:::::::: REGOLE DI CORRETTEZZA::::::::

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domenica 25 novembre 2012

domenica 11 novembre 2012

267) Mario Monti è un criminale, Paolo Barnard è un moderato.


266) Esodati.... governo vigliacco.

Esodati, derubati del lavoro, dello stipendio, della pensione, presi in giro per mesi: i soldi ci sono, anzi no, vedremo tra un anno, intanto si arrangino, ecco i soldi, no, non ci sono ancora, derubati da questo governo buffone e vigliacco. Monti e i quaranta predoni stanno distruggendo la dignità delle persone.

sabato 3 novembre 2012

265) Città Metropolitana PaTreVe


COMUNICATO SPAMPA

Creazione di una grande città metropolitana PaTreVe. Mancato accoglimento, per ora, del passaggio di provincia da parte del Governo fatta dai Comuni di Vigonovo, San Pietro in Gu e Scorzé.

E’ notizia di oggi, ancora in attesa di conferme, che il Governo nel decreto legge abbia accolto le richieste di cambio di provincia solo dei comuni che avevano formulato tale richiesta entr

o il 20 luglio 2012. Solo quindi alcuni comuni pugliesi hanno avuto la possibilità di vedere mutate le loro circoscrizioni provinciali. Non sarebbero state prese in discussione quindi le richieste formulate dal comune di Vigonovo, di San Pietro in Gu e di Scorzé, nonostante le stesse siano state formulate ai sensi e per gli effetti dell’art. 133 della Costituzione. Il Governo però, nella relazione illustrativa nella bozza di decreto, affermerebbe che “In sede di conversione del presente decreto legge si terrà conto di ulteriori iniziative assunte da altri comuni ai sensi dell’articolo 133, primo comma, della Costituzione, sentite le Regioni interessate”. Tale procedura è stata correttamente svolta dai tre comuni interessati, e in particolare da Scorzé, e il parere della Regione è già stato concesso. Richiederemo quindi che il governo e il Parlamento, in sede di conversione, mantengano fede alla parola data.
Rileviamo però che il dibattito sulla città metropolitana si sta evolvendo in maniera molto interessante. Il Comune di Scorzé aderirebbe convintamente alla Città Metropolitana, e quindi rinuncerebbe al cambio di provincia, se fossero rispettate alcune condizioni: il coinvolgimento nella città metropolitana dei comuni della provincia di Padova e di Treviso, il riassetto democratico degli organi di governo, la rivisitazione delle competenze da attribuire alla città metropolitana, un ruolo delle amministrazioni comunali nella gestione e nel controllo degli atti della città metropolitana. In sostanza, e la prima delle condizioni è per noi decisiva, Scorzé dirà sempre di no alla città metropolitana della provincia di Venezia. Diciamo un sì convinto se si comprenderà un’area vasta, la vera area metropolitana: la Padova-Treviso-Venezia. Sembra che nel decreto sia stato cancellato ogni riferimento alla possibilità che il sindaco del comune capoluogo sia di diritto il sindaco metropolitano. Anche questo è un dato molto positivo e fa da bilanciamento alle pretese del Sindaco Orsoni di essere l’interlocutore essenziale di questo processo.
Qualora invece il Parlamento riconfermasse l’attuale assetto, a fronte di una città metropolitana calibrata sulle piccole esigenze della città di Venezia e di nessun interesse per il territorio circostante, è molto più interessante l’adesione alla grande provincia di Padova-Treviso, area che interesserà due milioni di abitanti, l’economia più forte del Veneto, i servizi più efficienti.
Nei prossimi giorni provvederemo a attivare alcune iniziative, anche rispetto ad altri comuni, per condividere le posizioni.

Il sindaco
Giovanni Battista Mestiner