:::::::: REGOLE DI CORRETTEZZA::::::::

Vi prego di evitare di parlare in modo offensivo, blasfemo, accanito o pesante contro persone riconoscibili.
In questo blog sono tutti benvenuti, e tutti possono intervenire in anonimato (ma ricorda che il tuo pc viene identificato), con un nome di fantasia o utilizzando il proprio nome vero. evitate di firmarvi con nomi di altre persone, cosa sleale e di cattivo gusto. buona discussione

ARE YOU NOT ITALIAN? PLEASE CLICK HERE AND LEAVE A MESSAGE -

lunedì 21 gennaio 2008

49) VITA SINISTRA, GIUSTIZIA CLEMENTE

solo un miracolo oramai può salvarlo, nato malaticcio, vissuto in modo approssimativo a colpi di speranza e fiducia, salute cagionevole, apparenti riprese seguite da sistematiche ricadute, ogni volta il sospiro di qualcuno, le speranze di altri, l'anno scorso quella brutta caduta ne aveva pregiudicato lo stato già gracilino.... e adesso la situazione è precipitata, chi l'avrebbe detto... così, di punto in bianco... qualcuno (una esigua illusa minoranza) spera ancora nel miracolo, ma gli esperti non lasciano adito a dubbi; non c'è più niente da fare, e augurare una lunga agonia a questo sinistro governo sarebbe ingiusto....SPERIAMO FACCIA PRESTO!! basta accanimenti. Prodi e i suoi prodi smettano per sempre di fare danni.

e così sia.

martedì 15 gennaio 2008

48) E IL VECCHIO CONSIGLIERE IGINO AMA CIRCONDARSI DI COSE BELLE.

Venezia, 11 gen.

''Oltre che andare in tv, Galan venga anche in Consiglio a spiegare perche' ha deciso di non accettare neppure un sacchetto dei rifiuti campani''. L'invito viene dal consigliere veneto del Partito Democratico Igino Michieletto, il quale si chiede ''se si tratta, come al solito, del marketing politico di un presidente ostaggio della Lega e dei suoi egoismi, oppure se ci sono ragioni tecniche che rendono giustificabile la decisione''.
''Se Galan, con questa sua decisione, dimostrasse solo disinteresse per i problemi di altre parti del Paese - conclude Michieletto - saremmo di fronte a un gesto altamente irresponsabile''.

e così, dopo aver portato avanti le sue lotte a favore degli zingari e dei rom, il buon Igino si lamenta del fatto che qui (grazie Galan) non arriveranno immondizie napoletane.
Il senso estetico del consigliere del PD forse non è appagato se non imbratta il paese di spazzatura maleodorante prodotta dalla malagestione della sua sinistra, e non è contento se non vede zingari ladri accattoni e variopinti ai vari angoli delle strade; è appurato che il gusto trash ha molti seguaci, e forse l'ex sindaco è uno di questi.

Ognuno ha i propri gusti, ma le cose che piacciono a me le tengo a casa mia, non le propino ad una intera comunità. Chi ama zingari e immondizie dovrebbe ospitarli in casa propria o nel proprio giardino, curandosi di non disturbare la sensibilità artistica altrui.

domenica 13 gennaio 2008

47) EL LEAMARO SE FA MERAVEJA DEA CORTE



BASSOLINO (quello di sinistra) ha mangiato tutto il mangiabile.... e PRODI ( quello comunque di sinistra) lancia anatemi sgradevoli quanto lui sulle regioni che non vogliono le immondizie campane, che non vogliono far gravare sui propri cittadini le ruberie e il malgoverno di 15 anni di sinistra amministrazione campana.
prodi e burattini annessi gridano VERGOGNA! al veneto!!! Ma si vergogni lui, sta distruggendo uno stato e ammazzando la dignità dei suoi abitanti.
i lazzaroni pretendono di insegnare l'educazione agli altri, gli sporchi insegnano a chi è molto ma molto meno sporco, scellerato, dannoso e inconcludente di loro.
le loro immondizie? SE LE MANGINO LORO!!!! ESATTAMENTE COME HANNO MANGIATO E TUTTORA MANGIANO MIGLIAIA DI MILIARDI DI AIUTI STRAORDINARI, LEGGI SPECIALI, COMMISSARIAMENTI, CONTRIBUTI SPECIALI, ASSUNZIONI A VALANGA, TRASPORTI ALL'ESTERO E SMALTIMENTI MAFIOSI.
A CALCI NEL CULO PRODI, BASSOLINO, PECORARO SCANIO E TUTTI I LAZZARONI CHE HANNO CREATO QUESTA SITUAZIONE.
oppure ragioniamo: smaltiamo il 20% delle loro immondizie, ma PRETENDIAMO il 20% dei finanziamenti, dei dipendenti, dei mezzi, degli investimenti buttati.
E soprattutto la banda dei MAGNAMAGNA se ne deve andare.
caro prodi, sei peggio di quanto credessi, e la mia opinione su di te e la tua sinistra banda rovinapaesi era già pessima.

venerdì 11 gennaio 2008

46) ICI... CARTELLE IMPAZZITE: NON SI PAGA.

negli ultimi giorni sono state inviate dall'azienda che si occupa degli accertamenti ici una serie di cartelle palesemente inesatte con importi che potevano arrivare a superare i 15.000 euro. In attesa di capire cosa sia successo al "cervellone" della società in questione l'amministrazione comunale per informare e tutelare i cittadini ha emesso questa circolare:


--Il giorno 08 Gennaio 2008 si è svolto l’incontro tra Amministrazione comunale e Responsabili della San Giorgio, la ditta concessionaria del servizio di accertamento, riscossione e liquidazione ICI. L’incontro è stato disposto dall’Amministrazione a seguito dei disagi creati dalla ditta San Giorgio, la quale ha inviato alla cittadinanza avvisi di accertamento palesemente errati.
L’Amministrazione comunale ha contestato la grossolanità degli errori commessi e ha chiesto e ottenuto l’annullamento di tutti gli avvisi di accertamento relativi agli anni dal 2003 in poi; entro una settimana la San Giorgio si è impegnata a far recapitare a tutti i cittadini interessati una lettera contenente l’annullamento degli atti.
Per quanto riguarda invece gli avvisi per l’anno 2002, a rischio di prescrizione, entro 15 giorni verranno riverificate tutte le singole posizioni.
In ogni caso, entro lo stesso termine, verranno recapitate ai cittadini interessati le comunicazioni di annullamento, di rettifica o di conferma dell’avviso per l’anno 2002, ove sarà indicato l’importo effettivo eventualmente dovuto.
Fintanto che non saranno recapitate queste nuove comunicazioni, l’Amministrazione invita i cittadini a sospendere ogni pagamento e, qualora siano stati già versati importi non dovuti, il cittadino avrà diritto al rimborso.

L’Amministrazione comunale si scusa con i cittadini per il disagio arrecato dalla ditta San Giorgio e valuterà la possibilità di ogni azione concessa dalla legge e dal contratto a tutela della cittadinanza. --

se qualcuno di vostra conoscenza ha ricevuto cartelle pazze abbiate la gentilezza di avvisarli.

45) I NUMERI DEI COMMISSARI ALLA "MONNEZZA" E BASSOLINO NON SI SCHIODA



Il commissariato è una mangiatoia

Di seguito sono riportati i dati sugli EMOLUMENTI ( STIPENDI) CORRISPOSTI ALLA DIRIGENZA DEL COMMISSARIATO PER L'EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA:

Antonio Rastrelli 1998(centrodestra): 16.638 euro
Andrea Losco 1999 (centrosinistra) : 106.000
Andrea Losco - Bassolino 2000 (centrosinistra): 250.000
Antonio Bassolino 2001 (centrosinistra): 698.000
Antonio Bassolino 2002 (centrosinistra): 1.130.000
Antonio Bassolino 2003 (centrosinistra): 1.140.000

e non ostante la situazione dei rifiuti in campania ..... LO STOICO BASSOLINO AFFERMA -non mollo!- e ci credo! due miliardi all'anno di stipendio per fare nulla.... chi mollerebbe?

giovedì 10 gennaio 2008

44) GOVERNATORE GALAN STAVOLTA MI SEI PIACIUTO

(AGI) - Venezia, 8 gen. - Nemmeno un chilo. Il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan mette subito le mani avanti sulla possibilita' che il Veneto possa smaltire una parte dei rifiuti della Campania. 'Non ne vogliamo nemmeno un kg - ha detto Galan - il mio e' un no tecnico e politico insieme. Altre regioni dimostrano che con i rifiuti si puo' far molto e bene. Accetterei qualche invio di rifiuti dalla Campania solo se si dimettessero prima il presidente della Regione Campania e il sindaco di Napoli'. (AGI)

Qualcuno ha chiesto in nome della "solidarietà" nei confronti del popolo napoletano, che la montagna di immondizie accumulate in campania venga spartita tra le altre regioni onde scongiurare l'emergenza.
E il buon Galan, interrogato in merito da Bruno Vespa replica con estrema tranquillità, e spiega che non si può parlare di emergenza quando si discute di una situazione che persiste da quattordici anni, che sta costando miliardi di euro alla nazione, ai campani (che pagano le tariffe tarsu senza avere il dovuto servizio), che tra commissari speciali, commissioni, trasferimenti di materiale in germania, mezzi ed impianti non utilizzati sta costando a tutti più di ogni pensabile e ragionevole cifra..... il triplo di quanto costi lo stesso servizio a milano, ma con ZERO risultati.
Ben detto vecchio Galan, a casa Jervolino e Bassolino, a casa lazzaroni e concussi, a casa commissioni con compensi principeschi e poi parliamo di solidarietà .

E' un vecchio e brutto film già visto e rivisto.... emergenza e solidarietà sono parole da conservare per argomenti più seri.

lunedì 7 gennaio 2008

43) IL VENETO VUOLE LA SECESSIONE..DAL REGNO D'ITALIA

tratto da "il gionale" di due giorni fa:

--I Savoia rientrano in Italia e chiedono indietro i beni di famiglia? Il Veneto accusa i Savoia di aver falsato il plebiscito di annessione al Regno d’Italia, e affida a una commissione di storici il compito di analizzare il contesto storico, sociale e politico in cui quella «consultazione» si svolse.

Correva l’anno 1866, era il 21 ottobre. Su una popolazione di 2.603.009 abitanti, alle urne furono chiamati soltanto 647.426 cittadini, perché all’epoca il diritto di voto spettava solo a chi aveva censo, e quindi pagava le tasse. Il risultato fu la quasi unanimità dei sì, con soli 69 contrari, un dato che già da solo basta ad avanzare sospetti sulla regolarità delle votazioni, che secondo molti furono condizionate dalla mancata segretezza del voto e dalla scarsa trasparenza nelle operazioni di scrutinio. E insomma saranno anche passati 151 anni, ma la ferita è ancora aperta. La commissione Cultura della Regione Veneto, presieduta dal leghista Daniele Stival, ha affidato l’analisi all’Università Cà Foscari e all’Ateneo di Padova, stanziando 57.700 euro, «perché alcuni fanno risalire a quella data la perdita di autonomia e di libertà da parte dei veneti» spiega Stival.

E la verità storica su quei giorni non smette di appassionare gli italiani. In Liguria, per dire, da anni esiste un movimento indipendentista che denuncia come la regione non abbia mai votato alcun plebiscito di annessione né al Regno di Sardegna, né al Regno d’Italia, e per questo chiede il ritorno all’antica Repubblica di Genova, con tanto di impegni sottoscritti dalla maggior parte dei consigli comunali. In generale, spiega lo storico Franco Bampi che quel movimento lo ha fondato, «se alzassero la testa» tutte le regioni potrebbero ribellarsi all’Italia. «Il problema di quei plebisciti fu che alle urne fu ammesso soltanto chi aveva tutto l’interesse a guadagnare rappresentanti nel nuovo Stato, per tentare di arginare l’imposizione fiscale» spiega Bampi. E se è difficile dimostrare che le consultazioni furono pilotate, «è un dato che quella dei Savoia fu una guerra di annessione». Un esempio? «A Poggio Imperiale, in Puglia, su 278 votanti i sì furono 72, i no 206. Un risultato clamoroso, cui però seguirono occupazioni militari e ritorsioni». In attesa della rivolta, c’è chi ai Savoia ha già chiesto i danni. Non è un estremista della Lega Nord, ma un ex deputato dei Ds, Aleandro Longhi. Con un’interpellanza ai ministri della Giustizia, degli Affari Esteri, dell’Economia e delle Infrastrutture, ha ricordato la durissima repressione condotta dal generale La Marmora per incarico del re Vittorio Emanuele II nota come il «Sacco di Genova», era l’aprile 1849. I danni ammontarono a 721.273,87 lire dell’epoca, esattamente 36.604.399.179 euro. Forse, con i Savoia si potrebbe fare pari e patta, i beni di famiglia contro 36 miliardi e passa di euro.--

Veneto fuori dal regno d'italia? MAGARI!!!! ma temo che non sarà così semplice.

roma non mollerà mai il veneto: è una fonte di reddito troppo preziosa per i palazzi polverosi, inutili e costosi del potere centrale e dei suoi inestimabili sprechi. Mi rassegnerò ad ascoltare ancora quella odiosa brutta canzone prima delle partite di coppa, a vedere il rugoso vecchio giorgio campano appeso in sala consiliare, ed a considerare un popolo veneto autonomo in un nord federale un progetto a lunga scadenza......... poveri noi.

venerdì 4 gennaio 2008

42) PASSANTE AUTOSTRADALE...... E DALLA CALZA SPUNTA IL CASELLO....



NUOVA VENEZIA --Il 23 dicembre del 2008 aprirà l'autostrada tra Dolo e Quarto d'Altino. Ma quanto bisognerà aspettare per i caselli intermedi del Passante?«L'apertura dei caselli di Crea e Preganziol è prevista per l'estate del 2009. Per quello di Martellago-Scorzè, che ha subìto uno spostamento a causa di una modifica al progetto per la tutela dell'oasi vincolata di Robegano bisognerà attendere».A che punto è la progettazione?«Abbiamo realizzato il progetto preliminare, che lo localizza a Cappella. Il progetto dovrà essere approvato dal Cipe, ma prima, a inizio gennaio, lo faremo vedere ai comuni interessati: Scorzè, Martellago e anche Salzano».
(28 dicembre 2007)--

sorpresa (ma neanche tanto) per tutti i cittadini di scorzè ed in particolare per quelli di cappella condannati ad avere un casello autostradale a duecento metri dalla chiesa e dalle case.
Un casello temuto, arrivato tra capo e collo dopo lo spostamento del tracciato originale del passante a causa della salvaguadia delle cave di salzano, che di fatto ha danneggiato enormemente il comune di martellago che si vede passare l'autostrada in mezzo ad una zona densamente abitata, e del paese di cappella che si trova oltre al passante stesso un enorme casello autostradale in centro paese.
Il problema principale, e quello che più preoccupa non è tanto il casello in sè, quanto la modificazione che tutto il traffico viario (già insostenibile a scorzè) subirà a causa dell'apertura del casello stesso: un casello fa da enorme imbuto che attira mezzi da ogni dove, che come una enorme calamita attira a se auto, camion, autobus da una enorme zona tutt'intorno al suo ingresso, creando un vortice come quello d'acqua nello scarico di un lavandino. Da dove sarà conveniente raggiungere il casello di cappella? da dove un camionista preferirà raggiungere scorzè piuttosto che dolo, casier o crea? e quali strade (oggi inesistenti) percorrerà questa enorme massa di veicoli per raggungere il casello e dal casello per raggiungere le aziende? si sa che strada, via o pertugio (vedi via liguria) fungerà da bypass per il traffico in mancanza di una viabilità alternativa seria e definita PRIMA dell'apertura del casello. Esistono studi in merito? e dove sono, chi li ha visti? chi garantirà la vivibilità dei nostri paesi e la salute pubblica?

E' bene che si sappia che tutto è stato gestito da regione e veneto strade senza MAI cercare un confronto con le amministrazioni locali, che ogni modifica (come il casello a cappella) è caduta dall'alto e che nessun amministratore locale è mai stato interessato.

lunedì 31 dicembre 2007

41) LE ULTIME BUGIE DELL'ANNO A RETI UNIFICATE




Ultime ore di questo sconsolante 2007, e come vuole le tradizione il presidente della repubblica tiene il suo discorso a reti unificate e il vecchio (troppo) e poco lucido o solo bugiardo Napolitano elenca una sfilza di menzogne, imprecisioni e meridionalismi oltre ogni sopportazione. sostiene che l'economia va a gonfie vele tranne al sud che va aiutato, che nel sud, ora che la mafia è stata decapitata l'unico problema è l'ecologia (???) chiarendo poi che a napoli bisognerà intervenire con misure speciali (leggi ennesima pioggia di miliardi alla provincia che ha la spesa per i rifiuti più alta della nazione, compresi roma e milano che sono grandi il triplo), afferma incoscientemente che l'immigrazione indiscriminata crea paure non giustificate, ringrazia i militari all'estero (che il suo governo non vuole più sostenere), auspica il rafforzamento e il costante impegno delle forze dell'ordine (che lo sciagurato governo prodi ha affamato ed appiedato), augura collaborazione tra stato e chiesa come se fosse la chiesa a definire di cosa ha bisogno lo stato, e augura un roseo futuro ai giovani che il suo governo ha reso ancora più insicuri avendo messo in ginocchio l'economia a tutti i livelli.
Si ricorda in extremis che il costo della vita (1.700 euro in più all'anno per famiglia) sta diventando insostenibile, ma di non scoraggiarsi perchè l'italia è famosa per la fantasia e la creatività, ed infatti le famiglie dovranno inventarsi di tutto per sbarcare il lunario....

prende per il culo la nazione a reti unificate, e non si sforza di far finta di essere superpartes neppure questa volta.

l'italia cade a pezzi, a cominciare dai suoi massimi rappresentanti.

domenica 30 dicembre 2007

40) SAVOIA : CHI DI RISARCIMENTO FERISCE .........

CHIEDIAMO IL RISARCIMENTO AI SAVOIA PER QUANTO SUBITO DAL POPOLO VENETO

Le recenti richieste di risarcimento da parte della famiglia dei Savoia hanno riaperto tematiche storiche che riguardano direttamente anche il Popolo Veneto per anni vittima di un malgoverno che, proprio per colpa dei regnanti piemontesi, ha apportato nelle terre venete soprusi, guerre, truffe, fame ed assurde imposizioni.Se da una parte, come tutti ritengono, la Storia - in particolare quella recente - non va dimenticata ma studiata e mantenuta viva, dall'altra parimenti dev'essere compito di tutti noi far sì che i torti subiti ingiustamente dalla nostra gente siano denunciati e, ove possibile, ripagati.Riteniamo giunto il momento, dopo poco più di un secolo, di chiedere formalmente i danni subiti dal Popolo Veneto direttamente ai Savoia a causa del loro malgoverno a danno dei veneti.Raixe Venete (l'Associazione culturale Veneto Nostro) intende dunque farsi portavoce delle molte richieste che le giungono ormai da diversi anni da parte di moltissimi veneti che chiedono venga fatta finalmente giustizia su fatti mai giudicati fino ad ora.150'anni son una breve parentesi nella storia plurimellenaria del Popolo Veneto e quanto accaduto dalle prime invasioni nelle Terre venete da parte delle truppe sabaude in avanti, passando per il plebiscito del 1866, che con una truffa ci ha visto diventar sottomessi al Regno d'Italia (plebiscito che Montanelli non esitava a definire una "burletta"), merita che venga fatta finalmente giustizia.Quanto patito dal Popolo Veneto non può più rimanere nascosto o minimizzato e, se qualcuno ha sbagliato, è giusto paghi per i gravi torti causati verso una popolazione mite, lavoratrice, non violenta e pacifica come sono stati da sempre i Veneti.Premesso tutto ciò, si comunica che l'Associazione culturale Veneto Nostro - Raixe Venete sta valutando assieme ad uno studio legale le idonee azioni per richiedere formalmente i danni patiti dalle genti venete dall'anno 1859, a causa delle scellerate azioni dei regnanti sabaudi.Attraverso tale azione legale si vorrebbe richiedere ufficialmente un risarcimento economico - che verrà quantificato a breve - per tutti quei fatti ove verranno comprovati soprusi o violenze di qualsiasi tipo che hanno visto vittima il Popolo Veneto.Per tale azione, Raixe Venete si avvalerà anche del contributo di storici ed esperti, al fine di chiarire e far emergere capitoli di Storia Veneta ancor'oggi distorti e censurati e che, purtroppo, non trovano ancora il giusto spazio nei libri e programmi scolastici.L'azione legale sarà tesa al risarcimento per i danni subiti in occasione dei seguenti fatti storici che, ancor'oggi, lasciano aperta una ferita mai rimarginata nel cuore di ciascun veneto:- 1848: operazione militare in Terra veneta denominata dalla storiografia italiana come "prima guerra di indipendenza";- 1859: tentativo di invasione della Terra veneta denominata dalla storiografia italiana come "seconda guerra di indipendenza";- 1866: operazione militare in Terra veneta denominata dalla storiografia italiana come terza guerra di indipendenza", in realtà altra guerra di aggressione persa dai Savoia contro le truppe Austro-Venete per terra a Custoza e per mare a Lissa;- 1866: plebiscito truffa di annessione dei territori Veneti al regno d'Italia;- Emigrazione Veneta nel Mondo: gli enormi debiti causati dalle continue guerre de Savoia vennero fatti pagare ai veneti. Solo nel ventennio successivo l’annessione del 1866, quasi 600.000 veneti furono costretti ad emigrare. I veneti saranno costretti ad emigrare fino alla fine degli anni 1950 (vd. per esenpio i moltissimi uomini veneti nelle miniere franco-belghe per dare carbone alle industrie piemontesi);- Impoverimento, tasse e fame: per coloro che non emigrarono arrivò fame, disperazione e perfino la cosiddetta "tassa sulla miseria", la tassa sul macinato;- 1° Guerra mondiale: principalmente combattuta sulle Terre venete; vi persero la vita centinaia di migliaia di veneti, fra cui moltissimi giovani, intere generazioni mandate al massacro agli ordini di generali italiani inetti;- 2° Guerra mondiale: altra assurda guerra in cui persero la vita migliaia e migliaia di uomini, donne e giovani veneti.

Per l'Associazione Veneto Nostro - Raixe Veneteil Presidente

sabato 29 dicembre 2007

39) DELITTO TASSITANI: DELIRIO DI UNA SANDONATESE ACQUISITA

il nostro caro "asburgico" invia all'attenzione dei lettori questo messaggio, che io ricopio in calce:


--Avete letto sulla Nuova Venezia di venerd' 28 la lettera di questa tizia, insegnante meridionale di San Donà???

Eccola e commentatela voi!

L'orrore di Castelfranco non è straniero

Ho pregato perchè fossero italiani!
Quando ho saputo della fine del sequestro di Iole Tassitani ho vomitato per l'orrore.
Poi, nella ridda di sentimenti si è fatta strada la pietà, l'indignazione indicibile di fronte alla barbarie. Ma si è aggiunto un altro sentimento: ho pregato perchè i colpevoli fossero italiani. Mi domandavo il perchè di questo istintivo ed aggrovigliato bisogno: ho capito poi che questa "preghiera" nasceva proprio dal luogo in cui si è verificato l'efferato delitto: il Veneto, anzi, il Trevigiano.
Io, che sono da trentaquattro anni "foresta" a San Donà di Piave, ho visto per più di tre decenni montare giorno per giorno il razzismo di questa terra e di questa città nei confronti di stranieri e di italiani del sud; ho visto crescere il culto della razza, anzi la mistica della razza veneta. Ascolto quasi quotidianamente le sparate leghiste contro chiunque sia diverso! Se il delitto fosse stato commesso da uno straniero la logica razzista, che è indistinta nei suoi giudizi, avrebbe preso altro vigore.
Cosa vogliono i Veneti? Tra poco dichiareranno guerra persio alla vicina che confeziona una pinza casereccia diversa dalla propria!
Gente veneta, vi auguro di cuore che vi risvegliate da questo lugubre incantesimo che vi pone contro tutti e fuori dalla comunità umana.

Concetta Centonze
San Donà di Piave

giovedì 27 dicembre 2007

38) QUESTO NORD PRESO A CALCI IN CULO.

Ennesima legnata sul nord polentone, sul nord che lavora, produce e mantiene centrosud, politici, comunità montane, lazzaroni pentiti, scorte miliardarie, ministeri morti ma costosi, enti fantasma con centinaia di dipendenti salariati per stare a casa.
Il disastro alitalia, che da anni costa migliaia di miliardi alle categorie produttive e quindi prevalentemente del nord sarà gestito dal governo più incapace, rotto, dannoso e meritevole di eutanasia che la storia ricordi. Mortadella ed i suoi scellerati alleati stanno decidendo di centralizzare ( termine tanto caro alle defunte nazioni della cortina sovietica) i traffici aerei su roma-fiumicino a discapito di milano-malpensa che oggi muove oltre il 70% del traffico business, degli uomini d'affari, del nord che produce e lavora a testa bassa.
E qualcuno al nord ha votato questa masnada di incapaci, di terroristi del benessere nazionale, di lazzaroni superstipendiati che abbassano i compensi della politica.... ma dal prossimo governo!
buffoni inetti e ipocriti!!

E questo nord, capirà un giorno che è ora di svegliarsi? non è ancora stanco di essere la vacca da mungere di roma imperiale? Quanto passerà ancora prima che le genti del nord diano democraticamente un gran calcio nel culo a ministeri romani, a governanti sinistri e pericolosi, a leader mortadelleschi e a sanguisugheschi sistemi di potere e di assistenzialismo senza vergogna?

veneti, meritate di meglio e ricordate,

Garibaldi era un imbecille.

37) BABBO NATALE HA FALLITO, FORZA BEFANA!

Il 76% degli italiani aveva espresso un desiderio per natale, aveva chiesto al vecchio san nicola di spedire a casa il buffone che ride sempre, il leader della compagine postsovietica di lusso che è riuscita a farsi odiare anche da chi in teoria avrebbe dovuto trarre benefici da un governo di sinistra, tutti indistintamente si sentono presi in giro e maltrattati da un governo che si professava operaio ma che è allo sbando e fa danni sistematicamente, che di operaio non ha nulla, che vede a manifestare contro se stesso i suoi stessi esponenti, che ha vinto grazie a quegli stessi anacronistici sindacati che oggi ne chiedono la caduta. Forse il vecchio babbo natale non ha voluto infierire su un governo già morto (speriamo) ma che continua a distruggere certezze, o forse ha lasciato l'onore di mandare a casa il circo dei pagliacci ed il suo grande clown alla befana.

forza befana!!

36) UCCISA BENAZIR, KENNEDY PAKISTANA



E' di poche ore fa la notizia dell'assassinio di benazir bhutto, la donna che doveva e voleva rappresentare la democrazia in pakistan, tornata dall'esilio in ottobre non ostante le minacce di morte quotidiane, rimasta nel suo paese a lottare contro il regime integralista e totalitario che lo domina col terrore, decisa a non mollare anche dopo il primo attentato al quale è scampata ma che è costato la vita ad oltre cento persone. Oggi, ancora una volta, a vincere sono i prepotenti, ancora una volta soccombe chi si batte per i diritti di tutti, una scena già vista troppe volte.

Avrebbe potuto vivere tranquillamente in qualsiasi paradiso del mondo, era colta, ricca, conosciuta, ed invece ha preferito restare in un paese che l'amava, ma i cui governanti l'avevano già condannata a morte. Avrebbe potuto vivere, ed ha preferito morire. Lo aveva annunciato, lo sapeva, e si è fatta portavoce degli ultimi, certa che la sua morte non sarà vana, che il seme delle sue idee troverà terreno per crescere.

grande benazir.

venerdì 21 dicembre 2007

35) STELLATA DELLO SPORT

Bella ed intensa serata quella appena terminata presso il cinema elios di scorzè; decine di atleti di ogni età ed ogni disciplina sono stati premiati per il loro impegno e risultati.
Presenti genitori, amici, associazioni e cittadini ad ammirare ed applaudire atleti, organizzatori e società sportive in una manifestazione che coinvolge ogni anno più persone e che sta divenendo una gradevole consuetudine.
Oltre alle più note società di atletica, ciclismo e calcio, sono state apprezzate una miriade di altre realtà che vanno dalle arti marziali al pattinaggio, dalla vela ai motori a due e quattro ruote, dalla velocità su pista al cicloturismo di squadra o in solitaria, fino al nuoto, al ballo, ginnastica tiro alla fune e danza classica. Bravi i giovanissimi ballerini che si sono esibiti sul palco.
Ospiti graditi anche se non atleti un giovane regista ed un piccolo genio di matematica e fisica di ritorno dalle olimpiadi per cervelloni tenutesi in iran ed in libano.
Il momento più emozionante è stato quello durante il quale alcuni dirigenti del calcio-milan hanno consegnato ai genitori di marco (deceduto in un incidente stradale) la maglietta di kakà autografata, esaudendo un desiderio espresso dal piccolo e sfortunato tifoso milanista.

Non sapevo che a scorzè ci fossero un così nutrito stuolo di giovani promesse dello sport e così tanti sportivi in assoluto, e questa serata mi ha provocato intense emozioni, ho percepito impegno, fatica, ma soprattutto tanta disinteressata passione, tanto amore per ogni attività intrapresa e tanti sogni di importanti traguardi. Mi sono commosso al vedere i vecchi cannisti che mi hanno insegnato a pescare trent'anni fa e che ancora insegnano ai bambini, il giovanissimo giocatore di bocce assieme all'anziano maestro, la bellissima ballerina classica identica alla madre quando aveva la sua età e figli di miei coetanei con gli stessi occhi e passioni dei genitori.

Lo sport è uno di quegli argomenti sani trasversali che abbattono barriere e ideologie, facciamo dello sport il nostro biglietto da visita, investiamo in strutture ed impianti, abbiamo un capitale immenso, facciamolo fruttare.

34) ALLARME SICUREZZA: DOVE ARRIVEREMO?

-è stato gambizzato un cittadino. torniamo al terrorismo degli anni di piombo? - questa domanda viene posta da un cittadino anonimo dopo i fatti degli ultimi giorni.

Non credo che un fatto eccezionale debba far pensare ad un momento storico di imbarbarimento collettivo, ma quando i fatti eccezionali sono ben più di uno allora bisogna quanto meno preoccuparsi: un cittadino di scorzè viene gambizzato sotto casa a colpi di pistola, un altro viene ucciso con un colpo alla testa nel suo ufficio di verona, un bimbo muore tra i rifiuti dove era stato abbandonato dalla madre, una ragazza di un paese limitrofo viene uccisa (e con lei il bimbo che stava aspettando); decine i furti messi a segno con sempre più allarmante frequenza (aziende, case, negozi ed automobili sono obiettivi facili), tutti viviamo in una insicurezza senza precedenti.
Forse non ci stiamo imbarbarendo, forse i barbari in buona parte vengono da fuori e vengono qui a fare "shopping" a nostre spese, consapevoli del fatto che non abbiamo difese, non abbiamo forze dell'odine adeguate e soprattutto non possediamo una giustizia che condanni e si faccia garante della certezza della pena.

da oggi non esiste più la frontiera con la slovenia ........ il colabrodo italia si fa sempre più vulnerabile ed una pseudopolitica fatta da imbecilli e da noglobal oggi al potere sottrae risorse alla sicurezza e libera migliaia di delinquenti con l'indulto.

giovedì 13 dicembre 2007

33) IL DIO CAMIONISTA FA INGINOCCHIARE IL PAESE

immediato dopoguerra, il paese deve risorgere ed ha bisogno di opere e scelte che lo portino verso il benessere. La famiglia più in vista del mondo imprenditoriale, gli agnelli hanno in piedi una serie di impianti produttivi che durante il conflitto bellico sfornavano motori, aerei, blindati e furgoni e che facilmente possono tornare a produrre auto, camions e furgoni come prima della guerra. Il peso della fiat a roma è determinante tanto che uno dei motti che nasceranno in quegli anni è "ciò che va bene alla fiat va bene all'italia".
E quindi la scelta sarà: - la nazione si muoverà su gomma. persone, animali e merci raggiungono mete, posti di lavoro, industrie e attività commerciali sempre e solo su gomma. Nascono così le grandi opere autostradali, (che sono ancora le stesse) e ogni italiano medio sfreccia con la seicento, la vespa e il prodotto del suo lavoro viene trasportato con i vecchi lancia, i tre assi, gli orsetto lupetto 691 o simili.
Passano cinquant'anni e nulla è cambiato: tutto si muove ancora su gomma, le ferrovie versano in condizioni terzomondiste, il fluviale (fiorente fino agli anni 60) è stato abbandonato, il marittimo si usa solo per rotte intercontinentali.
E così non c'è da stupirsi se, quando la categoria dei trasportatori si ferma, con essa si fermi l'intero paese: mercati vuoti, carburanti finiti, ortaggi rimasti negli orti e totale paralisi di molte attività produttive che non riescono a smaltire i prodotti e non ricevono materie prime.

La cosa curiosa è constatare come allo stop dei trasportatori corrisponda la paralisi totale, allo stop dei mezzi di trasporto idem, ma il sistematico stop (oltre mezzo milione di assenze al giorno per assenteismo cronico) di centinaia di migliaia di dipendenti statali, di impiegati dei ministeri, di occupati dagli enti pubblici passi totalmente inosservato e non causi nessun problema visibile.

Gli autotrasportatori andrebbero ridotti per incentivare il trasporto su rotaia.

Gli stipendiati di buona parte degli enti pubblici sovraccomunali andrebbero ridotti e basta.

venerdì 7 dicembre 2007

32) ARTEROSCLEROSI ED ALZHEIMER MINACCIANO LA DEMOCRAZIA



un voto. un solo voto. ancora una volta il governo prodi viene salvato in extremis dal voto di un solo senatore. ma non di un senatore eletto dal popolo... un senatore a vita... un uomo che ha avuto una onorificienza che qualche scellerato ha deciso contasse quanto migliaia di preferenze guadagnate sul campo.
questo disgraziato governo di sinistra (sinistro, sinistroso e sinistrato) si tiene in piedi grazie al voto di un manipolo di ottanta-novantenni che decidono di fatto le sorti del paese. ottantenni che per legge non sono abili per lavorare, nemmeno per fare i cassieri in supermercato, novantenni che non finirebbero neppure in prigione in caso di omicidio volontario data la veneranda età, novantenni di sinistra che vogliono mandare in pensione gli altri a cinquant'anni dopo aver lavorato 30 ore a settimana rimanendo loro a legiferare fino a 100 non per capacità riconosciuta ma per uno stupido titolo onorifico conferito loro da leggi inadeguate.
sarebbe come far gestire le sale operatorie a medici "ad honorem" o dare una città in mano al "sindaco bambino" scelto tra gli alunni delle elementari.

il futuro nostro e delle nuove generazioni viene quindi deciso da un concentrato di personaggi sinistri e anzianissimi forse abbastanza lucidi o forse totalmente rincoglioniti, che si assumono la responsabilità ( o forse non capiscono) di fare scelte più o meno devastanti che condizioneranno la vita di tutti tranne la loro, che probabilmente non dureranno ancora molto. molto no, ma il tempo necessario a fare danni si.

il buon senso suggerirebbe ad ognuna di queste mummie della politica (o della scienza, come la montalcini) di esserci, di consigliare, come farebbe un buon nonno, ma MAI di essere determinanti in quanto "promossi senatori ad honorem, ma assolutamente privi di mandato popolare.

persino il saggio paleozoico e furbissimo andreotti stavolta si è defilato, ma ha trovato subito il picconatore in pannolone a salvare un governo scellerato, incapace, agonizzante e dannoso.

le colpe dei padri non ricadranno sui figli.... ma quelle dei nonni e bisnonni lasceranno il segno.

mercoledì 5 dicembre 2007

31) ZAIA: DRIZZAGNO STRADA PERICOLOSA, VA SISTEMATA.

NUOVA VENEZIA:
MERCOLEDÌ, 05 DICEMBRE 2007

Scorzè. Papà Renzo: «Speriamo che la fiaccolata sia servita»
«Strada pericolosa, la sistemeremo»
Il vice governatore Zaia visita il luogo dove Marco è morto a 15 anni

SCORZÈ. «Il tratto della Noalese in località Drizzagno è pericoloso. Porterò il problema all’attenzione della
Regione». E’ la promessa fatta dal vice governatore veneto Luca Zaia che sabato scorso ha fatto visita alla famiglia
di Marco Pesce, il 15enne morto in un incedente stradale a pochi metri dalla sua casa la sera del 25 agosto scorso.
Dunque la fiaccolata organizzata dal consigliere comunale di Scorzè Stefano Tosatto il 25 novembre, a cui hanno partecipato i genitori e il fratello di Marco oltre a un altro centinaio di persone che hanno sfidato la pioggia, comincia a dare i suoi frutti.
L’iniziativa di undici giorni fa, infatti, oltre a essere un momento di ricordo per Marco voleva essere soprattutto un modo per sensibilizzare i politici sul problema della sicurezza della regionale 515 percorsa ogni giorno da migliaia di veicoli. Così il vice presidente Zaia lo scorso fine settimana ha deciso di far visita ai Pesce per rendersi conto di persona delle condizioni
in cui versa la strada. Ad accompagnarlo c’era il presidente del consiglio provinciale di Treviso, Fulvio Pettenà. I due sono stati accolti da Renzo Pesce, papà di Marco, che ha indicato loro il luogo dove il figlio ha perso la vita investito da un furgone. Una visita aspettata anche se il signor Pesce non pensava che arrivassero proprio sabato scorso. «Si sono fermati a casa mia circa un quarto d’ora - spiega Pesce - e hanno fatto un sopralluogo nella zona del Drizzagno. Hanno osservato con attenzione il flusso di traffico e Zaia ha sottolineato come sia molto intenso e pericoloso. A questo punto si è impegnato a portare la questione in Regione per vedere di trovare una soluzione in tempi rapidi. E di questo non posso che ringraziarlo. Ora sono convinto che la fiaccolata di qualche giorno fa abbia avuto il suo peso e presto i risultati si vedranno».
Dal momento in cui Marco ha perso la vita, la sua famiglia si è data da fare affinché quel tratto di Noalese sia messo in sicurezza riducendo la velocità di auto, camion e moto. «Servono interventi urgenti - commenta Renzo Pesce - a partire dagli autovelox che sono un buon deterrente per far alzare il piede dall’acceleratore. Anche la costruzione di una rotatoria non sarebbe male ma l’importante è trovare in fretta una soluzione. Adesso confidiamo nell’impegno preso da Zaia».

quindi la fiaccolata di Lista Intesa ha dato un primo risultato. In regione qualcuno parlerà di scorzè e della sua precaria e pericolosa viabilità...e non sarà uno scorzetano a farlo, ma un trevigiano, perchè in regione i trevigiani chiedono e ottengono strade e opere pubbliche, invece i consiglieri scorzetani chiedono finanziamenti per gli zingari.

Ognuno ha i propri valori e le proprie idee.

30) STRADA DEL RADICCHIO

dal gazzettino:
SCORZÈ - La strada del radicchio rosso di Treviso e del radicchio variegato di Castelfranco passa sicuramente per Rio San Martino, la piccola frazione di Scorzè che ha fatto della 26. Festa del radicchio, appena conclusa, una opportunità per il sistema economico locale. Il progetto de "La strada del radicchio", discusso nel convegno tenutosi nella terzo weekend della festa, ha sottolineato la necessità di trovare un momento unificante delle varie iniziative culturali, storico, produttive, architettoniche e ambientali che continuamente nascono nelle province di Venezia, Treviso e Padova. Ossia mettere nella rete un elemento unificante e identitario: il radicchio per l'appunto. Da una angolazione turistica, perciò, la gastronomia del radicchio potrebbe costituire un elemento qualificante se in sinergia tra loro, Province e Università di Padova, riuscissero a sviluppare un percorso qualificante. Nasce così la vera e propria strada con un itinerario con tre percorsi tematici: la civiltà dell'acqua da Treviso a Castelfranco, le terre del radicchio e la campagna veneta dall'epoca romana alla Serenissima.-

E' vero che rio san martino ha fatto proprio il radicchio come prodotto tipico e che la festa del radicchio è un'attrazione consolidata, è vero anche che passando per rio san martino la "strada del radicchio" quantomeno lambisce il comune di scorzè, ma è anche vero che il pregiato ortaggio si produce in tutto il territorio comunale... e quindi la "strada" serebbe dovuta passare anche per capoluogo ed altre frazioni.

L'importante, comunque , è chè il territorio e la sua gastronomia traggano vantaggi da tale iniziativa. A scorzè infatti operano ottimi cuochi che proprio col radicchio creano piatti prelibati e vere opere d'arte, due di loro (francesco benetton e marco salin) hanno addirittura partecipato ai campionati del mondo di cucina a mosca la prima settimana di ottobre con ottimi risultati, ma in ogni locale del paese le specialità al radicchi non mancano. Complimenti agli chef e agli agricoltori che con le loro fatiche danno lustro al nostro paese.




martedì 4 dicembre 2007

TERRECOTTE E SAMOVAR


giovedì 29 novembre 2007

29) E LA CHIAMANO MICROCRIMINALITA'.

Allarme delinquenza ai massimi livelli, sono successi più eventi criminosi in quattro cinque anni che nei cinquanta precedenti.
Il massimo delle preoccupazioni in passato erano il furto dell’autoradio da parte di qualche ladruncolo pendolare, o il furto in casa, timore però riservato a una decina di facoltosi del paese, non certo sentito dai cittadini normali, quelli che vivono di stipendio o piccole attività.
Negli ultimi tempi, l’escalation di crimini più o meno gravi sembra ormai inarrestabile e senza soluzioni di sorta. In un piccolo comune come il nostro, abituato a vivere placido e sonnolento i cittadini si trovano oggi a fare i conti con decine di furti con scasso, vere e proprie battute con cinque sei furti consecutivi nell’arco della stessa notte, furti e danneggiamenti alle auto in sosta con punte di venticinque auto danneggiate o scassinate in una stessa sera, addirittura un caso di neonato gettato in un cassonetto, esercizi pubblici che sono stati “visitati” due, tre, quattro volte in pochi mesi, negozianti derubati più volte addirittura con spaccata delle vetrine, fino ad arrivare alla notte di paura vissuta dagli abitanti di via Padova quando malviventi maldestri nel tentativo di far saltare con l’esplosivo il bancomat, hanno devastato l’intero locale, mettendo a rischio anche gli appartamenti ai piani superiori.

È innegabile che tale proliferare di fenomeni malavitosi è proporzionale al numero di stranieri clandestini o neocomunitari che a migliaia entrano giornalmente nel nostro paese senza avere mezzi di sostentamento e spesso senza avere rispetto per gli altri e per le altrui proprietà.

Metà delle rapine d’europa vengono commesse in italia, e oltre l’ottanta per cento dei crimini in italia vengono commessi da stranieri.

I casi di gorgo al monticano, di roma, delle decine di rapine in villa e delle migliaia di crimini giornalieri la dicono lunga, questa gente sa che qui le regole non vengono applicate, sa che spesso per una condanna definitiva occorrono anni, che tra sconti, riduzioni di pena e scellerati indulti spesso in galera non si passa nemmeno un giorno….

… anzi!!!!!!!!! Se ti ubriachi, investi quattro ragazzi e li uccidi, vieni condannato a vivere due anni in un residence, e nel frattempo diventi anche un personaggio della pubblicità, vieni pagato per reclamizzare occhiali e t-shirt, e ti offrono tremila euro per ogni serata in discoteca.

ANDREMO TUTTI IN GIRO AD AMMAZZARE LA GENTE, COSI’ DIVENTEREMO FAMOSI, VIVREMO IN UN RESIDENCE E GUADAGNEREMO UN MUCCHIO DI SOLDI SENZA LAVORARE…

Ma ci rendiamo conto? Ma si può essere più scellerati? Cosa insegnamo ai nostri ragazzi, che nazione vogliamo lasciare ai nostri figli?
Scorzè non è ancora a tali livelli, ma mi auguro che vengano prese precauzioni PRIMA che succedano i fatti più gravi, nel nostro paese mancano solo uno stupro ed un omicidio.

Aspettiamo che succedano?

Bisogna attivarsi, abbiamo necessità di essere tutelati e di poter vivere e dormire tranquilli. Ogni iniziativa per migliorare la sicurezza dei cittadini va percorsa ed incoraggiata, grazie a Massimo Bitonci sindaco di Cittadella per l’iniziativa che tanti guai gli sta causando, ma che sta dilagando come un positivo tam tam tra i paesi e le grandi città d’italia.

Chi viene a vivere qui deve adeguarsi alle normali regole di convivenza: una abitazione decorosa, un minimo di reddito o meglio un lavoro, secondo me dovrebbe anche conoscere i termini essenziali della lingua per poter leggere cartelli ed avvisi.

CHIUNQUE NON ACCETTA LE NOSTRE REGOLE DEVE ESSERE CACCIATO

mercoledì 28 novembre 2007

28) OPINIONI ALTRUI: RISPETTO O CENSURA?

Scrive Gloria sul post "suggerisci un argomento":

gloria di Scorzè ha detto...
Ho fatto un giro generale su questo blog.Si respira molto l'aria dei " bar Sport" e l' instabilità, la frenesia, la fantasia per usare un eufemismo del consigliere G. M. ci stanno tutte. Non capisco se qui si parla di politica , di fantapolitica, di cazzate, di amministrazioni pubbliche, ma fin qui nulla da eccepire ci mancherebbe... in democrazia...ognuno può dire ciò che crede, si può sfogare...come sfogatoio questo sito può essere utile...Ma quando in questo sfogatoio si parla di presunti e non accertati reati commessi dagli amministratori locali, i nostri amministratori, si fanno illazioni gratuite e non, si semina zizzannia, e via dicendoda parte di anonimi o comunque persone che nascosti dietro un soprannome, si permettono di fare nomi e cognomi, additando personaggi pubblici come furbi, disonesti, truffatori, abusivisti, ladri, approfittatori e chi più ne ha più ne metta allora non ci sto più.Se si vuole esprimere la propria opinione il nick è lecito altrochè! Ma quando da dietro un nick name si sparano nomi e cognomi reali, di padri di famiglia e madri di famiglia il gioco della vigliaccheria diventa pericoloso. Può diventare un gioco infamante, si genera zizzannia, malumore, odio, ingiustificati. Sarebbe molto più corretto che i vili signori e/o signore si prendessero tutte le proprie responsabilità e si recassero dai carabinieri e apponessero la loro firma sotto una vera denuncia.Non è questo caro consigliere comunale Gabriele il modo di fare politica.Con questo sito così superficialmente amministrato stai facendo male a tante persone, alla politica, alla politica di Scorzè, alla politica in generale.... e forse anche a te stesso!Anche la satira ha le sue regole e secondo la mia modesta opinione tu non la rispetti se continui a farti motore del dilagare di fatti veri e/o non veri riferiti a persone fisiche che tu stesso non puoi e non hai diritto e dovere anche indirettamente ( ma col tuo blog direttamente)di diffamare. Tra l'altro come faresti a verificarne l'autenticità e tutto il resto? Nel dubbio potresti censurare i post che non rispettano i diritti della privacy e della persona.
28 novembre, 2007 13:25

e qui ci sarebbero da dire alcune cose: la natura di questo blog è informale, un susseguirsi di argomenti su problemi locali, temi di carattere generale, sogni, idee da valutare, critiche e pensieri a ruota libera. Non è un organo ufficiale, non vuol essere pura informazione, non ha velleità di dogma o di verità assoluta... è un contenitore di foglietti, di frecciate e opinioni, è una cassetta della posta dove chiunque può infilare un proprio appunto anche senza scrivere il mittente. Fino ad oggi ho cancellato solo un paio di pensieri perchè offensivi e pesanti nei confronti di una persona specifica e qualcuno mi ha criticato per questo.
allo stato attuale leggo tra i vari interventi pensieri audaci, a volte poco eleganti, ma non vedo diffamazioni o turpiloqui, credo quindi che i termini zizzania, malumori ed addirittura odio siano termini inadeguati. Tra l'altro non stiamo parlando di un manifesto affisso in piazza, ma di un blog visto da una manciata di persone "addette ai lavori" e da qualche loro amico.

Lungi da me l'intenzione di offendere chicchessia, non è questo il mio scopo. Sono però convinto che anche da critiche anonime e pungenti si possa trarre qualche insegnamento, o qualche spunto per capire il pensiero di altre persone e di conseguenza per amministrare meglio.

se qualche intervento realmente lede la sensibilità di qualcuno vogliate indicarmelo, e se è il caso vedrò di oscurarlo.

Ps: ma Gloria è il tuo vero nome? o il tuo è uno dei messaggi anonimi che tanto critichi? allora non scandalizzarti dell'anonimato altrui, sii coerente e firma con nome e cognome.

lunedì 26 novembre 2007

27) PASSANTE AUTOSTRADALE : SOTTOPASSO SU VIA VERDI? NO, GRAZIE

ora vedremo se la democrazia esiste. qualcuno vuol far passare una strada con tanto di sottopasso, a due corsie, che potrà diventare la via peferenziale per arrivare al passante de zero branco quinto e treviso tra le case di via verdi a peseggia e l'area verde wetland park, ovvero zona verde a parco atta ad incamerare le piene dei fiumi per salvaguardare peseggia. articolo del gazzettino:

-Su un campione di 176 residenti, 114 non vogliono il sottopasso su via Verdi che sta per essere chiusa per il Passante di Mestre, 79 sono favorevoli alla costruzione di un sottopasso a senso unico alternato per i soli residenti e solo 22 a un sottopasso a due corsie. Il sondaggio era stato inviato al sindaco del Comune di Scorzè , a Veneto Strade e alla Procura della Repubblica dopo le varie proteste dei cittadini e gli incidenti stradali che continuamente per quasi due anni si sono verificati lungo la strada. Una stretta via di campagna che collega Zero Branco al centro di Peseggia e che durante la chiusura di via Spangaro, sempre per il Passante, è stata invasa del traffico specialmente nelle ore di punta. Il rettilineo di via Verdi è diventato negli anni una alternativa al Terraglio sul quale quotidianamente i pendolari sulle direttiva Treviso-Mestre e viceversa sono costretti a lunghissime code. Ieri mattina finalmente con circa 6 mesi di ritardo è stato riaperta al traffico via Spangaro ma i cittadini di via Verdi non sanno ancora cosa succederà alla strada dove abitano. La scorsa estate avevano perfino bloccato l'accesso alla via dalla provinciale Moglianese per protestare. La pericolosità della strada mette continuamente a repentaglio la vita di chi ci abita e soprattutto dei bambini che si recano a scuola e delle persone anziane che vanno al centro della frazione di Scorzè in bicicletta. Il sondaggio era stato sollecitato dall'amministrazione comunale dopo una riunione in estate. Da allora una sola una risposta verso la fine di ottobre dall'ingegnere Giuseppe Fasiol a riscontro di una lettera inviata al commissario del Passante Silvano Vernizzi. Il responsabile del procedimento di via Verdi scriveva che "si sta verificando la possibilità di realizzare un sottopasso di dimensioni ridotte". Ma gli abitanti temono che ormai tutto sia stato deciso come per il Passante che taglia il comune di Scorzè in due parti in barba alla volontà delle gente, alle opere complementari e alla messa in sicurezza delle strade secondarie. In caso di qualche incidente grave, sarebbero già pronte denunce contro la Veneto Strade, che con i soldi risparmiati per il sottopasso ridotto dovrebbe sistemare via Verdi, e i suoi responsabili. Il sindaco Clara Caverzan ha fatto sapere di essere dalla parte dei cittadini e che è pronta a fissare un incontro tra la Veneto Strade, il Comune e il Comitato per capire cosa succederà del rettilineo di via Verdi. -

a parte quello che sembra un pasticcio delle somme: 114+79+22 che non dà 176, sembra chiaro che la volontà della maggioranza sia quella che il traffico, soprattutto quello pesante che arriva da treviso dovrà passare altrove. Ne sono felice, e lo avevo auspicato in assemlea pubblica a peseggia in agosto.

Gli abitanti di via verdi non hanno colpe nè debiti, e non devono diventare martiri del traffico altrui. Avranno certo anche il mio appoggio, e gli enti competenti ne dovranno tener conto.

venerdì 23 novembre 2007

26) UN SINDACO CHIEDE AIUTO AL MINISTERO. PICCHE. TOMBOLO NON E' AL SUD

Qualche settimana fa un incendio distrugge parte del municipio di Tombolo (PD) danneggiando strutture, tutto il parco automezzi e gli impianti. Il sindaco, in ovvio stato di difficoltà e ricordando il fatto che tombolo porta all'erario 22 milioni di euro l'anno, si appella al ministero, lo stesso ministero che dona miliardi di euro alle comunità montane sul livello del mare, lo stesso che mantiene 13000 guardie forestali in calabria, che dà sovvenzioni a miriadi di enti inutili, che paga migliaia di inutili autoblu a chi non la dovrebbe avere, che paga di affitti dei palazzi romani più del loro valore di vendita....... che scialacqua miliardi con allucinante faciloneria. ed il ministero, a stretto giro di posta vista la serietà della richiesta, risponde:


L'immagine non è chiara ma recita così: -RICHIESTA DI CONTRIBUTO............ CI SPIACE COMUNICARE CHE AL MOMENTO NON RISULTA POSSIBILE ADERIRE A TALE RICHIESTA PER MANCANZA DI FONDI SUL COMPETENTE CAPITOLO DI BILANCIO.-

non ci sono parole, questo è l'ennesimo esempio della considerazione che roma ha per il nordest, da sempre mucca da mungere ma che non deve costare... i soldi servono altrove.

giovedì 22 novembre 2007

25) CITTADELLA APPLICA LE LEGGI. INDAGATO IL SINDACO BITONCI

da qualche giorno il comune di Cittadella ha emesso un'ordinanza in tema di sicurezza, che è immediatamente finita su giornali, telegiornali e sulla bocca di tutti. Sono intervenuti su tale ordinanza, ritenuta classista e razzista persino il presidente della repubblica ed il ministro Ferreri. Il lato comico è che il sindaco Bitonci di cittadella, al quale va il mio plauso, ha semplicemente applicato una legge emessa proprio dal ministro in questione, il quale, resosi conto della figuraccia asserisce che tale norma (reddito minimo per ottenere la residenza per gli stranieri) verrà cambiata.
Intanto una lunga serie di comuni, leghisti e non, chiedono a cittadella copia dell'ordinanza per poterla fare propria, tra gli altri Treviso, Verona, Costabissara, ed un'altra cinquantina di paesi ai quali spero si aggiunga presto anche Scorzè.
Gli ultimi sviluppi ce li narra un lettore di questo blog che risponde al nome di "asburgico", ecco le sue parole:

--- Padova, 22 nov. - Dopo le polemiche, l'informazione di garanzia. Finisce in tribunale l'iniziativa del sindaco di Cittadella (Padova), il leghista Massimo Bitonci, che ha varato un'ordinanza anti sbandati. Nell'ordinanza si fissa un tetto minimo di reddito da dimostrare per avere la possibilita' di restare nel comune e non essere allontanati. La Procura di Padova si e' mossa, il procuratore capo Pietro Calogero ha fatto recapitare al primo cittadino di Cittadella un'informazione di garanzia con cui si avverte che e' partita un'indagine nei suoi confronti per il reato di usurpazione di funzione pubblica. Si ipotizza insomma che il sindaco si sia sostituito alle forze dell'ordine in materia di ordine pubblico. Incredula la reazione di Bitonci: 'Una forzatura - ha detto - per fermare gli altri comuni che mi hanno seguito'. E sono infatti numerosi i comuni del Veneto che hanno deciso di adottare lo stesso provvedimento, tra cui figura anche Verona, citta' guidata dal leghista Flavio Tosi. Ed e' proprio la Lega Nord a promuovere presso i propri amministratori un comportamento simile a quello di Cittadella. Alle critiche unanimi del centro sinistra si aggiunge ora la voce autorevole della giustizia che pone un freno al fenomeno.

martedì 20 novembre 2007

24) COLPO DI CODA DI NONNO SILVIO

Berlusconi atto terzo, dall’alto della sua indubbia capacità imprenditoriale, dal piedistallo del più grande partito mai realizzato in 24 ore, dal basso del suo delirio di onnipotenza aggravato dall’età che ormai avanza, annuncia senza preoccuparsi del parere di alleati e fedeli, che nascerà il Partito delle libertà, che, non essendo più la vecchia “Casa” , evidentemente non potrà ospitare quanti in precedenza la frequentavano o ne condividevano gli obiettivi. Alleanza Nazionale, Lega Nord e buona parte dell’Udc se rendono conto e prendono le distanze, forse cercheranno un’altra casa.
Dal canto suo, il leader di forza italia partito delle libertà mister Silvio Berlusconi annuncia che si sente forte di un 37% di elettorato sicuro, grossomodo quanto quello di Veltroni, e più o meno quanto quello di tutti gli altri partiti “minori”. Quindi l’italia ha un elettorato del 111%, forse a causa dell’inflazione, o del crescente costo del denaro.
Il problema di fondo è che qualcosa si è rotto, Berlusconi cerca Veltroni e Veltroni corteggia Berlusconi.

Formeranno una nuova famiglia? E’ risorta la vecchia DC?
Pannella parla di VELTRUSCONI NUOVO LEADER DEL MEGAPARTITO.

O forse è solo un colpo di teatro, l’anziano Silvio vede il tempo passare e sa bene che i suoi mummificatori alchimisti personali non reggeranno a lungo, sa bene che altri quattro terribili anni di governo prodi lo renderanno troppo vecchio, troppo poco fotogenico e troppo poco coalizzato per poter competere con le nuove generazioni, e prova tale maldestro colpo di coda.

Non si rassegnerà mai all’inesorabile logorio del tempo, e giocata inutilmente anche questa carta, dopo aver trapiantato capelli, tirato occhiaie, liposucchiato pancia e fianchi, aumentato i tacchi e speso fortune in fondotinta potrà tentare un’ultima mossa a sorpresa:

la Casa delle Libertà ormai è una Casa Chiusa?

Recuperate senza fatica quattro puttane dal suo vecchio partito, Berlusconi, già esperto di trucco e tacchi alti, diventerà la più grande maitresse d’italia, e si rifarà anche le tette.

lunedì 19 novembre 2007

23) L'EDILIZIA FA AUDIENCE

Povero pivello, sono solo un povero pivello, e tre anni di attività politica me ne ha dato tristi e inconfutabili prove: vogliamo il pienone in sala consiliare? vogliamo evitare la triste serata tra pochi intimi dell'amministrazione? Vogliamo accendere vive discussioni ed animatissimi confronti? Scommettiamo sulla totale presenza di tutti i consiglieri, anche dei moribondi e di quelli che di solito sono troppo impegnati altrove? È facilissimo: metriquadrimetricubi capannoni e palazzoni caseaschiera appartamenti minimidimediomaxi annessirusticigarages sottotetti e alberghettiinvecchievillediroccate schedenormaripassate ambarabàciccicoccò ecco pronto il borderò: e, come dice un noto cantante “tutto il resto è noia”, perché l’interesse alla pubblica amministrazione è direttamente proporzionale ai metri cubi trattati nell’ordine del giorno. Niente metri cubi significano niente claque, pochi consiglieri, zero discussione, tristezza in aula e scontento al bar…. Al contrario, grandi zone edificabili, magari inutili e dannose, in posti assurdi ma che interessano a qualcuno di potente valgono serate con pubblico da stadio e tifo adeguato’ discussioni accese e soprattutto la totale presenza dei consiglieri di ogni partito e movimento, disinteressati e non, preoccupati e non, coerenti e ligi o, se per assurdo ce ne fossero, prezzolati in malafede, ma l’argomento è troppo importante per mancare, mica come tante altre volte, che si parlava di anziani o di scuola, di inquinamento che fa morire la gente o di strade che spaccano i paesi e sarebbero senz’altro utili altrove…. Per carità… parlare di giovani, di sport, di vivibilità o di alberi e verde… che sciocchezze… tempo perso… cose che non interessano a nessuno…il fulcro, il centro di tutto sono i denari, i mattoni, il resto non conta…


…. E così, ancora una volta, i consiglieri pivelli, quelli che si battono per un’area verde in più o per una piscina pubblica, per una pista ciclabile su strade pericolose o per una manifestazione per gli anziani, per la salute della Scuola e dei suoi occupanti, quei consiglieri che lavorano tutti assieme fino alle due di notte perché credono ancora che il proprio paese meriti di più, vedono vanificato il proprio lavoro ed i propri sogni dal solito manipolo di vecchi e astuti politicanti, privi ormai di sogni e fin troppo concreti sul da farsi, sui si e sui no tralasciando i perché… e forse i loro perché non brillano di pulizia, ma i voti in consiglio si dividono in favorevoli e contrari, non in puliti o sporchi….

venerdì 16 novembre 2007

22) TI HO VOTATO

Tale frase, tanto ricorrente quanto menzognera, viene spesso detta ad ogni consigliere da chiunque abbia bisogno di qualcosa, in particolare da vecchie conoscenze di cui avevi dimenticato tutto, a cui sai per certo di essere antipatico, e delle quali conosci con sicurezza le inclinazioni politiche ovviamente opposte alle tue. Di solito capita in occasionalissimi quanto fortuiti incontri per strada, con un copione sempre uguale: “ciao.. come va… ho saputo della tua nomina.. finalmente abbiamo vinto..(lo dice a denti stretti consapevole di essere un traditore dei propri principii) ti ho votato… ovviamente io e tutta la mia famiglia.. li ho obbligati.. votate per lui che è l’uomo giusto.. “ ed in cuor tuo sai benissimo che non è vero e glielo leggi negli occhi ma sorridi e ringrazi aspettando il fatidico “ a proposito.. non vorrei approfittare.. ma ho casualmente qui un appunto per te... una cosuccia.. un piccolo ampliamento di casa.. un garage.. quando vieni a bere qualcosa da me..?” (cazzo, non abbiamo mai bevuto assieme, né da te né altrove..) oppure “ mio fratello ha fatto domanda per entrare a lavorare presso…”(non sono l’ufficio collocamento!) o peggio “ ti ricordi da ragazzini eravamo scout assieme..(purtroppo) la sera… il fuoco.. i cori.. (patetico) non vorrai negarmi un favore…” e perché dovrei? Sono vent’anni che non mi saluti, hai già rotto le palle a tutti i miei colleghi che ti hanno snobbato, hai preparato tutta questa odiosa farsa e dovrei negarti un favore? Caro il mio improbabile virtualissimo elettore, sai che so, perche ti ostini a sostenere cose impossibili e non credibili? La prossima volta che hai bisogno di qualcosa fallo con più sincerità: dimmi semplicemente: “ ciao gabriele, sai, mi stai sulle palle da sempre ma sono un cittadino ed ho bisogno di un aiuto”… sarò lieto di poterti essere utile, perché ammiro la franchezza.

mercoledì 14 novembre 2007

21) PREDICARE E RAZZOLARE...

un presidente di commissione ed il suo vice danno le dimissioni perchè un commissario fa mancare il numero legale, a loro modo di vedere cosa scorretta ed ingiusta.
e ieri sera, per dare l'esempio, proprio loro due si alzano e fanno mancare il numero legale al consiglio comunale, organo sovrano dell'amministrazione comunale.

si predica bene e si razzola male: questi signori pretendono di dare lezione di moralità e poi per primi si comportano come non vorrebbero si comportassero gli altri.

non solo, qualche consigliere è stato eletto nelle fila di uno schieramento ma va a rinforzare lo schieramento opposto.... dando esempio di correttezza, lealtà e acuto senso di responsabilità... un cowboy eletto dai cowboys che combatte con gli indiani....

e si permette di giudicare e di riprendere gli altri....

la solita vecchia storia.

in altri tempi si sarebbe parlato di alto tradimento, o almeno di inaffidabilità.... di voltafaccia.

oggi no. oggi chi tradisce la propria squadra si permette di aprire scuole di comportamento.

grazie anziano consigliere, grazie per l'esempio.

lunedì 12 novembre 2007

20) TRAGICA FATALITA'! IL CALCIO NON C'ENTRA

arezzo, domenica mattina, autogrill lato est, un gruppo di tifosi laziali ed uno di tifosi juventini discutono animatamente e la situazione sta per precipitare in rissa.

arezzo, domenica mattina, autogrill lato ovest, circa 60 metri dalla scaramuccia tra tifosi, due pattuglie della stradale si accorgono del litigio, azionano una sirena per farsi notare, ma dall'altro lato dell'autostrada non viene sentita, allora l'agente luigi, dieci anni di servizio e una buona esperienza, decide di sparare un colpo in aria per richiamare l'attenzione, lo sparo viene sentito dai ragazzi che svelti risalgono in auto........... a questo punto la tragedia: gabriele, 28 anni di roma viene colpito mortalmente da un colpo che attraversa il finestrino dell'auto e gli perfora il collo.

a questo punto inizia la vera follia: stadi distrutti, auto date alle fiamme, due caserme e la sede della federcalcio prese d'assalto da migliaia di teppisti, una lunga notte di fuoco, guerriglia ed ordinaria follia. Perché??? perche qualcuno chiede la sospensione di tutte le partite della domenica facendo paragoni tra il giovane ucciso ed il capitano Raciti, assassinato a catania durante gli scontri allo stadio di fresca memoria.

sono desolato per la tragica fine di un bravo ragazzo, è desolata tutta l'italia, ne sarà affranto in primis lo stesso luigi, agente di polizia e grossomodo coetaneo di gabriele.

ma nessuno, agente di polizia o tiratore scelto è in grado di colpire volontariamente con un solo colpo un bersaglio posto a cinquanta-sessanta metri, o almeno non può essere in grado di farlo usando un'arma corta, una pistola, da ritenersi precisa fino a 20-25 metri.
e' evidente quanto agghiacciante constatare la tragica fatalità del fatto.
quel secondo colpo, probabilmente partito accidentalmente, avrebbe potuto finire ovunque, ed ha fatalmente colpito un ragazzo in un'automobile.
e da qui il pretesto per distruggere, bruciare, in nome di assurde giustizie casalinghe, criminalizzando forze dell'ordine e sport.

non ci siamo, non è così. luigi per un tragico errore ha ucciso gabriele, non è la polizia contro un tifoso, non sono le istituzioni contro una categoria, è l'errore di un uomo che uccide un'altro uomo. uno è morto e l'altro forse è più che morto. non è stata una scelta ponderata, può essere stata una leggerezza o una fatalità, ma non una scelta. non si mira e non si colpisce a sessanta metri con una pistola, una beretta 92 d'ordinanza è una buona arma, ma non consente simili prodezze..... solo la sfortuna può tanto.

quel proiettile avrebbe potuto colpire un passante, un palo, un muro, un'anziana signora o un bambino. il calcio non c'entra, i disordini non hanno motivo nè giustificazioni, non facciamoci abbindolare da teppisti di professione che non aspettano altro che un motivo per essere teppisti.

luigi ha ucciso gabriele. questo è il dramma. il resto sono scuse vigliacche.

giovedì 8 novembre 2007

19) BUONI PASTO: ISTRUZIONI PER L'USO

provo a chiarire le idee a quanti non abbiano ben compreso il sistema che gestirà i pasti degli alunni delle scuole.


INFORMAZIONI GENERALI

il costo di ogni pasto è di € 3,35

i metodi per acquistare i buoni sono DUE:

1) sistema automatico RID/SMS
2) sistema tradizionale versamanto in contanti

in entrambi i casi verrà assegnato ad ogni bambino un codice personale, che verrà consegnato in busta chiusa a scuola da un incaricato del comune o dagli insegnanti.

ogni genitore avrà facoltà di decidere l'importo e la frequenza della ricarica.



OPZIONE 1 : SISTEMA RID/SMS


è un sistema pratico, sicuro comodo e veloce.

è sufficiente inviare un sms al numero 340 4312637 del comune indicando solamente :-il codice personale di sei cifre - e l'importo della ricarica.
qualora si abbiano 2 o più figli a scuola è comunque sufficiente inviare sms con codice di UN SOLO figlio e l'importo totale.
Sarà il sistema a suddividere automaticamente la cifra per numero dei figli e numero dei pasti, tenendo conto automaticamente dei rientri e delle assenze.
in questo modo la scadenza della ricarica sarà uguale per tutti i propri figli.

in ogni momento, con il sistema RID/SMS è possibile richiedere il resoconto di credito residuo.

un sms automatico avviserà quando il credito sta per esaurirsi.




OPZIONE 2 : METODO TRADIZIONALE pagamento in contanti


è sufficiente recarsi in comune (martedì o sabato dalle 8 alle 10) o presso uno qualunque degli sportelli della cassa di risparmio di venezia (anche fuori comune ) e pagare la ricarica desiderata.

la ricarica va fatta sul numero di codice personale e l'importo è libero (multipli di € 33,5) specificando "buoni pasto".

IL VERSAMENTO IN BANCA ED IN COMUNE NON E' SOGGETTO A NESSUNA IMPOSTA O COMMISSIONE BANCARIA.

magari, solo per scrupolo, è bene ricordarlo al cassiere.

---AGGIORNAMENTO--- non è più necessario il passaggio in comune per convalidare la ricarica effettuata in banca. Sarà la carive a comunicare il versamento agli uffici comunali.

resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.

lunedì 5 novembre 2007

18) SCUOLE: BUONI PASTO CONTESTATI

l'idea è buona, il nuovo metodo è preciso, semplifica le operazioni di controllo, non può essere falsificato e dà la possibilità per chi lo desideri di evitare di recarsi in banca o in cartoleria a comprare il vecchio blocchetto cartaceo.

eppure, da quanto visto e sentito all'assemblea presso il cinema elios, tale scelta degli uffici comunali desta un vespaio: una parte dei genitori, alcuni in buona fede, altri manovrati ad arte, inveiscono e dichiarano la propria avversità al nuovo sistema, altri sono favorevoli ma non hanno ben inteso il meccanismo, altri ancora hanno inteso tutto ma non sanno come ottenere il fantomatico "codice" che contrassegnerà ogni utenza. Altri contestano il prezzo del pasto, altri sostengono che altrove il buono costa meno, e mille altre obiezioni più o meno gentili...

strano... eppure il sistema è pratico, i pasti sono sani ed equilibrati,studiati da un'equipe medica; i prezzi sono superiori a quelli di qualche comune ma sono inferiori a molti altri, e la qualità è certamente diversa; la scelta sull'acquisto conserva il vecchio metodo (acquisto dei buoni per contanti) solo eliminando il cedolino cartaceo, ed in più dà un'alternativa intelligente e rapida (addebito in banca ed sms), il responsabile finanziario ha spiegato bene che tutto ciò porta ad un risparmio di alcune migliaia di euro, e che nonostante l'ingente aumento dei costi del personale l'aumento del pasto è assolutamente minimo, che è stato deciso di aumentare di pochissimo il prezzo del pasto nonostante i prezzi degli alimenti siano lievitati di molto (e le mamme che vanno a far la spesa lo sanno), eppure la sala era in subbuglio...

le cose in realtà hanno un perchè: è mancata una buona e tempestiva informazione.

ciò che di fatto veniva contestato non erano i costi, la qualità, il servizio o il nuovo metodo di pagamento, ma il cambiamento senza un adeguato avviso, la scelta calata dall'alto senza una adeguata informazione, e su questo c'è poco da dire: quei genitori hanno ragione.

allora, invece di far sgolare dirigenti ed economi, a spiegare tecnicamente vantaggi ed assoluta buonafede, invece di perder ore ad illustrare la bontà della scelta fatta, sarebbe stato più serio dire: CARI GENITORI, AVETE RAGIONE. LA SCELTA ANDAVA PROSPETTATA PER TEMPO, SPIEGATA E FATTA MATURARE, VI CHIEDIAMO SCUSA PER LA MANCANZA DI INFORMAZIONI, CI SERVIRA' DA INSEGNAMENTO PER IL FUTURO.

e' vero inoltre che nel frattempo nessun bambino è rimasto senza pasto, e che comunque il servizio mensa è FACOLTATIVO, e che chiunque non lo ritenesse valido o conveniente può non usufruirne.

venerdì 2 novembre 2007

17) 515... VARIANTE CHE NON VUOL VARIARE

ora il gioco si fa duro, vedremo se i duri ballano.
ieri, inaspettato e scortese, almeno nei confronti di una signora, in municipio arriva un fax, una comunicazione del signor silvano vernizzi di veneto strade che grossomodo recita così:

avete ritirato il ricorso? avete lottato per anni? avete scelto un tracciato tra i tre da me proposti? avete tutte le ragioni per chiedere lo spostamento a sud della centrale? avete avuto da me garanzie che avrei spostato la strada? mi avete convinto che sia meglio passare sui campi piuttosto che in mezzo alle case? avete la parola d'onore mia e dell'assessore chisso renato che a scorzè ha preso una valanga di voti? Beh............. non me ne frega un cazzo! carta canta e villan dorme! la strada di scorzè si fa dove decidono salzano e noale, e soprattutto dove la vuole igino michieletto, che per salvare due mezzi campi di pannocchie condanna a non vivere una buona parte del suo paese, dimostrando attenzione e delicatezza... per le pannocchie.

cari cittadini, la vostra salute non vale un cazzo, la vostra tranquillità ed il vostro benessere nemmeno. Qualche scellerato ha deciso sopra le vostre teste, qualche altro scellerato non considera pericoli e dati oggettivi, e su questa base un terzo scellerato decide.

CI SALVERA' LA PROMESSA? O E' SOLO UNA PROMESSA DEL CHISSO?

la sindaca dice che la guerra comincia ora, spero abbia uomini onesti e coerenti al suo fianco.

giovedì 1 novembre 2007

16) PISTE CICLABILI: NECESSITA' DI REALIZZARLE, OBBLIGO DI UTILIZZARLE

ditelo ai vostri anziani, e soprattutto ai ragazzi: le piste ciclabili DEVONO essere utilizzate, sono comode, sicure, fatte apposta per l'incolumità dei ciclisti, e per spostarli dal pericolosissimo sedime stradale. Troppo spesso, invece, capita di vedere anziane signore con annesse borse della spesa zigzagare sulla carreggiata, incuranti del fatto che la pista ciclabile a loro riservata sarebbe la via più idonea per i loro spostamenti, idem dicasi di ragazzi con zainetti e signore con famiglia appresso, tutti stipati su seggiolini davanti dietro e sopra le biciclette fino ad arrivare alla bici family tour, munita oltre che di seggiolini anche di rimorchio bimbi a due posti.

diverso invece il discorso quando le piste ciclabili manchino del tutto, come nel caso di via castellana, dal capitello dei garoni all'incrocio della crosarona, unico (e micidiale) tratto di ss245 non fruibile in sicurezza da venezia a castelfranco. Sembra impossibile, ma è l'unico chilometro e mezzo senza piste ciclopedonali su un tratto di 45 chilometri.

anche qualche altra strada del nostro comune non ne è munita, ed ovunque sarebbe bene provvedere al più presto, vedi via onaro, e vari tratti urbani, ma nessuna di queste strade è paragonabile per intensità e velocità del traffico, per la pericolosità della ridotta sede stradale e per la quantità di famiglie che ne farebbero uso, alla pista ciclopedonale di via castellana.

il progetto sta andando avanti, anche se con tempi da prima repubblica, speriamo di poterla utilizzare in sicurezza al più presto.