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sabato 25 agosto 2012

264) COMUNICATO STAMPA SULLA CITTA' METROPOLITANA E SULL’UNIONE DEI COMUNI DEL MIRANESE


In riferimento alla proposta formulata da alcuni Sindaci di costituire una Unione di Comuni all’interno della Città Metropolitana, la posizione del Comune di Scorzé, a differenza di quanto riportato da alcuni organi di stampa, è chiara: siamo contrari.

L’Unione viene spacciata come un modo per difendersi dall’egemonia veneziana che tutti paventano si realizzerà con l’istituzione della Città Metropolitana; quindi, è il ragionamento, occorre mettersi insieme per far fronte comune alla minaccia costituita da Venezia.  E’ una proposta dal respiro corto e dannosa: in pratica si andrebbe a costituire un altro ente pubblico (l’Unione di Comuni), con altri dipendenti, con altre spese, con altri costi, per difendersi meglio da un ulteriore ente pubblico (la Città Metropolitana) che a sua volta avrà altri dipendenti, altre spese, altri costi, il tutto sempre e comunque a carico non della classe dirigente che propone queste belle idee ma a carico del contribuente. L’Unione dei Comuni, così come proposta, è solamente un alibi per non parlare del problema vero: se sia utile o meno la Città Metropolitana; è un modo per rendere più dolce il “sì” che alcune amministrazioni hanno inspiegabilmente già dato alla Città Metropolitana. Si è già deciso di portare dentro al sistema della Metropolitano Comuni sani e ben amministrati, i quali rischiano di essere solo nuovo e prezioso sangue per continuare ad irrorare di risorse il sistema delle amministrazioni comunali lagunari, oggi in grossa crisi.  L’Unione dei Comuni è quindi svilita a ruolo di cura palliativa di un sistema di potere malato, ormai giunto alla sua fase terminale.

Evidentemente non si può accettare ora di costituire una Unione di Comuni dentro la Città Metropolitana, moltiplicando gli enti pubblici, aumentando le burocrazie, deresponsabilizzando gli organi eletti dai cittadini. Rischia di essere una mera posizione di facciata, senza partire da eventuali servizi da svolgere assieme perché se ne riscontra la necessità e l’utilità. In particolare, Scorzé ha partecipato alla costituzione della convenzione con i Comuni di Salzano e Martellago per l’esercizio della funzione di polizia locale: esperienza estremamente interessante che ha comportato un miglioramento dei servizi e una maggiore professionalità. A questa esperienza si sono però da anni sempre sottratti proprio i Comuni che oggi propongono con più forza l’Unione, e la motivazione addotta era che “da soli riusciva a fare meglio”. A Scorzé non interessa costituire un altro baraccone, e meno che mai ci interessa costituire un baraccone (l’Unione) per difenderci da un altro (la Città Metropolitana).  Se i Comuni ritengono di mettere insieme dei servizi, lo fanno rispetto a singoli settori che comportano un risparmio per i cittadini o un aumento dell’efficienza. Noi lo abbiamo già fatto e continueremo a farlo.

Il tema principale rimane quindi un altro: ha senso che Comuni sani e ben strutturati come quelli del Miranese vengano coamministrati da enti, come Venezia e Chioggia, tra i più indebitati d’Italia? Non sarebbe come pretendere che la Svizzera venga gestita dalla Sicilia? A queste domande il Consiglio Comunale di Scorzé risponderà presto; certamente non impiegheremo il nostro tempo a discutere di proposte fuorvianti e confuse come l’Unione dei Comuni. Entrare nella Città Metropolitana dicendo di voler rivendicare con l’Unione una autonomia che però sarà solo di facciata, rischia di costare molto caro ai cittadini. Se le altre amministrazioni comunali del miranese credono nella Città Metropolitana, ci entrino con convinzione. Se invece non la condividano, ne escano. Non crediamo sia invece positivo, mentre si chiedono ai cittadini sacrifici, aumentare l’elefante burocratico aumentando gli enti pubblici e confondendo le funzioni per il solo fatto che la classe dirigente non sa fare una scelta netta, a favore o contro la Città Metropolitana.

Giovanni Battista Mestriner

Sindaco di Scorzé

27 commenti:

Anonimo ha detto...

andemo tutti a Treviso che se meio.

Paolo Pamio ha detto...

Spero che si resti con la città metropolitana di Venezia perché sarebbe insostenibile chiedere ai cittadini di andare a rifare tutti i documenti (pagando soldi), cambiare ULSS (ulteriori disagi), pagare abbonamenti Actv più alti (fuori provincia ci faranno pagare sicuramente di più, come già succede in altri comuni, e per chi ha figli che vanno a scuola o per chi lavora a Mirano, Mestre o Venezia diventerà un rincaro veramente pesante) e poi che fine farà l'accordo con le polizie municipali con Salzano e Martellago? Cambiando provincia rischieremo di perderlo e visti i buoni risultati sarebbe una sciocchezza.
Piuttosto si faccia pesare nella stesura dello Statuto il fatto che siamo abbiamo 20000 abitanti e cerchiamo di ottenere le infrastrutture che ci servono veramente come la castellana-bis, una soluzione accettabile per la 515 e per l'elettrodotto (questo traffico in centro ci sta soffocando). Non dimentichiamo Veritas, risulteremmo "fuori provincia" anche per loro e se si seguisse l'esempio di Actv? Vedo già la mia TIA lievitare perché sulla mia carta di identità c'è scritto (TV). Poi andare con Treviso perché? La nuova provincia di Treviso avrà anche Belluno con tutte le magagne delle montagne venete. Cosa vogliamo fare? Pagare la concorrenza sleale che Belluno subisce nei confronti di Trento e Bolzano? Strade provinciali in montagna e scuole superiori in montagna, ma costerà una follia proprio per un territorio montano che non c'entra nulla con Scorzè. Venezia è l'unica scelta sensata che non peserà sul bilancio dei cittadini (che non è poco direi) e che porterà vantaggi perché il nuovo ente avrà sicuramente più fondi dedicati a disposizione delle province (e di certo più della nuova provincia di Treviso/Belluno). E' un'occasione da non perdere a prescindere dal colore politico. Piuttosto, come ho già detto, ci si impegni per una votazione diretta del "presidente" del nuovo ente e che si deleghino più funzioni e sedi sul territorio miranese.
Rimanere con Venezia eviterà ai cittadini di pagare soldi per il cambiamento di provincia (che già solo dovrebbe bastare questo visto tutte le tasse che già paghiamo!) e ci porterà addirittura vantaggi (che in tempi come questi dove si deve scegliere spesso tra il meno peggio è un miracolo).

Anonimo ha detto...

Rispondo al sig. Paolo che si è fermamente opposto anche nel blog dei grillini con le stesse tematiche nei cofronti degli altri utenti che preferirebbero unirsi alla provincia di Treviso, questo è il mio punto di vista:

Il Miranese è un mix di culture diferenti…dalla venezianissima Spinea alla più padovana Santa Maria di Sala…per finire a Scorzè dove la gente natia della zona parla per lo più padovano nella parte ovest o trevigiano tra Rio S.Martino-Peseggia e Gardigiano…
Io abito a Gardigiano, la parola deriva dal tedesco “garten”, ovvero giardino…si ma di Mogliano Veneto che all’epoca faceva parte della Marca Trevigiana e tutt’oggi sta nell’omonima provincia.
Comunque ognuno ha il suo punto di vista, io conosco la gente di qui e della vicina Peseggia. Gente che viveva nei campi e che tuttora lo fa, che da amore per la terra. Gente che ha sempre vissuto qui e che ha stretti legami, anche culturali e dialettali, più con l’area trevigiana (che dista 2km) che con quella di Mirano (una quindicina di km).
C’è gente che va a lavorare a Mestre ma c’è molta gente che lavora a Mogliano oppure ancora Noale, Preganziol, Treviso, Martellago ecc ecc. Per cui Scorzè non starebbe da sola, ha legami culturali con la vicina Zero Branco nonchè Mogliano, un esempio banalissimo: la coltivazione del radicchio di Treviso. Non di Marghera.
A Mestre/Venezia valorizzeranno sicuramente questa cosa, come no.
Allora cosa facciamo togliamo i cartelli istituiti recentemente “strada del radicchio” per mettere “città metropolitana di Venezia”? Tutto questo in mezzo ai campi? Oppure li mettiamo assieme? Lo trovo assurdo.
Come gestione urbanistica, cultura e tradizioni Scorzè è molto più vicina a Zero Branco piuttosto che a Spinea (città con una densità di abitanti molto alta e molto più vicina a Mestre) o a Santa Maria Di Sala, che potrebbe benissimo far parte della provincia padovana.
Rispetto il tuo parere Paolo, non è una questione di campanilismo. Io conosco questa Scorzè e assolutamente non la ritrovo all’interno di questa “Città Metropolitana” che si vuole fare, la potranno ritrovare più che altro coloro che abitano in queste zone ma provengono dall’area mestrina.

La storia e la cultura di questo territorio nonchè il dialetto per la gran parte della gente che è cresciuta in queste zone ha radici molto più vicine a Treviso.
Non trovo corretto che il nostro comune venga gestito da Venezia che, come amministrazione nonostrante gli introiti non riesce a gestire comme dovrebbe nemmeno il suo comune.
Ne va del futuro delle nostre genti, della nostra Scorzè.
Scorzè con Treviso subito!

Anonimo ha detto...

Aggiungo un'ultima cosa...trovo giusto che i problemi dei paesi e delle nostre campagne è giusto che vengano gestiti da gente che conosce bene i problemi del territorio ed è vicino ai cittadini, non da gente che se se sta seduta nei palazzi fronte Canal Grande che pensano alle loro città e che dovrebbero gestire (se tutto rimanesse com'è ora un sacco di comuni con problematiche del tutto differenti).
Occorre valorizzare il nostro territorio, i nostri paesi..e a mio parere con questa "Città Metropolitana" si finirà per diventare la periferia dimenticata.
Meglio restare in una provincia e lasciare certe decisioni ai NOSTRI amministratori comunali di qualsiasi fazione siano non ha importanza, gente che riesce ad essere vicina ai problemi dei NOSTRI CITTADINI.
Viva Scorzè!

Paolo Pamio ha detto...

Con cultura e richiami "storici" non si mangia. Qui si tratta di non far pagare ai cittadini un cambio che non porterebbe vantaggi.
Il sindaco Mestriner stesso lo dice, da quando abbiamo collaborato con Salzano e Martellago il nostro comune ha avuto grandi benefici come polizia locale. Sarà pure un mix di culture diverse queste miranese ma i servizi che abbiamo sono tutti erogati da quella zona: Ospedale, Scuole... tutte cose fatte su misura per i 140000 mila abitanti che questo comprensorio rappresenta. Ci troveremo tutti riversati all'ospedale di Treviso in sala d'attesa a discutere di "quanto si faceva prima ad andare a Mirano". Si parla di qualità di servizi erogati al cittadino e se usciamo dal piccolo miranese (nel quale contiamo qualcosa" per andare nella "grande" Treviso sarà solo un danno per gli scorzetani.
Per cultura la parte di Peseggia-Gardigiano è sicuramente molto legata a Treviso ma esiste anche una parte del comune (più grande) rappresentata di Scorzè-Cappella-Rio San Martino che gravita assolutamente sul miranese. Oltretutto il comune intero riceve servizi SOLO dal miranese, dovremo pagare tutti questo cambiamento per servizi peggiori. Poi rispetto l'opinione di tutti solo che spero si ragioni con la testa e con il portafoglio invece che con i campanili.
Si tratta di contare all'interno del nuovo ente e come comune da 20000 abitanti lo potremo fare sicuramente, ma bisogna impegnarsi nello Statuto. Elezione diretta del "presidente" dell'ente e strutture e servizi nel nostro territorio. Si può fare molto, non perdiamo questa occasione!

Anonimo ha detto...

@ Paolo perché dice che gli abbonamenti actv costano di più fuori provincia? Ha mai preso un biglietto/abbonamento mestre-mogliano e uno mestre-scorzè?
Forse non sa come vengono calcolati i prezzi..quando cambia il comune si paga di più, quindi che lei prenda un biglietto mestre-mirano piuttosto che mestre-preganziol paghi lo stesso importo non c'entra nulla che cambia la provincia.
Sono d'accordo anch'io col sindaco, è assurdo creare un altro ente quando si tenta di contenere i costi.se ogni zona della provincia di venezia creasse un unione dei comuni all'interno di questa città metropolitana potremmo trovarci di fronte a 5-6 enti altrettanto inutili. Uno spreco di soldi assurdo.
E poi ti voglio io che tutti questi comuni e questi enti debbano essere coordinati dall'amministrazione veneziana, un casino totale!
Quindi se dobbiamo scegliere il male minore o si resta com'è, oppure i soldi che verrano sprecati negli anni futuri a mio modo di vedere saranno molti di più aderendo a questa città metropolitana piuttosto che uscirne e cambiare provincia.
Se vogliamo mantenere le funzioni del comune per dare servizi più immediati a ognuno di noi meglio trevigiano a questo punto!
Claudio di Scorzè

Paolo Pamio ha detto...

Quali sono stati i primi posti dove sono state tagliate le corse? Tutto quello che era fuori dalla provincia di Venezia (es. c'era un autobus Venezia-Treviso ora diventato Venezia-Preganziol con il medesimo costo di Treviso). Tutti i tagli di servizi colpiranno le zone extra provinciali, come succede sempre. Noi riceviamo dei servizi da Venezia, da Treviso e Belluno non riceviamo nulla di nulla. Poi cosa c'entriamo con Vittorio Veneto o Longarone?
Vogliamo mettere tutti i soldi che saranno buttati su Belluno invece che sul nostro territorio? Ma ci si rende conto che dovremo pagare per il cambio di provincia e in più pagare per un territorio che non è il nostro? Almeno Venezia ha dei rapporti con noi, Belluno assolutamente no.
Poi vogliamo guardare anche un pò più avanti senza campanili davanti agli occhi? Tra le 10 città metropolitane delle Regioni a Statuto Ordinario ci sono Roma e Milano. Questi enti avranno fondi dedicati immensi che verranno intercettati solo dalle zone metropolitane lasciando a becco asciutto chi non vi aderirà. Si stanno creando delle zone di serie A e delle zone di serie B e questo è molto chiaro. Molti fondi su un territorio più piccolo. Chioggia a quanto pare andrà con Padova e Portogruaro sarà fuori. Ci sono solo vantaggi se verrà redatto uno Statuto serio (e che ci si metta a lavorare). Va bene la strategia di farsi desiderare per ottenere di più ma vediamo di non farci escludere.
Poi sull'Unione dei Comuni il sindaco Mestriner ha ragione: o si fa un comune unico del miranese tagliando i dirigenti (un solo sindaco) o si rimane così com'è.
Venezia godrà degli stessi fondi che di solito vediamo scomparire in favore di Roma o Milano, vogliamo perdere questi soldi solo per dire "siamo bravi e ci amministriamo da soli"? Vogliamo versare i pochi fondi che avremo su Belluno? Che si ragioni bene piuttosto su come ottenere i massimi vantaggi possibili con la città metropolitana giocandosi le carte San Benedetto ed Aprilia. Treviso/Belluno non hanno nulla da offrire, Venezia invece ha tutto e non ci costerà nulla.

Anonimo ha detto...

Buonasera a tutti.
Mi chiedo cosa c'entriamo noi con Mestre/Venezia?
Gente che se n'è sempre strafregata dei comuni "campagnoli" come li chiamano loro. A loro interessa solo il proprio territorio tant'è che moltissimi cittadini di lì è già tanto se conoscono Mogliano.
Abbiamo problemi ben diversi dalla gente di città e la realtà è altrettanto ben diversa da come la descrivi tu Paolo.
Vogliamo davvero farci governare da una realtà in profonda crisi di bilancio e ha rispetto della natura e dell'ambiente pressochè pari a zero??
MAI!!!
Non capisco inoltre come i fondi che di questa città metropolitana possano essere investiti per noi quando x noi da parte di Venezia non è mai stato fatto nulla, nemmeno per riqualificare il territorio.
Il campanilismo mestrino esteso al nostro territorio sarà solo una brutta piaga, non facciamo diventare Scorzè come Mestre!
I cittadini del comune di Scorzè sono storicamente legati alla loro terra e alla loro cultura che è molto più vicina all'area trevigiana (zerotina e moglianese) specialmente per tutte e 4 le frazioni. Molti si sentono più vicini a Treviso piuttosto che a Mestre/Venezia.
Parlo per gran parte della gente di qui, non di chi proviene dall'area mestrina.
Molti scorzetani non si sentiranno identificati da questa realtà!
Addirittura Mira nonchè Chioggia, Vigonovo, Santa Maria di Sala, Dolo, Torre di Mosto, Meolo, San Dona e chissà quanti altri vogliono andarsene da questa realtà.
Con la gestione dei rifiuti, la pianificazione e la valorizzazione del territorio tra Mestre e Treviso c'è una differenza davvero sostanziale in favore di quest'ultima ed è sotto l'occhio di tutti, basta andare nella vicina Mogliano o Zero Branco.
E qui a Scorzè e nelle sue frazioni c'è bisogno di valorixzzare il territorio, guardare a Venezia ovvero una realtà in netta crisi schiava peraltro dai problemi di una città che ha visto un'urbanizzazione/cementificazione letteralmente inguardabile (e tutt'oggi si continua a farlo senza alcun rispetto per l'ambiente!!) e pari a una grande città del Sud Italia (Mestre) per sperare di attinguere qualcosa avrà solo risvolti negativi.
Scorzè deve continuare a governarsi da sola e x questo occorre legarsi a Treviso, altro che ambito metropolitano!!
Sarebbe un grave errore x il futuro della nostra terra che non ha bisogno di subire ulteriore cementificazione e deve guardare ai problemi veri delle nostre campagne, ai servizi per i nostri cittadini e x le nostre imprese!
Stiamo parlando di moltissima gente gente che ha sempre vissuto qui e che ha una sua identità, non vogliamo pagare per esseere governati da gente che non riesce a gestire nemmeno il proprio territorio. Non è giusto dover soccombere e dipendere dai prblemi lagunari!
Se Scorzè rimarrà in una provincia il comune avrà molti più poteri di quanti non ne avrà con questa "Città Metropolitana".
Uniamoci a Treviso.
Scorzè pensaci bene!!

Paolo Pamio ha detto...

Ma che fesserie! Qui ci si sta attaccando ad uno stereotipo vecchio come il mondo. Se andate a Treviso (e io ci ho studiato ai tempi che furono) ci prendono in giro per il nostro dialetto. Le ultime classi politiche veneziane hanno costruito meraviglie verdi come il Bosco di Mestre, il parco di San Giuliano (che è il più grande parco urbano d'Europa e sede di grandissimi eventi) e il parco di catene (con tanto di wi-fi). In Veneto Orientale si è dato ascolto alla voce di pochi e la si è fatta passare per la maggioranza. Leggetevi bene le posizioni degli schieramenti nel Veneto Orientale, resteranno con Venezia, perché ne hanno capito le potenzialità.
Con la cultura non si mangia e ancora una volta non vedo dati effettivi se non parole campanilistiche. La storia e la cultura del territorio sono comuni in tutto il Veneto dal XIV secolo. Non si stanno costruendo centri commerciali a Venezia e capannoni dai tempi dell'Auchan a Zelarino! A Treviso c'è la vera cementificazione e la stanno facendo adesso! Centri commerciali, capannoni sparsi e senza senso (l'ultimo recentemente a Zero Branco inutile come pochi). Ci vogliamo rapportare a Mogliano? Un comune medio (fosse grande sarebbe tollerabile) con un enorme problema di prostituzione che non è nemmeno capace a fronteggiare? Non ci sono legami con Zero Branco come dice "Anomino" (so che c'è confusione ma in assenza di nome non è facile distinguere e me ne scuso), solo che anche loro hanno dell'agricoltura. Noi abbiamo anche un settore industriale notevole e di servizi non ne riceviamo da Treviso se non qualche corsa de La Marca a metà con SITA (che non è Treviso). Ma qualcuno invece mi sa rispondere sulla questione più seria? Perché dovremmo pagare per Belluno? Qui si fa presto ad omettere, ma il fatto che la Provincia sarà Treviso/Belluno sembra che ce lo si dimentichi troppo spesso.
Indebitamento pazzesco di Venezia? Ma siamo seri, la percentuale di indebitamento è la stessa degli altri comuni solo che Venezia può permettersi di più come valore assoluto perché ha delle entrate correnti più alte derivate dal turismo (20 milioni di turisti) una risorsa che nemmeno Roma ha in così alto numero.
La città metropolitana avrà più proventi e conti dedicati, se si riuscirà ad ottenere uno Statuto serio Scorzè ne avrà solo vantaggi.
Il sacco di Mestre è stato fatto negli anni 50/60, quando a Treviso non c'era nulla. E negli anni 50/60 non c'era rispetto per l'ambiente, questo è ben noto. La vera vergogna è che nel 2012 Treviso e la sua provincia sta subendo lo stesso indegno destino (nonostante oggi ci sia una coscienza verde). Scorzé dovrebbe, per il bene di noi residenti sempre tartassati dalle tasse, restare con la città metropolitana di Venezia per non gravare ulteriormente sul portafoglio dei cittadini come già spiegato in modo, credo esaustivo negli altri commenti. Siamo più legati al Miranese, e dovremo seguirne le sorti.
La città metropolitana di Venezia è quell'occasione da non perdere per non fare (e qui è proprio il caso di dirlo) del Sud Italia. Bisognerebbe aderirvi al volo proprio perché le zone che ne saranno fuori non avranno fondi per i prossimi 20 se non 50 anni. Stiamo parlando delle prossimo 2/3 generazioni di scorzetani che se tagliati fuori non avranno scelta che emigrare in quei comuni più lungimiranti che hanno aderito al nuovo ente. Un forte SI quindi alla città metropolitana di Venezia ed un NO secco alla nascitura provincia di Treviso/Belluno.

Anonimo ha detto...

Non si stanno costruendo centri commerciali a Venezia e capannoni dai tempi dell'Auchan a Zelarino?? Che poi è a Mestre, non Zelarino.
Ah no, ma lei la conosce Mestre? Il centro Zenit, Conforama, Marcopolo...e i giganteschi hotel che spuntano come funghi?? Novotel, Quid hotel, B4... e chi più ne ha più ne metta!!!
Io conosco questa Mestre, scusi tanto....altro che fesserie!!
E' più passato di recente davanti all'Auchan? L'unica area verde che c'era lì in parte è sotto cantiere anche quella!!
E' una vergogna!!! Si continua a costruire e poi si lasciano palazzi interi e aree commerciali mezze vuote e aree completamente degradate!!
Per non parlare del pieno centro di Mestre un'orripilante serie di palazzoni...Corso del popolo, via Piave, via Cappuccina, zona stazione tutte queste zone che da anni sono un autentico bronx! Bello!
Prostutute? Vada pure in zona Terraglio a Mestre sulle 23 (anche dopo le 20:00 tra qualche settimana) e mi saprà dire...sono tutte là, perchè là stai certo che non controllano quasi mai! Via Piave, Via Fratelli Bandiera...un mio collega mi raccontava che dove lavorava finito lavoro alle 20:30 d'inverno (e non sto scherzando) andava a prender l'autobus alla fermata davanti villa Salus e spesso chi trovava? Prostitute!!...Davanti a un'ospedale alle 20:30!!! Una schifezza, quanti controlli ci sono!!
Mentre a Casale sul Sile si sono opposti fermamente contro la costruzione dell'Ikea i veneziani ahimè stanno continuando a subire da anni una folle gestione dell'urbanizzazione.
E poi con tutti gli introiti che ha e tutti i privilegi sottolineati anche da Zanonato e da Verona/Vicenza Venezia riesce a mal gestire ugualmente il suo territorio. Fiugriamoci se riesce a gestire da sola il resto se fino adesso non ha fatto mai nulla!!
Adesso ci mettiamo anche il palazzo Lumiere,,,wow ci mancava solo questo!!
Il Parco di San Giuliano? Di sera/notte è come il Terraglio, non ci saranno le prostitute ma leggiti gli articoli degli ultimi giorni..
Per fortuna c'è ancora qualcosa come ad esempio i bar e il Porta Gialla, luogo di ritrovo per giovani.
Comunque di eventi internazionali da quest'anno non c'è quasi più nulla..l'HJF, l'Electrovenice...perchè togliere queste cose quando c'erano un sacco di giovani? Perchè quest'anno hanno preferito farci il Ramadan? Con tutto il rispetto per chi è di un'altra religione e hanno tutto il diritto di pregare questo è un'altro esempio di una cattiva gestione e organizzazione degli eventi.
E poi ci prendono in giro per il nostro dialetto? Ci sono un sacco di persone a Cappella-Peseggia-Gardigiano ma anche Rio San Martino(io compreso) che parlano il dialetto trevigiano/padovano (la maggior parte). Forze te sarai natio di Mestre e difendi la tua venezianità ma..mi pare che qui il più campanilista sia tu, stai difendendo i problemi di una città come Mestre che di problemi ne ha fin troppi!!...ma soprattutto mi pare che tu non conosca abbastanza la gente di Scorzè. A noi non interessa il turismo, interessano le nostre imprese, la nostra agricoltura e culturalmente per tutto ciò siamo decisamente più vicini a Treviso che non a Mestre.
Questa è la vera realtà di Scorzè e delle sue frazioni, ed è sotto gli occhi di tutti coloro che conoscono le genti che hanno sempre vissuto qui.
Altro che città metropolitana, o si resta così oppure Treviso tutta la vita!
E qui chiudo, inutile andare avanti ancora.

Paolo Pamio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo Pamio ha detto...

(1a parte)
Sono nato e cresciuto a Scorzè e attribuirmi origini veneziane che non ho è del tutto fuorviante. Ho atteso a rispondere perché volevo cercare la fonte precisa: ( http://www.tzetze.it/2012/08/i-comuni-pi-indebitati-ditalia---la-classifica.html ) Venezia non è tra i comuni più indebitati d'Italia e c'è invece la così "ben" (a parer di anonimo) amministrata Verona tra l'albo. Quindi ciò che viene detto da molti è falso, il bilancio dei comuni considerati "disgraziati" della gronda lagunare è inesatto. Ogni cittadino di Verona è indebitato, a sua insaputa di ben 1500 euro. Quindi la si smetta di dire fesserie solo per luoghi comuni e campanilismo. Venezia non è la Sicilia che vuole amministrare la Svizzera come dice Mestriner, è esattamente al livello del territorio che la circonda.
Gli hotel nascono in risposta al crescente (perché anche con la crisi è aumentato) numero di turisti che la città richiama. La cosa che non viene detta sulla zona Auchan è che lo sviluppo è ordinato, è stata costruita una stazione della "futura" (è anni che se ne sente parlare) metropolitana regionale. Non è vietato costruire, basta farlo nei posti giusti e l'area dell'Auchan ha visto nascere l'ospedale, la stazione e di conseguenza tutta la zona. La cosa veramente scandalosa è come si costruisce invece a Treviso: capannoni e supermercati ovunque senza un motivo o senso logico.
si critica corso del popolo, costruito negli anni 50/60 dove non c'era un piano regolatore e non c'era una coscienza ambientale, ora le cose sono molto diverse e certi orrori non vengono più fatti dall'amministrazione locale. A Treviso non si può dire lo stesso, c'è una continua e persistente cementificazione del territorio della Marca e qua mi sembra che lei non conosca il terriorio trevigliano Anomino. Il parco di San Giuliano quest'anno non ha ospitato eventi musicali, ma uno spazio eventi non è fatto solo per la musica e per i giovani, sono state ospitate 100 mila persone per l'arrivo del Santo Padre cosa che Treviso non potrà mai avere (non ci vivono nemmeno 100 mila persone a Treviso ma appena 85 mila). Il ramadan poi è stato un segno di civiltà ed intelligenza che a Treviso non si sarebbe mai potuto svolgere (e sappiamo tutti perché). Uno spazio eventi così versatile è frutto di un investimento lungimirante di una classe dirigente che a Treviso manca ormai da tempo con mio sommo rammarico. Costruire cartelli "se la vedi ti innamori" non è il modo giusto per amministrare il territorio.
Il palazzo di Cardin è invece la dimostrazione che Venezia, solo con il suo nome, attira investimenti (come mai non è stato proposto di investire 2 miliardi di euro subito a Treviso? Perchè il nome Treviso all'estero non vale nulla). Ma perché bisogna essere campanilisti? Perché bisogna rinunciare ad avere una valanga di soldi (il MOSE lo finiranno e la legge speciale sarà anche a nostro vantaggio in quanto Venezia), avere un nome che conta, avere un'amministrazione con poteri forti che può finalmente lavorare senza stupidi blocchi idealistici?
La vera sfida sarà lo Statuto, se redatto bene, ci sarà un guadagno fortissimo per il nostro paese.
Il dialetto scorzetano infine è un dialetto particolare perché è un miscuglio tipico delle zone di "confine", quindi non mi si dica che in paese si parla trevigliano o padovano perché non è vero.

Paolo Pamio ha detto...

(2a parte)
Poi tutto il resto è campanilismo di gente che non riesce a ragionare con il "portafoglio" e non sa guardare al futuro del paese. SI alla città metropolitana di Venezia per vedere Scorzè proiettata nel futuro. NO ad un campanilismo assurdo fatto solo di luoghi comuni e non supportato da alcun numero. Inoltre non vi è stata alcuna risposta sulla questione che si dovrà pagare per Belluno per non ricevere nulla.
L'autonomia del comune rimarrà, leggete le dichiarazioni, dipende tutto dalla Statuto, si cominci a lavorare su quello invece che fare dichiarazioni assurde senza capo ne coda.
E qui concludo finchè non verranno pubblicati dei veri motivi economici e non le solite vulgate campanilistiche che si vedono in giro.

Anonimo ha detto...

se andiamo nella citta metropolitana,pagheremo l'IMU come fossimo in piazza ferretto o in piazza san marco perche' dovremmo pagare il pozzo senza fondo di venessia

Paolo Pamio ha detto...

Siete disinformati. L'avete letta la direttiva del 5 Settembre?
La città metropolitana NON toglierà nessuna prerogativa ai comuni (quindi ad esempio l'IMU si continuerà a pagare secondo i criteri di Scorzè e non di Venezia). Le prerogative verranno invece prese dalla Regione. Quindi avrà i poteri della vecchia provincia più delle deleghe dalla regione. (Domandiamoci piuttosto perché da anni c'è la legge ma le regioni ne hanno sempre osteggiato la nascita). Vi rendete conto che avremo un ente più piccolo della Regione che sarà quindi più vicino alle nostre esigenze e con relative competenze? Poi la paura di Venezia è insensata. Il 5 settembre è stato chiarito che il "veto" sarà valido solo nel periodo di stesura dello Statuto quindi non sussisterà in seguito. Gli assessori saranno 12+1 (il sindaco di Venezia), esattamente come adesso ma con un criterio di circoscrizioni elettorali diverse ossia: ora come ora il 40% (si avete letto bene) viene eletto nella circoscrizione "Venezia", con la città metropolitana sarà una percentuale equa su base dei consiglieri comunali (quindi viene da se che per mettere Venezia in difficoltà basteranno Scorzè+Martellago+Noale). Invece che parlare a slogan prendete atto di aver parlato troppo presto... così per come si presenta la legge attuativa sulla città metropolitana è a VANTAGGIO di Scorzè e andare con Belluno/Treviso risulta svantaggioso sotto tutti gli aspetti.
- I debiti di Venezia (che sono sempre meno di quelli di Verona) non possono essere spalmati (i comuni mantengono totalmente le loro prerogative);
- Il sistema elettorale è più a vantaggio di Scorzè nella zona metropolitana che nella zona provinciale;
- Con il termine di lavori del MOSE (2014) tornerà la legge speciale a questo punto metropolitana e potremo attingerci;
- Fondi dedicati ai nuovi enti "città metropolitane" che le vecchie province non avranno;
- Nuovo ente dove Scorzè avrà più peso e più vicino al territorio con deleghe regionali che prima non erano comprese nelle province;
-Evitare ai cittadini di subire ulteriori spese allo stato attuale insostenibili.

Riflettete e fate la cosa giusta per il futuro del comune, SI alla città metropolitana. Ora non ci sono più dubbi o buchi neri a riguardo.

Anonimo ha detto...

Andare sotto a una delle città più orrende, degradate e più malgestite d'Italia come Mestre MAI!!! Scorzè ha una sua identità, ha una sua cultura....
SI ALLA PROVINCIA DI TREVISO!!!
Zero Branco e Mogliano Veneto ci rappresentano molto di più che non Mestre, è giusto che Scorzè e tutte le sue 4 frazioni valorizzino la propria identità di essere prima di tutto paesi di campagna che hanno una loro struttura e una loro Storia... Facciamo parte della Diocesi di Treviso, la storia dice Treviso, prima di tutto.
Basta con culture che non ci rappresentano come quella di Mestre/Venezia!!!
Non abbiamo bisogno di farci governare da gente che se ne sta a Venezia.
Sindaco e giunta non mollate!!!

Anonimo ha detto...

Rispondo a Paolo che dice:
"La cosa veramente scandalosa è come si costruisce invece a Treviso: capannoni e supermercati ovunque senza un motivo o senso logico. "
Ma cosa stai dicendo?? Vai a Casale sul Sile e dimmi che diferenza c'è per esempio con Marcon!!! Ah perchè a Mestre servono a molto tutti quegli hotel che hanno buttato su di recente in zona auchan....eh sempre pien de xente! Sono quasi sempre vuoti!! Mi pare che te mastre non la conosci per niente...perchè non mi dici com'è la zona stazione nel raggio di 1km e tutta la strada che va dal terraglio a via Piave...bello, ci son tutte le prostute che vuoi...tanto chi se ne frega, nessuno controlla.... prova a passeggiare vicino a zona auchan/veneto strade/zona hotel...cemento, cemento, cemento...aree sotto cantiere ferme da non so quanto tempo, scoasse ai lati dei marciapiedi OVUNQUE...un bel biglietto da visita per i turisti!! E il sottopasso della stazione mestre ospedale ci sei mai stato? hai presente quelle cose che vengono costruite e poi nessuno fa manutenzione? ecco, perchè è finito anche questo sui giornali e tg l'altro giorno anche là sporcizia ovunque! questa è Mestre e la politica di Venezia nel rispetto dell'ambiente!!! Cemente e degrado!!!...e una cultura con i rifiuti che non ti dico...e poi perchè il comune di venezia non vuole far proseguire da quell'inutile rotonda accanto all'ospedale ferma da anni che doveva raccordarsi con la futura castellana-bis? che senso ha per martellago e per noi comuni mortali automobilisti se poi il traffico va a confluire sempre sulla castellana....la realtà è che al comune di venezia non glien'è mai fregato una cippa del nostro territorio!! E non sanno gestire manco il loro!!! Parlando della Via Ponte Nuovo che collega Peseggia a Martellago un mio amico che ha partecipato all'assemblea a Peseggia diche che tutto il tratto della strada completamente sconnesso ai lati (e pericoloso per chi va in bici) è del comune di Venezia, che, chissa come mai non l'ha mai asfaltato, dobbiamo asfaltare anche quello perchè loro non lo fanno! Vergogna!!!
La città Metropolitana del degrado!!!
VIA DA VENEZIA!!!
Provincia di Treviso tutta la vita!!!

Anonimo ha detto...

che poi Paolo posso dire..a Treviso hanno predisposto palestre o altri luoghi x il ramadan..lo stesso gentilini tempo fa lo aveva detto x cui non diciamo fesserie..ok tu difendi a tutto campo venezia e mestre dove poi hanno fatto costruire il campo nomadi e strutture abusive e ora che è stato smantellato è scattata l'ennesima arrabbiatura dei residenti sulla vicenda..dato che sono stati fatti costruire immobili abusivi x i sinti quando un normale cittadino veneziano non riceve nulla gratis di tutto ciò dal comune..
Noi italiani siamo baucchi, ci vorrebbero leggi e controlli più seri come negli altri paesi d'europa..e non è questione di razzismo, anzi ben venga la gente onesta e che ha voglia di lavorare x costruirsi una vita..e con questo chiudo definitivamente..sul fatto dei pregi e difetti della città metropolitana (che a mio parere sono troppi x un territorio che non presenta omogeneità tra le varie zone dell'attuale provincia) c'è gente che sicuramente ne sa più di te caro Paolo..e che tu conosca poco le realtà dei territori e la cultura dei 2 poli (venezia e treviso in questo caso)..inutile fare un monologo pro città metropolitana se nemmeno i sindaci del territorio sanno a cosa vanno incontro.
Allora perché anche Mira guidata dai grillini non vuole stare con venezia? Perché anche dolo, campagna lupia, strà, vigonovo, torre di mosto, e chissà quanti altri vogliono andarsene? Perché a suo tempo cavallino treporti ha voluto staccarsi da venezia e governarsi da solo?
Non nascondiamo ciò che è sotto gli occhi di tutti..con questo ho chiuso.

Paolo Pamio ha detto...

Prova ad andare nella zona di Montebelluna, Cornuda e Caerano San Marco, vedrai che è proprio come dico io. Anonimo, mi sembra che ti stia viaggiando con il paraocchi. A Venezia hanno costruito nel capoluogo, a Treviso hanno costruito OVUNQUE. La zona Pedemontana è frutto della cementificazione disordinata e scriteriata delle amministrazioni trevigiane. Potrei farti esempi su esempi ma fatto sto che le industrie sono di fatto a San Donà, Portogruaro, Venezia, Miranese e Riviera. Il Veneto Orientale, la zona intorno a Portogruaro e la Laguna Sud sono rimaste agricole. Vedere Treviso solo come comune è emblematico: una piccola città che non è stata capace di diventare centro di una zona ricca di imprese. La stessa Vicenza è riuscita a fare meglio.
E tutti i comuni (Adria in primo luogo) del rodigino che stanno cercando di fuggire da Padova? Mogliano Veneto che si sta impegnando per passare sotto la città metropolitana? Questi sono fatti che non vengono menzionati. Belluno che non e vuole sapere di finire sotto Treviso.
Poi vogliamo fare una paragone giusto? Allora si paragoni Venezia con Treviso e non si parli solo di Mestre. Ne paragone con il centro storico veneziano, Treviso ne esce in modo impietoso sia per servizi, sia per introiti, sia per sicurezza. Vogliamo parlare della zona stazione di Treviso? Dove recentemente hanno stuprato una ragazza? Vogliamo capire perché passeggiando per la città non si trovino panchine (levate perchè i barboni ci dormivano). Questo non è affrontare i problemi, ma scaricarli. E le prostitute in tutta la zona della Pontebbana? E quelle che si ammassano su terraglio (lato mogliano)?
Quelli che leggo sono solo vecchi slogan come "se la vedi ti innamori...". Non vedo nessun motivo ECONOMICO VERO per non restare con Venezia, se non quello di diventare più poveri andando con Belluno/Treviso.
E dire che "non lo sanno nemmeno i sindaci" non è vero. Dal 5 settembre è stato chiarito il compito della città metropolitana. Non ci sono più dubbi ed è stato chiarito che i comuni non perderanno nulla nella loro autonomia e la competenze arriveranno dalla Regione assieme alle vecchie competenze della Provincia.
Lasciamo la miseria a Belluno e a Treviso, RESTIAMO con Venezia per un futuro più certo e ricco.

Anonimo ha detto...

vaneggi.

Simone ha detto...

una legge che impone scelte di questo tipo da prendere in pochi giorni è una legge scellerata fatta in modo che non ci sia il tempo di scegliere e valutare con calma, quindi è stata fatta per far cadere tutti i comuni nel calderone.

E allora FUORI SUBITO!! va bene Treviso ma andrebbe bene anche Udine o Mantova, fuori da questo imbroglio.

Paolo Pamio ha detto...

I tempi sono molto stretti, concordo con Simone.
Anonimo, i veri vaneggi sono quelli scritti sul foglio (pagato con i miei soldi) che è stato distribuito dal comune in tutte le case. Falsità che non perderò tempo a confutare durante le riunioni. E siccome sono pensionato ed ho tempo, andrò a tutte per guardare bene in faccia chi mente sapendo di mentire. A partire dall'inceneritore (è stato aggiunto per far paura alla gente mi domando io?) che è già stato fatto a Fusina levando la necessità di farne altri. Seguita dalle illazioni fatte sulla supremazia di Venezia, I COMUNI AVRANNO LE STESSE PREROGATIVE DI PRIMA. Se si è detto no all'elettrodotto, si continuerà a dire no, non cambierà nulla.
Poi cosa succede? Me lo paga la motorizzazione il cambio di Patente? E il passaporto? Me lo paga Mestriner? E se domani Actv decidesse con i tagli che l'autobus si ferma a Martellago? Ma vi rendete conto che è una follia cambiare?
Ripensateci, è una follia dover andare a pagare per Belluno e rinunciare a Venezia.

J ha detto...

sembra che abbiano deciso.
già sto paesetto mi stava stretto prima, figuriamoci adesso che siamo "trevigiani"

spero di andarmene al più presto da scorzè

era ora ha detto...

il paese tutto ringrazia.

ninest123 ha detto...

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ninest123 ha detto...

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