi in ballo, convenienze o privilegi da non perdere, possibili guadagni.
Per mandare avanti un paese, anche piccolo, serve una maggioranza, un sindaco e una minoranza che rappresenta gli elettori insoddisfatti alle elezioni, ma che hanno il diritto di essere rappresentati ugualmente a livello politico. È successo ad un certo punto che la maggioranza non raggiungesse la metà più uno, indispensabile per essere operativa, a causa di un malato e un defezionista (traditore?).
La minoranza poteva scegliere se cercare di collaborare per lo stesso fine – mandare avanti scorzè – o piuttosto mandare a casa la maggioranza. Non essendoci i mezzi legali per defenestrare sindaco e colleghi ha pensato che fosse cosa buona e giusta boicottare i consigli comunali, unica sede esecutiva di ogni decisione. Succedeva dunque che per impedire decisioni e svolte, la minoranza che aveva il diritto/dovere di rappresentare chi l’aveva votata si alzasse e uscisse.
Per un anno circa è successo questo. Poi l’epilogo che ormai in più versioni è di dominio pubblico: minoranze a casa. Peccato che partendo da dati certi non ci dovrebbe essere possibilità di libere interpretazioni. Invece piace fantasticare, cambiare numeri, cambiare motivazioni, dare nuove versioni. Sta di fatto che le prime decisioni prese dal primo consiglio comunale epurato da coloro che impedivano di lavorare riguardavano l’apertura di una nuova farmacia a Cappella che era l’unica frazione ad esserne sprovvista e come dovesse perfezionarsi il sistema di nettezza urbana grazie a nuovi tragitti.
Mi pare siano questioni di pubblica utilità e beneficio, chi in cuor suo potrebbe sentirsi di strumentalizzare e limitare l’intera popolazione di Scorzè a favore della sua causa politica? Ultimo argomento approvato è stata la proposta per la variazione del piano regolatore e scelgo di parlare di questo poiché riguarda il mio settore, così da supplire alla mia giovane età con un minimo di esperienza formata con lo studio e i primi anni lavorativi. Mi sembra atteggiamento umile e coscienzioso.
Se tutti si occupassero e parlassero di argomenti di cui sono in grado di formulare opinioni personali o anche più banalmente riportare opinioni di altri ma in modo corretto, utilizzando termini “del mestiere”, dopo aver studiato, essersi impegnati per non incorrere nel grave errore di disinformare, pilotare o peggio plagiare, credo che ci si possa sentire più salvaguardati.
Chiaro che è impossibile perché la disinformazione è nell’aria. Tv, radio, giornali ci danno notizie sbagliate, ma ci sono mezzi per accorgersene ogni tanto. È più difficile farlo in ambiti ridotti. In un comune non c’è una rete capillare di informazione se non quella del tipo “ciaccola”. Fatta al bar, in piazza, o in consiglio comunale, sempre ciaccola è.
I pochi articoli che appaiono sui giornali sono di parte. Strano vedere che nel tal giornale c’è sempre la stessa persona che parla, ovvio a favore di se stessa. Magari le persone e le parti si alternano, ma solo la notizia della sindaco che scrive un libro osè fa discutere e scatena discussioni bipartisan.
Allora parliamo della questione urbanistica. Il piano Caprioglio era un piano datato. Si può riassumere così (senza offendere chi per esprimere il concetto utilizza termini più aulici): l’arch. Caprioglio per sistemare il centro-cuore palpitante scorzetano donava metri cubi costruibili (traducibili in euro sonanti) spalmandoli tra le varie proprietà come incentivo per la demolizione e la nuova ricostruzione dei fabbricati obbligatoriamente sui sedimi da lui indicati.
Com’è come non è, facendo un rapido calcolo, lui indicava una superfice max e un’altezza max, dalla cui moltiplicazione non poteva risultare il vol max che veniva concesso.
Una soluzione per venirne a capo nasceva dall’unione di edifici di più proprietà, in modo da non dover rispettare le distanze tra un fabbricato e l’altro obbligatorie per legge riuscendo così a beneficiare di tutta la cubatura distribuendo la maggiore superficie edificabile sul lotto.
Ora sembra chiaro che 15 anni dopo il piano già lacunoso doveva essere rivisto.
I presupposti erano questi: il 70% delle abitazioni presenti nell’area compresa tra chiesa, municipio erano -come lo sono tuttora- disabitate, fatiscenti o baracche.
I marciapiedi inesistenti - non a caso nell’incrocio davanti alla chiesa muoiono mediamente una o 2 persone all’anno. Tutte questioni già sentite. il nuovo piano Caprioglio a causa delle limitazioni intriseche ha portato alla presentazione di un progetto, dall’altro lato della chiesa, di un fabbricato in fregio alla strada più lungo di un centinaio di metri, alto tre e quattro piani.
Cosa significa? Un condominio che “gode” del panorama della trafficatissima strada regionale e che sul retro ha i parcheggi. Certo provvisto di portici, ma la passeggiata sarebbe stata adiacente al traffico stradale.
La nuova giunta ha pensato di bloccare tutto, rendendosi conto che con uno strumento come il vecchio piano Caprioglio si poteva fare poca strada. Il nuovo progetto invece era diverso: non lo descrivo, ma preferisco descrivere le modalità con cui uscì allo scoperto. Non manovra dissimulata, non vie sottobanco, ma presentazione pubblica organizzata per la cittadinanza al cinema Elios poiché il progetto era per la cittadinanza e fatto da un cittadino scorzetano. Non da un tecnico estraneo incaricato, ma da un cittadino appassionato che ha messo a disposizione gratuitamente i suoi studi, la sua esperienza e professionalità per trovare una soluzione alternativa e dimostrare che forse si poteva fare meglio. O quanto meno limitare i danni.
Ovvio che il progetto non era né per maggioranza, né per minoranza, ma per chi sceglieva di sposarlo. Fatto sta che alcuni delle minoranze invitati a conoscerlo non hanno nemmeno voluto sapere di cosa si trattava. E quali sono stati i commenti del giorno dopo? In prima battuta l’appiglio è stato la rotonda. Elemento visibilissimo e da tutti riconoscibile anche senza perdere molto tempo per studiare il progetto. Per fortuna l’argomentazione è caduta presto, forse perchè hanno ripetutamente sottolineato che trattasi di un progetto della Veneto Strade che semplicemente l’architetto ha preso realisticamente come dato di fatto, come normalmente si fa.
Secondo punto dolente: il grattacielo rovina lo skyline di Scorzè. Il grattacielo è una torre (anche volgarmente detta condominio) alta sette piani (uno in meno del condomino volgarmente detto Moroni).
Perché allora chiamarla grattacielo? perchè anche chi è di settore continua a definirla impattante quando molto più impattante è il sostantivo con cui si sceglie di chiamarla? Altro grande scoglio: “la Soprintendenza ha delle riserve”. La Soprintendenza che ovviamente è stata interpellata, come prassi, ha verificato venisse rispettato il vincolo che dice esattamente che non possono esserci edifici che superino l’altezza dei monumenti circostanti. Questo viene verificato.
Il grattacielo di ben 7 piani è distante un centinaio di metri dalla chiesa, dunque? è ancora un problema? perché i giornalisti continuano a scrivere che ci sono riserve della Soprintendenza? o alla base c’è una cattiva comprensione (dunque poca professionalità del giornalista) o la meta è una cattiva informazione e questo invece unisce alla poca professionalità anche manovre politiche e interessi manipolatori.
Infine c’era chi non si rompeva molto la testa per cercare argomentazioni per attaccare il progetto e semplicemente tagliava la testa al toro dichiarando la certa presenza di fantomatici trucchi.Perché nessuno ha voglia di fare il salto e immaginare che cosa significa togliere volume in basso e trasferirlo in alto: spazio per camminare, verde, fontane, panchine, ombra, passeggiate, d’accordo che a scorzè non c’è l’abitudine di pensare anche al cittadino e al suo diletto, ma prima o poi qualcuno inizierà a vederla un po’ più lunga del proprio naso.
Gira voce che a Scorzè nessuno abbia voglia di passeggiare alla domenica, né sia una meta per un qualsiasi sabato pomeriggio.
Ma allora perché non ammettere che forse una nuova conformazione, nuovi servizi, nuove opportunità possano portare soltanto benefici rispetto a ciò che ha portato il già conosciuto e sperimentato disastro edilizio del centro?
Non ultimo il palazzo bianco e rosso che si rifà a stilemi della tradizione classica nostrana con l’immancabile leone che per estrosità volge le terga e non il saluto alla Serenissima Venezia che è stato costruito a 1, 2m dalla strada. Chiaro che non essendo abusivo implica l’approvazione della precedente Amministrazione Comunale. Possibile? Ma il popolo scorzetano ha voglia di essere preso in giro? vuole che vengano propinate false testimonianze ogni giorno a salvaguardia di una minoranza che da una situazione politica cerca il massimo profitto? perché non far passare la proposta di cambiamento del nuovo piano regolatore? quali sono i veri motivi che stanno alla base del contrasto incondizionato ad un progetto che sorge da un interesse appassionato (che in effetti di questi tempi può risultare incomprensibile ed irreale)?
Se solo qualcuno si sforzasse di conoscerlo andando un po’ più a fondo senza sparare a zero ancora prima di comprendere la materia potrebbe scoprire qualcosa di veramente interessante.
Black Mamba

138) INTERESSI ZERO: CERCANSI AMMINISTRATORI LEALI PER IL 2009, per un consiglio comunale serio e disinteressato...


Il paese è commissariato, l'amministrazione comunale è paralizzata, opere pubbliche progettate e programmate per anni sono ferme, le scelte politiche per viabilità, casello, 515, opere complementari verranno fatte dai paesi limitrofi e Scorzè non avrà nessuno a difenderlo ed a rappresentarlo, il commissario farà probabilmente ciò che gli compete: stipendi, mutui e nessuna scelta oltre a questo.

Un paio di persone vanificano quindi il voto del 2004, la volontà popolare viene annientata da un paio di firme di persone che decidono di andare contro il paese, contro gli elettori e non si sa per quali motivi..... o forse è preferibile non saperli.

Sono ormai convinto che il blocco dell'amministrazione perdurerà fino alle elezioni del 2009 e mi piacerebbe che questa volta il biglietto da visita di OGNI candidato fosse: INTERESSI ZERO: ovvero non sono qui per l'orticello di nessuno, non rappresento lobby, non chiedo cambi d'uso in cambio di lealtà, non pretendo capannoni in cambio di fedeltà politica,nemmeno villette in cambio di capannoni fatiscenti, non metto un prezzo al mio voto e a quello dei cittadini.

Mi piacerebbe che il valore di un amministratore si valutasse in opere, servizi, vivibilità del paese, buonsenso e disponibilità.... non in metricubi di cemento. Mi piacerebbe che gli amministratori usassero il loro tempo per il benessere del paese... non che usassero il paese per il loro "benessere" personale.

Il metrocubo, unica misura adottata da alcuni, ha messo in difficoltà enti ed amministrazioni di ogni tempo ed ogni luogo, ne ha piegate alcune con il proprio peso, e ne ha spezzate altre meno compiacenti e meno portate al compromesso.

Onore a questa amministrazione che non ha ceduto a minacce e ricatti, che è andata avanti a testa alta anche quando era consapevole che avrebbe perso pezzi per strada, onore a questa amministrazione che si lascia spezzare piuttosto che piegare.

E a Giugno saranno i cittadini a decidere, sperando che scelgano persone leali, e soprattutto a INTERESSI ZERO.

lunedì 18 agosto 2008

137) IL PARTITO DEMOCRATICO DI SCORZE' SUPERA SE STESSO: 23 BUGIE IN UN SOLO VOLANTINO. ...E' RECORD !!!!!


1) Non è vero che la giunta Caverzan è caduta: è sospesa in attesa di una sentenza. (vedi)

2) Paralisi? tutt'altro, l'amministrazione Caverzan ha prodotto più progetti ed opere di qualsiasi altra precedente. (vedi)

3) La maggioranza c'è sempre stata.... poi è successo qualcosa... ma ne parleremo dopo la sentenza. (vedi)

4) Nessuna lotta per il potere... solo qualche ricatto e qualche sfiducia per motivi MOLTO personali...

5) Non decisioni? danni? questa amministrazione al contrario si è creata molti nemici proprio per le molte e serie decisioni prese... che scontentavano le tasche di qualcuno. (vedi)

6) Promesse non mantenute? e quali? invitiamo tutti a leggere le promesse fatte, tutte portate avanti, molte già mantenute, altre in itinere.

7) Sprechi del nostro denaro. Chiacchiere, frasi fatte da becera campagna elettorale: se ci sono degli sprechi si faccia denuncia alla Procura o alla Corte dei Conti, altrimenti restano chiacchiere di servetta.

8) sempre più camion... Falso! i camion non sono diminuiti, ma certo non sono aumentati... ricordo che ben 5 rotonde e una serie di opere viarie oltre ad un autoparco vengono bloccate dal commissariamento.. (vedi)

9) Alluvioni:molti gli interventi approvati o in fase di ultimazione, dalle wetland, alle golene, tombotto, pompe e scavi che erano fermi da trent'anni. (vedi)

10) E' stato finalmente approvato un nuovo piano del centro vivibile e bello, e il palazzo di sette piani è una meraviglia.. peccato che non sia più alto e coraggioso. (vedi)

11) L'area ex Daminato non è un parcheggio, infatti prevede una cubatura edificabile utilizzabile per scuole o uffici... o rivendibile, e fior di imprenditori la acquisterebbero al doppio di quanto speso. Un ottimo investimento per i cittadini. (vedi)

12) 5000 euro non spesi, ma nel sociale questa giunta ha investito più di ogni altra, su un capitolo rinpinguato di centinaia di migliaia di euro 5000 sono nulla.

13) Il centro sociale era stato promesso dalle vecchie amministrazioni ma avevano lasciato lì un porcile (area appena ripulita in piazza) pieno di animali morti e topi. Questa amministrazione ha fatto pulizia e si apprestava (con progetti già in mano) a definire il futuro del centro sociale.

14) A Rio s. Martino... 3 bugie in un sol colpo: la piazza è stata progettata a costo Zero, la pista ciclabile segue nel programma quella di via Castellana già finanziata, via Gallese è già progettata e finanziata... se i lavori non partiranno ringrazieremo i dimissionari. (vedi)

15) Nessun intervento su via Verdi: sono allo studio i progetti, ma bisogna tener conto che con la realizzazione del sottopasso è la Regione che deve mitigare il traffico. (vedi)

16) Cappella: in questi giorni la Regione si sbilancia sul casello di Cappella, e se nessuno potrà andare a trattare con enti ed altri comuni è solo grazie a chi ha fatto commissariare Scorzè.

17) Il casello di cappella è stato ufficialmente annunciato da pochi giorni, prima di ufficiale non c'era nulla. Se fosse vero è competenza regionale costruire le opere complementari, e lo faranno senza ascoltare la giunta di Scorzè che qualcuno ha voluto commissariare.

18) 1.700.000 euro non spesi.... sono spendibili e al sicuro: sarebbe grave averli spesi male, invece sono rimasti in banca.

19) Le cause che si sono presentate sono vecchie anche di trent'anni, e proprio quelle più vecchie (asilo rodari e pep via baden powell) costeranno centinaia di milioni di vecchie lire ai cittadini.. e sono eredità dei signori che gridano allo scandalo.

20) ridicolo, si tratta di un assessore che ha sempre lavorato e che è costato 500 euro al mese per sei mesi. è scandaloso?

21) Le cartelle pazze dell'ici non dipendevano certo dall'amministrazione, ma da una ditta che regolarmente ha vinto un appalto. Lo stesso errore è capitato in quasi tutta l'Italia. Lamministrazione in questo caso è parte danneggiata. (vedi)

22) Ascoltare i cittadini..... Mai a Scorzè un sindaco aveva ricevuto anche senza appuntamento, la signora Caverzan oltre ai giorni di ricevimento normali riceveva ogni martedì CHIUNQUE volesse parlarle, oltre al fatto che consiglieri, assessori ed uffici hanno sempre manifestato la massima disponibilità in questo senso. Prima invece qualcuno ha chiesto ed atteso mesi per niente....

23) IL PREFETTO PONE FINE A QUESTO DISASTRO E NOMINA UN COMMISSARIO.???????

Purtroppo il commissariamento è il peggior disastro che un comune possa augurarsi... progetti in via di definizione, opere pubbliche, studi di viabilità, tutto ciò che non sia "ordinaria amministrazione" si ferma e rimane bloccata per anni.

CARO PARTITO DEMOCRATICO, HAI CONTRIBUITO A COMMISSARIARE IL PAESE.... NON VANTARTENE, NON E' IL CASO.

pinocchio d'oro 2008 (vedi)

136) BASTA MORTI SULLA JESOLANA.... MANDIAMOLI A MORIRE SULLA ROMEA CHE E' PIU' LUNGA E PIU' ABITUATA....

Nuove norme sugli orari dei locali pubblici........
il consigliere regionale Igino Michieletto (con il quale condivido solo il cognome) pubblica questa lettera sul sito del PD:

"Per Galan valgono più gli interessi di pochi
che la vita dei nostri giovani"


Un sentimento misto di amarezza e indignazione, esprime il Consigliere regionale del partito democratico Igino Michieletto, alla notizia della deroga che la Giunta Regionale ha dato deroga ai comuni di Jesolo e Caorle di poter vendere alcolici oltre le due di notte praticamente senza limiti.
Il Consiglio regionale, prosegue Michieletto, aveva con fatica approvato una legge che offrisse ai giovani un orientamento educativo: non proibiva, ma solamente poneva un limite di vendita di alcolici non oltre le due di notte. Invece la potenza del denaro, dell’avidità e dell’ingordigia non ha guardato in faccia nessuno.
Un messaggio nefasto per i nostri giovani: siete liberi di bere quanto volete.
Solo una Giunta regionale composta da persone irresponsabili poteva decidere, sotto la pressione dei venditori di morte e alla vigilia di ferragosto, un gesto così sconsiderato. Ragazzi da sfruttare, da mungere economicamente e poi da buttare. L’importante è fare soldi: “Noi i controlli li abbiamo previsti: siamo a posto; si sa le morti sono inevitabili”.
Vergogna potete provare solo vergogna.


Igino Michieletto

In linea di massima quello del consigliere potrebbe essere ritenuto un ragionamento lineare e preciso, ma non si risolve un problema con i divieti, soprattutto con divieti vigenti solo in alcune zone: è ovvio e dimostrato (e già successo in passato anche alla mia generazione, chiuso un locale si facevano 200 km per raggiungerne un altro) che impedendo una consuetudine solo in una certa località si crei un "pendolarismo verso altri luoghi ... e così per "salvare" i nostri giovani si impedisce loro di ballare e bere fino all'alba a Jesolo, e loro lo andranno a fare a Rimini, a Riccione, a Lignano o in Croazia, ottenendo il risultato opposto... stesso sballo, stesso alcool (o di più) con l'aggravante di aggiungere centinaia di chilometri al percorso andata-ritorno, aumentando in modo esponenziale i rischi per la loro sicurezza e quella altrui..

Tengo a precisare che io sono un "non bevitore" per scelta, e che sarei per lo Zero assoluto di alcool alla guida, già lo 0,5 porta ad equivoci e a sovravalutazioni della propria capacità di smaltimento... molto meglio decidere volta per volta chi della compagnia dovrà guidare e quindi bere solo acqua, garantendo "autisti" sobri e responsabili.
Sono anche consapevole del fatto che il problema non si risolve in un attimo, ma ci vuole il tempo di sensibilizzare i giovani, magari partendo dalle scuole...

per ora comunque se fossi genitore sarei molto più tranquillo nel sapere che mio figlio sia a jesolo in una discoteca alle quattro del mattino piuttosto di saperlo al volante per ore dopo la stessa nottata in discoteca, anzi, proporrei di fornire i locali di brande e docce, così da veder uscire i ragazzi anche a mezzogiorno, dopo una dormita e una lavata, con caffè offerto dal locale e apparecchi per l'esame alcolimetrico a disposizione degli utenti.

Si muore per strada, non al banco del bar.

giovedì 7 agosto 2008

135) CASELLO, 515, OPERE COMPLEMENTARI...PROMESSE DEL CHISSO?

Ipotesi, dubbi, strade e caselli....

"non vi preoccupate, la 515 va spostata" " il casello di cappella è solo una lontana ipotesi" " si sta studiando la possibilità di allontanarlo dal paese" " le scelte vanno concordate con l'amministrazione" "la strada non passerà di là " " ho dato la parola, ho promesso..."

caro Renato Chisso,

a volte mantenere le promesse è difficile, a volte sarebbe meglio non farle, a volte si fanno in campagna elettorale per raccogliere consensi, e di consensi a scorzè ne hai raccolti tanti....

... e quando si hanno consensi su una promessa fatta qualsiasi Uomo d'Onore farà ogni cosa pur di mantenerla.

Non voglio pensare che le difficoltà questa amministrazione ti sollevino dall'impegno, non credo tu sia un quàquaraquà che parla a vanvera, non voglio credere che dietro le difficoltà di questa amministrazione ci siano giochi o scambi fatti ad altri livelli, non credo che la fiducia di chi ti ha votato e di chi si è rivolto a te possa essere tradita.

promemoria su alcune vicende:

- 21 ottobre 2007
-2 novembre 2007
- 4 gennaio 2008
-26 febbraio 2008

alla luce di nuove dichiarazioni e articoli sulla stampa locale sembra ti sia dimenticato dei problemi di Scorzè, di Cappella e di via De Gasperi... non voglio credere neppure a questo.

134) 1.000.000 DI GUARIGIONI IN TRENTA GIORNI

I suoi poteri divini non erano noti a tutti, ma qualcuno ci avrebbe scommesso: il piccolino venuto dal nordest sta offuscando nomi di santi ben più noti e blasonati.

Oggi è lui il beato per eccellenza, è a lui che tutto il paese dovrà portare i cuoricini d'argento ex-voto dei cittadini, è a lui che sarà intitolata la salvezza dell'apparato statale....

Si, perchè senza neppure muoversi, senza neppure l'imposizione delle mani, solo con un pensiero esternato il beatoRenato ha reso attive e presenti un'infinità di persone che giacevano sui loro letti di dolore (ma che trascorrevano la convalescenza ai tropici), ha annientato croniche malattie che tenevano lontani dagli uffici pubblici migliaia di impiegati (che però tornavano dalle degenze abbronzati e riposati) e tutto, ripeto tutto, senza il benchè minimo sforzo, nessuna medicina, nessuna indagine.

E la sacra rota dovrà prendere atto, un milione di malati, spesso cronici, che senza cura e senza spiegazione apparente torna in salute è il più grande esempio di miracolo collettivo della storia.

bravo Brunetta.

renato brunetta, ministro, beato, guaritore e presto santo.

133) SOTTO SOTTO......


dunque il fantomatico documento annunciato dalle opposizioni e dai giornali ma "categoricamente" smentito dall'ex consigliere di Alleanza Nazionale esiste veramente e porta la sua firma. Curioso il fatto che si saltato fuori solo oggi, dopo mesi di silenzio e di cause amministrative, di discussioni e di "visite" a domicilio........

Il documento si riferisce al fattaccio accaduto a marzo (dimissioni dei consiglieri) notoriamente date con motivazioni diverse e con un lasso di tempo di 23 minuti tra quelle del primo consigliere e quelle degli altri... oggi questo documento (che è datato giugno 2008) tende a sostenere il contrario...

sotto sotto c'è qualcosa.... qualcuno tira i fili.

La Nuova Venezia —

SCORZE’. Sarà difficile deporre le armi all’interno del centrodestra dopo le vicende che hanno portato alla caduta dell’ormai ex sindaco Clara Caverzan. A distanza di giorni il clima resta avvelenato. Anche perché la Lega è entrata in possesso del documento in cui Michele Scolaro (l’ex consigliere comunale di Alleanza nazionale) sottoscrive, insieme a tutti gli altri consiglieri dimissionari, che «il 20 marzo alle 9.40 circa si sono presentati contemporaneamente presso l’ufficio protocollo ed hanno rassegnato seppur con atti separati le proprie dimissioni dalla carica di consiglieri comunali». Un documento di cui era nota l’esistenza, ma che la Lega voleva avere in mano prima di far partire il fuoco di fila. «E’ la prova provata - spiega l’esponente della Lega Nord Claudio Codato (nella foto) - che Scolaro ci ha traditi, firmando un documento congiuntamente con l’opposizione, che tra l’altro aveva detto di non aver firmato». E mentre dentro An è già partita la resa dei conti (è stato azzerato tutto il direttivo comunale) alcuni sviluppi dovrebbero esserci anche all’interno di Forza Italia. (f.fur.)
c'è senz'altro un vecchio Mangiafuoco, che fa e disfà, che pone e dispone, che ordina dall'alto e usa le persone.

mercoledì 30 luglio 2008

132) ALLEANZA NAZIONALE PROVA A RIFARSI UNA VERGINITA', ma di verginelle a scorzè ne sono rimaste poche.


la Nuova di Venezia — 29 luglio 2008

SCORZE’. E’ resa dei conti dentro An dopo che il Consiglio di Stato ha nella sostanza messo fine all’avventura politica della giunta guidata da Clara Caverzan.
Il coordinatore provinciale Moreno Teso e quello del Miranese Viviani Lorenzon hanno deciso di azzerare i vertici del partito a livello locale e di nominare un commissario (è probabile che sia lo stesso Lorenzon) che abbia il compito di guidare la transizione di An dentro il Pdl. Ma c’è di più.
In una nota i due coordinatori esprimono la loro piena solidarietà all’ex sindaco e all’amministrazione eletta, ed esternano «totale disapprovazione per le scelte politiche del consigliere comunale Michele Scolaro, del presidente del circolo Rino Michielan, e dell’ex assessore Natalino Salvati che con i loro comportamenti hanno tradito la volontà popolare».
Una presa di posizione netta che fa anche dire a Teso e Lorenzon: «Escludiamo la possibilità che i tre possano ancora rappresentare il partito in occasione delle prossime elezioni».
La rabbia dei vertici provinciali di An, che avrebbero voluto continuare a sostenere la Caverzan, è inidirizzata soprattutto verso il consigliere Scolaro, reo di essersi dimesso insieme ai consiglieri d’opposizione.
La severità del partito può anche essere letta però come un messaggio ai colleghi del centrodestra: non è stato un tradimento politico, ma solo il comportamento di pochi cani sciolti. (f.fur.)

A parte il fatto che qui si parla di "fine" della giunta Caverzan, mentre è noto che si tratta di sospensione in attesa di una sentenza, Mi chiedo come mai Alleanza Nazionale Provinciale sia così certa delle colpe dei suoi vertici paesani tanto da azzerare le cariche... (sanno qualcosa più di noi? o hanno visto questo fantomatico documento che nessuno ha ancora visto e che l'interessato nega di aver sottoscritto? Che colpe vengono imputate ai 3 degradati?) e poi mi chiedo come mai Forza Italia non faccia lo stesso con i dissidenti incontrollabili di casa propria, dissidenti da anni...

Comunque vada i provvedimenti (se anche fossero motivati) sono tardivi, si chiude la stalla a buoi fuggiti, forse per salvarsi la faccia in vista delle prossime elezioni.

Troppi i punti oscuri di questa vicenda:

- dimissioni per motivi di salute di un singolo consigliere annunciate e presentate in consiglio che non vengono prese subito in considerazione.
- Le stesse dimissioni che vengono presentate il mattino seguente, e ne spuntano altre dieci nel giro di mezz'ora.
- Ventitrè miuti tra le prime e le altre, che risultano dagli atti ma che vengono ignorati dal tribunale.
- Notizie riservate e sentenze che vengono annunciate al bar con settimane di anticipo sulla pubblicazione.
- Gente non disinteressata che brinda per la riuscita (o quasi) del blitz con 15 giorni di anticipo sulle sentenze.
-Un documento annunciato e menzionato negli atti, in piazza e dalla stampa che però di fatto nessuno ha mai visto e che l'ipotetico firmatario nega di aver scritto o firmato.

Troppe le cose non chiare, sembra una congiura o un tacito accordo tra interessati a vari livelli per spazzare via un'amministrazione che è stata eletta dai cittadini, ma che a qualcuno rovina il sonno, o impedisce affari miliardari. Qualcuno ha deciso di spazzare via il nemicio a qualsiasi COSTO.... perchè certamente un costo c'è stato: politico, umano e forse non solo.

venerdì 25 luglio 2008

131) IL CONSIGLIO DI STATO NON EMETTE UNA SENTENZA , il processo non è ancora finito e intanto Scorzè è senza amministratori eletti

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale

Registro Ordinanza:/ 3983/08
Registro Generale:4870/2008

Sezione Quinta

composto dai Signori:

Pres. Raffaele Iannotta
Cons. Filoreto D'Agostino
Cons. Claudio Marchitiello
Cons. Francesco Caringella
Cons. Angelica Dell'Utri Costagliola Est.

ha pronunciato la presente
ORDINANZA
nella Camera di Consiglio del 18 Luglio 2008

Visto l'art. 33, commi terzo e quarto, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;
............................................................................................

Udito il relatore Cons. Angelica Dell'Utri Costagliola e uditi, altresì, per le parti gli avvocati F.A.Caputo, M.E.Verino, F.Zimbelli, F.Castiello e l’Avvocato dello Stato Sabelli;
Considerato che, sia pure in questa sede di sommaria delibazione propria della fase cautelare, l’appello non sembra sorretto da sufficienti elementi di fumus boni iuris, avuto riguardo all’attestazione da parte dell’adetto al protocollo della contestualità della presentazione delle undici dimissioni protocollate- tutte di identico tenore e prive di motivazione, a differenza delle dimissioni del Consigliere Scolaro presentate il giorno prima al Consiglio Comunale- e restando perciò irrilevante l’assegnazione ai rispettivi atti in entrata di numeri di protocollo intervallati dalla registrazione di atti in uscita.
P.Q.M.
Respinge l'istanza cautelare (Ricorso numero: 4870/2008 ).
Respinge l'istanza cautelare (Ricorso numero: 5420/2008 ).
...
cosa significa tutto questo? che il consiglio di stato NON ha deciso, NON ha emesso una sentenza, Non ha detto fine a questa squallida storia che priva il paese di una amministrazione eletta con il voto dei cittadini e quindi lo lascia in mano ad un commissariamento provvisorio che rischia di durare un anno.
...
tutto questo significa che le opere attese dai cittadini, programmate e progettate in questi anni rischiano di piantarsi allo stato di progetto, significa che ampliamenti di alcune scuole, sistemazione di strade, creazione di piste ciclabili e una lunga serie di lavori saranno bloccati non per un solo anno, ma più verosimilmente (la prossima amministrazione dovrà rivedere, aggiornare... se non annullare..) per due o tre anni ancora.
...
Questo è il servizio che ALCUNI hanno reso a migliaia di cittadini, astio e livore personale sono stati anteposti all'interesse della cittadinanza e alla buona amministrazione.
...
Tra dodici mesi si tornerà comunque alle urne, sono certo che gli abitanti di Scorzè sceglieranno con intelligenza e premieranno chi ha agito lavorando seriamente ed in buona fede.

giovedì 24 luglio 2008

130) SONDAGGIO A GRANDE RICHIESTA: IL TOTOSINDACO SCORZE' 2009


Oggi in un post che tratta tutt'altro appare spontaneo come un bel fungo un argomento di sicuro interesse: alcuni lettori si mettono a ipotizzare il futuro panorama politico che si presenterà nei prossimi mesi in vista (vada come vada) delle elezioni del 2009.

chiunque voglia azzardare un pronostico può inserire un commento in questo apposito spazio sotto forma di commento.

129) PARLARE CHIARO EVITEREBBE TANTE BASSEZZE... post senza commenti


Succede che si litighi con qualcuno, che non se ne condividano le idee, che si crei dell'astio... e come logica conseguenza quel qualcuno non ti rivolge più la parola o, peggio, capita che quel qualcuno covi rancore e vada in giro dicendo cattiverie sul tuo conto.

E' così, da sempre.

Ma a volte succede anche che tu abbia difeso qualcuno forse indifendibile, abbia spezzato lance in suo favore contro logica e contro le apparenze, abbia detto "aspettiamo " quando secondo altri la malafede era già manifesta, succede che tu abbia voluto (seppur preoccupato e con mille dubbi) attendere atti concreti e prove certe prima di farti un'opinione precisa, sostenendo che chiunque abbia il diritto di essere innocente fino a colpevolezza provata....

E succede che questo qualcuno che tu tenti di interpretare, o meglio qualcuno a lui molto vicino, ti accusi di cose inesistenti e ti serbi rabbia e rancore per cose che non hai fatto... e in quel momento ti rendi conto di aver perso tempo, ti accorgi che la malafede che tu non volevi vedere forse forse....

Cara signora che oggi mi hai accusato, sei giovane e intelligente, pensa bene a come si svolgono i fatti, cerca di analizzare il tutto dall'inizio, pesa bene azioni e parole e cerca di capire chi ha fatto del male e chi invece no(ma sforzati di essere obiettiva e sincera con te stessa), e ti sarà chiaro chi ti è amico e chi ha USATO le persone.

D'altra parte se manca chiarezza, se si è ambigui, se non ci si prende la responsabilità delle proprie azioni non si può prendersela con chi non capisce o con chi tenta invano di capire....

E' comodo tirare il sasso e nascondere la mano...

Molto più scomodo ammettere.

Credo mi spettino delle scuse, mi basta che tu ci ragioni un pò su.

lunedì 21 luglio 2008

128) LA GRANDE KERMESSE SPORTIVA DISTURBA IL MONSIGNORE: per un giorno a disturbare la gente c'erano i motori, non solo le sue campane.



Grandissimo successo della 5° edizione del Rally di Scorzè, manifestazione che ha attirato tifosi, curiosi, migliaia di persone in piazza e lungo il percorso; i paesi limitrofi chiedono di essere coinvolti nelle prossime edizioni e mettono a disposizione strade e uffici, la stampa decanta la bontà dell'iniziativa, il successo in termini di partecipazione e di beneficii per il territorio e le attività commerciali, la grande e consolidata manifestazione sportiva da' lustro al paese, alle sue aziende e diviene vanto per il comitato organizzatore che ogni anno riesce a stupire per efficienza, serietà e gestione della gara a livelli assolutamente inimmaginabili.

Tutto benissimo quindi, sportivi valorizzati, paese in festa, attività commerciali soddisfatte, addetti ai lavori stanchi ma felici, decine di testate giornalistiche che elogiano la manifestazione divenuta in assoluto l'appuntamento sportivo più importante del territorio...

Ma c'è sempre qualcuno che rema contro, e questa volta il "bastian contrario" non è una vecchietta che si lamenta della musica serale, non è nemmeno il contadino cui un'auto in sbandata ha abbattuto un ciliegio..... no, a lamentarsi è il prete del paese, che si vede soffiare per un giorno il primato di disturbatore della quiete pubblica, che vede per otto ore all'anno svanire il suo primato di "produttore di rumodi indesiderati e molesti".

Le sue vecchie campane che da anni suonano a tutte le ore con volume sempre in crescendo, che amplificano croniche emicranie, che segnalano a chiunque il matrimonio di chiunque altro ( e chi se ne prega ), che propinano sgradevoli vibrati decibel per segnalare festività muffite (e poco conosciute..), che sconquassano i timpani dei nostri amati cani e rovinano il riposo dei turnisti, che fanno sognare a qualcuno implosioni e crolli di campanili e annessi, per una mattina perdono la pole position, e cedono il passo a rombi di motori, ad atleti che con i loro mezzi nouvi o storici danno spettacolo tra l'entusiasmo del paese.

E così ieri mattina, mentre la perfetta macchina del Rally si faceva apprezzare anche dai non spotivi e dai cittadini accorsi a migliaia il "monsignor" in chiesa salutava i suoi ospiti lamentandosi della presenza dei motori in piazza... dando esempio della tipica tolleranza del clero.

Stia tranquillo il prete intollerante, da oggi il primatista in rumori e distubo tornerà ad essere lui, e le sue di campane (che 100 anni fa servivano a scandire il tempo ai contadini senza orologio) torneranno a rompere i coglioni a tutti ogni giorno, con picchi da "crollerà mai sto campanile?" durante le feste comandate (ma poi... comandate... e da chi?).

Io avrei un'idea molto più democratica: un bel campanile sopra ad ogni casa, e tutti con gli stessi diritti, il prete suona alle otto? bepi alle otto e dieci, toni alle otto meno un quarto, gigi quando vince il milan, tonia quando ha caldo, luisa quando ha freddo, gildo solo al venerdì ma tutto il giorno,..... viva l'ugualianza!!!!!

pensierino scritto nel '94:

HO UN CANE CHE SI METTE A GUAIRE COME UN MATTO OGNI VOLTA CHE IL PARROCO SUONA LE CAMPANE. NON NE POSSO PIU’.. O AMMAZZO IL CANE O AMMAZZO IL PRETE, E NON STA BENE AMMAZZARE I CANI. (tratto da penseri poco seri)

*************************************
CHIAREZZA INNANZI TUTTO
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trascrivo qui un'appendice che ieri avevo inserito tra i commenti, e mi trovo costretto a farlo dopo che la stampa locale (forse a corto di notizie serie) ha travisato quanto da me scritto e ne ha stravolto i toni .

Qui si è perso il senso della misura, un raccontino ed una massima goliardica sono stati trasformati in una dichiarazione di guerra: non ho mai protestato per le campane, non mi danno fastidio i rumori, i fuochi artificiali o i clacson dei matrimoni, tantomeno i motori di un rally... ho semplicemente trovato curioso (qualsiasi sia il motivo scatanante) che un prete durante la messa faccia paragoni tra rumori e rumori.
Da parte mia seppur con parole colorite volevo invocare un pò di tolleranza da parte di tutti, è normale che durante le feste il prete suoni le campane, come è usanza suonare i clacson dopo i matrimoni o dopo una finale di coppa, così come è logico che un'auto da competizione sia più rumorosa di un monopattino. Speravo che l'intelligenza di ognuno collocasse questo mio raccontino tra le cose che fanno sorridere, invece qualche dente avvelenato vuol sempre interpretare tutto negativamente.
Non ho assolutamente nulla contro il monsignore, che non conosco neppure e forse non ho mai visto, qualcun altro tra le righe di questi commenti invece dimostra di avere parecchi denti avvelenati con molta gente...

PS. sono dieci anni che non possiedo un cane, l'aforisma riportato fa parte di una piccola raccolta scritta quindici anni fa.ma mi rendo conto che in mezzo a tante persone intelligenti, spiritose e razionali che leggono il mio blog, a volte capita qualcuno che non ha mai letto un libro, che non sa cosa sia la satira, che pensa che oscar wilde sia il padre di una cantante rock.

giovedì 17 luglio 2008

127) A SCORZE' C'E' UN OMETTO PICCOLO PICCOLO, che vuole tapparci la bocca... ma ci vuol altro.


La Lega Nord di Scorzè si prende la briga (vista la latitanza della stampa sull'argomento) di pubblicare un volantino da distribuire casa per casa, ed una locandina che ne riporta esattamente il contenuto, da esporre in paese per spiegare a chiunque lo gradisca, in parole semplici e chiare, cosa stia succedendo a Scorzè, alla sua amministrazione comunale ed alle opere pubbliche in corso. Quindi la Lega Nord cerca di fare informazione e di mettere i cittadini al corrente dei fatti che accadono nel territorio.

Sabato sera, regolarmente timbrate dall'ufficio affissioni vengono affisse una ventina di locandine in centro, avendo cura di non coprirne altre, in posti dedicati o all'interno di qualche bar previa autorizzazione del titolare.

Domenica mattina la sorpresa: tre o quattro locandine sono al loro posto ( bar, bacheca lega, e cavalletto di fronte al municipio), tutte le altre sono state accuratamente staccate e fatte sparire.

Senz'altro una ragazzata, presumo....

e invece no, il "signore" che con cura ha vanificato lavoro e spese altrui, dimostrando inoltre inciviltà e grettitudine degni di un intollerante barbaro, è un padre di famiglia di una certa età, che va in chiesa, che probabilmente si ritiene migliore di qualcun altro e che (ma ve le lascio indovinare) ha le sue convinzioni politiche....

STRONZO INCIVILE BASTARDO LADRO FALSO MARCIO STUPIDO BECERO IGNORANTE BACIAPILE IPOCRITA FURFANTE BIFOLCO INSULSO GREZZO INETTO DANNOSO SQUALLIDO INFAME TIRANNO PREPOTENTE VAFFANCULO TU E TUTTI I DISEREDATI MENTALI COME TE.

Questo imbecille matricolato senza vergogna è uno di quelli che tira su i figli a stecchetto, che parla di rispetto, che dice "ai miei tempi...", che si mette a disposizione per le feste camuffate del suo partito, che si dichiara democratico.....

.....democratico un cazzo, sei uno stronzo che non rispetta il lavoro e le idee degli altri, sei un cretino che privi i tuoi concittadini di una fonte di informazione e che sono liberi di pensarla come vogliono, sei un anche un ladro dato che carta, stampa ed imposte e tempo costano, sei un bifolco che si permette di imporre le proprie scelte stronze a tutti, sei un danno ed un costo per la comunità, sei un despota che vuol tappare la bocca a chi sta facendo il proprio dovere,

QUANDO L’UNICA COSA CHE TI RENDE FELICE E’ GIUDICARE GLI ALTRI E SEMINARE ZIZZANIA, SVILIRE L'IMPEGNO ALTRUI E CAUSARE VOLUTAMENTE E’ TEMPO CHE LA TUA VITA TORNI AL MITTENTE IN QUANTO INUTILE E DANNOSA.

PS: ho novanta giorni di tempo per decidere se denunciarti, ma non è nel mio stile, i tribunali dovrebbero essere riservati a fatti più seri ed importanti, inoltre

LA TUA BRUTTA FACCIA E LA TUA DIGNITA' NON VALGONO UN SOLO MINUTO DEL MIO TEMPO.

sei anche stupido e disinformato, perchè non riuscirai a far sparire i 7000 volantini informativi che stiamo consegnando a tutte le famiglie di Scorzè.

STRONZO!

mercoledì 16 luglio 2008

126) ERA ORA, DAL 2010 IMPRONTE DIGITALI OBBLIGATORIE



FINALMENTE!

dal 2010 sarà obbligatorio il deposito delle impronte digitali alla richiesta del documento di identità, (cosa peraltro prevista dagli anni '40) quindi il buon senso è finalmente vincitore.

ora sarà da capire se questa norma sarà applicata solo alla "carta di identità" o anche al " documento di identità" riservato ai minorenni, e se verrà esteso, come mi auguro ai bambini ed in particolare a quei ragazzini che vengono usati (non si sa se dai veri genitori o da "affidatari") come accattoni o ladri dalle comunità zingare.

credo comunque sia un buon inizio per iniziare a fare ordine.

giovedì 10 luglio 2008

125) ECCO COSA E' SUCCESSO A SCORZE' - volantino Lega Nord

Dal sito Lega Nord Scorzè

8 LUGLIO 2008

1) Dopo sei mesi di assenza giustificata, il Consigliere Comunale di maggioranza Michele Scolaro (Alleanza Nazionale) durante il Consiglio Comunale del 19/03/2008, a fronte della grave malattia, dichiara tra le lacrime di essere costretto, suo malgrado, a rassegnare le dimissioni, non potendo proseguire il proprio mandato per motivi di salute;

2) Il giorno successivo, i consiglieri comunali Zugno, Pizzolato, Busatto, Centomo, Pastrello e Danesin (Partito Democratico), Manente (Lista Futura), Barbato (Nuova Democrazia), Viale (Progetto Comune) e Della Nave (senza partito), appostati fin dalle 8:00 del mattino in prossimità dell’ingresso del Municipio, attendono l’arrivo del consigliere dimissionario Michele Scolaro.

Il loro obiettivo è quello di approfittare della malattia di quest’ultimo e rassegnare anch’essi le dimissioni, facendo così venir meno il numero minimo di consiglieri necessario affinché il Consiglio Comunale possa essere convocato. Pur consapevoli che un atto del genere bloccherebbe di fatto ogni attività amministrativa per un periodo molto lungo, costoro agiscono ugualmente.

3) La questione passa nelle mani della Prefettura di Venezia la quale, sentito il parere del Ministero dell’Interno e del Difensore Civico Regionale, decide che il Consiglio Comunale di Scorzè non è decaduto, ma può continuare il proprio lavoro. Dunque, non solo i lavori ripartono, ma senza più spine nei fianchi, doppiogiochisti e traditori, il Consiglio Comunale può finalmente operare con molta più celerità e prontezza.

4) Pochi giorni dopo, solamente cinque dei dieci consiglieri comunali dimissionari (Barbato, Della Nave, Manente, Pizzolato e Zugno), decidono di presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto contro la decisione della Prefettura. La sentenza del T.A.R. giunge nelle mani del Consigliere Regionale del PD Igino Michieletto 4 giorni prima rispetto alla sua pubblicazione, e lo stesso Tribunale apre un’indagine interna per fuga di notizie. Di fatto, però, il T.A.R. accoglie il ricorso dei 5 firmatari, il Comune di Scorzè viene commissariato ed oggi, seppur in attesa della definitiva ed ultima pronuncia del Consiglio di Stato, a Scorzè non vi è più un organo democraticamente eletto che decide, ma una sola persona, ovvero il Commissario Prefettizio.


Quali saranno le conseguenze del commissariamento?

Se il Consiglio di Stato dovesse confermare la sentenza del Tribunale Amministrativo del Veneto, Scorzè rimarrà commissariata per un intero anno, e quindi:

- gli sportelli unici per finanziare le opere pubbliche;

- l’ingrandimento dell’asilo nido per diminuire le liste d’attesa;

- la ristrutturazione della Caserma dei Carabinieri;

- le rotonde di via Tito Speri, Moglianese e Castellana;

- le piste ciclabili di via Castellana e via Onaro;

- il rifacimento e messa in sicurezza di via Gallese;

- il marciapiede in via Treviso;

- la piattaforma logistica (autoparco);

- la nuova piazza di Rio San Martino;

- la rotonda di via Bigolo;

- l’ampliamento della scuola elementare di Cappella e la costruzione della scuola materna;

- la realizzazione dei servizi igienici nei cimiteri;

- il nuovo centro storico di Scorzè;

- gli interventi per risolvere il problema dell’emergenza idrica;

ovvero

tutti i progetti già definiti, finanziati e pronti per essere realizzati,

frutto di 4 anni di lavoro, verrebbero

BLOCCATI

PER ANNI!!

e tutto questo per colpa di un ricorso firmato da 5 persone:

Barbato, Della Nave, Manente, Pizzolato e Zugno!

martedì 8 luglio 2008

124) SICUREZZA, IMPRONTE DIGITALI, CONCRETEZZA, E STUPIDA DEMAGOGIA

Qualcuno grida allo scandalo, qualcuno si indigna, qualche giornalista sinistro e disinformato scrive papiri di sciocchezze, addirittura qualche imbecille in abito talare usa la tonaca per sputare sentenze e trarre conclusioni assurde....

Il motivo di cotanto baccano? Il ministro Maroni propone di prendere le impronte digitali ai Rom, compresi i bambini.

Forse gli scandalizzati di turno non sanno che per recarsi in molti stati esteri (compresi gli Stati Uniti d'America) il rilascio delle impronte sono obbligatorie e che già dal 2006 chiunque si farà il passaporto europeo dovrà farsi prendere le impronte proprie e dei familiari in custodia (figli minorenni).

Ma la cosa buffa è che già dal 1947 (prima non so) in italia esiste il "documento di identità" chiamata abitualmente "carta di identità", proprio quella che tutti abbiamo in tasca, che in basso sulla facciata interna di destra ha uno spazietto apposito con stampigliato in piccolo "impronta del dito indice sinistro"....
era previsto da sessant'anni, ma poi come al solito, come si usa in italia, si è ritenuto che scrivere colore degli occhi, dei capelli, segni particolari e prendere le impronte fossero inutili complicazioni.

Invece in casi di emergenza risalire all'identità certa di un individuo può essere indispensabile, anche a livello di salute e pronto intervento, oltre certo che di sicurezza.

Se nel 1947 si era già pensato alle impronte digitali, oggi sarebbe cosa buona che sui documenti di ognuno ci fosse anche il Dna, a scanso di equivoci a danno di persone perbene o per individuare eventuali delinquenti.

Non mi piacerebbe fare vent'anni di galera perchè qualcuno uccide la mia vicina di casa ed io sono l'unico in paese senza un alibi essendo andato a pescare da solo ....

Voglio almeno una garanzia:

le mie impronte ed il mio dna sono a disposizione.

123) ZINGARI E CìNGANI : ANCORA UNA VOLTA LA VENETA REPUBBLICA INSEGNA... correva l'anno 1755



pubblico di seguito il testo di un documento veneziano vecchio di 250 anni, ma che (eccezion fatta per i termini datati e usi dell'epoca) dovrebbe far capire cosa fossero a quei tempi gli zingari, o meglio "i cìngani" come venivano chiamati allora: trattasi di un'ordinanza del Consiglio dei Dieci

LA SETTA DE’ CINGANI (22/5/1755: V. Anguissola; L. Bissari; F.G. Thie-ne Provveditori):

-l’ordinanza fu promulgata per-

“allontanare per sempre il numeroso, molesto concorso de’ Questuanti, Birbanti, e Pitocchi forestieri, vaganti per il Territorio, con pericolo di portar infezioni, specialmente negli Animali”; costoro, proseguiva il testo, “disturbatori nelle Chiese della pietà de’ Divoti, insultano colli moti più arditi le persone nelle pubbliche strade, riducendo a licenziosa professione d’impune scandalo, & all’infingardo mestiere di chi abborrisce impiego ciò che deve essere esercizio d’esemplare divozione”. Ai “Poveri naturali della città”, purchè muniti della Fede giurata del loro stato di indigenza rilasciata dal Parroco, veniva invece rilasciato gratuitamente un Bollo a stampa, da portare sul vestito, che consentiva di chiedere l’elemosina senza problemi; dello stesso privilegio potevano godere “Ebrei, Turchi & Eretici venuti in grembo di Santa Madre Chiesa, ed usciti dalla Casa de’ Catecumeni della Serenissima Dominante”. Intimato a “Nonzoli e Sacristani”, sotto pena di multa di 5 Ducati, di scacciare dalle Chiese i pitocchi molesti, l’editto ribadiva: “Non essendovi poi setta de Birbanti e Questuanti più pericolosa, e perniciosa, di quella che si chiama con il nome di Cingani (Zingari), li quali ben sovente in grosse partite di diverso Sesso con Armi, cani da presa, discendendo per lo più da parti anco infette dal male Bovino, si estendono con ardita licenziosità per il Territorio, e portandosi alla Botteghe e Case de’ poveri Villici, le depredano impunemente, e pongono in terrore li Abitanti, che non possono far fronte a truppe di gente armata e violenta, avvanzandosi inoltre a scellerati, dannevoli artefizj di sedurre e spogliare la gente inesperta co’ rei pretesti di falsi Medicamenti, di predizioni Astrologiche, e superstiziosi insegnamenti”, si ordinava, in caso di molestie da parte dei nomadi, di dare l’allarme con il tocco di Campana a Martello, sì da consentire il pronto intervento delle Forze dell’Ordine e l’arresto dei “settari”.

Sono passati 250 anni, e i problemi rimangono invariati, con l'aggravante che questi lazzaroni erranti non commettono quasi più reati.... no, perchè li fanno commettere ai bambini ed ai ragazzini in giovane età, addestrati a rubare e raggirare e non punibili dalla legge.

Gli zingari non vogliono integrarsi, non mandano a scuola i propri figli (ammesso che siano figli loro...) ed evitano di "contaminarsi" lavorando o frequentando gruppi e luoghi di aggregazione...

E qualche imbecille pretende di integrarli a suon di contributi e sovvenzioni, fornendo aree, case, servizi e utenze gratuiti... che ovviamente vengono sottratti ai cittadini che ne avrebbero diritto.

Vagabondi, ladri, accattoni, cartomanti e fattucchiere.... al massimo truffatori o strozzini, sfruttatori della criminalità minorile....

Questi "vicini di casa" non sono graditi: vadano altrove.

lunedì 23 giugno 2008

121) QUESTA AMMINISTRAZIONE STA SULLE PALLE A QUALCUNO.... di molto molto potente.



un pò di storia

correva l'anno 2004, l'amministrazione Centomo aveva nel cassetto un prg da 730.000 metri cubi residenziali ( che sono 3500 appartamenti, che sono almeno 7000 persone, 7000 automobili, 7000 persone che chiedono servizi....) e 500.000 metri quadri artigianali ( che sono 1000 capannoni da 500 metri... o 500 capannoni da 1000 metri), un autoparco da 250.000 metri quadri, un'ennesima zona industriale verso zero branco, zero viabilità, zero urbanistica, zero servizi in più ai cittadini, zero comunicazione, zero zero zero...

solo una montagna di edificabiltà assolutamente superflua e non giustificabile.però aveva in mente un grande progetto: LA CITTADELLA DEGLI STUDI.
cazzo, mi son detto, una figata, un college all'americana con aule uffici laboratori teatro chiesa biblioteca palestra piscina.... poi sono andato a vedere i progetti e con mia massima delusione mi sono reso conto della presa in giro su cui navigavano i "signori" del mattone: altro che cittadella... una sola scuola, un cubo di venti aule in mezzo ai campi a due chilometri dal centro, in terra bassa a rischio alluvione, e non sul lato dove il paese si sviluppa, ma dal lato verso un'altra provincia... assurdo! e il costo? 13 miliardi delle vecchie lire.. azzo... e con tutte le scuole del comune lasciate andare a pezzi... e impegnando quei 13 miliardi non ci sarebbero più stati soldi da spendere in manutenzioni per molti anni... come se un padre di 6 figli spendesse dieci anni di stipendio per acquistare uno yacht ad un figlio, e lasciasse morire di fame tutti gli altri.... possibile che ci fosse tanto interesse verso una piccola scuola e non verso tutte le altre? possibile ipotecare l'economia di un paese per portare una scuoletta in mezzo ai campi?

SI perchè la scuoletta avrebbe messo in moto una montagna di interessi e di soldi...intorno alla scuoletta miliardaria infatti sarebbero nate Scorzè2, Scorzè3 e (durante le alluvioni) Scorzèmarittima con ombrelloni e sdraio incluse.


Mi chiedo a chi facesse comodo un progetto tanto astruso.. mi chiedo quali cittadini trovassero vantaggi da una tale operazione..ma ovviamente non ho risposte, come non ho risposte sul perchè si volesse portare la scuola in mezzo ai campi.. o meglio del perchè si volesse sgomberare dal centro la vecchia scuola (tanto maltenuta da essere andata in antipatia ai genitori degli alunni) magari per fare al suo posto un parcheggio... o una casetta... o un bestione da 40 appartamenti e venti negozi già in mano di qualcuno... metricubi in pieno centro, oro colato...e sempre ai mattoni si torna, perchè è vero che i mattoni sono importanti, ma non è possibile che una amministrazione si dedichi disinteressatamente solo a quelli al pari di una grande agenzia di mediazione immobiliare....

e così, stanchi di essere amministrati in questo modo, stanchi di non essere ascoltati, stanchi di non poter fare in casa propria (ampliamenti, la casetta per i figli, un garage) ciò che spesso era consentito ad altri, stanchi di vedere il proprio pezzetto di terra agricola (ormai in centro) rimanere agricola mentre diventava edificabile un campo a tre chilometri raggiungibile solo in canoa, stanchi di vedere bussolotti di cemento crescere presuntuosi alla faccia del bello, stanchi di sfacciate scelte non condivise, i cittadini di Scorzè decidono di cambiare e di votare l'attuale amministrazione che tra mille difficoltà e contrariamente a quanto sostiene qualcuno è riuscita a fare qualcosa di buono (come descrivo nel blog Scorzè lavori in corso ) ma soprattutto a NON FAR FARE molto di NON BUONO.

potrà sembrare incredibile ma oggi, per parlare con quasiasi ufficio comunale (al contrario di qualche tempo fa) è sufficiente chiedere.e ora si cerca di curare gli interessi di TUTTI i cittadini, anche se non hanno un'impresa edile o un terreno appetibile.

domenica 22 giugno 2008

120) CALMI E SERENI, fino al 18 luglio, poi vedremo.


Standby dell'amministrazione fino al 18 luglio, con gravissimi danni per il paese di Scorzè, poi arriverà la sentenza del consiglio di stato, che qualcuno ancora sostiene di conoscere in anticipo...
.
e a quel punto qualcuno potrà finalmente spiegare...
e qualcun altro dovrà spiegare.
.
qualcuno potrà giustificare..
e qualcun altro dovrà giustificarsi.
.
qualcuno uscirà allo scoperto
e qualcun altro dovrà nascondersi.
.
qualcuno parla ed è troppo sicuro
e chi dovrebbe parlare invece continua a tacere.
.
ce ne sarà per tutti.
.
ognuno si prenderà le proprie responsabilità, onesti e disonesti, puliti e sporchi, chi c'era e chi tramava, ad ognuno il suo.
.
Questa amministrazione scomoda, ostacolata, ricattata, minacciata, non allineata, non alla mercè, non schiava dei potenti, ma pulita, forse ingenua ma onesta potrà finalmente tirare fuori sassolini dalle scarpe e verità dai cassetti, e qualche losco figuro dovrà preoccuparsi.
.
non mi importa cosa diranno gli avvocati e i tribunali, non mi interessa l'esito della sentenza, che a sentir loro pare già scontato, mi importa che il mio paese sappia tutto fino in fondo, perchè è Scorzè che sta pagando e che deve giudicare.

mercoledì 18 giugno 2008

119) DIAVOLA DI UNA CAVERZAN... hai risvegliato il peccato nella fantasia del prete


EROTICO O ERETICO?

La sindaca Caverzan "scomunicata" dal settimanale diocesano: i bacchettoni le fanno pubblicità gratis, lei dovrebbe almeno ringraziarli per tanta attenzione. Oggi tra "vita del popolo, nuova venezia e nuova mestre" ha avuto spazi che se acquistati costerebbero fior di quattrini...

Oggi sulle prime pagine dei giornali locali spicca la notizia della "scomunica" che arriva dalla "Vita del Popolo" e diretta alla sindaca di Scorzè Clara Caverzan, rea di aver scritto e pubblicato un romanzo un pò "osè" ...

Evidentemente questi preti d'altri tempi non hanno nulla di più importante a cui pensare e probabilmente non hanno neppure letto per intero la bibbia, che di sesso più o meno figurato parla senza pudori (e migliaia di anni fa..)

Cantico dei Cantici
- Capitolo 4 Lo sposo
[1]Come sei bella, amica mia, come sei bella! Gli occhi tuoi sono colombe, dietro il tuo velo. Le tue chiome sono un gregge di capre, che scendono dalle pendici del Gàlaad.
[2]I tuoi denti come un gregge di pecore tosate, che risalgono dal bagno; tutte procedono appaiate, e nessuna è senza compagna.
[3]Come un nastro di porpora le tue labbra e la tua bocca è soffusa di grazia; come spicchio di melagrana la tua gota attraverso il tuo velo.
[4]Come la torre di Davide il tuo collo, costruita a guisa di fortezza. Mille scudi vi sono appesi, tutte armature di prodi.
[5]I tuoi seni sono come due cerbiatti, gemelli di una gazzella, che pascolano fra i gigli.
[6]Prima che spiri la brezza del giorno e si allunghino le ombre, me ne andrò al monte della mirra e alla collina dell'incenso.
[7]Tutta bella tu sei, amica mia, in te nessuna macchia.
[8]Vieni con me dal Libano, o sposa, con me dal Libano, vieni! Osserva dalla cima dell'Amana, dalla cima del Senìr e dell'Ermon, dalle tane dei leoni, dai monti dei leopardi.
[9]Tu mi hai rapito il cuore, sorella mia, sposa, tu mi hai rapito il cuore con un solo tuo sguardo, con una perla sola della tua collana!
[10]Quanto sono soavi le tue carezze, sorella mia, sposa, quanto più deliziose del vino le tue carezze. L'odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi.
[11]Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa, c'è miele e latte sotto la tua lingua e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.
[12]Giardino chiuso tu sei, sorella mia, sposa, giardino chiuso, fontana sigillata.
[13]I tuoi germogli sono un giardino di melagrane, con i frutti più squisiti, alberi di cipro con nardo,
[14]nardo e zafferano, cannella e cinnamòmo con ogni specie d'alberi da incenso; mirra e aloe con tutti i migliori aromi.
[15]Fontana che irrora i giardini, pozzo d'acque vive e ruscelli sgorganti dal Libano.

La sposa
[16]Lèvati, aquilone, e tu, austro, vieni, soffia nel mio giardino si effondano i suoi aromi. Venga il mio diletto nel suo giardino e ne mangi i frutti squisiti.

“Quanto sono belli i tuoi piedi dentro le calzature, o figlia del principe. Le curve dei tuoi fianchi sono quasi monili fabbricati dall’artigiano. Il tuo ombelico è una coppa tornita, non vuota di bevanda. Il tuo ventre è quale un mucchio di grano custodito dai gigli. Le tue coppe quali due caprioli gemelli. Il tuo collo torre d’avorio. I tuoi occhi son come le vasche di Hesebon alla porta di Bathrabin, il tuo naso quasi una torre da Libano che guarda a Damasco. Il tuo capo come la porpora del re, di perfetto lavoro. Quanto sei bella, e quanto ammirevole, carissima, in delizia. Il tuo portamento è di palma, le tue mammelle son grappoli d’uva. Ho detto salirò sulla palma e ne coglierò i frutti e saranno le tue mammelle come grappoli della vigna, quella bocca avrà profumo di mela. La tua bocca è come vino ottimo degno di essere bevuto dal mio diletto, d’essere gustato dalle sue labbra e dai suoi denti” (CdC 7, 1-10).

“Le tue mammelle sono grappoli d’uva” (Cdc 7,8). “Il tuo seno è una tazza rotonda” (Cdc 7,3), sussurra l’amante alla donna che ama. “Il tuo ventre è quale un muschio di grano custodito dai gigli” (Cdc 7,3) e la donna dolcemente lo prende per mano: “vieni amore, andiamo nei campi, passiamo la notte tra i fiori. Laggiù ti darò il mio amore” (Cdc 7,12-13). E lui ancora: “come sei bella amica mia, come sei bella (Cdc 4,1). Le tue labbra somigliano ad un filo scarlatto e la tua bocca è graziosa (Cdc 4,3). Quanto sono dolci le tue carezze … le tue carezze sono migliori del vino (Cdc 4,10). E lei dice: “come sei bello amico mio, come sei da amare” (Cdc 1,16).

imparassero questi grigi alti prelati, capissero che la malignità è in chi legge.

a preti e clero faccio un augurio:

... fatevi una famiglia, scopate di più e alla luce del sole, sfogate i vostri naturali istinti in modo gioioso e normale, imparate ad amare e sparirà il diavolo che è dentro di voi e nei tristi insegnamenti che avete ricevuto... il sesso è un dono, godetene!
ne trarrete vantaggi e armonia.

... e tante brutte storie di amori nascosti, di squallida pedofilia e morbosi confessionali sarebbero un brutto ricordo del passato.

" la Chiesa va a letto con politici e generali, e poi rovina la vita ai ragazzini che si fanno una sega"

venerdì 13 giugno 2008

118) SICUREZZA: 2500 SOLDATI PATTUGLIANO LE CITTA'


Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, potrà disporre fino a 2.500 uomini dell’Esercito per operazioni congiunte di «pattugliamento e perlustrazione nelle città e nelle aree metropolitane» insieme alle forze di pubblica sicurezza. Lo ha annunciato, da Bruxelles, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, annunciando che il Consiglio dei ministri ha approvato un emendamento al "pacchetto sicurezza" in questo senso.

I militari saranno disponibili per un periodo di sei mesi, rinnovabile. «Un emendamento che abbiamo scritto a quattro mani, io e il ministro Maroni, oggi è stato annunciato in Consiglio dei ministri», ha annunciato La Russa. «Quindi, nei prossimi giorni verrà presentato questo emendamento al decreto sulla sicurezza che consenitrà al ministro dell’Interno di potersi avvalere, se lo riterrà, di un contingente massimo di 2.500 uomini».

Il ministro ha sottolineato che l’esperienza guadagnata dai nostri militari all’estero, dove spesso svolgono compiti di polizia come in Kosovo o in Afghanistan, sarà preziosa per il lavoro di pattugliamento e perlustrazione che verrà avviato insieme a Polizia e Carabinieri. «È un sacrificio delle Forze Armate, che non abbondano di personale, a favore delle Forze dell’ordine, ma che facciamo molto, molto volentieri e che aumenta i meriti dei nostri soldati», ha sottolineato La Russa.

Le modalità d’impiego dei 2.500 uomini messi a disposizione dal ministero della Difesa, ha sottolineato più volte La Russa, verranno decise esclusivamente da Maroni e dai prefetti. Secondo il ministro, le pattuglie miste esercito-forze dell’ordine renderanno «possibile l’obiettivo che avevo prefigurato: quello di passare dal poliziotto di quartiere di giorno ad un pattugliamento misto nelle ore prevalentemente nelle ore serale, quando maggiore è la richiesta di sicurezza».

e un'altro passo verso la sicurezza è stato fatto.

giovedì 12 giugno 2008

117) 700.000 BUONI MOTIVI : il sindaco Caverzan comincia a spiegare...



Quando cresce la marea e invade Venezia le pantegane vengono a galla. Così come le pantegane di Venezia, così le pantegane di Scorzè, principini compresi coi loro lacchè, escono in piazza, sotto la galleria del palazzo col leone di San Marco che gira dignitosamente le spalle alla Serenissima. L'avete notato tutti: si ritrovano ogni qualvolta c'è una crisi politica e pare che il Sindaco debba lasciare la sua carica.
Perchè?
La giunta Caverzan fece subito una scelta rivoluzionaria: 700.000 metri cubi del piano regolatore precedente, cancellati per rispetto del territorio; tutto prende il via da questo 'peccato originale mortale' peccato per alcuni, grazia per molti.
Sono 700.000 le “buone ragioni” perché contro il Sindaco Clara Caverzan sia in atto una lotta senza quartiere ed esclusione di colpi, mai vista sino ad ora nel nostro Comune, 700.000 come i metri cubi di cemento cancellati dal devastante piano regolatore che la precedente amministrazione intendeva approvare e colare sul territorio.

Dal primo anno di amministrazione controllata a causa della violazione del patto di stabilità del governo precedente (esponenti del quale si permettono senza la minima vergogna di fare apprezzamenti sull’operato dell’attuale), a causa di una nuova programmazione del territorio, attenta alla vivibilità ed all’ambiente voluta dal Sindaco Clara Caverzan si è scatenata una guerra senza pari, condita da lettere minatorie con proiettili e da incendi ad abitazioni.

Sono stati anni di continua tensione: ricatti continui al posto del confronto politico… segnali che hanno reso chiaramente l’idea di come si ragionasse di programmazione del territorio in passato.
Il non voler rapporti con congreghe come la “confraternita del bollito misto” ha creato non pochi problemi a questa amministrazione, ma l’averlo fatto è un pregio che molti cittadini ignari non conoscono.

E’ questa carenza che è necessario colmare, il non conoscere, o meglio il credere di conoscere per sentito dire dalle solite persone sempre ben informate è il limite della democrazia, che qualcuno sbandiera di tutelare con ricorsi al TAR, le cui sentenze sono conosciute ancora prima di essere emesse.

E’ necessario che il cittadino sappia, uno sforzo enorme, ma verrà fatto, per far conoscere i risvolti chiari e meno chiari, attori e comparse di uno spettacolo il cui costo comunque lo paga il cittadino, con aspettative deluse e con servizi non resi a causa della minacciata stasi provocata da una aberrante sentenza del Tar.

E’ utile anche far rammentare al cittadino le scelte infelici del passato che tanto tempo e tanti sforzi hanno sottratto al governare di oggi: coloro che affermano che nulla si sta facendo, mentono sapendo di mentire. Risolvere tutti i guai che provegono da errori del passato (esondazioni, linee elettriche ecc.) significa lavorare e sodo per la vivibilità e la salute del cittadino, ma chi ragiona con il concetto metro quadrato di terrenoXmetro cubo di cemento questo non lo capisce.
-Il sindaco Clara Caverzan-

116) A ONOR DEL VERO :proviamo a chiarirci le idee


al fine di evitare un inutile e pericoloso allarmismo e nell’urgenza di chiarire i termini della vexata questio , ovvero della situazione creatasi nel nostro comune dopo la sentenza del TAR VENETO, vi trascrivo le seguenti delucidazioni, argomento pesante, ma cerchiamo di chiarire.....
T.U.E.L = testo unico enti locali

L’art. 141 del T.U.E.L. stabilisce, in via straordinaria ed eccezionale, che i Consigli comunali (o provinciali) vengono sciolti con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno, nei casi e per i motivi tassativamente previsti dalla legge. In particolare, lo scioglimento è disposto:

a) quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge, nonché per gravi motivi di ordine pubblico.

b) quando non possa essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi a causa di:

1) impedimento permanente, rimozione, decadenza, decesso del Sindaco (o del Presidente della provincia);

2) dimissioni del Sindaco (o del Presidente della provincia);

3) CESSAZIONE DALLA CARICA PER DIMISSIONI CONTESTUALI, OVVERO RESE ANCHE CON ATTI SEPARATI PURCHÉ CONTEMPORANEAMENTE PRESENTATI AL PROTOCOLLO DELL’ENTE, DELLA METÀ PIÙ UNO DEI MEMBRI ASSEGNATI, NON COMPUTANDO A TAL FINE IL SINDACO (O IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA);

4) riduzione dell’organo assembleare per impossibilità di surroga alla metà dei componenti del Consiglio; c) quando non sia approvato nei termini il bilancio. Al decreto di scioglimento è allegata la relazione del Ministro dell’Interno contenente i motivi del provvedimento; dell’adozione del decreto di scioglimento è data immediata comunicazione al Parlamento. Il decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana (art. 141 comma 6 del T.U.E.L.). Con il decreto di scioglimento, si dispone anche la nomina di un Commissario straordinario, che provvede all’amministrazione dell’ente, esercitando le attribuzioni che, in concreto, gli sono affidate dal decreto stesso.
Il rinnovo del Consiglio deve avvenire entro novanta giorni dal decreto di scioglimento. Il termine può essere prorogato per ulteriori novanta giorni, al solo fine di far coincidere le elezioni con il primo turno elettorale utile. A questo punto va precisato che, in via cautelare, nelle more dell’emanazione del decreto, una volta iniziata la procedura per lo scioglimento, il Prefetto, per motivi di grave e urgente necessità, può sospendere il Consiglio, per un periodo comunque non superiore a novanta giorni, nominando un Commissario per la provvisoria amministrazione. In tal caso, è dalla data del decreto di sospensione che decorrono i termini per il rinnovo. Ove, poi, il termine scada senza che sia stato emanato l’atto di scioglimento, la sospensione perde ogni efficacia, ed il Consiglio può riprendere le proprie funzioni.
Nella prassi, la sospensione da parte del Prefetto precede abitualmente il decreto di scioglimento; il quale, del resto, affida di solito le funzioni di Commissario straordinario alla persona già nominata, per l’amministrazione provvisoria, nel decreto prefettizio. Dall’esame del dato normativo si evince, inequivocabilmente, che solo con l’intervento prefettizio l’attività del Consiglio è sospesa, mentre nulla è detto espressamente in ordine alla cessazione del Sindaco e della Giunta dalle loro funzioni, nelle more del procedimento di scioglimento del Consiglio, fino alla nomina del Commissario straordinario. Deve ritenersi, pertanto, che sino all’insediamento del Commissario straordinario gli organi istituzionali del Comune possono continuare ad esercitare le proprie funzioni, senza che ciò possa costituire una deroga al generale principio in base al quale nei comuni, per effetto dello scioglimento ex art. 141 del T.U.E.L., gli organi (il Sindaco, il Consiglio e la Giunta) decadono dalla carica e tutti i poteri vengono conferiti al Commissario straordinario.
Un’ulteriore conferma di quanto sopra ritenuto può derivare dalla previsione di cui all’art. 141, comma 7, T.U.E.L. , ove la possibilità per il Prefetto di sospendere il Consiglio, in attesa del decreto di scioglimento, e di nominare un Commissario per la provvisoria amministrazione dell’ente, non può interpretarsi anche nel senso che Sindaco e Giunta cessino dalle loro funzioni. L’unica ipotesi, infatti, in cui gli organi istituzionali cessano del tutto dall’esercizio delle loro funzioni è quella che si verifica quando il Prefetto, mediante un’espressa previsione e qualora ricorrano motivi di grave e urgente necessità (che dovranno comunque essere resi noti), attribuisca tutte le loro funzioni al Commissario nominato a seguito della sospensione del Consiglio.
In tal senso si è espresso recentemente TAR Lazio, Sez. Latina, 24.10.2003 n. 971, secondo cui “allo scioglimento del Consiglio comunale non consegue sempre e necessariamente la cessazione dalla carica del Sindaco e della Giunta, ma anche la sola decadenza, la quale può comportare, in applicazione del principio della prorogatio, la permanenza di tali organi nella carica”.
In sostanza il Sindaco e la Giunta di Scorzè sono saldamente al loro posto anche i partiti di opposizione e la stampa vogliono far credere il contrario.

quindi... gran calma.

martedì 10 giugno 2008

115) TAR VENETO : contro tutti, anche contro il buon senso.



Il Tar Veneto si esprime sulla questione dimissioni dei consiglieri, e lo fa mettendo in fila una serie di inesattezze madornali, dando per certo che le dimissioni siano tutte volte a far cadere l'amministrazione:

"è fuori dubbio l’interesse dei consiglieri dimissionari ad impugnare i provvedimenti di surroga (le loro dimissioni erano finalizzate proprio a conseguire lo scioglimento del Consiglio Comunale)"

inesatto, il primo dei consiglieri ha rassegnato le dimissioni (come da verbale consiglio comunale) per motivi di salute.

prosegue:

"che nella specie deve ritenersi realizzata la contestualità delle dimissioni della metà più uno dei consiglieri assegnati"

inesatto, la contestualità non c'è nè temporale (lasso di oltre venti minuti) nè di intenzione (1 si dimette per motivi di salute, 10 a ruota per motivi politici)

"i consiglieri dimissionari si siano presentati allo sportello del protocollo contemporaneamente"

inesatto: 9 dei consiglieri (uno con delega per il decimo) erano in attesa fuori del municipio dalle ore 7,30 ed hanno temporeggiato fino alle 9,30 quando è arrivato ed ha presentato le annunciate dimissioni per motivi di salute il consigliere di Alleanza Nazionale che ha depositato l'atto, ha atteso la propria ricevuta e se ne è andato.

Solo in seguito i 9 mattinieri (due ore di attesa) hanno presentato le loro dimissioni in modo da cumularle con quelle già presentate.

Ecco quindi i fatti: i presupposti sul quale il Tar emette la sua (molto opinabile) sentenza sono inesatti e tutti da verificare, di conseguenza tutto il ragionamento va a cadere.

Non basta: il Tar Veneto con questa sua originale interpretazione dei fatti si schiera contro:

- il Comune di Scorzè
-il Difensore Civico regionale
-il Prefetto di Venezia
-il Ministero dell'Interno
-l'Avvocatura dello Stato

Tutti questi enti si sono infatti dichiarati o costituiti a favore dell'amministrazione comunale.

LA COSA PIU' GRAVE COMUNQUE (sono infatti certo che la sentenza del Tar verrà ribaltata dal Consiglio di Stato) E' CHE BEN 4 GIORNI PRIMA DELLA PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA C'ERA GIA' CHI NE CONOSCEVA ESATTAMENTE L'ESITO, COSA TEORICAMENTE IMPOSSIBILE A CHIUNQUE, A MENO CHE NON CI SIA A MONTE UN "VIZIO" CHE PUO' ESSERE DI DIVERSA NATURA MA COMUNQUE GRAVE E INAMMISSIBILE.

Ora spetta al Consiglio di Stato l'ultima parola.

sabato 7 giugno 2008

114) RICORSO AL TAR: maghi, talpe o "cosa nostra"?


VEGGENTI, TALPE O PEGGIO?
Giovedì alle 15 il giudice del TAR veneto dovrebbe aver "deciso" sulla questione "dimissioni dei consiglieri", ma la sentenza (che secondo qualcuno darebbe ragione ai dimissionari e quindi si aspetterà la sentenza del Consiglio di Stato) non è stata ancora depositata nè pubblicata: probabilmente sarà resa nota lunedì, eppure già giovedì mattina alle 11 "qualcuno sapeva e chiacchierava, sapeva e comunicava a decine di amici l'esito del ricorso, sapeva e ne parlava sfottendo nelle aule dei "palazzi".
Le possibili spiegazioni sono tre:
1° abbiamo un concittadino mago
2° c'è una talpa che fornisce notizie segrete
3° l'esito della sentenza era concordato o imposto
e qui la faccenda si fa spinosa, in quanto, appurato che i maghi sono cosa estremamente rara restano le altre due opzioni...
il Comune di Scorzè ed i suoi avvocati non sanno ancora nulla, il sito del Tar (aggiornato in tempo reale) non dice niente in proposito, ma qualche "personaggio" sembra essere fin troppo ben informato su una entenza che non figura in nessun atto ufficiale. misteri....
sotto sotto c'è qualcosa...
tutta la faccenda presenta un vizio... e la cosa risulta estremamente grave e mette in dubbio (se confermata) la bunafede e l'operato del tribunale.
il Comune ha già presentato un esposto, la cosa sembra destinata a non finire così.
"qualcuno" dovrà trovare giustificazioni convincenti.

venerdì 6 giugno 2008

113) CACCIARI o CACCIARLI? IL SINDACO DI VENEZIA BUTTA 3 MILIONI DI EURO PER I ROM MA NON SONO SOLDI SUOI...

Venezia è la città più rossa d'Italia, è infatti l'unica città che ha visto al ballottaggio elettorale sfidarsi (al contrario di ogni paese normale) non centrodestra e centrosinistra ma sinistra e sinistra estrema, comunisti filosofi e comunisti estremisti, il male ed il peggio....

Mestre (Venezia)

- Il sindaco Massimo Cacciari, professionista del pensiero, stavolta gioca con le parole. Vuole costruire un nuovo campo nomadi. C’è scritto sul piano regolatore: tangenziale interna di Mestre, quella che separa i quartieri di Carpenedo e Favaro Veneto, zona F9, campo nomadi. In realtà è un quartiere residenziale riservato ai sinti: 38 villette con veranda, giardino recintato e posto auto privato, zone verdi, un grande parcheggio comune, un laghetto, un campo di calcio, barriere antirumore, totale 23mila metri quadrati, spesa oltre tre milioni di euro. Il comune l’ha battezzato «villaggio». Case comunali, insomma: ma non si può dire, perché bisognerebbe cambiare il Prg e fare i bandi di assegnazione.Un campo nomadi in tegole e mattoni è una contraddizione in termini: un nomade vive vagabondo. «Ma questa è gente che sta a Mestre da quarant’anni, sono cittadini veneziani di seconda e terza generazione» dice Cacciari. E perché allora non inserirli nelle graduatorie comunali abitative? «Perché sono sinti. Bisogna tutelarli. Ed è ora di agire, la decisione è stata presa dieci anni fa»
... Il terreno conteso fu acquistato (non espropriato) per 555 milioni di lire nel 2001. La giunta Cacciari ha stanziato 800mila euro per opere di urbanizzazione e altri due milioni per l’edificazione. È il tasto che manda in bestia i manifestanti. «A Venezia ci sono 300 case inagibili, con quei soldi potevano sistemarle, darne 50 agli zingari e il resto ai veneziani sfrattati». «L’anno scorso mille abitazioni sono state allagate da un’alluvione e dal Comune non è ancora arrivato un euro di risarcimento». «Ci sono duemila cittadini in graduatoria per una casa pubblica - protesta Mazzonetto -, ma sono stati preferiti i nomadi. Hanno rinviato la costruzione della scuola di Trivignano. Questa è una scelta scellerata, un tradimento dei veneziani»
Venezia ha mille problemi, ha una altissima percentuale di anziani, molti in difficoltà, viabilità da sistemare, centinaia di alloggi in rovina, interi quartieri al limite della decenza.... e Cacciari butta miliardi per gli zingari...

sei miliardi delle vecchie lire spesi per i sinti, sei miliardi di lire per un "residence" riservato ai nomadi.. ma sono nomadi? che viaggino!
Ognuno ha il sindaco che si sceglie... la prossima volta votino meglio.

martedì 3 giugno 2008

112) IL SOLE 24 ORE: La liberazione sessuale della sindachessa non piace ai bacchettoni della sinistra



Antonio Angeli a.angeli@iltempo.it

Ma siamo nel 2008 o ancora negli anni della caccia alle streghe? Nel Terzo Millennio, con un'Italia finalmente in piena evoluzione, fanno la voce grossa i bacchettoni della sinistra. Nel centro della bufera è finita la scrittrice-sindaco Clara Caverzan: la sua vita molto piena, primo cittadino della bella (e florida) cittadina di Scorzè, in provincia di Venezia, e, contemporaneamente, scrittrice di notevole successo, a qualcuno non piace.

Clara Caverzan, un po' più di quarant'anni portati strepitosamente (adulatore troppo galante ndr), è alla guida di una giunta di centrodestra composta da Fi, An, Lega Nord, Udc e Lista Civica «La Scorzè che vogliamo» e "Lista Intesa". Il centro del quale è sindaco è il classico nucleo operoso del Nordest, diciassettemila (oltre 19000 ndr) abitanti, non lontano da Venezia, un certo ordine amministrativo, non molto diffuso in Italia, un sindaco (lei, la Caverzan) che riceve chiunque abbia qualcosa da dirle tutti i martedì dalle 10 alle 12.

Del Nord Italia il sindaco ha però individuato alcune contraddizioni: troppo amore per il denaro, poca attenzione per i rapporti umani, che, politica a parte, ha concretizzato in un libro: «Desideria», pubblicato da Editing Treviso. È la storia di una trentenne che si racconta: è cresciuta dalle suore, ha attraversato la rivoluzione sessuale del Sessantotto, poi è giunta a un matrimonio più di comodo che d'amore. Una situazione che la porta ad una serie di incontri sessuali con diversi partner. Insomma un romanzo, bello o brutto lo decideranno la Storia e i lettori che, a dire il vero, un verdetto positivo l'hanno già dato, visto che il libro è andato a ruba e ora si prepara la seconda edizione.

L'altro giorno in paese è stato distribuito un volantino, firmato dal locale Pd, per chiedere che «la sindachessa» Caverzan «torni a casa». In particolare è criticata la partecipazione del primo cittadino ad alcune interviste per parlare del libro «con la fascia tricolore assistita dal capo dell'ufficio tecnico comunale».

Accuse respinte al mittente dalla casa editrice che in un comunicato spiega che la Caverzan «non indossava la fascia tricolore e il tecnico comunale la accompagnava in qualità di amico personale». L'autrice, parlando del libro, ha spiegato che la sua protagonista «deve fare i conti con una famiglia chiusa, tipica del Nordest, una famiglia votata all'apparenza, non certo a quello che si è, nella quale credeva di potersi esprimere, mentre in realtà ha sposato soldi e suoceri. Nonostante la rivoluzione femminile e il femminismo - ha detto inoltre - ancor oggi non si riesce a parlare di sesso in maniera naturale, pare impressionante che un sindaco scriva di sesso, ma non siamo nel Medioevo, speriamo non mi mettano al rogo». Nel romanzo, ha aggiunto, «niente di autobiografico, quella madre non è mia madre, il marito non è mio marito, però i personaggi sono presi dalla realtà. L'unica al suo posto è la nonna, che è mia nonna, l'unica persona alla quale avrei il coraggio di far leggere il libro senza paura di critiche moraliste o ipocrite».

sono passate centinaia di anni, ma a Scorzè resistono ancora i bacchettoni che bruciarono Giovanna d'Arco e Giordano Bruno, che avrebbero volto fare altrettanto con Galileo e Copernico... Baciabanchi del PD, muffite menti chiuse riccio, bigotti inquisitori d'altri tempi, la storia via ha già condannati.... ed è andata avanti... voi no, siete impantanati nella vostra alterigia e ignoranza.
Ma siete soli... quattro anni fa i cittadini vi hanno castigati, oggi vi hanno umiliati, fatevi un esame di coscienza e smettete di usare la menzogna come unica arma di offesa.

domenica 1 giugno 2008

111) MA LE COMARI DI UN PAESINO NON BRILLANO CERTO DI INIZIATIVA.....


Caro Gazzettino,
il paese ride: un libro porno! Beh, ce ne sono tanti e ogni persona adulta è libera di fare le sue scelte di lettura. Scorzè questa settimana è comparso su molti giornali locali, regionali e nazionali (anche sulle prime pagine), su telegiornali e servizi televisivi dedicati perché a scrivere un libro porno e a vantarsi di questo, è "la nostra" sindaca e insegnante. E la consulente alla cultura, insegnante pure lei, ha letto le bozze del testo e fatto da sponda alla pubblicazione. In paese tutti ne parlano e, devo confessare, si ride! Per chi riveste incarichi pubblici, il privato diventa in parte anche pubblico, con le conseguenti responsabilità educative e morali che finiscono per coinvolgere tutta la comunità. Ma forse questo non è ancora l'aspetto più scandaloso: ciò che ritengo gravissimo è il fatto che la sindaca Caverzan ha usato e continui ad usare la carica istituzionale per fini puramente personali, mettendo in ridicolo tutto il paese. Io non ci sto, sono molto delusa e non mi riconosco affatto nel paese che ride. Se la signora vuole scrivere altri libri è liberissima di farlo, e noi siamo liberissimi di scegliere un altro sindaco.
Mirella Barbiero,Scorzè (Venezia)

così scrive la signora Mirella di Scorzè, scandalizzata dal libro, dall'atteggiamento dell'autrice, da quello della sua consulente, dal fatto che il paese venga nominato dalla stampa in relazione ad un fatto di gossip, addirittura la signora sostiene che tutto ciò mette in ridicolo il paese intero....
non mi sembra proprio che la sua opinione sia condivisibile: stampa e tv parlano della cosa come di un fatto curioso, inusuale ma positivo, le pesone del paese non sono nè impressionate nè scandalzzate, qualcuno apprezza, altri ci scherzano su... qualcuno (corista della parrocchia o poco informato) grida allo scandalo (magari senza neppure sapere perchè) e qualche pia donna vede turbata la propria sensibilità.

giustissimo il fatto che i cittadini saranno liberi di scegliersi un altro sindaco: è già successo, anche il marito della signora Mirella era sindaco, poi è stato sindaco il suo delfino, non avevano scritto libri porno.... ma alle ultime elezioni i cittadini li hanno mandati a casa e hanno scelto un altro sindaco, di un'altra coalizione, con altre idee e altri obiettivi... e questo sindaco è proprio la signora Caverzan scrittrice dello scandalo.

siamo nel 2008, la santa inquisizione è finita d secoli, non si manda più al rogo una persona per queste cazzate... la moralità è altra cosa, meglio un sindaco sul giornale per un bel libro che per altri motivi.

"si considera ATTO OSCENO tutto ciò che provoca un'erezione al giudice"