:::::::: REGOLE DI CORRETTEZZA::::::::

Vi prego di evitare di parlare in modo offensivo, blasfemo, accanito o pesante contro persone riconoscibili.
In questo blog sono tutti benvenuti, e tutti possono intervenire in anonimato (ma ricorda che il tuo pc viene identificato), con un nome di fantasia o utilizzando il proprio nome vero. evitate di firmarvi con nomi di altre persone, cosa sleale e di cattivo gusto. buona discussione

ARE YOU NOT ITALIAN? PLEASE CLICK HERE AND LEAVE A MESSAGE -

sabato 25 agosto 2012

264) COMUNICATO STAMPA SULLA CITTA' METROPOLITANA E SULL’UNIONE DEI COMUNI DEL MIRANESE


In riferimento alla proposta formulata da alcuni Sindaci di costituire una Unione di Comuni all’interno della Città Metropolitana, la posizione del Comune di Scorzé, a differenza di quanto riportato da alcuni organi di stampa, è chiara: siamo contrari.

L’Unione viene spacciata come un modo per difendersi dall’egemonia veneziana che tutti paventano si realizzerà con l’istituzione della Città Metropolitana; quindi, è il ragionamento, occorre mettersi insieme per far fronte comune alla minaccia costituita da Venezia.  E’ una proposta dal respiro corto e dannosa: in pratica si andrebbe a costituire un altro ente pubblico (l’Unione di Comuni), con altri dipendenti, con altre spese, con altri costi, per difendersi meglio da un ulteriore ente pubblico (la Città Metropolitana) che a sua volta avrà altri dipendenti, altre spese, altri costi, il tutto sempre e comunque a carico non della classe dirigente che propone queste belle idee ma a carico del contribuente. L’Unione dei Comuni, così come proposta, è solamente un alibi per non parlare del problema vero: se sia utile o meno la Città Metropolitana; è un modo per rendere più dolce il “sì” che alcune amministrazioni hanno inspiegabilmente già dato alla Città Metropolitana. Si è già deciso di portare dentro al sistema della Metropolitano Comuni sani e ben amministrati, i quali rischiano di essere solo nuovo e prezioso sangue per continuare ad irrorare di risorse il sistema delle amministrazioni comunali lagunari, oggi in grossa crisi.  L’Unione dei Comuni è quindi svilita a ruolo di cura palliativa di un sistema di potere malato, ormai giunto alla sua fase terminale.

Evidentemente non si può accettare ora di costituire una Unione di Comuni dentro la Città Metropolitana, moltiplicando gli enti pubblici, aumentando le burocrazie, deresponsabilizzando gli organi eletti dai cittadini. Rischia di essere una mera posizione di facciata, senza partire da eventuali servizi da svolgere assieme perché se ne riscontra la necessità e l’utilità. In particolare, Scorzé ha partecipato alla costituzione della convenzione con i Comuni di Salzano e Martellago per l’esercizio della funzione di polizia locale: esperienza estremamente interessante che ha comportato un miglioramento dei servizi e una maggiore professionalità. A questa esperienza si sono però da anni sempre sottratti proprio i Comuni che oggi propongono con più forza l’Unione, e la motivazione addotta era che “da soli riusciva a fare meglio”. A Scorzé non interessa costituire un altro baraccone, e meno che mai ci interessa costituire un baraccone (l’Unione) per difenderci da un altro (la Città Metropolitana).  Se i Comuni ritengono di mettere insieme dei servizi, lo fanno rispetto a singoli settori che comportano un risparmio per i cittadini o un aumento dell’efficienza. Noi lo abbiamo già fatto e continueremo a farlo.

Il tema principale rimane quindi un altro: ha senso che Comuni sani e ben strutturati come quelli del Miranese vengano coamministrati da enti, come Venezia e Chioggia, tra i più indebitati d’Italia? Non sarebbe come pretendere che la Svizzera venga gestita dalla Sicilia? A queste domande il Consiglio Comunale di Scorzé risponderà presto; certamente non impiegheremo il nostro tempo a discutere di proposte fuorvianti e confuse come l’Unione dei Comuni. Entrare nella Città Metropolitana dicendo di voler rivendicare con l’Unione una autonomia che però sarà solo di facciata, rischia di costare molto caro ai cittadini. Se le altre amministrazioni comunali del miranese credono nella Città Metropolitana, ci entrino con convinzione. Se invece non la condividano, ne escano. Non crediamo sia invece positivo, mentre si chiedono ai cittadini sacrifici, aumentare l’elefante burocratico aumentando gli enti pubblici e confondendo le funzioni per il solo fatto che la classe dirigente non sa fare una scelta netta, a favore o contro la Città Metropolitana.

Giovanni Battista Mestriner

Sindaco di Scorzé